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	<title>Commenti a: E’ POSSIBILE REALIZZARE UN PROGETTO ABA CHE ABBIA TERRITORIALITÀ DISTRETTUALE?</title>
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	<description>autismo da combattimento</description>
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		<title>Di: Marcella Longhetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marcella Longhetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 17:57:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Confermo in pieno il discorso di Paperinik sull&#039;intensivita&#039;, il minimo di ore richieste e&#039; 20 ma sono consigliate 30 ore settimanali. Effettivamente era fuorviante il modo in cui l&#039;ho presentato.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Confermo in pieno il discorso di Paperinik sull&#8217;intensivita&#8217;, il minimo di ore richieste e&#8217; 20 ma sono consigliate 30 ore settimanali. Effettivamente era fuorviante il modo in cui l&#8217;ho presentato.</p>
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		<title>Di: paperinik</title>
		<link>http://autismoincazziamoci.org/2009/10/02/e%e2%80%99-possibile-realizzare-un-progetto-aba-che-abbia-territorialita-distrettuale/#comment-1434</link>
		<dc:creator><![CDATA[paperinik]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 15:19:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vorrei fare alcune precisazioni.

Fare il workshop a scuola non è semplice perché la scuola dovrebbe accettare l&#039;ingresso del consulente , dei tutors e dei genitori. Cosa non semplicissima. Noi dobbiamo lottare per far entrare a scuola la nostra senior tutor. Ed anche oggi stesso, ci è stato detto che la nostra senior tutor non può andare a scuola troppo spesso. (Venerdì prossimo sarebbe stata la seconda volta, dall&#039;inizio della scuola)

Quando parlo di costo della formazione dell&#039;insegnante di sostegno , mi riferisco a quello che costa mandare a scuola un consulent od un senior tutor solamente per la formazione dell&#039;insegnante, dovendo poi replicare il workshop a casa , capite che è un costo.(Nemmeno noi abbiamo mai pagato l&#039;insegnante di sostegno, ma se il dirigente scolastico avesse permesso all&#039;insegnante di partecipare ai workshop insieme alle altre tutors i costi per noi si sarebbero abbassati. )

Altra cosa che vorrei precisare , al di là di ogni singolo caso, e con tutta l&#039;elasticità possibile non vorrei che qualcuno che non conosce l&#039;aba possa pensare che un intervento intensivo sia da considerarsi a partire da 10 ore settimanali. Sicuramente se il Mipia valuta l&#039;intervento sul figlio di Marcella come intensivo è perché ritiene che le ore di lavoro a scuola siano all&#039;altezza del caso e da considerarsi come ABA. (L&#039;aba non è solamente lavorare a tavolino).  Non per favi degli appunti , ma per ricordare che un intervento ABA si può considerare intensivo se va dalle 30 alle 40 ore settimanali. 
Noi abbiamo potuto valutare quanto un intervento può migliorare passando nell&#039;estate dalle solite 20 ore circa alle 30 settimanali.

