IL MARKETING ABA
Posted by Autismo Incazziamoci on May 27th, 2009
15 febbraio 2010: dopo vari mesi ritrovo questa “cosa” scritta da me e devo proprio dire che oggi non la scriverei: è alquanto stupida e disinformata, o meglio è stata scritta da qualcuno che aveva capito “qualcosa non va” e che brancolava nel buio nell’attesa di capire cosa fosse, sparando alla cieca. (G.P.)
- Cos’è l’ABA? E’ l’analisi comportamentale applicata.
- A cosa serve? Soprattutto a correggere i comportamenti-problema, attraverso un sistema molto ingegnoso che ha come base il rinforzo.
- L’ABA è una terapia? NO. In nessun caso. L’ABA fa parte della Pedagogia Speciale. Serve ad educare e non a curare.
- L’ABA funziona? Sì. Funziona come sistema di Pedagogia Speciale altamente specializzato. NON FUNZIONA come terapia.
- L’ABA deve essere pura, altrimenti non funziona? NO. I principi comportamentali possono essere applicati in modo spurio: per esempio può essere utilizzata la strutturazione dello spazio propria del TEACCH insieme ai rinforzi propri dell’ABA, senza che per questo ci si debba sentire eretici.
Gli studi che vengono decantati dagli stessi Analisti Comportamentali (parti in causa più che interessate a portare acqua al proprio mulino), secondo i quali l’approccio ABA “puro” sarebbe superiore ad un approccio “integrato” e su tutti gli altri metodi, sono spesso scaltre operazioni pubblicitarie. La spiegazione è che l’ABA prende nota di tutto quello che succede durante le sessioni e il Program TEACCH (per esempio) no. - Ha senso l’ABA com’è praticata oggi, cioè con un Istituto che studia il comportamento umano che si occupa di mettere i genitori in una lista d’attesa per fornire loro una Analista Comportamentale che non ha alcun titolo per dirsi preparata, e in pratica lasciando i genitori a sperare in una botta di sedere? NO. NON HA ALCUN SENSO.
- Se qualcosa dovesse andare storto, per imperizia dell’Analista Comportamentale, per errori nell’impostare la terapia, per fanfaroneria del/della tutor o perché il bambino proprio non ne vuole sapere, chi risarcisce i genitori? ASSOLUTAMENTE NESSUNO.
- Se non ha senso l’ABA come è praticata oggi, con un rapporto di lavoro privato (su cui vengono pagate regolari tasse? NDR) tra genitori e Analista Comportamentale, chi dovrebbe occuparsi dell’Educazione Speciale? L’Educazione Speciale, nell’età scolare, spetta alla Scuola. Fuori dall’età scolare, ai Comuni.
- E’ moralmente giusto che le famiglie siano costrette a spendere anche 2000 euro al mese per educare i propri figli? Non solo è moralmente ingiusto: è addirittura riprovevole.
- E’ moralmente giusto che i più famosi e importanti Analisti Comportamentali non prendano posizione su questo stato di cose? E’ assurdo.
- In definitiva, cos’è l’ABA così come viene praticata oggi, nella maggior parte dei casi e salvo le dovute eccezioni? Un enorme business: puro marketing.
May 27th, 2009 at 23:01
1) E’ moralmente Giusto farsi le domande e poi rispondersi da solo ? NO ; MA GIANNI E’ FATTO COSI’.
2) Questo articolo a cosa serve ? A CONFONDERE LE IDEE
3) L’ABA serve solo per i comportamenti problema ? ASSOLUTAMENTE FALSO, L’ABA LAVORA ANCHE SUL COGNITIVO
4) C’è un punto dove Gianni ha ragione ? SI, ED E’ IL PUNTO 8
5) E’ possibile inserire l’ABA nel Teacch ? CERTO; MA SARA’ DIFFICILE OTTENERE DEI BUONI RISULTATI.
6) L’Aba guarisce l’autismo ? NO; E NESSUNO LO HA MAI AFFERMATO, MA PUO’ CONTRIBUIRE A MIGLIORARE LE CAPACITA’ COGNITIVE, L’ADATTAMENTO E LA SOCIALIZZAZIONE DEL BAMBINO. IN POCHE PAROLE MIGLIORARE LA SUA QUALITA’ DI VITA E DELLA SUA FAMIGLIA.
7) La scuola è capace di educare i bambini autistici ? QUASI MAI.
