GRAFICO ESPLICATIVO SULLA "EPIDEMIA" DELL'AUTISMO
Posted by Autismo Incazziamoci on December 18th, 2009

Tempo addietro mi era stato richiesto di documentare che i dati relativi alla presunta epidemia di Autismo erano drogati da un vizio di forma.
Questo grafico, trovato su Wikipedia senza troppi sforzi, si riferisce alla presunta epidemia di Autismo (linea rossa) alla quale però non corrisponde un adeguato incremento del totale dei disturbi psichici (linea blu) nei quali l’Autismo è compreso.
Leggendo poi su Wikipedia è ben spiegato che l’Autismo in tempi non troppo remoti veniva diagnosticato come sindrome di down, schizofrenia, etc. etc..
Viene anche ben spiegata e documentata la teoria del Thimerosal.
Questo grafico, trovato su Wikipedia senza troppi sforzi, si riferisce alla presunta epidemia di Autismo (linea rossa) alla quale però non corrisponde un adeguato incremento del totale dei disturbi psichici (linea blu) nei quali l’Autismo è compreso.
Leggendo poi su Wikipedia è ben spiegato che l’Autismo in tempi non troppo remoti veniva diagnosticato come sindrome di down, schizofrenia, etc. etc..
Viene anche ben spiegata e documentata la teoria del Thimerosal.
ANGELO FAIELLA
December 18th, 2009 at 08:23
Non so il valore che ha questo grafico, ma la prima cosa che salta all’occhio è che i disturbi psichici sono comunque aumentati di oltre il 10% dal 3% al 31% e questo proprio per il grosso aumento di casi di autismo.
Per commentare i grafici bisognerebbe capirli……
December 18th, 2009 at 08:28
Non sono molto appassionato al discorso. Però devo ammettere che non ci capisco un bel nulla. Sarei grato se qualcuno desse una spiegazione migliore.
December 18th, 2009 at 09:48
Concordo con Paperinik “Per commentare i grafici bisognerebbe capirli……” e soprattutto conoscere la matematica
December 18th, 2009 at 09:58
Questo grafico , dice pochissimo , senza i dati in valore assoluto delle varie malattie.
Analizzando le percentuali ; se c’è un incremento di una malattia ,quali l’autismo, del 400% è normale che l’insieme delle malattie mentali in cui è compreso,( rimanendo ferme le altre ) AUMENTI “SOLO” (si fa per dire ) di oltre il 100% (nel post sopra ho scritto male..)
Quindi non vedo come si possa leggere nel senso di FAiella.
Inoltre per capire meglio si dovrebbe avere il dato delle malattie mentali, senza autismo, per capire se quell’insieme è diminuito (come afferma Faiella) nella misura in cui è aumentato l’autismo.
Spero di essermi spiegato.
December 18th, 2009 at 10:19
Se 100 casi di Autismo nel 1992 diventano 187 nel 1995 e
x casi di disabilità mentale nel 1992 diventano x + 10% di x nel 1995, ipotizzando che il 10% di x siano tutti casi di autismo il rapporto iniziale dovrebbe essere di 100 casi di autismo ogni 870 casi di disabilità mentale.
Ne consegue che nel 2003 per ogni 1140 casi di disabilità mentale (1139,7 per l’esattezza) ci sono invece 905 casi di Autismo.
Casomai non fosse ancora chiaro per ogni 770 (870 – 100) casi di disabilità mentale non diagnosticati come autismo nel 1992 nel 2003 ne troviamo solo 235 (1140 – 905), di conseguenza 535 casi sono stati riconosciuti come autismo.
Ora è più chiaro?
December 18th, 2009 at 10:48
gradirei il link di wikipedia, visto che Faiella parla in valori assoluti, ma nel grafico si parla di percentuali di incremento , ma non si parla di valori assoluti , ma magari mi sono perso qualcosa io o qualcuno tende a leggerlo come più gli fa comodo.
December 18th, 2009 at 10:54
Sig. Paperinik eccola accontentata
http://it.wikipedia.org/wiki/Autismo
e si ricordi che per fortuna la matematica non è un’opinione!
December 18th, 2009 at 11:28
Continuo a non capire questo grafico… l’asse delle ordinate cosa misura ? Se i casi di autismo ogni 10.000 ? Perché allora in quel caso l’insieme di tutte le disabilita la linea blu ha meno casi o la percentuale è su un campioni più grande…… su Wikipedia c’è questo grafico, che non viene spiegato…
December 18th, 2009 at 12:05
Number of Children Served Under IDEA by Disability and Age Group,
1994 Through 2003
AGE GROUP 6-21
DISABILITY 1994 1995 1996 1997 1998
SPECIFIC LEARNING DISABILITIES 2,510,129 2,601,825 2,674,328 2,754,409 2,815,536
SPEECH OR LANGUAGE IMPAIRMENTS 1,020,322 1,026,878 1,048,735 1,063,557 1,074,137
MENTAL RETARDATION 570,512 585,571 593,597 603,325 610,674
EMOTIONAL DISTURBANCE 428,045 439,164 446,277 454,439 462,763
MULTIPLE DISABILITIES 89,615 94,529 99,436 107,250 107,807
HEARING IMPAIRMENTS 65,195 68,035 68,769 69,782 70,872
ORTHOPEDIC IMPAIRMENTS 60,462 63,152 66,339 67,414 69,432
OTHER HEALTH IMPAIRMENTS 107,131 134,160 161,361 191,141 221,815
VISUAL IMPAIRMENTS 24,708 25,487 25,759 26,030 26,095
AUTISM 22,664 29,076 34,375 42,517 54,064
DEAF-BLINDNESS 1,327 1,385 1,214 1,319 1,610
TRAUMATIC BRAIN INJURY 7,259 9,579 10,473 11,914 12,976
DEVELOPMENTAL DELAY . . . 3,792 11,907
ALL DISABILITIES 4,907,369 5,078,841 5,230,663 5,396,889 5,539,688
——————-
Please see data notes for an explanation of individual state differences.
States had the option of reporting children ages 3-9 under developmental delay beginning in 1997-98.
Data based on the December 1, 2003 count, updated as of July 31, 2004.
U.S. Department of Education, Office of Special Education Programs, Data Analysis System (DANS).
