Molti mesi dopo aver scritto questo articolo, mi rendo conto che il “sistema ABA” e’ l’unico in grado di ottenere un trattamento intensivo. Tutti gli altri metodi, non in se’ e per se’ ma per come sono praticati, non  danno garanzie.
In un mondo ideale, con la collaborazione di tutte le figure che seguono un bambino, forse e’ possibile un trattamento intensivo basato sul TEACCH o su qualunque altro metodo.
In questo mondo, con la scuola che non collabora e il sistema sanitario e  ”psicologico” ancorato, in molti casi, alle follie psicodinamiche, mio figlio cresce e non bisogna piu’ perdere tempo.
Riguardo al legame ABA-DAN, il sospetto che una parte degli analisti comportamentali (per lo piu’ gli americani che l’ARI invia ai suoi amici italiani per tenere workshop, ma penso anche a una BCABA italiana che piu’ volte mi e’ stata “raccontata” in aneddoti nei quali c’era anche il DAN)  siano DANnati, in me e’ sempre forte.
Ma – anche in questo caso – il tempo passa e noi persone serie abbiamo altro a cui pensare.

“Parlando”, su facebook, con una terapista ABA, mi è cresciuta nella testa sempre più grande e invadente una idea.

L’ABA, questa famosa tecnica “validata”, potrebbe essere una clamorosa bufala.

Cos’è che me lo fa pensare? Il vedere continuamente “vicini”, “uniti” come sposini nella notte di nozze, ABA e DAN!

La stessa terapista con cui ho “parlato” si è prodigata ad illustrarmi le meraviglie della CHELAZIONE, della DIETA SENZA GLUTINE e amenità di questo genere.

Il fatto è che non è la prima. Sempre più spesso, nella vita reale o su internet, vedo le due cose – ABA e DAN! – strettamente correlate.
Le famiglie che spendono migliaia di Euro per far fare ABA ai propri figli sono le stesse che spendono decine di migliaia di Euro per farsi derubare dal DAN!
“L’economia cammina con te!” diceva una pubblicità Berlusconiana di qualche anno fa. E questa è Economia, sono soldi che girano. Tutto questo non ha nulla a che vedere con la ricerca sulle cause dell’autismo e – in ultima istanza – con lla cura dei nostri figli.

PARTIAMO DALL’INIZIO.
Perché ABA sarebbe un metodo validato? Perché un certo Lovaas, alcuni anni fa, ha condotto degli “esperimenti” e ha ottenuti dei risultati.

Ma… C’è un ma.

Lovaas ha descritto il monitoraggio di 19 bambini in età prescolare a cui è stato applicato questo programma. I bambini in questione lavoravano circa 40 ore settimanali con un trattamento di tipo individualizzato condotto a casa e a scuola.

A distanza di tempo si vide che 9 bambini completarono con successo la prima elementare seguendo il programma dei compagni normodotati; 8 bambini completarono la prima elementare con un risultato simile ai bambini con afasia; 2 bambini furono in seguito inseriti in una classe di bambini con autismo grave.

IMPORTANTE!!! Alcuni autori hanno criticato la modalità con cui è stata condotta la ricerca di Lovaas: il numero del gruppo dei bambini presi in esame è molto basso e quindi non rappresentativo della popolazione di bambini con autismo; l’equipe era formata direttamente da Lovaas stesso che monitorava l’andamento del trattamento; sono state utilizzate delle tecniche altamente punitive per l’estinzione di comportamenti non adeguati.

TECNICHE PUNITIVE PER L’ESTINZIONE DI COMPORTAMENTI NON ADEGUATI!

Noi oggi consideriamo l’ABA un metodo validato perché è stato validato da Lovaas CON LE BOTTE!!!

Allo stato attuale, i bambini trattati con ABA presentano (l’ho letto da varie parti) dei grossi limiti. Se pure, per il bombardamento a cui sono sottoposti, riescono a “svolgere dei compiti”, hanno una estrema difficoltà di generalizzazione.

Ad esempio (è il primo che mi viene). Se, durante la terapia, il/la terapista insegna loro a infilarsi una camicia con i bottoni blu quadrati a maniche lunghe e a casa la mamma prova a far infilare loro una camicia con i bottoni neri rotondi a maniche corte, nella maggior parte dei casi (poi dipende dal grado di funzionamento del bambino, ma questo va al di là dell’ABA) il bambino non saprà più svolgere il compito!!! Perché non gli è stata presentata la stessa camicia.

Ma non facciamola troppo lunga. Giungiamo al dunque.

Il mio sospetto (non sono un medico, non ho svolto uno studio, sono solo una persona non stupida che ha un pensiero cattivo) è che l’ABA oggi sia un corrispettivo “educativo” del DAN! e che vada a braccetto con il DAN!

