Recentemente, ad una riunione per costituire una associazione per l’autismo, si diceva che non va per niente bene, che le linee guida di alcune regioni sono un atto politico, lasciano libertà interpretativa e significano tutto e il contrario di tutto, che i baroni della medicina sono convinti che “i trattamenti cognitivo-comportamentali rendono i bambini autistici degli automi” e che “l’unica strada praticabile è il floortime (all’italiana e non intensivo) insieme alla psicoterapia psicodinamica a ottanta euro l’ora, che i grandi capi si riuniscono in luoghi segreti e cercano il modo di ostacolare le piccole realtà che vogliono portare nel pubblico l’analisi applicata al comportamento o vogliono creare una rete che funzioni tipo Denver Model.

Nello stesso tempo, le stesse persone che si lamentavano, dicevano: <<Dobbiamo comunque restare amici dei potenti, così i potenti stipulano piccole convenzioni con noi e noi possiamo sopravvivere. Prima o poi questi fanatici segretamente innamorati di Bettelheim andranno in pensione>>.

Mi sono alzato e ho citato Mao Zedong:

«La rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia, la rivoluzione è un atto di violenza.»

Gianni Papa

»

  1. minguccio73 scrive:

    W la gn…., visto che ci siamo….:)

  2. Bisio scrive:

    W la rivoluzione

  3. minguccio73 scrive:

    nel mio dialetto ricottaro vuol dire magnaccia o puttaniere che dir si voglia..tu intendevi quello? quello basso…?

  4. Gianni Papa scrive:

    ROTFL! Ma io mi riferisco ai baroni dell’autismo, mica ai ricottari con le villone… :-)

  5. minguccio73 scrive:

    tra poco viene il sismi e chiude il sito!

  6. Gianni Papa scrive:

    Naturalmente è un paradosso. Però il concetto mi sembra chiaro: mettersi d’accordo con chi è nel torto e ha il potere non ha senso. Bisogna rovesciarlo, questo potere.

  7. minguccio73 scrive:

    ma stai scherzando? a me viene da ridere…ti immagino con la bandiera rossa che insegui e fucili psicomotricisti….:)

  8. Gianni Papa scrive:

    Qui non si tratta di chi la pensa diversamente. Qui si tratta di chi continua a difendere il proprio misero orticello dove non è mai cresciuto niente, nonostante le evidenze.

    RIVOLUZIONE!

  9. Nello scrive:

    Lo so, è vero. Ma non possiamo imporre ad altri la nostra visione delle cose. Possiamo essere propositivi e non stancarci mai di lavorare per le cose in cui crediamo. E anche cercare il confronto anche con altri che – pur non pensandola come noi – hanno comunque delle cose da dirci, da insegnarci.

  10. Gianni Papa scrive:

    Nel caso dei nostri figli, non abbiamo tempo, perché crescono.

  11. Nello scrive:

    Non dimenticare la lezione della non – violenza …

    Ci dissi u surgi a nuci: dammi tempu ca ti percio (proverbio siciliano)

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