E’ moralmente giusto che Moltodifficile dia certi consigli e pareri ? NO , VEDI ANCHE RISPOSTA ALLA PROSSIMA DOMANDA
9) Da 1 a 10 quanto ne sa Gianni di ABA ? 0 (ZERO)
10)Quale è l’utilità di questo articolo ? RISPOSTA: ???????????
May 28th, 2009 at 04:24
E’ questione di opinioni. Secondo me l’ABA è una “Applied behavior analysis”. Come tale, non può avere nessun effetto sul cognitivo.
Diciamo piuttosto che – lavorando sul comportamento – lavora anche sulla comunicazione, e quindi se la comunicazione migliora, APPARENTEMENTE migliora anche l’aspetto cognitivo, ma non è così.
May 28th, 2009 at 04:26
Seconda cosa: sul tuo punto 5.
I buoni risultati non sono sinonimo di “prendere appunti”. Semplicemente l’ABA annota tutto quello che succede durante le sessioni di terapia, e il TEACCH (o altri metodi) no.
May 28th, 2009 at 06:41
Interessante intervista! Ma chi risponde? Sara’ senz’altro un grande esperto di analisi del comportamento e di autismo! Un grande conoscitore di verita’ assolute. A me pare ‘na strunzata. Baci all’autore che spero comunque di vedere presto in sede novarese dove mi appare piu’ simpatico
May 28th, 2009 at 10:09
Caro Moltodifficile, la tua difesa mi appare molto debole e poco argomentata.
Ammetti ,prima di tutto a te stesso, che non conosci l’ABA. Faresti grossi passi avanti.
Capisco che tu ce la possa avere con il mondo intero, ma la lotta ,che hai intrapreso fra genitori,non è utile a nessuno , soprattutto a te ed a tuo figlio.
Ti consiglio di prendere una posizione più neutra per meglio valutare tutto ciò che puoi trovare sul mercato (termine aberrante quando si parla di autismo, ma la realtà è questa), lascia perdere i pregiudizi (ad esempio : i vaccini hanno salvato milioni di vite e valuta bene se e come vaccinare il tuo prossimo figlio (a proposito, AUGURI) , perlomeno valuta il COME ), stai rischiando così di proteggere, a tua insaputa, delle lobby di potere.
Io rispetto il fatto che dici quello che pensi, ma cerca di essere più informato prima di sparare a zero su qualcosa o qualcuno.
Sull’aba , ammetti la tua ignoranza, poiché l’aba lavora sul cognitivo.
Il prendere “appunti ” come dici tu, serve per capire quali sono le difficoltà di apprendimento e trovare il modo più idoneo per insegnare a quello specifico bambino.
Ora un paio di domande:
Ti sembra giusto, doverti spostare , e non poco per trovare un centro che ti offra una terapia valida ?
IL SERVIZIO E’ COMPLETAMENTE GRATIS ?
Anche fosse tutto gratis , il tempo che viene perso dai familiari e sottratto al lavoro ?
Come puoi valutare e su che basi che la “terapia mista”, che ti offre il centro di Novara è superiore all’ABA ? Ed inoltre che che è più adatta dell’ABA per tuo figlio?
P.S. Sono convinto che dal vivo sei sicuramente più simpatico.
May 28th, 2009 at 10:32
Dimenticavo una domanda importante :
Quante ore di terapia ti passa l’ANGSA ?
May 28th, 2009 at 15:44
Ciao, l’ANGSA non passa nessuna ora di terapia: quelle poche ore le paghiamo.
Quello che conta – però – è il “modello che viene applicato a Novara: l’educazione speciale funziona soltanto se tutte le figure coinvolte nel processo di apprendimento del soggetto (autistico) fanno la loro parte. Fare la propria parte significa sapere come funziona il soggetto (autistico) e comportarsi di conseguenza, ma non fare per forza cose eccezionali tipo passare ore a stressare un bambino perché infili forme in un buco o cose del genere. Semplicemente conoscere “come funziona” e “come apprende” il soggetto (autistico), per poter agire di conseguenza.
Indipercui, tutto quello che facciamo al di fuori dell’ANGSA Novara viene sempre supervisionato e coordinato da loro (e soprattutto da noi) così che tutti perseguano lo stesso obiettivo.
Il risultato è un modello di apprendimento più naturale e compatibile con l’inclusività della scuola italiana, un risparmio di soldi notevole e dei miglioramenti costanti del bambino.
