LA RIVOLUZIONE NON E' UN PIC-NIC
Posted by Autismo Incazziamoci on October 6th, 2009
Recentemente, ad una riunione per costituire una associazione per l’autismo, si diceva che non va per niente bene, che le linee guida di alcune regioni sono un atto politico, lasciano libertà interpretativa e significano tutto e il contrario di tutto, che i baroni della medicina sono convinti che “i trattamenti cognitivo-comportamentali rendono i bambini autistici degli automi” e che “l’unica strada praticabile è il floortime“ (all’italiana e non intensivo) insieme alla psicoterapia psicodinamica a ottanta euro l’ora, che i grandi capi si riuniscono in luoghi segreti e cercano il modo di ostacolare le piccole realtà che vogliono portare nel pubblico l’analisi applicata al comportamento o vogliono creare una rete che funzioni tipo Denver Model.
Nello stesso tempo, le stesse persone che si lamentavano, dicevano: <<Dobbiamo comunque restare amici dei potenti, così i potenti stipulano piccole convenzioni con noi e noi possiamo sopravvivere. Prima o poi questi fanatici segretamente innamorati di Bettelheim andranno in pensione>>.
Mi sono alzato e ho citato Mao Zedong:
«La rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia, la rivoluzione è un atto di violenza.»
Gianni Papa

October 6th, 2009 at 15:41
Non dimenticare la lezione della non – violenza …
Ci dissi u surgi a nuci: dammi tempu ca ti percio (proverbio siciliano)
October 6th, 2009 at 15:42
Nel caso dei nostri figli, non abbiamo tempo, perché crescono.
October 6th, 2009 at 15:49
Lo so, è vero. Ma non possiamo imporre ad altri la nostra visione delle cose. Possiamo essere propositivi e non stancarci mai di lavorare per le cose in cui crediamo. E anche cercare il confronto anche con altri che – pur non pensandola come noi – hanno comunque delle cose da dirci, da insegnarci.
October 6th, 2009 at 15:59
Qui non si tratta di chi la pensa diversamente. Qui si tratta di chi continua a difendere il proprio misero orticello dove non è mai cresciuto niente, nonostante le evidenze.
RIVOLUZIONE!
October 6th, 2009 at 17:02
ma stai scherzando? a me viene da ridere…ti immagino con la bandiera rossa che insegui e fucili psicomotricisti….:)
October 6th, 2009 at 17:18
Naturalmente è un paradosso. Però il concetto mi sembra chiaro: mettersi d’accordo con chi è nel torto e ha il potere non ha senso. Bisogna rovesciarlo, questo potere.
October 6th, 2009 at 17:31
tra poco viene il sismi e chiude il sito!
October 6th, 2009 at 17:36
ROTFL! Ma io mi riferisco ai baroni dell’autismo, mica ai ricottari con le villone…
October 6th, 2009 at 18:23
nel mio dialetto ricottaro vuol dire magnaccia o puttaniere che dir si voglia..tu intendevi quello? quello basso…?
October 6th, 2009 at 18:37
ehm… ehm…
October 8th, 2009 at 09:01
W la rivoluzione
October 8th, 2009 at 14:38
W la gn…., visto che ci siamo….:)
November 6th, 2009 at 08:16
[...] La rivoluzione! Non c’è altra scelta! [...]