AUTISMO E DIRITTI: i genitori non sono tutti uguali.
Posted by Autismo Incazziamoci on May 3rd, 2009
Da un po’ di tempo i genitori che seguono cure alternative, rendendosi conto che la quasi totalità del mondo dell’autismo in rete è infarcita di loro rappresentanti e che sempre più esponenti più o meno vicini ai canali “ufficiali” e alle ONLUS “serie” sono aperti ad un ecumenismo sfacciato (sussurrato o gridato con lo slogan “unire tutti sotto la stessa bandiera dei diritti”), si sono fatti più forti e più insistenti.
Già si comincia a ventilare l’ipotesi nefasta di “integratori a spese del SSN” (c’è un disegno di legge in proposito): è il primo passo e serve per prendere coraggio. Tra poco arriveranno (c’è da scommetterci) le proposte di chi chiede allo Stato di pagare alle famiglie i nervi-ottici-suini-placebo… e scendendo per questa china pericolosa, non vorrei che si andasse a finire alla chelazione di Stato.
Ebbene, chiariamo una cosa: i genitori non sono tutti uguali.
Un genitore che ha un figlio malato e che si affida a Wanna Marchi non può avere lo stesso valore di un genitore che si affida a un Primario. Un genitore che segue cure sperimentate e sicure, senza esporre il proprio figlio a un intervento letale come la chelazione (può essere dirompente, specialmente su bambini piccoli), non può avere lo stesso valore di chi si reca periodicamente a San Marino per somministrare al proprio figlio farmaci chelanti: non può avere la stessa importanza sociale, non può pesare allo stesso modo sul SSN, non può avere assolutamente lo stesso spessore politico.
Se “passasse” l’ecumenismo portato attualmente avanti – in massa – dai DANnati e dai loro simpatizzanti, si creerebbe una confusione notevole. Sarebbe un precedente pericoloso.
Un folle che si mettesse a curare il cancro con la Magia Nera, sostenendo che “con alcuni funziona”, potrebbe legittimamente fare causa allo Stato per ottenere il “rimborso-stregoneria”. E lo Stato sarebbe obbligato a riconoscerlo.
Si finirebbe dentro un vortice giudiziario senza fine, in cui non ci sarebbero più valori, non ci sarebbe più il giusto e lo sbagliato, il vero e il falso, il nero e il bianco.
Soltanto il diritto.
Gianni Papa