Table AA9
Number of Children Served Under IDEA by Disability and Age Group,
1994 Through 2003
AGE GROUP 6-21
DISABILITY 1999 2000 2001 2002 2003
SPECIFIC LEARNING DISABILITIES 2,867,687 2,881,587 2,878,319 2,878,555 2,866,908
SPEECH OR LANGUAGE IMPAIRMENTS 1,087,800 1,093,436 1,093,222 1,110,858 1,129,260
MENTAL RETARDATION 614,276 613,437 605,026 591,721 582,663
EMOTIONAL DISTURBANCE 469,753 474,316 477,839 482,024 484,479
MULTIPLE DISABILITIES 112,994 122,946 128,724 130,819 132,645
HEARING IMPAIRMENTS 71,396 70,810 71,225 71,962 72,048
ORTHOPEDIC IMPAIRMENTS 71,410 72,975 73,712 73,956 68,234
OTHER HEALTH IMPAIRMENTS 255,345 293,963 341,266 392,951 452,442
VISUAL IMPAIRMENTS 26,383 26,004 25,836 26,079 25,879
AUTISM 66,043 79,586 98,589 118,846 141,022
DEAF-BLINDNESS 1,671 1,318 1,608 1,600 1,670
TRAUMATIC BRAIN INJURY 13,862 14,873 20,754 21,487 22,534
DEVELOPMENTAL DELAY 19,263 28,612 45,250 58,265 66,267
ALL DISABILITIES 5,677,883 5,773,863 5,861,370 5,959,123 6,046,051
Ho trovato questi dati , dalla stessa fonte utilizzata da wikipedia e non mi sembra che analizzando l’incremento dei casi di autismo negli anni in questione vi sia il decremento di ugual misura ne dei casi di RITARDO MENTALE ne di Emotional Disturbance, insomma da questi dati la teoria del Signor FAiella non mi sembra che regga molto.
Su una sola cosa sono d’accordo…. la matematica non è un’opinione
December 18th, 2009 at 12:51
Sig. Paperinik io fino ad oggi, pur non condividendo le sue idee, non avevo mai dubitato della sua buona fede.
Nella legenda riportata nel grafico stesso è chiaramente indicato che:
la crescita percentuale cumulativa del numero di soggetti autistici di età compresa tra i 6 e i 22 anni presenti negli Stati Uniti ed aree limitrofe è indicata dalla linea rossa.
Quella del totale delle disabilità dei pari età con la linea blu.
December 18th, 2009 at 13:39
Sig. Paperinik, ma lei oltre a darli i numeri li legge?
December 18th, 2009 at 13:43
Così, a prima occhiata
Table AA9
Number of Children Served Under IDEA by Disability and Age Group,
1994 Through 2003
AGE GROUP 6-21
DISABILITY 1999 2000 2001 2002 2003
SPECIFIC LEARNING DISABILITIES 2,867,687 2,881,587 2,878,319 2,878,555 2,866,908
SPEECH OR LANGUAGE IMPAIRMENTS 1,087,800 1,093,436 1,093,222 1,110,858 1,129,260
MENTAL RETARDATION 614,276 613,437 605,026 591,721 582,663
EMOTIONAL DISTURBANCE 469,753 474,316 477,839 482,024 484,479
MULTIPLE DISABILITIES 112,994 122,946 128,724 130,819 132,645
HEARING IMPAIRMENTS 71,396 70,810 71,225 71,962 72,048
ORTHOPEDIC IMPAIRMENTS 71,410 72,975 73,712 73,956 68,234
OTHER HEALTH IMPAIRMENTS 255,345 293,963 341,266 392,951 452,442
VISUAL IMPAIRMENTS 26,383 26,004 25,836 26,079 25,879
AUTISM 66,043 79,586 98,589 118,846 141,022
DEAF-BLINDNESS 1,671 1,318 1,608 1,600 1,670
TRAUMATIC BRAIN INJURY 13,862 14,873 20,754 21,487 22,534
DEVELOPMENTAL DELAY 19,263 28,612 45,250 58,265 66,267
ALL DISABILITIES 5,677,883 5,773,863 5,861,370 5,959,123 6,046,051
December 18th, 2009 at 14:26
Prima che vi scanniate: il grafico e’ un’elaborazione su dati statunitensi. Il sito da cui e’ stato tratto e’:http://www.fightingautism.org/index.php. In questo sito si spiega appunto che si sta cercando di capire (con tool statistici) se c’e’ oppure no un incremento di casi di autismo o se e’ solo una suggestione. Quindi ancora la risposta non c’e’. La questione e’ complicata, per esempio si vede che, mentre nel Minnesota l’incidenza e’ 1/67, nell’Iowa e’ 1/781. Questo per far capire che non e’ cosi’ facile un’analisi dei dati. Ad ogni modo, il grafico di cui state discutendo non dimostra ne’ che l’autismo e’ in aumentio e neanche il contrario.
ciao
December 18th, 2009 at 14:30
Forse lei non li legge faccia le somme partendo da quelli del 1994 e vedrà che la sua tesi è un enorme bufala.
Somma del ritardo mentale più l’autismo
1994 = 592
1995 614
1996 = 634
1997 = 645
1998 = 664
1999 = 680
2000 = 693
2001 = 703
2002 =710
2003 =723
COME VEDE SIGNOR PROF. FAiella, la sua tesi si potrebbe prendere PARZIALMENTE per buona solo in un paio di anni, ma per tutti quelli che vanno dal ‘94 al 2001 COME LA GIUSTIFICA?
Prima di offendere come al solito analizzi bene i dati , altrimenti la sua buona fede verrà messa in dubbio facilmente.
December 18th, 2009 at 14:46
@ Anne : perfetto , infatti è quello che stavo dicendo io quel grafico è inutile, mentre i dati sono un po’ più chiari pur dovendoli ponderare bene.
December 18th, 2009 at 15:05
Perché sia più chiaro a tutti il signor faiella si è dimenticato (?) di mettere in neretto gli anni che vanno dal 1994 al 1998 e cioè
MENTAL RETARDATION 570,512 585,571 593,597 603,325 610,674
AUTISM 22,664 29,076 34,375 42,517 54,064
Come potete benissimo vedere in 5 anni i casi di autismo sono raddoppiati, senza incidere sui casi di ritardo mentale che continuano ad aumentare.
Secondo la teoria di faIELLA i casi di ritardo mentale dovrebbero diminuire della quantità in cui si fanno “migliori” diagnosi di autismo, ma così non è.
Quindi tutta la teoria dell’aumento dei casi per un aumento SOLO delle diagnosi non regge.
Poi se ci pensate bene, in soli 5 anni NON C’E’ un ricambio della classe medica (NPI) che possa portare ad un raddoppiare le diagnosi di autismo solo per una migliore conoscenza di chi fa le diagnosi.
L’unica cosa certa è il vertiginoso aumento dei casi in relazione all’aumento delle dosi vaccinali.
December 18th, 2009 at 15:58
…. e come si deduce dai suoi stessi dati questo aumento non è di proporzioni bibliche come da lei spesso propagandato, ma nell’ordine del 18-20% in 10 anni, sempre se la matematica non è un’opinione [(723 - 592):592].
December 18th, 2009 at 16:38
Signor Faiella , legga attentamente, molto attentamente e conti fino a 10 prima di scrivere, lei ha preso i dati della somma fra ritardo mentale ed autismo. E come vede c’è comunque un aumento .
SE PRENDE I DATI DELL’AUTISMO ( ( 141-22):22) l’AUMENTO é NELL’ORDINE DEL 540% , cioè è più che quintuplicato !
