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	<title>Comments on: E’ POSSIBILE REALIZZARE UN PROGETTO ABA CHE ABBIA TERRITORIALITÀ DISTRETTUALE?</title>
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	<link>http://autismoincazziamoci.org/2009/10/02/e%e2%80%99-possibile-realizzare-un-progetto-aba-che-abbia-territorialita-distrettuale/</link>
	<description>autismo da combattimento</description>
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		<title>By: Marcella Longhetti</title>
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		<dc:creator>Marcella Longhetti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 17:57:51 +0000</pubDate>
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		<description>Confermo in pieno il discorso di Paperinik sull&#039;intensivita&#039;, il minimo di ore richieste e&#039; 20 ma sono consigliate 30 ore settimanali. Effettivamente era fuorviante il modo in cui l&#039;ho presentato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Confermo in pieno il discorso di Paperinik sull&#8217;intensivita&#8217;, il minimo di ore richieste e&#8217; 20 ma sono consigliate 30 ore settimanali. Effettivamente era fuorviante il modo in cui l&#8217;ho presentato.</p>
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		<title>By: paperinik</title>
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		<dc:creator>paperinik</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 15:19:20 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei fare alcune precisazioni.

Fare il workshop a scuola non è semplice perché la scuola dovrebbe accettare l&#039;ingresso del consulente , dei tutors e dei genitori. Cosa non semplicissima. Noi dobbiamo lottare per far entrare a scuola la nostra senior tutor. Ed anche oggi stesso, ci è stato detto che la nostra senior tutor non può andare a scuola troppo spesso. (Venerdì prossimo sarebbe stata la seconda volta, dall&#039;inizio della scuola)

Quando parlo di costo della formazione dell&#039;insegnante di sostegno , mi riferisco a quello che costa mandare a scuola un consulent od un senior tutor solamente per la formazione dell&#039;insegnante, dovendo poi replicare il workshop a casa , capite che è un costo.(Nemmeno noi abbiamo mai pagato l&#039;insegnante di sostegno, ma se il dirigente scolastico avesse permesso all&#039;insegnante di partecipare ai workshop insieme alle altre tutors i costi per noi si sarebbero abbassati. )

Altra cosa che vorrei precisare , al di là di ogni singolo caso, e con tutta l&#039;elasticità possibile non vorrei che qualcuno che non conosce l&#039;aba possa pensare che un intervento intensivo sia da considerarsi a partire da 10 ore settimanali. Sicuramente se il Mipia valuta l&#039;intervento sul figlio di Marcella come intensivo è perché ritiene che le ore di lavoro a scuola siano all&#039;altezza del caso e da considerarsi come ABA. (L&#039;aba non è solamente lavorare a tavolino).  Non per favi degli appunti , ma per ricordare che un intervento ABA si può considerare intensivo se va dalle 30 alle 40 ore settimanali.
Noi abbiamo potuto valutare quanto un intervento può migliorare passando nell&#039;estate dalle solite 20 ore circa alle 30 settimanali.

Inoltre dopo un anno di Aba credo di poter valutare la crescita dei genitori grazie all&#039;aba. Se anche uno dovesse interrompere il trattamento acquista una conoscenza della malattia del figlio e del meccanismo di apprendimento del proprio figlio , che con le altre terapie non acquisti. Questa è solo la mia esperienza, non arrabbiatevi. E non portatemi ad esempio singole eccezioni . Come si dice l&#039;eccezione conferma la regola.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei fare alcune precisazioni.</p>
<p>Fare il workshop a scuola non è semplice perché la scuola dovrebbe accettare l&#8217;ingresso del consulente , dei tutors e dei genitori. Cosa non semplicissima. Noi dobbiamo lottare per far entrare a scuola la nostra senior tutor. Ed anche oggi stesso, ci è stato detto che la nostra senior tutor non può andare a scuola troppo spesso. (Venerdì prossimo sarebbe stata la seconda volta, dall&#8217;inizio della scuola)</p>