P.S. Piuttosto che criticare, voi ABISTI, fate finta che le undici domande siano rivolte a voi e rispondete. A tutte!
May 28th, 2009 at 18:11
PAGATE !
MA SE MI AVETE SEMPRE DETTO CHE SONO UN MATTO E CHE DOBBIAMO AVVALERCI SOLAMENTE DI CIO’ CHE PASSA IL SSN.
Sono sconcertato.
Ma allora ….. non so più cosa devo pensare.
May 28th, 2009 at 18:22
Allora sei tu che non hai mai capito un cavolo
Mica potevamo accontentarci del SSN, pieno di Ultrapsicodinamici che al massimo propongono l’AERC
Ciò nonostante il centro che segue mio figlio è l’unico valido nell’arco di decine, forse centinaia di chilometri: per questo il SSN ha il dovere di finanziarlo e auspico che avverrà molto presto.
May 28th, 2009 at 20:40
Noi ABISTI…ma come parli! Non e’che io vado in giro a urlare ‘datemi un A’ ‘datemi una B’ e ‘datemi una A’ ‘ei bi ei!’ ….ti pare? ho scelto ABA per mio figlio senza nessuna preclusione per ogni altro trattamento. Resta che devono essere intensivi. Il program TEACCH originale non prevedeva poche ore con terapisti, ma tante ore organizzate nelle scuole e nel dopo scuola. Se le fai tu, ben vengano! MA sono ore strutturate a tavolino, non credere. E che dire del Denver Model? Dovresti saperne qualcosa ormai…
Vai a leggere
http://www.abaforum.dk/artikler/2003/sally_rogers.php
e scoprirai che e’ solo un diverso e moderno curriculum ABA.
Non vorrai mica stressare tuo figlio! O va bene perche’ e’ gratis? Vediamo di essere sinceri ed onesti.
Per quanto riguarda la supervisione ANGSA, intendo qualcosa che mensilmente interviene con la scuola e con chi si occupa del bambino e aggiorna i programmi. Non mi sembra che gli operatori di Novara siano in grado di fare cio’ con tutti i loro bambini. Sarebbe un delirio.
E dico questo pur concordando con te che e’ la realta’ migliore nel raggio di parecchi chilometri, e spero ottengano finanziamenti dallo stato per il servizio che rendono ( e mi riferisco ad un servizio globale, raccolgono i cocci delle famiglie in ginocchio e danno una prospettiva seria alle loro vite!). A questo aggiungo che forse il centro funziona bene, anzi superbene, perche’ di fatto e’ nato come privato, sostentato dai bisogni delle famiglie, non dimentichiamo il ruolo della sua presidente…. Non e’ servizio sanitario nazionale. E’ sevizio organizzato da genitori molto in gamba.
Gianni, se vuoi rispondo a tutte le tue domande sull’ABA, ti mostro anche i filmati di mio figlio che infila forme nei buchi, ma lo fa ridendo e si gode i suoi rinforzi. Ma lo faccio solo quando capiro’ che e’ utile a qualcuno, se e’ per rispondere ad una cavolata polemica nel tuo stile lascio perdere, devo preparare le etichette ricettive per ’stressare’ il mio bambino. Buona serata
Marcella
May 28th, 2009 at 20:51
Marcella mi hai fatto ridere…
DDD
Il Denver Model non è affatto l’ABA, o meglio non è il “marketing ABA” (quello che – allo stato attuale – fanno il 99,99 per cento delle famiglie italiane, è MARKETING ABA, non Analisi Applicata al Comportamento).
Il Denver Model mi piace perché non snatura la vita del bambino (che continua ad andare alla “sua” scuola, a fare la sua bella vita normale con i suoi normali genitori etc. etc., in mezzo ai suoi normalissimi compagni: su certi siti si parla di persone che non mandano a scuola i figli per fare ABA)…
Se veramente metti online i filmati di tuo figlio, rispondi alle domande etc. etc. fai un piacere non a me ma all’umanità.
Quello che sfugge a Fagni (ma di certo non a te) è che io non ho paura di rischiare di sparare cavolate pur di smuovere le acque. Il problema è che le acque non si smuovono, e allora mi sorge il dubbio che non siano cavolate così grandi.
C’è bisogno (anche) di provocazioni come queste mie 11 domande sull’ABA perché salti fuori qualcosa.