E questo PROPRIO PERCHE’ LA MATEMATICA NON E’ UN’OPINIONE:
Prof. FAiella , come vede la sua conclusione NON REGGE.
RIPROVI SARA’ PIU’ FORTUNATO !
December 18th, 2009 at 16:52
Scusate, ma cosa c’è di strano nell’aumento dei casi di autismo diagnosticato?
Fino a non moltissimo tempo fa l’autismo veniva normalmente confuso con un sacco di altri disturbi (tipico esempio è la schizofrenia), oppure, nei casi meno gravi, la persona autistica imparava in qualche modo a vivere quasi normalmente e veniva semplicemente considerata “bizzarra”. Bisognerà aspettare ancora molti anni perché si possano avere delle statistiche attendibili.
Personalmente rimanderei la conversazione almeno al 2060, anche se credo che i primi a poter avere un quadro chiaro della situazione saranno persone nate nel XXII secolo.
December 18th, 2009 at 17:11
VEDE SIGNOR KREATON, SE CIO’ CHE LEI AFFERMA FOSSE VERO IN QUESTI 10 ANNI PRESI IN CONSIDERAZIONE SAREBBERO DOVUTE DIMINUIRE LE DIAGNOSI DEL RITARDO MENTALE O COMUNQUE DEGLI ALTRI DISTURBI, MA A FRONTE DI UN AUMENTO DEL 540% DEI CASI DI AUTISMO DIAGNOSTICATI NON VI E’ STATO NESSUN DECREMENTO CONSIDEREVOLE……
IN QUESTO BLOG, TUTTI A CITARE LE EVIDENZE MEDICHE …
PERO’ QUANDO I DATI CHE POSTATE VANNO CONTRO LE VOSTRE TESI, …ALLORA I DATI NON CONTANO PIU’ .
CHE TRISTEZZA!
December 18th, 2009 at 18:17
Signor Paperinik, le chiederei gentilmente di smettere di scrivere utilizzando solamente lettere maiuscole, è un atteggiamento scortese che nella rete equivale ad urlare.
Quanto al fatto che sarebbero dovute diminuire le diagnosi di altri disturbi, mi trova in completo disaccordo.
Per quanto vi siano molte persone che soffrono di autismo, non sono una percentuale così elevata da modificare sostanzialmente in questo senso le statistiche. Faccio un breve esempio.
Diciamo che ci sono due malattie, A e B e fino al 1950 la maggior parte dei casi di A veniva erroneamente classificato come B.
1950
su 100.000 malati
a 5000 viene diagnosticato B
a 20 viene diagnosticato A
I metodi diagnostici migliorano e nel 2000 accade questo:
su 100.000 malati
a 4800 viene diagnosticato B
a 200 viene diagnosticato A
(ho “fatto ammalare” 20 persone in più per avere numeri più comodi)
Le diagnosi della malattia A sono addirittura decuplicate, mentre quelle di B sono diminuite solo del 4%, non tantissimo. Se andiamo a vedere la percentuale di malati di B sulla popolazione, è passata dal 5% al 4,8%, cosa che può essere vista come del tutto casuale, mentre i malati di A sono passati da 0,02% a 0,2%, cosa che sembra inquietante, ma che non lo è affatto visto che sappiamo essere dovuta puramente ad una migliore possibilità di diagnosi.
Non si tratta di “dati che contano quando fa comodo”, ma di principi abbastanza universalmente riconosciuti di statistica.
December 18th, 2009 at 18:43
Lei signor Kreaton (quale è il suo nome e cognome?Non è cortese non presentarsi)
Il ragionamento che fa lei è lo stesso che ho fatto io sul grafico all’inizio e concordo sul ragionamento in se , ma se si legge i dati che ho pubblicato è esattamente il contrario di ciò che sta affermando.
Mi sa che non ha letto attentamente la discussione ,in quanto i dati pubblicati la SMENTISCONO in modo inequivocabile.
Mi spiace , ma un minimo di statistica l’ho studiata anni fa’.
I metodi diagnostici sono migliorati secondo lei in 10 soli anni , tanto da portare ad un incremento del 540 % ? (in 10 anni non c’è un ricambio generazionale dei medici).
Prima di darmi lezioni di statistica, vi prego di LEGGERE ATTENTAMENTE I DATI E LA DISCUSSIONE.
December 18th, 2009 at 19:10
Signor Paperinik,
non c’e’ stato solo uno spostamento di diagnosi, ma anche un consistente aumento di diagnosi.
Nei dati presentati credo proprio che siano presenti anche gli high Functioning/Asperger, ebbene le posso assicurare che mio figlio anni fa non avrebbe ricevuto nessun tipo di diagnosi, al limite saremmo stati indirizzati (e in verita’ ci e’ successo anche questo) ad uno psicologo dell’eta’ evolutiva per cercare di spiegare le sue bizzarrie. Le assicuro che se tutti gli Asperger esistenti venissero testati con test standar le diagnosi dello spettro aumenterebbero del 1000X1000.
Inoltre la spiegazione di Kreaton mi sembra molto convincente.
December 18th, 2009 at 19:18
@ ANNE : La spiegazione di Kreaton SAREBBE convincente se avesse usato i DATI REALI, mentre se li è semplicemente inventati, quello che ho cercato di spiegare io è che se USIAMO I DATI REALI si dimostra il contrario di ciò che afferma il signor K.
Alberto Fagni
December 18th, 2009 at 19:33
Se ti spulci in modo critico gli altri grafici del sito vedrai che niente e cosi’ chiaro anche perche’ si vede che negli ultimi anni il num. delle diagnosi si stanno stabilizzando.
Se tutto fosse cosi’ chiaro sarebbero gia’ usciti degli articoloni.
Io guardando i dati, e confrontandomi con il mio vissuto, mi sono fatta la seguente idea;
i casi gravi e medi, palesemente patologici, in passato ricevevano le piu’ svariate diagnosi (non scordiamoci che la medicina non e’ una scienza esatta, e fino ai primi anni 90 i criteri per dire se uno era schizzofrenico o psicotico erano ancora piu’ discrezionali di quanto non lo siano adesso) i casi meno gravi (e ti assicuro che nella mia vita di Asperger ne ho conosciuti molti senza diagnosi) semplicemente venivano definiti viziati, maleducati, ritadati, ossessivi,etc…la maestra di mio figlio mi dice che bambini con le caratteristiche di mio figlio ne ha sempre avuti in classe. Adesso con i test standardizzati li beccano subito.
December 18th, 2009 at 20:13
Veramente i suoi dati non smentiscono affatto i calcoli da me fatti:
Quello che contava principalmente nei miei conti (ed è il motivo per cui avevo utilizzato numeri inventati) era l’ordine di grandezza dei due gruppi.