<p>Quando parlo di costo della formazione dell&#8217;insegnante di sostegno , mi riferisco a quello che costa mandare a scuola un consulent od un senior tutor solamente per la formazione dell&#8217;insegnante, dovendo poi replicare il workshop a casa , capite che è un costo.(Nemmeno noi abbiamo mai pagato l&#8217;insegnante di sostegno, ma se il dirigente scolastico avesse permesso all&#8217;insegnante di partecipare ai workshop insieme alle altre tutors i costi per noi si sarebbero abbassati. )</p>
<p>Altra cosa che vorrei precisare , al di là di ogni singolo caso, e con tutta l&#8217;elasticità possibile non vorrei che qualcuno che non conosce l&#8217;aba possa pensare che un intervento intensivo sia da considerarsi a partire da 10 ore settimanali. Sicuramente se il Mipia valuta l&#8217;intervento sul figlio di Marcella come intensivo è perché ritiene che le ore di lavoro a scuola siano all&#8217;altezza del caso e da considerarsi come ABA. (L&#8217;aba non è solamente lavorare a tavolino).  Non per favi degli appunti , ma per ricordare che un intervento ABA si può considerare intensivo se va dalle 30 alle 40 ore settimanali.<br />
Noi abbiamo potuto valutare quanto un intervento può migliorare passando nell&#8217;estate dalle solite 20 ore circa alle 30 settimanali.</p>
<p>Inoltre dopo un anno di Aba credo di poter valutare la crescita dei genitori grazie all&#8217;aba. Se anche uno dovesse interrompere il trattamento acquista una conoscenza della malattia del figlio e del meccanismo di apprendimento del proprio figlio , che con le altre terapie non acquisti. Questa è solo la mia esperienza, non arrabbiatevi. E non portatemi ad esempio singole eccezioni . Come si dice l&#8217;eccezione conferma la regola.</p>
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		<title>By: Marcella Longhetti</title>
		<link>http://autismoincazziamoci.org/2009/10/02/e%e2%80%99-possibile-realizzare-un-progetto-aba-che-abbia-territorialita-distrettuale/comment-page-1/#comment-1319</link>
		<dc:creator>Marcella Longhetti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 14:15:45 +0000</pubDate>
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		<description>Gia&#039;, ma chi sono tutti gli altri? non e&#039; che ci sia una gran folla di consulenti esclusi i tuoi esclusi.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gia&#8217;, ma chi sono tutti gli altri? non e&#8217; che ci sia una gran folla di consulenti esclusi i tuoi esclusi&#8230;..</p>
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		<title>By: Marcella Longhetti</title>
		<link>http://autismoincazziamoci.org/2009/10/02/e%e2%80%99-possibile-realizzare-un-progetto-aba-che-abbia-territorialita-distrettuale/comment-page-1/#comment-1318</link>
		<dc:creator>Marcella Longhetti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 21:04:15 +0000</pubDate>
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		<description>Scusate, mi sono un po&#039; persa, ho perso il filo della vostra discussione. Credo che sia il caso di dire chiaramente che fare ABA puo&#039; voler dire affrontare percorsi che hanno in comune il metodo ma che si possono articolare evidentemente con modalita&#039; molto diverse fra loro. Cio&#039; che accomuna tutti e&#039; una certa intensivita&#039; nel trattamento e una guida unica che detta le regole per chi lavora col bambino.
Cosa vuol dire intensivo? Nel mio caso si limita a far lavorare il bambino tutti i pomeriggi, extra scuola intendo, e per non piu&#039; di due ore. Il mio bambino ha ancora bisogno di un sonno pomeridiano e non e&#039; pensabile aggiungere altro carico oltre le due ore post asilo. Avendo noi difficolta&#039; a trovare un numero di terapisti adeguato al momento non riusciamo a farlo lavorare nei we, ma sarebbe auspicabile farlo, almeno per uno dei due giorni di we. (ci arriveremo!)
