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 Ho saputo da molti genitori che in alcuni comuni viene fornito ai bambini autistici un assistente OSA, invece di un educatore. Per questo motivo trovo opportuno copiare e incollare da Superabile la definizione di Assistente all’autonomia e alla comunicazione. Genitori, fatevi valere!

<<…l’assistente all’autonomia e alla comunicazione fornisce assistenza specialistica.

Spesso si confonde l’assistenza all’autonomia e comunicazione con l’assistenza di base.

L’assistente all’autonomia e comunicazione ha il compito di collaborare e interagire con l’attività dell’insegnante di sostegno per raggiungere gli obiettivi didattici.

La fornitura di questo servizio spetta agli Enti locali ed è prevista dall’art. 13 comma 3 Legge n.104/92.

Se la gravità dell’handicap lo richiede, il Dirigente Scolastico deve inoltrare tempestivamente una richiesta per avere un assistente per l’autonomia e la comunicazione all’Ente Locale (Comune per la Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado; Provincia per la Secondaria di Secondo grado) secondo l’art. 139 Decreto Legislativo n. 112/98.

Si tratta dell’assistente ad personam previsto dagli articoli 42 e 44 Decreto Presidente Repubblica n. 616/77 e dall’art. 13 comma 3 Legge n. 104/92.>>

Per intenderci: per un bambino autistico può essere molto utile l’assistente all’autonomia e alla comunicazione, specie se è formato in autismo.
Se vi concedono soltanto una persona per l’assistenza di base
, vi stanno facendo fessi.
L’assistenza di base spetta alla scuola.

Incazzatevi!

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