Mi permetto di citare solamente il primo e l’ultimo dato in entrambi i casi (trascurando l’evoluzione temporale)
MENTAL RETARDATION 570,512 aumentano fino a: 610,674
AUTISM 22,664 54,064
December 18th, 2009 at 21:06
Chiedo scusa, ha mandato il commento prima che avessi finito di scrivere
December 18th, 2009 at 21:26
Come si può vedere dal post inviato per sbaglio prima, ho perso un po’ di tempo considerando il gruppo di comparazione sbagliato. Gli autistici non vengono sempre classificati come ritardati mentali, ma spesso come persone con problemi emotivi o schizofrenici (questi ultimi del tutto assenti nei dati presentati).
Considerando solo il periodo in cui c’è stato il cambiamento più grosso, ovvero dal 1999 al 2003 trovo che il numero di autistici passa da 66,043 a 141,022, mentre nel 2003 le persone affette da disturbi che, a quell’età, possono essere diagnosticati a bambini in realtà autistici sono:
SPEECH OR LANGUAGE IMPAIRMENTS 1,129,260
MENTAL RETARDATION 582,663
EMOTIONAL DISTURBANCE 484,479
HEARING IMPAIRMENTS 72,048
In totale poco più di 2,000,000.
Una variazione di 80,000 su 2,000,000 equivale a un 4%
December 19th, 2009 at 09:31
Chiariamo alcuni punti:
- Non sono io che devo convincervi o dimostrare qualcosa, io ho scritto per sconfessare la tesi del sig.FAiella, che anche alla luce degli interventi di Kreaton NON REGGE.
- Non possiamo valutare i dati con il proprio vissuto. Quando si valutano i dati dobbiamo provare a farlo in modo oggettivo.
- Il grafico riportato nell’articolo non dimostra niente, come ho affermato dal primo commento, perché si parla di incrementi in percentuale preso il ‘92 come punto zero.
Quindi è chiaro che l’aumento di un sottoinsieme di tutti i ritardi NON POSSA FAR AUMENTARE l’insieme nella stessa misura percentuale (come giustamente dice Kreaton)
Ciò potete benissimo capirlo visto che se la linea delle ordinate tenesse di conto dei valori assoluti, la linea blu sarebbe enormemente superiore a quella rossa.
QUINDI CADE LA TESI CHE VI SIA STATO UN SEMPLICE SPOSTAMENTO DI DIAGNOSI da altre forme di disturbo.
Ancora più chiaramente SI EVINCE ciò che affermo se valutiamo i DATI ASSOLUTI e non in percentuale. Non sono diminuite gli altri disturbi per quanto sia aumentato l’autismo.
E visto che il blog è sotto l’ala protettrice di un prof. di statistica applicata alla medicina , certi errori possono non sembrare in buona fede.
- Sig. Kreaton , proprio non ci capiamo, lei sta dicendo la stessa cosa che dico io dal primo post e la CONCLUSIONE DEL SUO RAGIONAMENTO SCONFESSA L’ARTICOLO di FAiella.
- VEDE se la tesi del signor Faiella fosse giusta, ovvero che l’aumento in questi 10 anni presi in considerazione fosse dovuto ad uno SPOSTAMENTO di diagnosi da altri disturbi psichici , dovremmo assistere a qualcuna delle voci da lei citate che ha grosse fluttuazioni in ribasso, ma se lei analizza i dati le percentuali di variazione degli altri disturbi sono minime.
Allora pur prendendo per buona l’ipotesi che si facciano migliori diagnosi, questi dati NON PROVANO UNA MIGRAZIONE fra la diagnosi di altri disturbi e l’autismo.
-Nel post 26 cita dati di due sottoinsiemi (e non uno il sottoinsieme dell’altro)
Infine questo è ciò che affermava FAiella nell’articolo :
“Tempo addietro mi era stato richiesto di documentare che i dati relativi alla presunta epidemia di Autismo erano drogati da un vizio di forma.
Questo grafico, trovato su Wikipedia senza troppi sforzi, si riferisce alla presunta epidemia di Autismo (linea rossa) alla quale però non corrisponde un adeguato incremento del totale dei disturbi psichici (linea blu) nei quali l’Autismo è compreso.”
VEDI Kreaton, proprio dal tuo ragionamento si deduce che questa affermazione non ha NESSUN VALORE ed è TOTALMENTE SBAGLIATA.
Tanto che io fossi negli amministratori toglierei l’articolo.
December 19th, 2009 at 10:18
Veramente, i miei dati sconfessano altrettanto la sua tesi.
Mi permetto di citare parte del suo messaggio:
Nella stessa misura in cui non può fare aumentare l’insieme nella stessa misura percentuale, non lo può fare diminuire, visto che ho considerato come insieme (prendendolo dai suoi dati) uno che non comprende l’autismo.
La invito inoltre a considerare quanto detto da Anne: molti bambini con problemi di autismo probabilmente non hanno mai ricevuto nessuna diagnosi, quindi non vanno a sottrarsi al numero di persone a cui sono stati diagnosticati altri disturbi. Questo ci fa vedere un altro motivo per cui l’insieme di persone a cui è stato diagnosticato un disturbo diverso dall’autismo non deve necessariamente diminuire significativamente all’aumentare dei casi di autismo diagnosticati.
Questo veramente è esattamente l’argomento da me riportato per chiarire che la tesi che vi sia stato un semplice spostamento di diagnosi non poteva venire confutata con questi dati.
Confermo che i dati assoluti sono più chiari dell’andamento percentuale visto nel grafico. E dimostrano abbastanza bene che in questo momento non si hanno ancora i dati statistici per avere risultati affidabili, in un senso e nell’altro.
Per quanto in effetti smentisca l’interpretazione dei dati fatta nell’articolo, non smentisce la tesi presentata.
Infatti, l’aumento dei casi di autismo in questi anni è spiegato molto efficacemente dal miglioramento dei metodi diagnostici, e fintanto che non ci saranno ulteriori dati o fatti che provino che le motivazioni sono altre, non ha senso discostarsi da questa interpretazione del fenomeno.
Devo quindi sperare che gli amministratori siano persone che valutino più di lei un dibattito serio e portato avanti in toni pacati.
December 19th, 2009 at 11:46
Peperinik,
come ho detto nel mio primo intervento il grafico dato da Angelo non dimostra affatto la tesi che voleva sostenere, ma non sostiene neanche la sua. Se come le ho detto, si va a vedere tutti i grafici, la situazione non e’ per nulla chiara e i dati possono sostenere e contraddire entrambe le teorie, tanto che si continuano a fare studi statistici.
Generalmente la scienza quando trova una risposta non continua a fare teorie e studi.
Trovo quindi che l’affermazione che lei ha fatto nel suo intervento n.16 abbia saltato almeno 20 passaggi logici della sua dimostrazione. Cito: “L’unica cosa certa è il vertiginoso aumento dei casi in relazione all’aumento delle dosi vaccinali.” Mi scusi ma, come direbbe qualcun’altro, che ci azzecca?
December 19th, 2009 at 11:56
Non le rispondo punto punto, perché nonostante i suoi giri di parole, i fatti continuano a sconfessare la tesi di FAIELLA.
Vedo che spesso non ha capito cosa affermo oppure sta facendo finta.
