Caro amico che si incazza perché gli imprenditori del terzo settore vogliono essere pagati profumatamente e lo stato ha chiuso le profumerie…
Lo stato non ti pagherà mai la tua analista comportamentale, perché non ha alcun controllo su di lei. Non ti pagherà mai direttamente operatori formati da privati e “supervisor” che hanno titoli non riconosciuti da nessuna Università. Uno Stato non paga le persone e le attività sulle quali non può avere alcun controllo.
L’Italia - però - ha delle leggi per la protezione della disabilità uniche al mondo e una mancata applicazione di tali leggi altrettanto unica.
La 104 garantisce già – da sola – un trattamento adeguato per i nostri figli. Bisogna sfruttare appieno (pretenderlo) le leggi che esistono.
Chi spinge per ABA “diritto costituzionale per tutti” non otterrà mai più di quei palliativi che in alcune regioni già ci sono: rimborsi parziali concessi solo a chi ha la possibilità di spendere cifre esorbitanti (cosa ti rimborso, se non hai speso nulla perché non hai un soldo?). La spinta decisiva e violenta dei genitori dei soggetti autistici deve essere data nei confronti della scuola.
Ma credete davvero che il SSN vi possa passare l’ABA, anche tra mille anni? Poveri illusi.
Credete davvero che aziende private che hanno fatturati altissimi si abbassino a scendere a patti con lo Stato oppure che lo Stato si abbassi a pagare profumatamente professionisti sui quali non può avere alcun controllo?
La scuola deve essere il centro: non il SSN.
I protagonisti del trattamento dell’autismo non sono i medici: sono gli insegnanti e gli educatori. Il trattamento per l’autismo è un trattamento di tipo educativo.
GLI ANALISTI COMPORTAMENTALI DEVONO ESSERE PROFESSIONISTI CHE LAVORANO PER LE SCUOLE.
Il fatto che i bambini autistici – in Italia – stiano insieme ai neurotipici è una risorsa enorme che va sfruttata. E’ una risorsa che nessun trattamento ABA può avere, nemmeno il più costoso.
Perché le varie “associazioni” di genitori continuano a chiedere l’ABA gratuito a carico del SSN e tutte – regolarmente – dimenticano che questo è un lavoro che deve fare la scuola?
Cosa c’è sotto?
GIANNI PAPA
ciao a tutti io penso che bisognerebbe andare tutti in massa a roma a rompere il cu.. al ministro per le pari opportunità per un ‘ imponente manifestazione a favore dell’aba, contrariamente denunciare lo stato italiano di lesione alla salute e discriminazione .cosa ne pensate?
Perfetto Mimmo ,ed allo stato delle cose attuali l’aba gestita dalla scuola in Italia è una utopia perlomeno in tempi brevi, quindi lottare perché la scuola faccia Aba (vero Aba intendo ) a molti di noi genitori sembra troppo difficile, mentre è più semplice che vengano riconosciuti dei rimborsi per l’aba, anche se parziali.C’è chi supportato da NPI delle asl, che ti devono fare il certificato che attesta il beneficio che il bambino trarrà dalla terapia, è riuscito ad avere dei rimborsi è per questo che lottiamo in quel senso, perché oltretutto è quello che ci garantisce le terapie in tempi stretti. I figli crescono molto velocemente rispetto alla burocrazia…
In effetti il “non plus ultra” sarebbe l’ABA fatto a scuola oltre che a casa (ovviamente le sessioni scolastiche devono per forza non essere delle “fotocopie” delle sessioni casalinghe se no tanto vale far rimanere il bimbo a casa!). Qui a bologna e dintorni un timido inizio, ottenuto con le unghie ed i denti, di tutto questo sta accadendo, e ti devo dire che i bimbi ne traggono veramente beneficio. Rimane il fatto che le cooperative sociali che di solito ingaggiano per il comune questi educatori ovviamente non possono coprire gli eventuali supervisor, che rimangono necessari semplicemnte perchè per la colpevole negligenze della scuola italiana non vi è una figura formata (realmente, che abbia non solo la laurea, ma anche l’esperienza pratica) in questa metodologia, quindi visto che supervisor non ci si può inventare (o meglio si può ma poi si viene scoperti dopo 10 sec), chi paga queste figure comunque necessarie? Il SSN no? ok allora lo dovrebbe pagare il ministero dell’istruzione.. od il ministero vettela a pesca, rimane comunque il fatto che questo non avviene e quidni praticamente se vuoi fare aba a scuola o te lo paghi tu il supervisor o niente aba. Il curatore dell’immagine di una famosa ausl (curatore dell’immagine e che è un estetista? un parrucchiere?) prende circa 400 mila euro all’anno per fare cosa? organizzare conferenze stampa…sapete quanti supervisor con quei soldi che lo stato a dir poco spreca si potrebbero pagare? be penso tanti, comunque ormai sono convinto che solo quando uno dei nostri tanti premier avrà un nipote autistico sicuramente il problema autismo verrà affrontato con maggiore coscienza e serietà in questo stato di veline, escort e tronisti…. (lo so che sono qualunquista, però mi sembra che è proprio così)
E’ chiaro che molti sono costretti a fare ABA semplicemente perché non si trova niente di meglio, lo so benissimo.
Quello che volevo far notare è che non c’è alcuna spinta dei “movimenti” dei genitori verso un trattamento dell’autismo fatto a scuola. Nessuno si incazza perché la scuola non fa il suo dovere. Perché?
Io non lo so. Aspetto risposte sensate: anche da altri che non abbiano un becco e un mantello.
Certo che andrebbe bene se lo facesse la scuola, ma dimentichi che la scuola non è pronta.
Gianni sei il solito , che interessi abbiamo noi nello spingere verso l’aba se non quello per i nostri figli?
Allora tu hai interesse nella scuola visto che fai l’insegnante di sostegno ? Io non lo penso.
Mi spiace, ma la mia esperienza scolastica in Italia, mi dice che per adesso siamo molto lontani da quello che auspichi tu. Chi controllerà la scuola se i genitori non sono ammessi ad assistere alle terapie educative ? I nostri figli non ce lo racconteranno.
La figura ombra in Italia non funziona, quasi mai.
Quando in classe c’è l’insegnante di sostegno, spesso quella di ruolo esce.
E poi siamo molto lontani da ciò che dici, ti basti pensare che per la scuola dell’infanzia ci viene concessa l’insegnante solo per 12,5 ore settimanali ed è per quasi tutti così.
No, mi spiace , ma la scuola non è ancora pronta. E poi lo dici tu stesso che non si insegna terapia educativo comportamentale nelle università italiane.
Quando saranno pronte le scuole italiane ? Fra 20 anni, 10 se tutto va bene. IO NON HO TUTTO QUESTO TEMPO!
IL CONTROLLO LO STATO LO DOVREBBE FARE SUI MIGLIORAMENTI DEI NOSTRI FIGLI, ci sono TEST per valutarli.
Ma ti ripeto se da domani la Scuola fosse pronta a me andrebbe benissimo ma, se non è possibile, che lo stato fornisca aba di qualità nei centri convenzionati od aiuti chi lo fa privatamente, invece di sponsorizzare conventions del cavolo sull’autismo , dove come in un buco nero spariscono tutti i fondi destinati all’autismo.