Inoltre dopo un anno di Aba credo di poter valutare la crescita dei genitori grazie all&#039;aba. Se anche uno dovesse interrompere il trattamento acquista una conoscenza della malattia del figlio e del meccanismo di apprendimento del proprio figlio , che con le altre terapie non acquisti. Questa è solo la mia esperienza, non arrabbiatevi. E non portatemi ad esempio singole eccezioni . Come si dice l&#039;eccezione conferma la regola.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei fare alcune precisazioni.</p>
<p>Fare il workshop a scuola non è semplice perché la scuola dovrebbe accettare l&#8217;ingresso del consulente , dei tutors e dei genitori. Cosa non semplicissima. Noi dobbiamo lottare per far entrare a scuola la nostra senior tutor. Ed anche oggi stesso, ci è stato detto che la nostra senior tutor non può andare a scuola troppo spesso. (Venerdì prossimo sarebbe stata la seconda volta, dall&#8217;inizio della scuola)</p>
<p>Quando parlo di costo della formazione dell&#8217;insegnante di sostegno , mi riferisco a quello che costa mandare a scuola un consulent od un senior tutor solamente per la formazione dell&#8217;insegnante, dovendo poi replicare il workshop a casa , capite che è un costo.(Nemmeno noi abbiamo mai pagato l&#8217;insegnante di sostegno, ma se il dirigente scolastico avesse permesso all&#8217;insegnante di partecipare ai workshop insieme alle altre tutors i costi per noi si sarebbero abbassati. )</p>
<p>Altra cosa che vorrei precisare , al di là di ogni singolo caso, e con tutta l&#8217;elasticità possibile non vorrei che qualcuno che non conosce l&#8217;aba possa pensare che un intervento intensivo sia da considerarsi a partire da 10 ore settimanali. Sicuramente se il Mipia valuta l&#8217;intervento sul figlio di Marcella come intensivo è perché ritiene che le ore di lavoro a scuola siano all&#8217;altezza del caso e da considerarsi come ABA. (L&#8217;aba non è solamente lavorare a tavolino).  Non per favi degli appunti , ma per ricordare che un intervento ABA si può considerare intensivo se va dalle 30 alle 40 ore settimanali.<br />
Noi abbiamo potuto valutare quanto un intervento può migliorare passando nell&#8217;estate dalle solite 20 ore circa alle 30 settimanali.</p>
<p>Inoltre dopo un anno di Aba credo di poter valutare la crescita dei genitori grazie all&#8217;aba. Se anche uno dovesse interrompere il trattamento acquista una conoscenza della malattia del figlio e del meccanismo di apprendimento del proprio figlio , che con le altre terapie non acquisti. Questa è solo la mia esperienza, non arrabbiatevi. E non portatemi ad esempio singole eccezioni . Come si dice l&#8217;eccezione conferma la regola.</p>
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		<title>Di: Marcella Longhetti</title>
		<link>http://autismoincazziamoci.org/2009/10/02/e%e2%80%99-possibile-realizzare-un-progetto-aba-che-abbia-territorialita-distrettuale/#comment-1433</link>
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Longhetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 14:15:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gia&#039;, ma chi sono tutti gli altri? non e&#039; che ci sia una gran folla di consulenti esclusi i tuoi esclusi.....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gia&#8217;, ma chi sono tutti gli altri? non e&#8217; che ci sia una gran folla di consulenti esclusi i tuoi esclusi&#8230;..</p>
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		<title>Di: Marcella Longhetti</title>
		<link>http://autismoincazziamoci.org/2009/10/02/e%e2%80%99-possibile-realizzare-un-progetto-aba-che-abbia-territorialita-distrettuale/#comment-1431</link>
		<dc:creator><![CDATA[Marcella Longhetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 21:04:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://autismoincazziamoci.org/?p=1445#comment-1431</guid>
		<description><![CDATA[Scusate, mi sono un po&#039; persa, ho perso il filo della vostra discussione. Credo che sia il caso di dire chiaramente che fare ABA puo&#039; voler dire affrontare percorsi che hanno in comune il metodo ma che si possono articolare evidentemente con modalita&#039; molto diverse fra loro. Cio&#039; che accomuna tutti e&#039; una certa intensivita&#039; nel trattamento e una guida unica che detta le regole per chi lavora col bambino. 
Cosa vuol dire intensivo? Nel mio caso si limita a far lavorare il bambino tutti i pomeriggi, extra scuola intendo, e per non piu&#039; di due ore. Il mio bambino ha ancora bisogno di un sonno pomeridiano e non e&#039; pensabile aggiungere altro carico oltre le due ore post asilo. Avendo noi difficolta&#039; a trovare un numero di terapisti adeguato al momento non riusciamo a farlo lavorare nei we, ma sarebbe auspicabile farlo, almeno per uno dei due giorni di we. (ci arriveremo!) 