Però i dati certo non sono a sostegno della vostra tesi ,ne tantomeno il grafico pubblicato.
LEI SCRive
“Confermo che i dati assoluti sono più chiari dell’andamento percentuale visto nel grafico. E dimostrano abbastanza bene che in questo momento non si hanno ancora i dati statistici per avere risultati affidabili, in un senso e nell’altro.
Per quanto in effetti smentisca l’interpretazione dei dati fatta nell’articolo, non smentisce la tesi presentata.
Infatti, l’aumento dei casi di autismo in questi anni è spiegato molto efficacemente dal miglioramento dei metodi diagnostici, e fintanto che non ci saranno ulteriori dati o fatti che provino che le motivazioni sono altre, non ha senso discostarsi da questa interpretazione del fenomeno.”
Lei stesso scrive “PER QUANTO IN EFFETTI SMENTISCA L’INTERPRETAZIONE DEI DATI FATTA NELL’ARTICOLO, non smentisce la tesi faatta”
PERFETTO, ma allora non portate a favore della vostra tesi dati che NON ESISTONO o che INDICANO TUTT’ALTRO.
Sono già contento così, visto che il signor Faiella voleva con tale grafico dimostrare la sua tesi.E non ha dati a supporto.
Altra cosa che non mi convince della vostra tesi, dove secondo voi in questi 10 anni presi come riferimento, ci sono state il 540% di diagnosi in più di autismo , solo per una maggiore bravura dei medici (come ho già scritto ,in 10 anni non si ha un ricambio generazionale della classe medica!), magari sarebbe interessante vedere pure altri fattori.
Il dibattito può essere serio, ma l’affermazione iniziale dell’articolo SI BASA SU UN EVIDENTE ERRORE DI INTERPRETAZIONE DEL GRAFICO:
December 19th, 2009 at 12:21
Il numero di diagnosi sono cambiate non perche’ sono cambiati i medici, ma perche’ sono stati creati dei tool (ados, adi-R, etc..) standardizzati che aiutano il medico a fare diagnosi. Purtoppo questi tool non sono conosciuti ancora da tutti i neuropsichiatri, per cui per tanto tempo ancora i genitori con bambini “border-line” faranno il giro delle 7 chiese ricevendo le piu’ svariate diagnosi:adhd, disturbo dell’umore, non meglio definiti disturbi psicologici, disprassia etc..
December 21st, 2009 at 08:05
Solo due precisazioni: Primo non sono stato io a pubblicare qui il grafico ed il commento ma questi sono stati copiati dal nostro gruppo su Facebook.
Secondo, la mia tesi è
NON VI SONO DATI ATTENDIBILI PER PARLARE DI EPIDEMIE DI AUTISMO
Infatti io parlo di dati “drogati da un vizio di forma”.
Un esempio può essere che dal 1999 al 2003 i casi di generico ritardo mentale passano da 614.276 a 582.663 riducendosi di 31.613 casi (MENTAL RETARDATION 614,276 613,437 605,026 591,721 582,663)
Mentre quelli di Autismo aumentano di 74.979 (AUTISM 66,043 79,586 98,589 118,846 141,022) chi ci garantisce che di questi 74.979 casi non va ne siano 30.000 che precedentemente erano diagnosticati come generico ritardo mentale?.
E per tutti quelli che come noi hanno esperienze, dirette od indirette, di famiglie di autistici mandate in psicanalisi, di diagnosi bramate per anni, di medici e psichiatri impreparati sull’autismo etc. etc., chi ci dice che i rimanenti 45.000 casi prima non fossero semplicemente ignorati o diagnosticati diversamente?.
Una diagnosi di disturbo dello spettro autistico si basa sull’osservazione in un soggetto di più caratterestiche riconducibili al disturbo Autistico.
Ancora oggi ogni diagnosi si basa sulla concomitanza di più “sintomi” che presi singolarmente non significano NULLA.
Come si può pensare di parlare di epidemia con dei criteri di valutazione e diagnosi in continua evoluzione?.
Certo la classe medica in dieci anni non è cambiata, ma i bravi medici continuano a studiare, si aggiornano, con strumenti nuovi tecniche nuove.
Sig. Paperinik lei ha mai pensato che se sua figlia fosse nata nel 1992, lei non avrebbe avuto internet a disposizione? e dove avrebbe trovato tutti questi bei dati? secondo lei gli oncologi nel 1992 curavano i tumori con le stesse terapie di oggi? e i neuropsichiatri l’autismo? lo sa che oggi l’autismo è il disturbo maggiormante studiato al mondo?
December 21st, 2009 at 10:16
Sig. Faiella lei continua a girare la frittata .
Quel grafico non dimostra NIENTE , e lei lo sa bene.
Il grafico non dimostra come lei ha scritto che all’aumento dell’autismo non vi è stato un adeguato aumento della totalità dei disturbi mentali, questo perché , come le ho fatto notare io, ma anche Kreaton, trattandosi di percentuali è normalissimo che all’aumento di un sottoinsieme, l’insieme non aumenti nelle stesse percentuali.
Nonostante questo lei ha continuato a darmi dell’imbecille… (mi dovrebbe delle scuse)
Nell’analisi che fa lei nell’ultimo post, pur dando per buone le sue ipotesi , non sono supportate dai dati del suo grafico! Per questo l’articolo è FORZATO , così come il commento al grafico fatto da lei NON REGGE , visto che come le piace scrivere LA MATEMATICA non è un’opinione.
Proviamo ad analizzare i 10 anni (pressoché gli stessi) del grafico con i dati assoluti nel ritardo mentale ed autismo , come ha fatto lei, anche se le patologie da prendere in considerazione sarebbero di più.
Ritardo mentale
1994 = 570.512 2003 = 582.663 aumento di 12.151 casi con fluttuazioni nei 10 anni in più o meno ma mai considerevoli
Autismo
1994 = 22.664 2003 = 141.022 aumento di 118.358 casi con un costante aumento che nei 10 anni è del 540% !
Questo credo BASTI HA DIMOSTRARE CHE NON SI POSSA PARLARE DI SEMPLICE MIGRAZIONE DI DATI ; OVVERO DI UNO SPOSTAMENTO DI DIAGNOSI DA ALTRE PATOLOGIE ALL’AUTISMO. COME INVECE SI SCRIVE ERRONEAMENTE NEL VOSTRO ARTICOLO.
Detto questo si apre una questione diversa, che molti di voi hanno toccato in seguito, ma che non è centrale all’articolo in questione, ovvero non tanto diagnosi più corrette , tesi che non regge, MA NUOVE DIAGNOSI , di cui una parte è dovuta al diagnosticare adesso bambini che prima non venivano classificati, mi riferisco soprattutto a quelli border line.
Certo che le diagnosi sono migliorate (anche se con molte lacune pure adesso) però non giustificano un aumento del 540% in 10 anni.
I dati sono ancora più eclatanti se consideriamo un arco di tempo maggiore.