Entrambe le cose, ABA e DAN, sono criticabili. L’ABA ha ricevuto una validazione che in realtà NON E’ TALE. Il DAN! non ha ricevuto una validazione e non la cerca nemmeno, perché gli basta ricevere I SOLDI.

Alla fin fine, il concetto che voglio esprimere è sempre la mia solita fissazione: il multilevel marketing.

Le persone che fanno ABA e le persone che seguono il DAN! sono le stesse. Entrambe queste categorie di persone non fanno altro che magnificare sia ABA! che DAN!

“L’ABA è una terapia scientifica! La dieta funziona! La chelazione è una bomba! I bambini cominciano a parlare con la dieta senza glutine e caseina!”

Parlando così, gli ABA-DANNATI fanno nuovi proseliti. Perché loro possono sperare di guadagnarci (è così che funziona il multilevel marketing) solo facendo quanti più proseliti possibile.

Solo che il Multilevel Marketing originario è più onesto. Lì uno che porta nuovi clienti ci guadagna per una questione di percentuali. E’ un fatto matematico e quello che importa non è il prodotto che vende ma il numero di persone che riesce a coinvolgere.

Anche nel DAN!-ABA il prodotto non ha importanza. Ha importanza fare quanti più proseliti possibile.
Cosa ci guadagnano a fare quanti più proseliti possibile?

Ma se io ho un figlio autistico, voglio provare tutto il possibile per guarirlo, ma voglio anche fare in modo di non finire in pasto agli avvoltoi che speculano sulla mia sventura.
E allora… se io faccio tanti proseliti, se tutto il mondo crederà nel DAN! (e nell’ABA) allora mi sentirò un po’ meno imbecille. E crederò davvero di aver fatto qualcosa per mio figlio.
E’ per questo che alcuni di noi, di fronte a bambini in cui l’autismo è al suo stadio più alto e che oltretutto stanno fisicamente male (non solo per le diete allucinanti, per le chelazioni da Hellraiser, ma anche per le stressantissime sessioni ABA), si sono sentiti dire:
“Mio figlio è migliorato tantissimo! Dovresti provare anche tu! I nostri figli possono guarire! Sconfiggi l’autismo, ora!!!”

Gianni Papa

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  1. paperinik scrive:

    Gianni non cambiare sempre le carte in tavola, nessuno dice che la dieta guarisce, ma se li fa stare meglio , perché non farla ?

  2. moltodifficile scrive:

    Brava, e ora che hai provato i miracoli trova anche qualcuno che faccia un trattamento psicoeducativo (o addirittura l’ABA, se te lo puoi permettere) a tuo figlio, giacché i “miracoli” possono darti miglioramenti “aneddotici”, “limitati” e nel migliore dei casi rimangono episodi piacevoli da raccontare, rimane un bambino che aveva mal di pancia e non lo ha più, ma che era autistico prima e non ha perso nemmeno una briciola del suo autismo.

  3. Monica Palmarini scrive:

    Ciao,sono Monica e da circa due mesi ho avuto la certezza dell’autismo di mio figlio di 2 anni e 5 mesi (cosa di cui io ho dato il sospetto ai medici).Lui ha sempre avuto problemi con l’alternarsi di stipsi e diarree.Per caso un gg lui fa una forma influenzale(almeno credo)con scariche di diarrea con puntini bianchi e febbre a 38’5.Gli ho dato la tachipirina e l’ho messo a dieta cominciando ad eliminare il latte ed e’ rimasto per 4 gg a the e riso,poi ho comunque voluto fare dei risotti alternativi durante tutto l’arco della settimana.Risultato!Lui era meno iperagitato e aveva cominciato a dormire.Sono entrata nel sito e ho dato un’occhiata……….Ho iniziato a togliere il glutine di testa mia al mio bimbo e gli ho dato la pasta di mais,ho comprato il latte di riso ,senza farmi eccessive domande, e ho provato.Ti diro’ che dopo 10 gg di questa dieta,lui non ha piu’ nsn problema ad evacuare,non ha piu’ puntini bianchi nella cacca e quando la fa neanche mi accorgo se non mi si avvicina….prima era un incubo quando la faceva e passava da tantissima a pochissima cacca.Aggiungo che lui ha piu’ contatto oculare e fa altri giochi e cosa piu’ grande mi ha permesso di interagire un pochino con le sue costruzioni.Non ti racconto di cambiamenti eclatanti,ma di piccole cose che ha fatto.Ora faremo il ricovero in neuropsichiatria e diro’ anche a loro questa cosa. Io non voglio lasciarmi condizionare dai miracoli,ma ho preso la ns situazione in mano e faro’ in modo che i medici ci ascoltino un po’ di piu’ e che non sottovalutino piu’ il campanello d’allarme materno…..perche’ non e’ sempre un caso di troppa apprensione.

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