La scuola naturalmente e&#039; chiamata a collaborare e fornire altre ore di &#039;terapia&#039; mattutina. Ma nel nostro caso molto semplicemente si tratta di chiedere a insegnanti curriculari, insegnante di sostegno e assistente comunale di collaborare col progetto lavorando solo su alcune abilita&#039; del bambino. Per intenderci, il lavoro a tavolino fatto a casa non viene replicato a scuola. A scuola si lavora molto sui programmi di incentivazione del linguaggio e si punta a fare in modo che il bambino sia il piu&#039; inserito possibile nel contesto di classe. (QUESTO e&#039; il MIPIA, modello italiano precoce ed intensivo, e sottolineo italiano, adeguato alla realta&#039; delle nostre scuole!). Di fatto l&#039;assistente comunale lavora anche un pomeriggio a settimana col bambino e partecipa a tutti i workshop della supervisor, e&#039; quindi aggiornatissima. Non ho pagato nessuna formazione extra a lei e non la paghero&#039; all&#039;insegnate di sostegno che per altro lavorera&#039; nella scuola di mio figlio solo per questo anno. E qui si passa allora all&#039;altro punto che ho citato all&#039;inizio, la necessita&#039; di una guida coerente nel lavoro col bambino. La mia supervisor (che non sara&#039; un nome nel campo! ma la garanzia viene fornita dal gruppo e dalla supervione che lei stessa subisce da parte di persone piu&#039; esperte) viene UNA VOLTA AL MESE, e la mattina la passa a scuola! E&#039; lei quindi che supervisiona le attivita&#039; scolastiche e fa in modo che siano utili al bambino e coerenti col lavoro che compie a casa. Naturalmente e&#039; stata fondamentale la disponibilita della dirigente della scuola a non ostacolare il suo ingresso nella scuola, e la disponibilita&#039; delle maestre soprattutto quelle curriculari a collaborare. Nessuna spesa aggiuntiva dunque ma un po&#039; di coioncidenze fortunate che sono state cercate prima di iscrivere mio figlio alla scuola materna. Per ora sta filando tutto liscio.
Infine un appunto sulle necessita&#039; diverse che bambini con gravita&#039; di autismo diverso hanno. Mio figlio al momento della diagnosi aveva una CARS di 50... quindi grave, giusto? Nello stesso tempo non ha mai mostrato comportamenti davvero gravi e difficili da gestire, nessuna violenza, nessuna iperattivita&#039;, nessun problema di sonno...
In questo contesto abbiamo trovato il modo adatto a lui di lavorare bene e di ottenere subito buoni risultati. La strada e&#039; lunga. Ma noi siamo ottimisti. Il prossimo scoglio sara&#039; la scuola elementare ma e&#039; un problema che fronteggeremo tra 3 o 4 anni. Vediamo cosa succede nel frattempo.
Credo che ciascuno debba trovare il suo equilibrio nel percorso ABA scelto, un equilibrio che puo&#039; coinvolegere un numero di persone e di ore diverso da altri casi, per questo e&#039; difficile dare delle regole e dei numeri validi per tutti.
Prima di chiudere, a rischio di sembrare pubblicitaria, insisto nel sottilineare che la mia esperienza con il gruppo MIPIA e&#039; stata ottima. E la loro peculiarita&#039; e&#039; proprio quella di volersi inserire in un contesto di scuola italiana che ben conoscono. La presenza a scuola una volta al mese (e sottolineo una volta al mese!) della consulente assicura che il lavoro sia fatto in maniera corretta anche a scuola dove i bambini passano un numero notevole di ore. L&#039;italianita&#039; dei consulenti MIPIA e del loro progetto con i bambini autistici secondo me assicura meglio di altri una strada praticabile nel fare ABA con i nostri figli autistici.
Chiedo scusa per la lungaggine dell&#039;intervento.
Buona notte</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, mi sono un po&#8217; persa, ho perso il filo della vostra discussione. Credo che sia il caso di dire chiaramente che fare ABA puo&#8217; voler dire affrontare percorsi che hanno in comune il metodo ma che si possono articolare evidentemente con modalita&#8217; molto diverse fra loro. Cio&#8217; che accomuna tutti e&#8217; una certa intensivita&#8217; nel trattamento e una guida unica che detta le regole per chi lavora col bambino.<br />
Cosa vuol dire intensivo? Nel mio caso si limita a far lavorare il bambino tutti i pomeriggi, extra scuola intendo, e per non piu&#8217; di due ore. Il mio bambino ha ancora bisogno di un sonno pomeridiano e non e&#8217; pensabile aggiungere altro carico oltre le due ore post asilo. Avendo noi difficolta&#8217; a trovare un numero di terapisti adeguato al momento non riusciamo a farlo lavorare nei we, ma sarebbe auspicabile farlo, almeno per uno dei due giorni di we. (ci arriveremo!)<br />