Quindi la questione è che secondo voi (opinione non supportata da nessun dato) questo vertiginoso aumento è SOLO DOVUTO a diagnosi migliori.
Secondo altri , fra i quali io, solo una parte è dovuta a migliori diagnosi ma IL CONSIDEREVOLE AUMENTO RIMANENTE E’ DOVUTO A FATTORI ESTERNI QUALI QUELLI AMBIENTALI.
Insomma fosse onesto ,signor FAiella , ammetterebbe che la sua conclusione iniziale è errata.
P.S. Il fatto che se mia figlia fosse nata nel 1992 , non avrei avuto questi dati a disposizione è vero, ma cosa dimostra , solo che sarei stato più ignorante a riguardo, mica avrebbe CAMBIATO LA SOSTANZA DEI FATTI.
Le faccio un esempio : è come se nel ‘92 lei avesse subito il furto dell’auto dal suo garage. Oggi subisce lo stesso furto, ma avendo istallato le telecamere, riesce a vedere chi è il colpevole. Il fatto rimane il solito , e la colpa è sempre dei ladri, solo che adesso sa chi sono. La sostanza però non cambia.
Non trova che sarebbe meglio allarmare il garage ?
December 21st, 2009 at 10:33
“Certo che le diagnosi sono migliorate (anche se con molte lacune pure adesso) però non giustificano un aumento del 540% in 10 anni”
E perche’ no, mi scusi? Perche’ lo dice lei?
Forse non mi so spiegare, i dati che lei va cercando per dimostrare la sua tesi ancora non ci sono, e tantomeno esiste la dimostrazione che un eventuale aumento sia dovuto ai vaccini. Se lei ci vuole credere e’ libero di farlo, ma non lo puo’ dimostrare. Punto.
December 21st, 2009 at 11:20
Non ci sono nemmeno le prove di ciò che state affermando voi, ma continuate a farlo , leggendo dei dati chiari in modo fazioso ed inesatto.
Detto ciò le ho già spiegato che in 10 anni non c’è un ricambio generazionale della classe medica e i nuovi strumenti diagnostici, sono spesso non recepiti dalla classe medica.
Pensi che tutt’oggi ci sono medici che continuano a classificare l’autismo come schizofrenia infantile .
Ma il punto è un altro in quegli anni del grafico , c’è stato un incremento considerevole delle dosi vaccinali (sia nelle quantità che nella precocità) , così come sono note le moltissime regressioni autistiche post-vaccinali. Senza entrare troppo nell’argomento per voi eretico, tutto ciò dovrebbe almeno farvi riflettere.
December 21st, 2009 at 12:15
Ma noi ci riflettiamo!.
Pensi che la celiachia è aumentata dell’infinito per mille in pochissimo tempo, non appena è stato scoperto cosa era, e questa improvvisa epidemia biblica è stata sicuramente causata dai primi utilizzi dell’energia nucleare di quegli anni.
Per quanto riguarda il “garage” ha fatto, senza volerlo, un esempio particolarmente calzante:
nel 1992 vi erano moltissimi furti di auto, dei quali pochi erano imputabili a ladri “di tipo Autismo”, oggi con l’avvento delle telecamere di sorveglianza abbiamo la certezza che una percentuale enorme di furti d’auto viene commessa da “ladri di tipo Autismo”.
E questo cosa prova? che i ladri di tipo Autismo sono aumentati dell’800%? o che adesso finalmente abbiamo le prove che sono stati loro?.
Per dovere di cronaca l’Autismo negli anni venti non esisteva, ragion per cui l’incremento statistico più alto di casi, quindi (secondo il suo tipo di ragionamento) la maggiore epidemia, si è avuta dagli anni venti agli anni quaranta.
December 21st, 2009 at 12:20
A pensarci bene, ma quelli non erano glia anni del proibizionismo? e del nazismo? non sarà mica che a causare l’Autismo sono anche il proibizionismo e il nazismo? ……..
December 21st, 2009 at 14:03
“Ma il punto è un altro in quegli anni del grafico , c’è stato un incremento considerevole delle dosi vaccinali”
Se e’ per questo c’e’ stato pure un aumento dei campi elettromagnetici (antenne, telefonini, wireless etc..) e di una quantita’ di molecole nuove contenute in ogni dove con cui il corpo umano non era mai entrato in contatto prima. Lei lo sa che la sindrome di Asperger e’ in uso solo dal 1994? Ha idea di quanti bambini con problemi di autismo non sono mai entrati in nessuna statistica sino ad allora? In un altro post ebbi da contraddire qualcuno perche’ affermava che gli Asperger (o high functional) sono delle rarita’, ebbene questo non e’ vero, anzi…sono tantissimi e per tutta una serie di motivi ancora la maggior parte non viene diagnostica o riceve diagnosi sbagliate. Se lei va a vedere nel sito che tante volte le ho indicato vedra’ che l’aumento assoluto rispetto all’anno precedente sta diminuendo e mi immagino che diminuira’ fino a una nuova condizione di equilibrio. Ma per vedere cio’, o per vedere altro, dobbiamo pazientemente aspettare che gli anni passino.
Una nota.Nel mondo scientifico le cose vanno cosi’: c’e’ una teoria, per confutare una teoria e crearne una nuova occorrono le prove. Fino all’inizio del XX sec. la meccanica classica, andavano benissimo per spiegare il mondo, un giorno arrivo Planck e disse che nell’infinitamente piccolo la meccanica classica non era valida…e lo dimostro’.
December 21st, 2009 at 14:34
Continuate pure a fraintendere le mie parole, fatto sta che VOI NON SIETE RIUSCITI A DIMOSTRARE CHE IL GRAFICO IN QUESTIONE SIA DI AIUTO ALLA VOSTRA TESI.
Continuo ad aspettare delle scuse …
Mi spiace che facciate sempre finta di non capire e rispondiate solo su un punto della discussione,parziale, ma mai sul fatto principale e cioè ammettere che vi è stato un errore nella lettura dei dati.
Tutti gli esempi che mi state facendo rafforzano la mia convinzione, che in campo medico non si possa prendere tutto per un postulato, ma vada comunque dimostrato.
La differenza fra me e voi è che io ho preso seriamente in considerazione le vostre tesi, per poi scartarle, voi non fate altrettanto poiché intendete la medicina come una fede e chi dice il contrario da ciò che professano le “multinazionali del farmaco” è un eretico.
Cercate di capire che anche se fosse vero che non è dimostrabile la correlazione dell’aumento con le cause ambientali (fra cui le vaccinazioni ect..) ciò non vuol dire che il COMMENTO FATTO SUL GRAFICO SIA GIUSTO E CHE LA VOSTRA TEORIA SIA COSI’ DIMOSTRATA.
December 21st, 2009 at 14:42
Eppure mi sembra di esprimermi bene in italiano. Le ho gia’ detto che l’interpretazione data al grafico, su wikipedia no da Nature, e’ sbagliata. Di cosa mi dovrei scusare? Piuttosto Lei, mi sa dire su quale rivista scientifica accreditata ha trovato scritto nero su bianco che c’e’ un’epidemia di autismo dovuta ai vaccini?