Non mi dire che sei contenta di come funziona oggi l’ABA in Italia e di come è organizzata. Non mi dire che sei contenta che gli addetti ai lavori non prendano posizione su questo stato di cose.
May 28th, 2009 at 20:55
Il termine ABISTI non è riferito a te, Marcella, che sei una donna intelligente e una persona seria, ma a quelli (e sono tanti) che fanno “il tifo” per l’ABA come fanno il tifo contro i vaccini e a favore della chelazione.
May 29th, 2009 at 19:41
VERA STOPPIONI (progetto Autismo Marche: ovvero ABA passato dal SSN) HA DI RECENTE SCRITTO SULLA MAILING LIST DI AUTISMO 33:
“A proposito di intervento (…) vorrei fare alcune precisazioni. Credo che l’intervento debba essere personalizzato (…) a seconda del livello di gravità. Credo che dobbiamo cominciare a pensare a progetti educativi e riabilitativi personalizzati, riferiti a valutazioni funzionali accurate, avendo in mente progetti a lungo termine che includono un senso esistenziale della cura di quel bambino.Gli strumenti che usiamo per la cura (ABA, logopedia, TEACH, psicomotricità, ippoterapia, ecc) sono strumenti; l’importante è il progetto”.
February 14th, 2010 at 23:05
Certo ne scrivevo di stronzate a maggio scorso…
February 16th, 2010 at 16:47
Il punto non è che dicevi “stronzate”:di fronte al senso di smarrimento e di angoscia che innesca la diagnosi di DPS, come si fa a non fare errori?
Il punto è che questo percorso, chi più chi meno, lo affronta in solitudine…Il senso della prima delle mie 4 domande all’assessore nel 2005 era – e continua ad essere – proprio questo: come si fa a lasciar decidere i genitori da soli di fronte alla gravità della diagnosi? Dove si nascondono gli esperti? (Salvo poi scoprire,ancora una volta sulla propria pelle, che …gli ESPERTI AL MASSIMO SANNO FARE VALUTAZIONI, MA GLI ABILITATORI RESTANO INTROVABILI… e la Stoppioni è una lodevole e poco imitata eccezione rispetto a quanto praticato a livello nazionale)
February 23rd, 2010 at 20:55
Ma sei proprio sicuro che il marketing aba non esiste ?
February 23rd, 2010 at 20:57
Maurì, esiste di sicuro (come esiste il marketing TEACCH o esiste il marketing della DANnazione!), ma perlomeno il “marketing ABA” è una “pubblicità” di qualcosa che funziona davvero, non dell’acqua fresca strutturata, dei pilloloni e delle chelazioni.
February 24th, 2010 at 11:45
Quindi creare tutor , senior tutor , consulente e psicologo senior è corretto ? Ricordati che tutta la piramide è sulle spalle dei genitori …..
February 24th, 2010 at 13:51
Ma va’: quanti genitori lavorano solo con il/la consulente e senza tutte le altre figure??? Loro ti fanno passare un modello di marketing, ma poi te lo gestisci come vuoi, individuando quali figure sono necessarie e quali no.
Ma tu queste cose le sai meglio di me.
February 24th, 2010 at 16:32
Tu sai a chi mi riferisco. Chi ha il monopolio del nord italia … Ti sei adeguato in fretta con l’aba adesso sei dalla parte dei professionisti e non dei genitori ….
February 24th, 2010 at 16:54
Signor Maurizio, io mi firmo con nome e cognome. Fa’ altrettanto visto che “spari” assurde accuse. Io non sono dalla parte dei professionisti: “la parte” dei genitori è far progredire il più possibile i propri figli. Io sto da quella parte.
Tu da che parte stai? E chi ha il monopolio al nord Italia?
E se vengono altri, al nord, quello che ha il monopolio cosa fa? Spara? Boh…
February 24th, 2010 at 17:19
Lo sai bene chi ha il monopolio al nord Italia …
Prima non mi piacevano i tuoi modi ma dicevi tante verità ….
February 24th, 2010 at 17:36
Ora dico delle verità con bei modi
O c’è qualche bugia?
Io sono al nord Italia e non ho a che fare con nessun “monopolista”
p.s. Come ti chiami?
February 24th, 2010 at 18:41
Lo so che fare il grillo parlante sull’aba porta solo rogne …
Ciao
Maurizio