La scuola naturalmente e&#8217; chiamata a collaborare e fornire altre ore di &#8216;terapia&#8217; mattutina. Ma nel nostro caso molto semplicemente si tratta di chiedere a insegnanti curriculari, insegnante di sostegno e assistente comunale di collaborare col progetto lavorando solo su alcune abilita&#8217; del bambino. Per intenderci, il lavoro a tavolino fatto a casa non viene replicato a scuola. A scuola si lavora molto sui programmi di incentivazione del linguaggio e si punta a fare in modo che il bambino sia il piu&#8217; inserito possibile nel contesto di classe. (QUESTO e&#8217; il MIPIA, modello italiano precoce ed intensivo, e sottolineo italiano, adeguato alla realta&#8217; delle nostre scuole!). Di fatto l&#8217;assistente comunale lavora anche un pomeriggio a settimana col bambino e partecipa a tutti i workshop della supervisor, e&#8217; quindi aggiornatissima. Non ho pagato nessuna formazione extra a lei e non la paghero&#8217; all&#8217;insegnate di sostegno che per altro lavorera&#8217; nella scuola di mio figlio solo per questo anno. E qui si passa allora all&#8217;altro punto che ho citato all&#8217;inizio, la necessita&#8217; di una guida coerente nel lavoro col bambino. La mia supervisor (che non sara&#8217; un nome nel campo! ma la garanzia viene fornita dal gruppo e dalla supervione che lei stessa subisce da parte di persone piu&#8217; esperte) viene UNA VOLTA AL MESE, e la mattina la passa a scuola! E&#8217; lei quindi che supervisiona le attivita&#8217; scolastiche e fa in modo che siano utili al bambino e coerenti col lavoro che compie a casa. Naturalmente e&#8217; stata fondamentale la disponibilita della dirigente della scuola a non ostacolare il suo ingresso nella scuola, e la disponibilita&#8217; delle maestre soprattutto quelle curriculari a collaborare. Nessuna spesa aggiuntiva dunque ma un po&#8217; di coioncidenze fortunate che sono state cercate prima di iscrivere mio figlio alla scuola materna. Per ora sta filando tutto liscio.<br />
Infine un appunto sulle necessita&#8217; diverse che bambini con gravita&#8217; di autismo diverso hanno. Mio figlio al momento della diagnosi aveva una CARS di 50&#8230; quindi grave, giusto? Nello stesso tempo non ha mai mostrato comportamenti davvero gravi e difficili da gestire, nessuna violenza, nessuna iperattivita&#8217;, nessun problema di sonno&#8230;<br />
In questo contesto abbiamo trovato il modo adatto a lui di lavorare bene e di ottenere subito buoni risultati. La strada e&#8217; lunga. Ma noi siamo ottimisti. Il prossimo scoglio sara&#8217; la scuola elementare ma e&#8217; un problema che fronteggeremo tra 3 o 4 anni. Vediamo cosa succede nel frattempo.<br />
Credo che ciascuno debba trovare il suo equilibrio nel percorso ABA scelto, un equilibrio che puo&#8217; coinvolegere un numero di persone e di ore diverso da altri casi, per questo e&#8217; difficile dare delle regole e dei numeri validi per tutti.<br />
Prima di chiudere, a rischio di sembrare pubblicitaria, insisto nel sottilineare che la mia esperienza con il gruppo MIPIA e&#8217; stata ottima. E la loro peculiarita&#8217; e&#8217; proprio quella di volersi inserire in un contesto di scuola italiana che ben conoscono. La presenza a scuola una volta al mese (e sottolineo una volta al mese!) della consulente assicura che il lavoro sia fatto in maniera corretta anche a scuola dove i bambini passano un numero notevole di ore. L&#8217;italianita&#8217; dei consulenti MIPIA e del loro progetto con i bambini autistici secondo me assicura meglio di altri una strada praticabile nel fare ABA con i nostri figli autistici.<br />
Chiedo scusa per la lungaggine dell&#8217;intervento.<br />
Buona notte</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Paperinik</title>
		<link>http://autismoincazziamoci.org/2009/10/02/e%e2%80%99-possibile-realizzare-un-progetto-aba-che-abbia-territorialita-distrettuale/comment-page-1/#comment-1317</link>
		<dc:creator>Paperinik</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 13:14:46 +0000</pubDate>
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		<description>so benissimo che non stavate litigando, volevo solo sottolineare il fatto che siete più vicini in ciò che affermate di quanto possiate pensare.
