Oggi ho avuto un colloquio con l’insegnante di sostegno di mio figlio, 11 anni, studente di prima media diagnosticato Asperger.

Mi aveva convocata per comunicarmi dei problemi insorti in questi giorni di scuola.

Premetto che non sono riuscita ad avere colloqui nè con la dirigente nè con gli insegnanti per poter presentare mio figlio, anche se li ho richiesti sia verbalmente che in forma scritta e protocollata nella segreteria della scuola.

Sono amareggiata dal problema che mi hanno esposto ma,soprattutto,dalla soluzione propostami, mi spiego: mio figlio è perfettamente scolarizzato, ha sempre seguito il programma degli altri bambini alle elementari senza incontrare particolari difficoltà ma è ancora iperattivo e pensa a voce alta.

Questa cosa dà molto fastidio alla sua professoressa di matematica, la quale mi ha chiesto esplicitamente di andare a prenderlo prima nelle sue ore perchè “Pensando a voce alta viene deriso e distrae i compagni ed io non posso fare lezione. Magari è stanco… ma a che ora lo porta a scuola?”

Sono rimasta senza parole (ma per poco) a sentire questo.

Mi sono rifiutata. Anche l’insegnante di sostegno è stata d’accordo.

Ma quelle parole, “deriso dai compagni”, mi ronzano nella testa.

Nicla Ferrara

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  1. giada scrive:

    ciao ragazzi so giada mio figlio parla sempre a voce alta

  2. luciano scrive:

    sono un infermiere che da 10 anni si occupa di pazienti affetti da autismo,tanti progressi sono stati fatti in campo sanitario,ho conosciuto persone eccezionali,genitori fantastici,dopo quando sento certe cose da parte di certi insegnanti,mi cadono le braccia.Sarebbe opportuno allontanare dalla scuola questi insegnanti perchè non idonei al ruolo che dovrebbero avere in campo sociale,inoltre meglio pensare a voce alta che parlare senza pensare.Vergogna !!!!!!Magari questo genio della scuola continua a lavorare e nessuno dice niente!!

  3. Nicla Ferrara scrive:

    Grazie per le parole di sostegno.Un saluto a tutti.

  4. Galadriel scrive:

    Ma che razza d’insegnante è una che non solo permette ad un manipolo di bulletti di prendere in giro un coetaneo che dovrebbe invece essere capito e protetto, magari proprio perchè parla da solo?
    Che razza d’insegnate è una che col suo riprovevole comportamneto non sa nemmeno mantenere la disciplina in classe? Che non sa farsi rispetare da dei bambini di prima media?
    E’ una povera fallita. Frustrata. Mediocre come insegnante oltre che come persona.
    E pure stronza.

  5. murrali giusi scrive:

    mi spiace molto nicla per te e tuo figlio: lottiamo ogni giorno per far sì che i nostri figli abbiano tutti i loro diritti come tutti i genitori daltronde e puntualmente ci troviamo davanti un ammasso di persone incompetenti dove le persone non sanno neanche perchè si alzano più la mattina e non aggiungo altro……perchè non chiedi all’insegnante di tuo figlio come mai tua figlio ha tempo per parlare da solo nell’ora della sua lezione “forse perchè lei non lo INTEGRA per niente tanto da volerlo anche fuori nella sua ora e se i compagni Lo DERIDONO quanto è lei Implicata in questa storia …….e si dia da fare per migliorare come insegnante e come persona nel 2009 dove ogni essere umano ha diritto di stare dove vuole e essere istruito …..dì a tuo figlio che noi gli vogliamo bene ….giusi e joshua bimbo as che lotta con voi

  6. betty scrive:

    Mamma mia ragazzi,
    cosa mi aspetta. A volte penso ma perchè siamo stati scelti ad avere i nostri figli in questo paese? Non potevamo essere altrove dove esempi d’integrazione e buon funzionamento del sistema scuola esistono? Ma forse una ragione c’è: dobbiamo cercare di cambiare le consuetudini, noi siamo il futuro dei ns figli e loro il nostro. Stringiamo i pugni più di quanto facciamo quotidianamente e vinciamo la nostra battaglia. Ti siamo vicini. Tanta insensibilità nasce dal fatto che esiste superficialità e poca empatia.
    Ma alla fine vinciamo noi, e basta!

  7. paperinik scrive:

    Anche a me Nicla dispiace veramente tanto ascoltare certe cose. In questi giorni le insegnanti di nostra figlia stanno dando il peggio di loro. Tutto ciò che chiediamo è un di più, non conta se è un nostro diritto, dobbiamo sempre rivolgerci al dirigente (di male in peggio) perdere tempo prezioso, inimicarsi le insegnanti e non avere nessun controllo sulla scuola, visto che mia figlia non racconta niente. Proporrò un “diario di bordo”, ma con quale fiducia. Perché tanta insensibilità ?

  8. Nello scrive:

    Cosa sta diventando la scuola? Mah. Ore di sostegno negate, insegnanti sempre meno “motivati” ed alcune volte anche diseducativi. Gli insegnanti sono educatori, non possono averlo dimenticato!!! Che significa viene deriso dai compagni? E lui/lei dov’era? Le nozioni, da sole, sono inutili a tutti. Disabili e non …
    Una società che non cura la scuola è un pò malconcia. Se bisogna rivolgersi al TAR per la salvaguardia del diritto allo studio, non ci siamo più!!! Che amarezza Nicla mi spiace.

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