La scuola naturalmente e&#039; chiamata a collaborare e fornire altre ore di &#039;terapia&#039; mattutina. Ma nel nostro caso molto semplicemente si tratta di chiedere a insegnanti curriculari, insegnante di sostegno e assistente comunale di collaborare col progetto lavorando solo su alcune abilita&#039; del bambino. Per intenderci, il lavoro a tavolino fatto a casa non viene replicato a scuola. A scuola si lavora molto sui programmi di incentivazione del linguaggio e si punta a fare in modo che il bambino sia il piu&#039; inserito possibile nel contesto di classe. (QUESTO e&#039; il MIPIA, modello italiano precoce ed intensivo, e sottolineo italiano, adeguato alla realta&#039; delle nostre scuole!). Di fatto l&#039;assistente comunale lavora anche un pomeriggio a settimana col bambino e partecipa a tutti i workshop della supervisor, e&#039; quindi aggiornatissima. Non ho pagato nessuna formazione extra a lei e non la paghero&#039; all&#039;insegnate di sostegno che per altro lavorera&#039; nella scuola di mio figlio solo per questo anno. E qui si passa allora all&#039;altro punto che ho citato all&#039;inizio, la necessita&#039; di una guida coerente nel lavoro col bambino. La mia supervisor (che non sara&#039; un nome nel campo! ma la garanzia viene fornita dal gruppo e dalla supervione che lei stessa subisce da parte di persone piu&#039; esperte) viene UNA VOLTA AL MESE, e la mattina la passa a scuola! E&#039; lei quindi che supervisiona le attivita&#039; scolastiche e fa in modo che siano utili al bambino e coerenti col lavoro che compie a casa. Naturalmente e&#039; stata fondamentale la disponibilita della dirigente della scuola a non ostacolare il suo ingresso nella scuola, e la disponibilita&#039; delle maestre soprattutto quelle curriculari a collaborare. Nessuna spesa aggiuntiva dunque ma un po&#039; di coioncidenze fortunate che sono state cercate prima di iscrivere mio figlio alla scuola materna. Per ora sta filando tutto liscio. 
Infine un appunto sulle necessita&#039; diverse che bambini con gravita&#039; di autismo diverso hanno. Mio figlio al momento della diagnosi aveva una CARS di 50... quindi grave, giusto? Nello stesso tempo non ha mai mostrato comportamenti davvero gravi e difficili da gestire, nessuna violenza, nessuna iperattivita&#039;, nessun problema di sonno... 
In questo contesto abbiamo trovato il modo adatto a lui di lavorare bene e di ottenere subito buoni risultati. La strada e&#039; lunga. Ma noi siamo ottimisti. Il prossimo scoglio sara&#039; la scuola elementare ma e&#039; un problema che fronteggeremo tra 3 o 4 anni. Vediamo cosa succede nel frattempo. 
Credo che ciascuno debba trovare il suo equilibrio nel percorso ABA scelto, un equilibrio che puo&#039; coinvolegere un numero di persone e di ore diverso da altri casi, per questo e&#039; difficile dare delle regole e dei numeri validi per tutti. 
Prima di chiudere, a rischio di sembrare pubblicitaria, insisto nel sottilineare che la mia esperienza con il gruppo MIPIA e&#039; stata ottima. E la loro peculiarita&#039; e&#039; proprio quella di volersi inserire in un contesto di scuola italiana che ben conoscono. La presenza a scuola una volta al mese (e sottolineo una volta al mese!) della consulente assicura che il lavoro sia fatto in maniera corretta anche a scuola dove i bambini passano un numero notevole di ore. L&#039;italianita&#039; dei consulenti MIPIA e del loro progetto con i bambini autistici secondo me assicura meglio di altri una strada praticabile nel fare ABA con i nostri figli autistici. 
Chiedo scusa per la lungaggine dell&#039;intervento.
