Scusate, ma c’è di che averne piene le palle. Ma proprio piene come palloni.
Gli Abisti si vendono a peso d’oro: le famiglie fanno i debiti e si prostituiscono – metaforicamente e non – per pagarli, e noi diciamo: “Sono dei professionisti. Lavorano nel privato. La domanda è tanta e l’offerta è poca. E’ logico che si facciano pagare caro”. E glissiamo.
Lo stato non eroga servizi. Non ci passa l’ABA intensivo o semintensivo. Non ci passa nulla di intensivo o semintensivo. L’unica cosa che ci passa per l’autismo non solo non è intensivo, ma non serve a un cazzo. E noi che facciamo? Pensiamo: “Povera Italia, con tutti i problemi che ha…”. E glissiamo…
La scuola non fa nulla per la disabilità. I Dirigenti, gli insegnanti (anche quelli di sostegno, spesso) non sanno nemmeno cosa voglia dire la sigla GLH e la confondono, la stravolgono, la ignorano. Ne fanno a meno. E noi diciamo: “sì ma in fondo c’è andata bene, l’insegnante di sostegno ci scrive il PEI e noi anche se non lo capiamo lo firmiamo sì lo firmiamo che bello ci ha scritto il PEI non sappiamo cosa dica non sappiamo cosa sia ma lo firmiamo”. E noi lasciamo perdere. Troviamo un accordo. Diciamo: “va bene, se mi concedono qualcosa, anche io concedo qualcosa. Se mi concedono un’unghia, mi dimentico che ho diritto a un braccio”. E glissiamo.
Andiamo a chiedere l’invalidità per i nostri figli piccoli, sappiamo che dobbiamo avere l’indennità di accompagnamento e invece ci riconoscono l’indennità di frequenza e noi pensiamo: “in fondo non è male, ci danno comunque qualcosa”. E glissiamo.
Tornando alla scuola, sappiamo che i nostri figli hanno diritto ad almeno 25 ore di sostegno. Ce ne danno 12,5. E noi pensiamo: “Va bene, dai: c’è l’assistente comunale che fa altre 4 ore”. E dimentichiamo che di assistente comunale dovrebbero darcene almeno 15: 12,5 + 4 fa 16,5. In fondo possiamo andare a prendere il bambino un po’ prima. Magari portarlo un giorno in meno.
E glissiamo.
Scusate, ragazzi, ma dobbiamo continuare a glissare, ad abbozzare, ad accontentarci, a non usufruire delle leggi che ci tutelano?
Non capita anche a voi questo insistente persistente giramento di palle? Non vogliamo fare nulla perché le palle cessino di girare?
Rileggo i commenti a questo post dopo un po’ e devo dire che… c’è un mio giudizio troppo lusinghiero sul Centro Autismo di Reggio Emilia… Lo rinnego completamente (a parte la logopedista Betta).
“Intanto faccio quello che posso……”
….poi quando vi finite i soldi anche voi….o le terapiste, che sono sempre meno e sempre più esose diventeranno introvabili….venite a bussare alle altre famiglie…quelle che hanno fatto il sacrificio di fare conoscere i problemi in giro….ed esse vi risponderanno…..
…..”concordo con Paperinik….ma la mia più grande paura è che non posso fare debiti……”
…appunto, ora scrivete a Paperon de Paperoni!!!!!!!
Dai….sto esasperando un pò…però ritengo che quello che ha detto Alberto non sia giusto. Punto, senza polemica!!!
Emanuele
Non fai aba. Ma in Lombardia qualche soluzione valida puoi trovarla anche senza ABA (è sempre come cercare un ago in un pagliaio, ma meglio che nel profondo sud – di sicuro).
Se poi scendi un altro po’ e vai a Reggio Emilia, trovi un “centro autismo” all’avanguardia dove hanno innestato un Denver Model che funziona davvero, soprattutto per la fondamentale collaborazione della scuola, in special modo delle rinomate scuole dell’infanzia di Reggio Emilia.
concordo con paperinik…ma la mia piu’ grande paura e che non posso fare debiti per pagare l’aba e che a malapena riesco a pagare il mutuo….cosa posso fare?
Capisco i tuoi giramenti , che sono quelli di tutti, ma il problema è che prima delle nostre incazzature e prima dei nostri principi , vengono i nostri figli . Ed io mi sono ripromesso che non toglierò nessuna possibilità di recupero in più per seguire i miei principi. Non posso permettermi per fare la guerra ad un sistema di danneggiare in qualche modo mia figlia.
Se io decidessi ad esempio di non fare Aba , perché ritengo che certi costi non siano giusti e soprattutto non sia giusto che le famiglie debbano sostenerli privatamente.
Il principio è ineccepibile, ma sarebbe anche un danno per mia figlia.
Quindi intanto faccio aba e poi se c’è possibilità di cambiare la situazione , ben volentieri, ma continuo a non vedere genitori uniti negli intenti.