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	<title>Comments on: IL GIOCO</title>
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	<description>autismo da combattimento</description>
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		<title>By: linda</title>
		<link>http://autismoincazziamoci.org/2009/05/02/il-gioco/comment-page-1/#comment-72</link>
		<dc:creator>linda</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 14:15:55 +0000</pubDate>
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		<description>Il gioco più significativo che ho giocato con mio mio figlio m., (oggi ha 13 anni, e ancora mi chiede di farlo) si chiama &quot;lorenzo&quot; e in sostanza me l&#039;ha proposto lui quando aveva 4 anni, cominciando a fare il gioco del bubusettete da dietro un tovagliolo, ma con delle smorfie. Poi si sono aggiunti dei nomi. Piano piano, accogliendo i suoi suggerimenti, si è creato un gioco in cui si trattava fare delle smorfie ognuna delle quali aveva il nome di un suo compagno della scuola materna. La più gettonata era la faccia appunto di Lorenzo, che poteva avere una serie di variazioni: lorenzo triste, preoccupato, stupito e così via. Si potevano fare anche le facce di m., in questo caso la faccia era normale, senza smorfie, ma assumeva le varie espressioni: triste, stupito eccetera. Io sono convinta che matteo mi chiedeva così di aiutarlo a decifrare l&#039;universo della mimica facciale delle persone, per lui difficile da maneggiare, e che questo gioco ha significato da una parte una sorta di lavoro terapeutico per lui ma anche un rafforzamento del nostro legame, tanto che anche adesso che è alto come me e ha un inizio di baffi, &quot;lorenzo&quot; è ancora con noi... L&#039;unico consiglio che mi sentirei di dare è di cogliere i minimi segnali che possono venire dai nostri bambini e cavalcarli, con convinzione, con gioia. Spesso loro sanno di cosa hanno bisogno e ce lo chiedono, anche se non possono farlo esplicitamente. A proposito di video e supporti tecnologici io li ho sempre trovati utilissimi, a patto che matteo non ne facesse un uso solo ripetitivo e &quot;isolante&quot;. I film, anche se si appassionava a delle singole scene e le riguardava in continuazione, hanno costituito un fantastico repertorio di situazioni, emozioni, linguaggio. Abbiamo avuto all&#039;inizio il periodo dei &quot;rumori&quot; in cui lo interessavano solo scene con suoni particolari. Poi via via tanti periodi, quello dei &quot;cattivi&quot;, quello delle scene in cui moriva qualcuno, fino a interessi più sofisticati, come per esempio per i personaggi ambigui, che sembrano buoni e poi sono cattivi...L&#039;importante era nei limiti del possibile non lasciarlo solo lì davanti, ma cercare di capire cosa lo interessava e parlarne. Poco tempo fa gli ho chiesto perchè continuasse a guardarsi delle scene di film a ripetizione sul suo PC, anche adesso che è grande, e la sua risposta mi ha commosso: &quot;per migliorarmi, mamma.&quot; testuali parole. Un caro saluto a tutti i genitori di &quot;m.&quot; piccoli che cominciano ora a cimentarsi con video, CD, giochi elettronici, MP3 eccetera... Hanno davanti una strada lunga e spesso faticosa, ma piena di scoperte e di traguardi che li entusiasmeranno e trasformeranno la loro vita!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il gioco più significativo che ho giocato con mio mio figlio m., (oggi ha 13 anni, e ancora mi chiede di farlo) si chiama &#8220;lorenzo&#8221; e in sostanza me l&#8217;ha proposto lui quando aveva 4 anni, cominciando a fare il gioco del bubusettete da dietro un tovagliolo, ma con delle smorfie. Poi si sono aggiunti dei nomi. Piano piano, accogliendo i suoi suggerimenti, si è creato un gioco in cui si trattava fare delle smorfie ognuna delle quali aveva il nome di un suo compagno della scuola materna. La più gettonata era la faccia appunto di Lorenzo, che poteva avere una serie di variazioni: lorenzo triste, preoccupato, stupito e così via. Si potevano fare anche le facce di m., in questo caso la faccia era normale, senza smorfie, ma assumeva le varie espressioni: triste, stupito eccetera. Io sono convinta che matteo mi chiedeva così di aiutarlo a decifrare l&#8217;universo della mimica facciale delle persone, per lui difficile da