Caro Signor Iacchetti,
nella puntata del 25 novembre di Striscia la notizia ha iniziato la trasmissione leggendo da fogli di carta l’inquietante notizia di un ragazzino di tredici anni che ha passato 11 giorni nella metropolitana newyorkese.

 

Ridendo, ha commentato: “Si vede che aveva il morale sottoterra!!”.

Ma quale autore ha trovato così ironica una notizia del genere? E lei è pagato per leggere qualsiasi stupidagine gli venga data? Sa almeno di cosa si tratta?Dobbiamo ridere del fatto che un ragazzo di tredici anni con la sindrome di Asperger ha passato undici giorni in una metropolitana, in mezzo alla totale indifferenza di migliaia di persone?
Dobbiamo scherzare anche quando le notizie riguardano i piu’ deboli?Non ci stupiamo se i ragazzi a scuola prendono in giro i compagni disabili, se la TV ride delle disgrazie senza tentare minimamente di capirle.
Non c’è stato – da parte vostra – un messaggio di sensibilizzazione, avete tante cose da dire (e qualche volta le dite bene) ma toccare i più deboli con certe battute inutili è molto grave.
Pensi a quella povera mamma: lei – per giorni – non ha saputopiù nulla di suo figlio. Non sapeva dove fosse finito e sapeva benissimo che avrebbe avuto enormi difficoltà a comunicare con qualcuno per chiedergli aiuto.

Faccia ammenda. Corregga il suo errore e cerchi di sensibilizzare la gente al problema (grave, gravissimo) di chi non riesce a comunicare e può passare 11 giorni dentro una metropolitana, ignorato da tutti.

[Miriam Alessandro, madre di autistico che quando aveva 6 anni si è perso sulla spiaggia di Alba Adriatica, aveva fatto 3 km ed è stato ritrovato dopo 5 ore!!]

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  1. daniela scrive:

    caro enzo, dovevi renderti conto prima della cavolata ke hai detto! noi genitori d bimbi autistici d palermo v abbiamo inondato d mail in cui v kiedevamo aiuto xkè siamo totalmente abbandonati dalle istituzioni e non c avete mai calcolato. c sarebbe tanto da dire sull’autismo, da denunciare tutte le istituzioni ke stanno violando tutte le leggi vigenti da quelle regionali a quelle internazionali, e l’unica cosa ke sapete dire sull’autismo è una battuta? posso riderci sopra ank’io ma lo farò quando qst bimbi saranno riabilitati seriamente e kissà magari xkè voi avrete denunciato tutte le istituzioni. ne vogliamo parlare?

  2. Angelo Faiella scrive:

    Brava Miriam, speriamo che chi di dovere si renda conto di aver sbagliato e, magari per farsi perdonare, faccia un servizio ben fatto sull’autismo, magari coinvolgendo le associazioni serie di noi genitori.
    Certo che fino a quando noi non ci abbasseremo a chiedere visibilità a chi arriva nelle case di 7 milioni di italiani non possiamo lamentarci se autistici o marziani per un mucchio di gente siano la stessa cosa, ma tanto a noi basta raggiungere gli spettatori, culturalmente molto più elevati, di una trasmissione prodotta dalla Endemol a patto che vada in onda su rai tre.
    A proposito qualcuno sa dirmi chi è il proprietario di Endemol?.
    SVEGLIA! NOI NON SIAMO IN CONDIZIONE DI POTER SCEGLIERE DA CHI E COME FAR PARLARE SERIAMENTE DI AUTISMO! VOGLIAMO CALARE DAI NOSTRI PIEDISTALLI O VOGLIAMO CHE QUANDO SI PARLA DI AUTISMO IN TV SIA SOLO verzella A FARLO?

  3. Paperinik scrive:

    Cosa pretendiamo dagli altri se poi le associazioni di genitori fanno spot come quello di Fantasia, se per primi non diamo l’esempio?

  4. brix63 scrive:

    Neanche io l’ho visto (non abbiamo la TV e non ne sentiamo assolutamente la mancanza) e trovo disgustoso che ad oggi l’unica critica all’episodio sia questa qui: nessuno dei milioni di ebeti che guardano sto “signore” (si fa per dire) ha trovato discutibile la sua battuta?

    Tiziana Pannunzio, orgogliosa madre di una ragazza Asperger di 17 anni del tutto autosufficiente, grazie al lavoro fatto soprattutto da noi genitori

  5. Emanuele Fuffa scrive:

    Non ho visto neanche io la puntata (cerco proprio di evitare di guardare le trasmissioni di un canale che ha contribuito a rendere imbecilli gli italiani).
    Devo però dissentire da quanto affermato dalla mamma. Il problema non è Enzo jachetti, sono i 7 milioni di italiani che lo guardano che lo fanno esistere. Scusatemi.
    Emanuele Fuffa, padre di un ragazzo autistico di 9 anni che sta cercando di diventare molto migliore e utile di Jachetti e di chi lo paga.

  6. Rosanna scrive:

    Non o visto la puntata , (vedo pochissima TV) ma devo dire che effettivamente sono decacordo con questa mamma, certi commenti fuori luogo non andrebbero fatti, neanche se le ha signor Enzio nel suo copione , pensi con la sua di testa , e si meta nei panni de noi genitori con bambini e ragazzi affetti da questa sindrome, altrimenti farebbe meglio a astenersi di fare appunto questi commenti !

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