Per una rivoluzione dei genitori DANnati
Posted by Autismo Incazziamoci on October 23rd, 2009

Per lo spirito tolemaico che mi contraddistingue, a volte posso sembrare un po’ rude.
Ma io non sono così: non sono bigotto e non sono oltranzista. E’ vero: non credo nel DAN!, ma credo anche fermamente che ogni genitore debba poter provare tutte le strade che vuole e sbattare la testa su tutti i muri che vuole.
Beh, vi sorprende che scriva questo? Sobbalzate sulla sedie e vi chiedete dove voglia andare a parare?
Voglio andare a parare in una affermazione forte. Ma forte forte.
L’affermazione è questa: i genitori che scelgono il DAN! e l’approccio biomedico in generale hanno bisogno di una scossa, devono smuoversi e non permettere più che qualcuno li usi come pedine. Devono fare una rivoluzione e rovesciare il sistema.
Non possono più accettare che…
- La pubblicità del DAN venga fatta attraverso siti-spot e attraverso forum caratterizzati da un marketing molto aggressivo
- I medici del DAN non possono guadagnare più di un primario ospedaliero. Se il primario ospedaliero più esoso prende 200 euro, un medico DAN (che oltretutto non è specializzato: oculisti e psichiatri per adulti che visitano i bambini per una malattia neurobiologica) non può prenderne 300 o 400. E nemmeno 200, perché non è un primario e non ha alcun titolo per dirsi competente tranne il “passaparola” dei suddetti siti web e dei suddetti forum.
- Il DAN! non può continuare ad arroccarsi dietro il “nojartri semo mejo de vojartri“, rifiutare l’EBM e qualsiasi controllo da parte della medicina ufficiale. Non accettare i criteri dell’EBM significa non rispettare i pazienti, usarli come cavie e proporre loro delle “cure” senza alcuna garanzia non solo che funzionino, ma neanche che non facciano male.
- Il DAN! deve sperimentare i propri prodotti e gli effetti delle proprie “terapie” secondo i criteri dell’EBM. Anche questo lo deve ai suoi pazienti.
- Il DAN! deve – dunque – smetterla di autorelegarsi dalla parte dei “buoni perseguitati” e rispettare le regole che rispettano tutti gli altri. La medicina e la scienza sono cose serie e – perché abbiano un senso e perché non facciano male – c’è bisogno di seguire degli standard ben precisi che garantiscano la qualità e la non pericolosità.
Detto questo, mi rivolgo a tutti i genitori DANnati. Pretendete rispetto!
Perché è proprio il DAN! che – autorelegandosi dalla parte dei “buoni perseguitati“, alimenta le guerre di religione tra genitori.
DANNATI DI TUTTO IL MONDO, UNITEVI!
Gianni Papa
June 11th, 2010 at 10:40
Volevo solo informarti che:
1. non tutti i medici DAN! prendono 300 0 400 euro! Il mio ne prende 170 e, in più, si sposta continuamente in buona parte dell’Italia;
2. Il DAN! non è “nojartri semo mejo de vojartri“. Semplicemente gli altri (il S.S.N. ad esempio) ti passa (nel mio caso) 2 ore di psicomotricità alla settimana (come dire acqua fresca per un malato di cancro) e, quando il soggetto peggiora, ti passa degli “ottimi” psicofarmaci;
3. La salute del bambino è fondamentale anche per noi “DANnati”. Prima di intraprendere qualunque trattamento, ci preoccupiamo di capire quali sono le condizioni di salute generali. Il “trattamento”, a mio avviso e nel mio personale caso, non lo trovo più pericoloso del cibo “monnezza” che normalmente compriamo nei supermercati.
4. Non ci riteniamo perseguitati. Chi sta pagando le conseguenze di tutta una serie di cose (che non stò qui ad elencare) sono i nostri figli.
5. I grossi cambiamenti, nella storia dell’umanità, sono sempre stati fatti con atti di coraggio. Purtroppo ci si dimentica del fatto che molte delle conquiste (anche scientifiche) che oggi consideriamo la normalità, sono state, in passato, considerate “eversive”.
Le “guerre di religione” non mi sono mai piaciute. Ogniuno deve valutare quello che di efficace si può fare per il proprio bimbo. Come dire, quello che va bene a te non è detto che vada bene a me! Se il protocollo DAN! non ha dato risultati al tuo bambino, io posso tranquillamente dichiarare che al mio (nel giro di 3 mesi) ha fatto fare “passi da gigante”.
P.S.: io “pretendo rispetto” da tutti e, soprattutto, rispetto tutti.
June 11th, 2010 at 14:52
OSSERVAZIONE ACUTA DA PARTE DELLA REDAZIONE:
come mai tutti quelli che dicono mirabilie del metodo DAN parlano di “progressi da gigante in soli tre mesi”, “progressi da gigante in 4 mesi”, “progressi da gigante in tre settimane” e non c’è nessuno che dice:
“Sono sei anni che mio figlio segue il protocollo DAN e continua a fare progressi da gigante?”
Non è che nel DAN esiste l’effetto Risvegli?
June 14th, 2010 at 09:35
RISPOSTA ALL’”OSSERVAZIONE ACUTA” DELLA REDAZIONE:
Se credete di avere a che fare con una persona che ha la pretesa di avere la “verità” in tasca, state prendendo un granchio!
Faccio mie le parole del grande Fabrizio De Andrè: “Non ho nessuna verità in cui creda. Quindi non posso certo regalarla agli altri”.
Sarò io il primo a dire che il DAN non ha funzionato, se ciò dovesse succedere.
So benissimo che ci sono tante persone che hanno provato e che non hanno avuto risultati.
Conosco altre persone che invece, grazie anche al DAN, stanno progressivamente (e non nel giro di qualche mese) e costantemente migliorando.
L’autismo è bastardo proprio per questo: è diverso per ogni soggetto.
In cuor mio mi auguro che siano necessari molti meno anni dei vostri 6 citati, per smettere di fare passi da gigante (e quindi di essere “guarito”).
Spesso i medici DAN vengono tacciati come “ciarlatani” e di sfruttare economicamente il dolore.
Non farei di tutta l’erba un fascio!
Vogliamo parlare di ABA?
OK! ABA funziona! Ma i costi???
ABA è, a differenza del DAN, riconosciuta dal mondo accademico scientifico, ma ha dei costi proibitivi (più del protocollo DAN) che, tranne che in pochi casi, in Italia non vengono sovvenzionati. Ne ho esperienza diretta. Nessuno ha il coraggio di dire che anche tra i professionisti ABA c’è chi specula! (altro che magia bianca).
Se c’è una cosa che ho capito dell’autismo è che è un gran casino, tutti dicono tutto e il contrario di tutto. Chi stà in mezzo è sempre più confuso. Bisognerebbe provare “nuove strade”, cercando di trovare la “verità” adatta al proprio bimbo, senza perdere di vista la salute dello stesso.
P.S.: lascerei perdere le citazioni cinematografiche.