Lo posso dire perché entrambi mi avete raccontato la vostra aba-esperienza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>so benissimo che non stavate litigando, volevo solo sottolineare il fatto che siete più vicini in ciò che affermate di quanto possiate pensare.<br />
Lo posso dire perché entrambi mi avete raccontato la vostra aba-esperienza.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: minguccio73</title>
		<link>http://autismoincazziamoci.org/2009/10/02/e%e2%80%99-possibile-realizzare-un-progetto-aba-che-abbia-territorialita-distrettuale/comment-page-1/#comment-1316</link>
		<dc:creator>minguccio73</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 09:21:59 +0000</pubDate>
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		<description>non stavo litigando con nello, stavo solo dicendo la mia...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non stavo litigando con nello, stavo solo dicendo la mia&#8230;</p>
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		<title>By: minguccio73</title>
		<link>http://autismoincazziamoci.org/2009/10/02/e%e2%80%99-possibile-realizzare-un-progetto-aba-che-abbia-territorialita-distrettuale/comment-page-1/#comment-1315</link>
		<dc:creator>minguccio73</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 09:20:25 +0000</pubDate>
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		<description>dimenticavo..io ho la fortuna di avere un&#039; ottima senior tutor ed un&#039;ottima supervisor che ci vede ogni  due  mesi ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dimenticavo..io ho la fortuna di avere un&#8217; ottima senior tutor ed un&#8217;ottima supervisor che ci vede ogni  due  mesi &#8230;</p>
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	<item>
		<title>By: minguccio73</title>
		<link>http://autismoincazziamoci.org/2009/10/02/e%e2%80%99-possibile-realizzare-un-progetto-aba-che-abbia-territorialita-distrettuale/comment-page-1/#comment-1314</link>
		<dc:creator>minguccio73</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 09:17:15 +0000</pubDate>
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		<description>Per Gianni:
a bologna i bimbi a scuola hanno la possibilità di avere uno o due tutor (educatori per dirla all&#039;italiana) aba a scuola. I tutor sono segnalati dalle famiglie e pagate dalle cooperative sociali , le sessione pomeridine sono 5 più i week end, quindi in tutto sono 9 sessioni extra scolastiche (ogni sessione dura 2-3 ore dipende da quanto la bimba è stanco o da quanto si diverte ovviamente come tutte le conse nella vita ci sono giornate si e giornate no).  Per coprire queste 9 sessioni extrascolastiche    se ogni tutor ha tre sessioni servono 3 tutor (che con quello/i di scuola sono 4 o 5). Nel metodo aba ci sono i team meeting settimanali/bisettimanali che servono a fare in modo che tutti siano coerenti e facciano la steso cosa. In più vi è la figura del senior tutor che fa una prima supervisione, affianca e coordina il gruppo (devo dire che anche mia moglie segue come un segugio il gruppo e collabora strettamente con la senior tuto)  ed è il tramite tra il gruppo e la supervisor che è il team leader.
Per nello: sicuramente più persone ci sono più difficile è organizzare, però più persone ci sono meglio è e questo non lo dico io...lo dice la letteratura al rigurado (pensiamo per esempio ai trapianti: sai quante decine di persone sono implicate nell&#039;organizzare un &quot;semplice&quot; trapianto di rene? almeno 10-15 e pure è diventato un intervento quasi rpoutinario), comunque sono d&#039;accordo con te che non bisogna essere milionari per fare aba, dico solo che si spendono un sacco di soldi.
Condordo con te che aba di qualità vuol dire aba fatto in equipe in maniera più omogenea possibile, e ricordo a tutti che l&#039;aba è uno strumento che per quanto perfetto possa essere (e per me lo è) darà risultati proporzionali a quelli che sono i deficit del bimbo. Non si può chiedere all&#039;aba i miracoli..quello è marketing...