December 21st, 2009 at 14:45
Le scuse non le volevo da lei Anne, ma si rilegga i primi post di commento all’articolo e capirà…….
Quanto agli studi non posso postarli qui, ma anche fosse , nessuno di voi sarebbe disposto veramente a leggerli.
December 21st, 2009 at 14:51
Lei ha degli articoli scientifici che non puo’ postare immagino per motivi di copywryte, potrebbe pero’ indicarmi il titolo e la rivista dove sono stati pubblicati? Gradirei acquistarli.
grazie
December 21st, 2009 at 15:37
Lasci perdere Anne, Paperinik come nell’omologo fumetto non brilla nè per la conoscenza della matematica nè per quella della lingua italiana.
Inoltre vuole vedere solo quello che gli fa comodo, probabilmente è ancora fermo a cercare un alibi una causa esterna che giustifichi il fatto che noi, pur così perfetti, siamo genitori di bambini speciali.
RIBADISCO PER L’ENNESIMA VOLTA IL CONCETTO: IN UN GRAFICO IN CUI LA CURVA CHE INDICA L’INCREMENTO PERCENTUALE DEI CASI DI AUTISMO IN UN DECENNIO E’ UN IPERBOLE, SE I DATI RELATIVI ALL’AUTISMO NON VANNO A MODIFICARE QUELLI DELLE ALTRE PATOLOGIE, DEVE CORRISPONDERE AD UN GRAFICO IN CUI LA CURVA CHE INDICA L’INCREMENTO PERCENTUALE DEL TOTALE DEI CASI DI DISABILITA’ MENTALE NELLO STESSO PERIODO, DEVE AVERE, SE PUR CON AMPIEZZA DIVERSA, LO STESSO TIPO DI ANDAMENTO. NEL GRAFICO RAPPRESENTATO COSI’ NON E’
Ricordo poi che non siamo noi a dover dimostrare qualcosa, casomai chi sostiene di aver trovato correlazioni e cause deve dimostrare al mondo intero la veridicità, l’attendibilità e l’inconfutabilità delle tesi che sostiene.
Questo, sempre in matematica, si fà con le dimostrazioni per assurdo………
Riguardo alle scuse: di cosa mi dovrei scusare? le ho forse dato dell’imbecille dopo che lei ha affermato nel 1° post che “per commentare i grafici bisognerebbe capirli”? La ho mai chiamata sig. Fogna dopo che lei ripetutamente ha storpiato il mio cognome evidenziandone le parti cercando di dargli il significato di jettatore?.
Non pretenda scuse! ci fà una figura meno peggio di quella che già riesce a fare di solito.
December 21st, 2009 at 15:48
Chiedo scusa ma nel precedente intervento mi sono espresso male:
SE LA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEI DATI CHE INDICANO L’INCREMENTO PERCENTUALE DEI CASI DI AUTISMO IN UN DECENNIO E’ UN IPERBOLE, SE I DATI RELATIVI ALL’AUTISMO NON VANNO A MODIFICARE QUELLI DELLE ALTRE PATOLOGIE, LA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DELL’INCREMENTO PERCENTUALE DEL TOTALE DEI CASI DI DISABILITA’ MENTALE NELLO STESSO PERIODO DEVE ESSERE UNA CURVA, SE PUR CON AMPIEZZA DIVERSA, DELLO STESSO TIPO. NEL GRAFICO RAPPRESENTATO COSI’ NON E’
December 21st, 2009 at 18:01
Certo Paperinik non è un genio della matematica, né (e non nè come scrive erroneamente lei signor F.) della lingua italiana, ma è un super eroe onesto ed educato, mentre lei signor FAIELLA, non lo è.
Mi rammarica il fatto che sia diventato pure amministratore del sito e se ne serva per “urlare” le sue ragioni, scrivendo in neretto ciò che comunque rimane non dimostrato da parte sua.
Può colorarlo anche a strisce, ma ciò che afferma a commento del grafico viene tranquillamente contraddetto dai dati che ho postato e dallo stesso ragionamento di Kreaton, oltre che dal mio.
Io non ho intenzione di iniziare una polemica sterile su un blog , dove sarò sempre considerato un eretico, perché mi permetto di dissentire sui vostri dogmi.
Capisco che sia molto permaloso e suscettibile, ma ammetta l’errore, potrebbe fare miglior figura, che scrivere in neretto cose in cui nemmeno lei può credere.
Vede signor F. io non sto cercando nessun alibi , magari ho cercato in passato di capire il motivo della regressione di mia figlia, ma stia sicuro che non mi sono fermato e sto facendo del mio meglio per aiutare mia figlia.
E stia tranquillo signor F. non siamo perfetti ne io ne lei (ad esempio dopo il ! ci vuole la maiuscola) , se ne faccia una ragione .
Io riesco a vivere tranquillo anche da imperfetto , a volte basta esserne consapevoli per accettare la propria imperfezione.
A lei auguro di vivere bene sul suo piedistallo.
December 21st, 2009 at 18:12
Faiella non è amministratore del sito. Per scrivere in neretto credo che usi l’html.
December 21st, 2009 at 19:13
No paperino sul piedistallo ci hai già messo me…..
December 21st, 2009 at 21:12
Mi dispiace dissentire, signor Angelo, ma la spiegazione che ha dato al grafico e’ sbagliata.
Faccia piu’ attenzione, su Wikipedia puo’ scrivere chiunque qualunque cosa.
Signor P., la scienza non ha dogmi. Se lei crede che ci sia un’epidemia di autismo dovuta ai vaccini dia gentilmente i riferimenti degli articoli scientifici dove cio’ viene dimostrato.
Altrimenti lei e’ comunque libero di credere quello che vuole e applicare su suo figlio/a le cure che piu’ le sembrano giuste sotto la sua unica responsabilita’.
E’ triste vedere genitori accapigliarsi in questo modo.
December 21st, 2009 at 22:11
Io non sono amministratore del sito.
Avrei volentieri fatto a meno di veder pubblicato un argomento scritto da me su questo sito, ciò che vedete è stato copiato ed incollato senza mio preventivo consenso.
Riguardo il resto, come sempre, io rimarrò convinto che non vi siano dati attendibili che dimostrano presunte epidemie di autismo e Paperinik del contrario.
E’ triste vedere genitori accapigliarsi ma, perdonate il bisticcio di parole, mi ci ha tirato per i capelli.
A proposito poi di errori grammaticali, sig. Paperinik al posto di cavillare sull’uso improprio di accenti brevi o gravi su delle e, dovuto esclusivamente alla sovrapposizione delle due opzioni sulla tastiera di un qualsiasi computer, vada a ripassarsi la differenza tra una preposizione ed un verbo, cito: “Questo credo BASTI HA DIMOSTRARE CHE NON SI POSSA PARLARE DI SEMPLICE MIGRAZIONE DI DATI”.
