La signora Sally Rogers è una bella donna, anche se passatella.
E’ questo il motivo, probabilmente, per il quale continua a fare tourneè in Italia e a propagandare l’Early Start Denver Model proprio qui, in questo posto alieno dove il suo “sistema” non può funzionare.
I primi a provarci, ad invitare la signora Rogers, sono stati quelli del Centro Autismo di Reggio Emilia. L’hanno invitata e le hanno detto: “Ehi, Sally, insegnaci il Denver Model. Qui abbiamo delle ottime scuole dell’infanzia”.
Sally Rogers è venuta a Reggio Emilia e ha insegnato il Denver Model al Centro Autismo. Adesso il Centro Autismo va in giro a tenere conferenze e seminari dicendo: “Siamo gli unici in Italia a fare il Denver Model“.
Ma sarà poi vero?
Se li si ascolta bene, quelli del centro di Reggio Emilia, si viene a scoprire che… applicano coscienziosamente e pedissequamente il TEACCH. Inoltre, se li si ascolta ancora meglio, si scopre che – molto all’italiana - in “Centro autismo” di Reggio Emilia offre solo 4 ore di trattamento settimanali (di cui una a scuola) e che molte di queste ore sono “in piccolo gruppo. Se li si ascolta ancora meglio e si legge tra le righe, si scopre che – all’italiana - il 14 settembre scorso molti operatori del centro, con anni di esperienza, hanno finito il loro contratto a termine, sostituiti da operatori giovani e che “costano meno”.
Com’è possibile, dunque, che la signora Rogers continui con le sue tourneè?
E cos’è il Denver Model?
Il Denver Model è un modello americano. I bambini che a Denver hanno partecipato al Denver Model erano bambini che avevano tutti i “servizi” vicini gli uni agli altri. Quando i “servizi” sono vicini che fatica fanno ad interfacciarsi tra loro e creare una rete che “funga” da trattamento intensivo?
Ma a Reggio Emilia esistono così tanti servizi per l’autismo uno vicino all’altro? Era possibile un Denver Model a Reggio Emilia?
“Beh, sì, noi a Reggio Emilia abbiamo delle ottime scuole dell’infanzia. Possiamo fare il Denver Model. Non per nulla delle 4 ore settimanali, una la facciamo a scuola… Però non possiamo fare il Denver Model americano: qui mica siamo in America. Qui dobbiamo rispettare la grande tradizione psicoeducativa impostata dal grande Enrico Micheli”
Infatti, ad un seminario tenuto dal Centro Autismo di Reggio Emilia (senza Sally Rogers, che era in tourneè altrove) – al quale ho partecipato anch’io – mi sono reso conto che tutti i video, tutte le foto, tutto di tutto quello che loro mostravano era preso paro paro dai libri sul gioco e l’interazione sociale di Enrico Micheli, Marilena Zacchini e Cesarina Xaiz.
Ebbene? E la signora Rogers?
Della signora Rogers è stato preso il modello “intensivo, integrato, precoce” e il concetto di “rete” tra tutti i servizi che si occupano del bimbo.
Insomma: le stesse identiche cose che diceva Enrico Micheli.
E dunque? Continuate a non capire perché Sally Rogers é ancora in Tourneé?
Vi viene il sospetto che sia per nascondere ai genitori che bisogna fare ABA al più presto, senza perdere tempo?
Per gettare fumo negli occhi, facendo credere loro che “qui si fa il Denver model”?
YEAH!
INTERVISTA A GIANNI PAPA DEL MENSILE "IL VARESINO"
@flavia: nell’Italia becera e cafona l’applicazione del Denver Model può essere due cose:
1) Un raffazzonato fallimento
2) Una consapevole truffa
Il Denver funziona se la diagnosi è precocissima -6 mesi- in America la fanno, grazie anche ai protocolli della Rogers- ed iniziano subito a lavorare sull’intersoggettività primaria ed i risultati ci sono.
…incazzati si, ma non diciamo cazzate…( i commenti sulla trascorsa beltà della Rogers mi sembrano da maschio cafone…)
La Rogers ha iniziato a lavorare molto prima di Micheli sull’intersoggettività (Micheli si è ispirato alla Rogers con la quale ha collaborato in diverse occasioni). Non c’è conflitto o contrapposizione dunque tra metodo Denver ed i protocolli di Micheli… dunque?
Non c’è conflitto o contraddizione tra TEACCH, ABA e Denver, sono tutti metodi basati sull’evidenza scientifica e si integrano fra loro….magari tutti gli operatori li conoscessero bene per applicarli, in base alle necessità specifiche di quel bambino. Sono una mamma anche io, di un bambino con autismo e sono anche diventata esperta (a mie spese) di quelle che sono cialtronerie e di quello che è scientifico…
Flavia
[...] a far circolare, in tutte le salse, notizie vere o inventate sul mitologico DENVER MODEL. Sally Rogers, la rockstar, continua ad essere perennemente in tournee’… e l’Italietta continua [...]
Ottimo articolo, ecco un motivo giusto per incazzarsi, bravo Gianni.
Enrico.