Mi permetto di dissentire all&#039;affermazione &quot;tutti i supervisor sono all’altezza del compito&quot;, sicuramente tutti i supervisor sanno di che cosa stanno parlado (e questo sembre poco ma per assurdo non lo è... basta pensare alla presenza nel nostro territorio di NPI che consigliano terapie strane...), ma come in tutti i mestieri ci sono quelli più bravi e quelli meno bravi, anche se personalmente ritengo che forse è meglio avere un buon senior tutor che ti segue settimanalmente che un ottimo supervisor che ti segue ogni se mesi (certamente sarebbe bellissimo avere un ottimo senior tutor ed un ottimo supervisor mensilmente!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Gianni:<br />
a bologna i bimbi a scuola hanno la possibilità di avere uno o due tutor (educatori per dirla all&#8217;italiana) aba a scuola. I tutor sono segnalati dalle famiglie e pagate dalle cooperative sociali , le sessione pomeridine sono 5 più i week end, quindi in tutto sono 9 sessioni extra scolastiche (ogni sessione dura 2-3 ore dipende da quanto la bimba è stanco o da quanto si diverte ovviamente come tutte le conse nella vita ci sono giornate si e giornate no).  Per coprire queste 9 sessioni extrascolastiche    se ogni tutor ha tre sessioni servono 3 tutor (che con quello/i di scuola sono 4 o 5). Nel metodo aba ci sono i team meeting settimanali/bisettimanali che servono a fare in modo che tutti siano coerenti e facciano la steso cosa. In più vi è la figura del senior tutor che fa una prima supervisione, affianca e coordina il gruppo (devo dire che anche mia moglie segue come un segugio il gruppo e collabora strettamente con la senior tuto)  ed è il tramite tra il gruppo e la supervisor che è il team leader.<br />
Per nello: sicuramente più persone ci sono più difficile è organizzare, però più persone ci sono meglio è e questo non lo dico io&#8230;lo dice la letteratura al rigurado (pensiamo per esempio ai trapianti: sai quante decine di persone sono implicate nell&#8217;organizzare un &#8220;semplice&#8221; trapianto di rene? almeno 10-15 e pure è diventato un intervento quasi rpoutinario), comunque sono d&#8217;accordo con te che non bisogna essere milionari per fare aba, dico solo che si spendono un sacco di soldi.<br />
Condordo con te che aba di qualità vuol dire aba fatto in equipe in maniera più omogenea possibile, e ricordo a tutti che l&#8217;aba è uno strumento che per quanto perfetto possa essere (e per me lo è) darà risultati proporzionali a quelli che sono i deficit del bimbo. Non si può chiedere all&#8217;aba i miracoli..quello è marketing&#8230;<br />
Mi permetto di dissentire all&#8217;affermazione &#8220;tutti i supervisor sono all’altezza del compito&#8221;, sicuramente tutti i supervisor sanno di che cosa stanno parlado (e questo sembre poco ma per assurdo non lo è&#8230; basta pensare alla presenza nel nostro territorio di NPI che consigliano terapie strane&#8230;), ma come in tutti i mestieri ci sono quelli più bravi e quelli meno bravi, anche se personalmente ritengo che forse è meglio avere un buon senior tutor che ti segue settimanalmente che un ottimo supervisor che ti segue ogni se mesi (certamente sarebbe bellissimo avere un ottimo senior tutor ed un ottimo supervisor mensilmente!)</p>
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		<title>By: paperinik</title>
		<link>http://autismoincazziamoci.org/2009/10/02/e%e2%80%99-possibile-realizzare-un-progetto-aba-che-abbia-territorialita-distrettuale/comment-page-1/#comment-1313</link>
		<dc:creator>paperinik</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 09:08:17 +0000</pubDate>
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		<description>@ Marcella : Dici di essere d&#039;accordo con Gianni mentre mi sembri più vicina alla mia posizione.

@ Gianni : Tu mi chiedi se di fronte ad un Teacch che avesse preso in carico mia figlia per 20 ore settimanali lo avrei interrotto o meno. Non so dirtelo perché non è avvenuto e con i se non andiamo da nessuna parte. Posso però confermarti che adesso che conosco l&#039;Aba non ho dubbi su cosa sceglierei come prima terapia al momento della diagnosi. Non è solo l&#039;intensità del trattamento a fare la differenza. Anche se devo riconoscere che del Teacch conosco più cose da ciò che ho letto che da esperienza diretta , visto che non ci hanno mai reso partecipi al progetto.

Sono d&#039;accordo sul cercare di far partecipe la scuola al progetto ABA, ma vi assicuro che non è semplice in quanto si deve avere la collaborazione del dirigente scolastico (nel nostro caso molto pilatesco) ed del NPI ASL di riferimento (nel nostro caso proveniente da Stella Maris e convinto assertore  della psicomotricità ). Lo scorso anno abbiamo speso soldi ed energie per formare l&#039;insegnante di sostegno all&#039;aba ed abbiamo ottenuto che fosse fatta a scuola per non più di tre ore settimanali.


@ Nello e Mimmo : Quando si parla di costi e di buoni progetti Aba  si scatena sempre della polemica.