maneggiare, e che questo gioco ha significato da una parte una sorta di lavoro terapeutico per lui ma anche un rafforzamento del nostro legame, tanto che anche adesso che è alto come me e ha un inizio di baffi, &#8220;lorenzo&#8221; è ancora con noi&#8230; L&#8217;unico consiglio che mi sentirei di dare è di cogliere i minimi segnali che possono venire dai nostri bambini e cavalcarli, con convinzione, con gioia. Spesso loro sanno di cosa hanno bisogno e ce lo chiedono, anche se non possono farlo esplicitamente. A proposito di video e supporti tecnologici io li ho sempre trovati utilissimi, a patto che matteo non ne facesse un uso solo ripetitivo e &#8220;isolante&#8221;. I film, anche se si appassionava a delle singole scene e le riguardava in continuazione, hanno costituito un fantastico repertorio di situazioni, emozioni, linguaggio. Abbiamo avuto all&#8217;inizio il periodo dei &#8220;rumori&#8221; in cui lo interessavano solo scene con suoni particolari. Poi via via tanti periodi, quello dei &#8220;cattivi&#8221;, quello delle scene in cui moriva qualcuno, fino a interessi più sofisticati, come per esempio per i personaggi ambigui, che sembrano buoni e poi sono cattivi&#8230;L&#8217;importante era nei limiti del possibile non lasciarlo solo lì davanti, ma cercare di capire cosa lo interessava e parlarne. Poco tempo fa gli ho chiesto perchè continuasse a guardarsi delle scene di film a ripetizione sul suo PC, anche adesso che è grande, e la sua risposta mi ha commosso: &#8220;per migliorarmi, mamma.&#8221; testuali parole. Un caro saluto a tutti i genitori di &#8220;m.&#8221; piccoli che cominciano ora a cimentarsi con video, CD, giochi elettronici, MP3 eccetera&#8230; Hanno davanti una strada lunga e spesso faticosa, ma piena di scoperte e di traguardi che li entusiasmeranno e trasformeranno la loro vita!</p>
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		<title>By: betty</title>
		<link>http://autismoincazziamoci.org/2009/05/02/il-gioco/comment-page-1/#comment-71</link>
		<dc:creator>betty</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 20:04:50 +0000</pubDate>
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		<description>Ragazzi,
ma la vostra quotidianità come si articola?. Mi spiego siete sempre lì a stimolare e monitorare i vs figli o vi lasciate andare e fate fare loro ciò che gli piace di più.
Io sento di sprecare molte energie senza avere risultati con Riccardo oggi di 23 mesi che sembra non interessargli quasi nulla. Io da brava ex animatrice mi ritrovo battuta ko da mio figlio che qualsiasi versione gioco gli propongo sembra non accettarla. Non so se devo imputare tale comportamento alla sua età oppure al fatto che non avendo ancora avuto direttive da qualcuno più esperto non riesco a prenderlo per il verso giusto.
La mia ansia maggiore e quella di star perdendo del tempo prezioso per insegnargli alcune cose, ma da come ho letto capisco pure che con i ragazzi come Riccardo il concetto di tempo va accantonato, tutto arriverà quando meno l&#039;aspetteremo.
Grazie mille di esistere non posso fare a meno di consultare quotidianamente questo blog.
Siete fantastici buona notte,
Betty</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ragazzi,<br />
ma la vostra quotidianità come si articola?. Mi spiego siete sempre lì a stimolare e monitorare i vs figli o vi lasciate andare e fate fare loro ciò che gli piace di più.<br />
Io sento di sprecare molte energie senza avere risultati con Riccardo oggi di 23 mesi che sembra non interessargli quasi nulla. Io da brava ex animatrice mi ritrovo battuta ko da mio figlio che qualsiasi versione gioco gli propongo sembra non accettarla. Non so se devo imputare tale comportamento alla sua età oppure al fatto che non avendo ancora avuto direttive da qualcuno più esperto non riesco a prenderlo per il verso giusto.<br />
La mia ansia maggiore e quella di star perdendo del tempo prezioso per insegnargli alcune cose, ma da come ho letto capisco pure che con i ragazzi come Riccardo il concetto di tempo va accantonato, tutto arriverà quando meno l&#8217;aspetteremo.<br />
Grazie mille di esistere non posso fare a meno di consultare quotidianamente questo blog.<br />
Siete fantastici buona notte,<br />
Betty</p>
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