Buona notte]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, mi sono un po&#8217; persa, ho perso il filo della vostra discussione. Credo che sia il caso di dire chiaramente che fare ABA puo&#8217; voler dire affrontare percorsi che hanno in comune il metodo ma che si possono articolare evidentemente con modalita&#8217; molto diverse fra loro. Cio&#8217; che accomuna tutti e&#8217; una certa intensivita&#8217; nel trattamento e una guida unica che detta le regole per chi lavora col bambino.<br />
Cosa vuol dire intensivo? Nel mio caso si limita a far lavorare il bambino tutti i pomeriggi, extra scuola intendo, e per non piu&#8217; di due ore. Il mio bambino ha ancora bisogno di un sonno pomeridiano e non e&#8217; pensabile aggiungere altro carico oltre le due ore post asilo. Avendo noi difficolta&#8217; a trovare un numero di terapisti adeguato al momento non riusciamo a farlo lavorare nei we, ma sarebbe auspicabile farlo, almeno per uno dei due giorni di we. (ci arriveremo!)<br />
La scuola naturalmente e&#8217; chiamata a collaborare e fornire altre ore di &#8216;terapia&#8217; mattutina. Ma nel nostro caso molto semplicemente si tratta di chiedere a insegnanti curriculari, insegnante di sostegno e assistente comunale di collaborare col progetto lavorando solo su alcune abilita&#8217; del bambino. Per intenderci, il lavoro a tavolino fatto a casa non viene replicato a scuola. A scuola si lavora molto sui programmi di incentivazione del linguaggio e si punta a fare in modo che il bambino sia il piu&#8217; inserito possibile nel contesto di classe. (QUESTO e&#8217; il MIPIA, modello italiano precoce ed intensivo, e sottolineo italiano, adeguato alla realta&#8217; delle nostre scuole!). Di fatto l&#8217;assistente comunale lavora anche un pomeriggio a settimana col bambino e partecipa a tutti i workshop della supervisor, e&#8217; quindi aggiornatissima. Non ho pagato nessuna formazione extra a lei e non la paghero&#8217; all&#8217;insegnate di sostegno che per altro lavorera&#8217; nella scuola di mio figlio solo per questo anno. E qui si passa allora all&#8217;altro punto che ho citato all&#8217;inizio, la necessita&#8217; di una guida coerente nel lavoro col bambino. La mia supervisor (che non sara&#8217; un nome nel campo! ma la garanzia viene fornita dal gruppo e dalla supervione che lei stessa subisce da parte di persone piu&#8217; esperte) viene UNA VOLTA AL MESE, e la mattina la passa a scuola! E&#8217; lei quindi che supervisiona le attivita&#8217; scolastiche e fa in modo che siano utili al bambino e coerenti col lavoro che compie a casa. Naturalmente e&#8217; stata fondamentale la disponibilita della dirigente della scuola a non ostacolare il suo ingresso nella scuola, e la disponibilita&#8217; delle maestre soprattutto quelle curriculari a collaborare. Nessuna spesa aggiuntiva dunque ma un po&#8217; di coioncidenze fortunate che sono state cercate prima di iscrivere mio figlio alla scuola materna. Per ora sta filando tutto liscio.<br />
Infine un appunto sulle necessita&#8217; diverse che bambini con gravita&#8217; di autismo diverso hanno. Mio figlio al momento della diagnosi aveva una CARS di 50&#8230; quindi grave, giusto? Nello stesso tempo non ha mai mostrato comportamenti davvero gravi e difficili da gestire, nessuna violenza, nessuna iperattivita&#8217;, nessun problema di sonno&#8230;<br />
In questo contesto abbiamo trovato il modo adatto a lui di lavorare bene e di ottenere subito buoni risultati. La strada e&#8217; lunga. Ma noi siamo ottimisti. Il prossimo scoglio sara&#8217; la scuola elementare ma e&#8217; un problema che fronteggeremo tra 3 o 4 anni. Vediamo cosa succede nel frattempo.<br />
Credo che ciascuno debba trovare il suo equilibrio nel percorso ABA scelto, un equilibrio che puo&#8217; coinvolegere un numero di persone e di ore diverso da altri casi, per questo e&#8217; difficile dare delle regole e dei numeri validi per tutti.<br />
Prima di chiudere, a rischio di sembrare pubblicitaria, insisto nel sottilineare che la mia esperienza con il gruppo MIPIA e&#8217; stata ottima. E la loro peculiarita&#8217; e&#8217; proprio quella di volersi inserire in un contesto di scuola italiana che ben conoscono. La presenza a scuola una volta al mese (e sottolineo una volta al mese!) della consulente assicura che il lavoro sia fatto in maniera corretta anche a scuola dove i bambini passano un numero notevole di ore. L&#8217;italianita&#8217; dei consulenti MIPIA e del loro progetto con i bambini autistici secondo me assicura meglio di altri una strada praticabile nel fare ABA con i nostri figli autistici.<br />
Chiedo scusa per la lungaggine dell&#8217;intervento.<br />
Buona notte</p>
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