Credo che abbiate ragione entrambi , avendo situazioni ed esperienze diverse. Quando affermo che si può fare aba pur non essendo milionari mi riferisco a situazioni in cui l&#039;aba viene fatto, con un consulente in formazione e quindi meno caro, con l&#039;aiuto della figura dell&#039;assistente comunale, quando si da la possibilità di formarlo all&#039;aba. Certo è che se la scuola ti aiuta come nel caso di Nello , le ore rimanenti da coprire sono la metà e quindi il costo si abbassa.  Vero il fatto che potendo spendere si può impostare un programma che da molte più garanzie. Il mio messaggio voleva solo fare in modo che chi ha meno possibilità non rinunci del tutto all&#039;aba , ma imposti programmi meno intensivi e certificati, talvolta comunque validi e sempre superiori alla psicomotricità.
Altra cosa che fa lievitare i costi è la quantità di tutor che seguono il soggetto, più sono più costa la riunione settimanale.
Altra cosa che tengo a precisare è il fatto che più è piccolo e compromesso il soggetto più deve essere intensivo il trattamento.E va considerato il fatto che soggetti più grandi che vanno già alle elementari , non potranno rinunciare alle ore di scuola per fare Aba a casa.
Spero di aver spiegato quale è la mia linea e poi , Nello e Mimmo, non litigate visto che venerate la stessa supervisor.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Marcella : Dici di essere d&#8217;accordo con Gianni mentre mi sembri più vicina alla mia posizione.</p>
<p>@ Gianni : Tu mi chiedi se di fronte ad un Teacch che avesse preso in carico mia figlia per 20 ore settimanali lo avrei interrotto o meno. Non so dirtelo perché non è avvenuto e con i se non andiamo da nessuna parte. Posso però confermarti che adesso che conosco l&#8217;Aba non ho dubbi su cosa sceglierei come prima terapia al momento della diagnosi. Non è solo l&#8217;intensità del trattamento a fare la differenza. Anche se devo riconoscere che del Teacch conosco più cose da ciò che ho letto che da esperienza diretta , visto che non ci hanno mai reso partecipi al progetto.</p>
<p>Sono d&#8217;accordo sul cercare di far partecipe la scuola al progetto ABA, ma vi assicuro che non è semplice in quanto si deve avere la collaborazione del dirigente scolastico (nel nostro caso molto pilatesco) ed del NPI ASL di riferimento (nel nostro caso proveniente da Stella Maris e convinto assertore  della psicomotricità ). Lo scorso anno abbiamo speso soldi ed energie per formare l&#8217;insegnante di sostegno all&#8217;aba ed abbiamo ottenuto che fosse fatta a scuola per non più di tre ore settimanali.</p>
<p>@ Nello e Mimmo : Quando si parla di costi e di buoni progetti Aba  si scatena sempre della polemica.<br />
Credo che abbiate ragione entrambi , avendo situazioni ed esperienze diverse. Quando affermo che si può fare aba pur non essendo milionari mi riferisco a situazioni in cui l&#8217;aba viene fatto, con un consulente in formazione e quindi meno caro, con l&#8217;aiuto della figura dell&#8217;assistente comunale, quando si da la possibilità di formarlo all&#8217;aba. Certo è che se la scuola ti aiuta come nel caso di Nello , le ore rimanenti da coprire sono la metà e quindi il costo si abbassa.  Vero il fatto che potendo spendere si può impostare un programma che da molte più garanzie. Il mio messaggio voleva solo fare in modo che chi ha meno possibilità non rinunci del tutto all&#8217;aba , ma imposti programmi meno intensivi e certificati, talvolta comunque validi e sempre superiori alla psicomotricità.<br />
Altra cosa che fa lievitare i costi è la quantità di tutor che seguono il soggetto, più sono più costa la riunione settimanale.<br />
Altra cosa che tengo a precisare è il fatto che più è piccolo e compromesso il soggetto più deve essere intensivo il trattamento.E va considerato il fatto che soggetti più grandi che vanno già alle elementari , non potranno rinunciare alle ore di scuola per fare Aba a casa.<br />
Spero di aver spiegato quale è la mia linea e poi , Nello e Mimmo, non litigate visto che venerate la stessa supervisor.</p>
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		<title>By: Nello</title>
		<link>http://autismoincazziamoci.org/2009/10/02/e%e2%80%99-possibile-realizzare-un-progetto-aba-che-abbia-territorialita-distrettuale/comment-page-1/#comment-1312</link>
		<dc:creator>Nello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 08:10:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://autismoincazziamoci.org/?p=1445#comment-1312</guid>
		<description>Ho aspettato un pò di commenti prima di rispondere. Allora:
1) Ringrazio Emanuele per la stima, che è sicuramente reciproca. Io vivo ad Acireale (CT).
2) Grazie anche ad Alberto, la tua onestà intellettuale mi è di grande conforto in questo cammino di genitore. Magari noi ci capiamo un pò meno sul biomedico ma su ABA, no. Che il TEACCH sia &quot;superato&quot;, non ci crederai ma ce lo hanno detto al servizio territoriale di NPI! Non è così, la verità e che siamo in Italia e per noi un&#039;organizzazione dei servizi orientata al bambino con autismo è solo un&#039;utopia: tranne forse poche eccezioni che non conosco... noi il teacch non lo sappiamo fare. Ho però una cognata che vive in Inghilterra ed ho visto che lì è un&#039;altra storia. Tuttavia io resto convinto che anche di fronte ad un ottimo teacch, ABA è più incisivo. I presupposti sono ben altri!
3) per Betty: puoi contattarmi se vuoi: nellopomona@gmail.com;
4) per Minguccio: non ho mai detto che si può fare ABA a prezzi stracciati. Volevo solo sottolineare quello che Alberto ha ben messo in evidenza: non occorre essere milionari per fare ABA. Vorrei inoltre fornire un&#039;informazione: scade il g. 16 p.v. l&#039;opportunità per associazioni di volontariato di presentare progetti al ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Datevi da fare e il costo si abbassa!!!
5) per Gianni. Posto che tutti i supervisor sono all&#039;altezza del compito, ABA è di buon livello, se c&#039;è un&#039;organizzazione che ricalca in qualche modo il lavoro in équipè. A tal fine più persone girano attorno al bambino, e più difficile è. Questa è la mia personale opinione. Difficile, non impossibile. Infine, caro Gianni, devo dire qualcosa che forse ti farà saltare in aria: a scuola di mia figlia, l&#039;insegnante di sostegno fa ABA. Partecipa ai WS sia lei che un&#039;insegnante curriculare! Non finirò mai di ringraziarli. Quando avrò più tempo scriverò qualcosa a tal proposito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho aspettato un pò di commenti prima di rispondere. Allora:<br />
1) Ringrazio Emanuele per la stima, che è sicuramente reciproca. Io vivo ad Acireale (CT).<br />
2) Grazie anche ad Alberto, la tua onestà intellettuale mi è di grande conforto in questo cammino di genitore. Magari noi ci capiamo un pò meno sul biomedico ma su ABA, no. Che il TEACCH sia &#8220;superato&#8221;, non ci crederai ma ce lo hanno detto al servizio territoriale di NPI! Non è così, la verità e che siamo in Italia e per noi un&#8217;organizzazione dei servizi orientata al bambino con autismo è solo un&#8217;utopia: tranne forse poche eccezioni che non conosco&#8230; noi il teacch non lo sappiamo fare. Ho però una cognata che vive in Inghilterra ed ho visto che lì è un&#8217;altra storia. Tuttavia io resto convinto che anche di fronte ad un ottimo teacch, ABA è più incisivo. I presupposti sono ben altri!<br />
3) per Betty: puoi contattarmi se vuoi: <a href="mailto:nellopomona@gmail.com">nellopomona@gmail.com</a>;<br />
4) per Minguccio: non ho mai detto che si può fare ABA a prezzi stracciati. Volevo solo sottolineare quello che Alberto ha ben messo in evidenza: non occorre essere milionari per fare ABA. Vorrei inoltre fornire un&#8217;informazione: scade il g. 16 p.v. l&#8217;opportunità per associazioni di volontariato di presentare progetti al ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Datevi da fare e il costo si abbassa!!!<br />
5) per Gianni. Posto che tutti i supervisor sono all&#8217;altezza del compito, ABA è di buon livello, se c&#8217;è un&#8217;organizzazione che ricalca in qualche modo il lavoro in équipè. A tal fine più persone girano attorno al bambino, e più difficile è. Questa è la mia personale opinione. Difficile, non impossibile. Infine, caro Gianni, devo dire qualcosa che forse ti farà saltare in aria: a scuola di mia figlia, l&#8217;insegnante di sostegno fa ABA. Partecipa ai WS sia lei che un&#8217;insegnante curriculare! Non finirò mai di ringraziarli. Quando avrò più tempo scriverò qualcosa a tal proposito.</p>
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