E si ricordi che anche questa se l’è cercata.
December 21st, 2009 at 22:15
Sig.ra Anne per cortesia mi può spiegare in cosa la mia spiegazione originale del grafico é sbagliata?.
December 22nd, 2009 at 08:42
Una precisazione circa i dati diligentemente riportati dal sig. Paperinik nei post n. 9, 14, 16, 18 e 35:
I dati in questione sono quelli relativi ai bambini-adolescenti e adulti di età compresa tra i 6 e i 21 anni che sono stati inseriti nel sistema della pubblica istruzione degli Stati Uniti in virtù di una legge di integrazione scolastica denominata IDEA ( Individuals with Disabilities Education Act ).
Questa legge che nel 1990 sostituisce ed integra una precedente del 1975, la EHA ed altre ancora precedenti come l’ADA (Americans with Disabilities Act).
Va inoltre precisato che si tratta di una legge federale solo parzialmente finanziata con fondi federali, alla quale non tutti gli stati membri hanno aderito in eguale modo.
Prima dell’emanazione di queste leggi si stima che negli Stati Uniti solo 1 bambino su 5 fosse in grado di accedere al sistema di istruzione pubblica ed anche dopo la loro emanazione l’accesso al sistema è stato graduale e subordinato al grado di gravità della disabilità.
Purtroppo ancora oggi in molti stati della federazione moltissimi bambini non hanno la possibilità di accedere alla pubblica istruzione, in altri, pur avendo aderito lo stato alla legge IDEA la gravità dei casi non permette l’integrazione di gravissime patologie nel sistema scolastico pubblico (anche se in un articolo della legge in questione è espressamente citato che nessuna patologia è così grave da non permettere l’integrazione).
Ora alla luce di questi fatti è chiaro che i dati in questione non si riferiscono ad un incremento delle diagnosi, bensì ad un crescente numero di utenti con disabilità che, nel corso di un decennio a seguito dell’emanazione di speciali leggi federali, sono progressivamente, finalmente, riusciti ad accedere al sistema di pubblica istruzione degli Stati Uniti d’America
December 22nd, 2009 at 08:56
Signor Angelo,
lo ha spiegato molto bene Kreaton nel post 21.
Il fatto e’ che il num. di casi che non sono autismo (la linea blu) sono molti di piu’ dei casi di autismo, quindi e’ normale che grosse variazioni percentuali dei casi di autismo potrebbero non essere viste dal grafico dei casi “totali”. O, al limite, potrebbero far crescere di poco, la percentuale dei casi totali. Il signore che ha creato l’articolo su wikipedia, a mio parere, ha preso un grafico da uno studio in corso e gli ha assegnato un significato del tutto arbitrario. In realta’ bisognerebbe conoscere tutti i dati per poterlo interpretare ed in questo momento questi dati non sono in possesso di nessuno….almeno che il signor P. non tiri fuori questi articoli…
December 22nd, 2009 at 09:12
Anche il grafico si riferisce agli utenti disabili che negli Stati Uniti sono riusciti ad accedere alla scuola pubblica, io ho fatto lo stesso errore di Paperinik e non immagina quanto mi rode la cosa
December 22nd, 2009 at 09:53
Chiedo pubblicamente ammenda per la pubblicazione del grafico, che ho scoperto non dimostrare nulla perchè si riferisce agli stessi dati degli innumerevoli altri link che vengono puntualmente postati per dimostrare presunte epidemie e relative cause.
Come ho già detto i dati in questione non si riferiscono ad un incremento delle diagnosi, bensì ad un crescente numero di utenti con disabilità che, nel corso di un decennio a seguito dell’emanazione di speciali leggi federali, sono progressivamente, finalmente, riusciti ad accedere al sistema di pubblica istruzione degli Stati Uniti d’America.
Tuttavia questa accanita discussione deve farci riflettere a fondo sull’opportunità di postare dati grafici o quant’altro senza averne preventivamente analizzato a fondo la validità, attendibilità, significato, attinenza etc.
December 22nd, 2009 at 10:37
Certo che lei signor F. è proprio forte !
Tralasciamo pure le polemiche sulla lingua italiana (io so di fare errori pur conoscendo bene la grammatica, perché do molta più importanza ai contenuti che alla forma), le ricordo però che lei ha innescato tale polemica.
Secondo lei sono io il provocatore, posso accettarlo, ma se leggo delle inesattezze e mi si spaccia di aver trovato la “verità” su wikipedia (sito altamente scientifico ?), dando lettura errata di un grafico, mi si permetta di dissentire per amore della logica.
MI HA ACCUSATO DI AVER PRESO I DATI DEI VALORI ASSOLUTI DA UNA FONTE NON CONSONA. GUARDI , CHE E’ LA STESSA FONTE USATA DAL GRAFICO DA LEI PUBBLICATO.
OLTRETUTTO HO USATO I DATI DAI 6-21 ANNI, PER MEGLIO CONFRONTARLI AL GRAFICO DOVE SI VALUTA UNA POPOLAZIONE CHE VA DAI 6 AI 22. HO SOLAMENTE CERCATO DI ESSERE CORRETTO CITANDO LA STESSA FONTE .
Io non ho mai voluto convincervi del contrario di quello che state affermando, so che l’impresa è impossibile , ma ho solamente fatto notare che quel grafico non prova un bel niente, ed è distorcere la verità presentarlo come ha fatto lei.
@ Anne :
Apprezzo che almeno lei abbia capito l’infondatezza del commento al grafico.
Lei ha ragione quando dice che non è bello vedere certe discussioni fra genitori, sa dispiacciono pure a me, ma il mio istinto è di difendermi quando attaccato e poi il mio carattere polemico prendono il sopravvento , ma non mi ritengo il solo colpevole.
Capisco pure che non tutti i genitori credano ad un nesso fra vaccinazioni infantili ed autismo. Forse è dovuto pure al proprio vissuto (aver assistito o meno alla regressione autistica) , ma non voglio ripeto innescare una polemica su questo o sul fatto che non vi siano studi che provino che l’autismo è genetico (ma provano solamente la predisposizione alla malattia).
Deve però capire che quasi tutti gli studi pubblicati sulle riviste scientifiche sono di proprietà dei loro finanziatori, cioè le multinazionali del farmaco, che fanno pubblicare solo quelli positivi.
Se vuole potrebbe dare un’occhiata al sito http://www.facebook.com/l.php?u=http%253A%252F%252Fmedicalvoices.org%252F&h=e57b6ded1baa0e8487691052a8f704ff&ref=mf
che il 21 Novembre 2009 MedicalVoices ha ottenuto la certificazione HONCode la quale attesta l’attendibilità del sito.
@ trifulinik : il piedistallo è grande (stile olimpionico da gara a squadre) se limitate leggermente il vostro ego , potrete entrarci tranquillamente in due…..
December 22nd, 2009 at 11:18
Certo che sono forte!.
Infatti io non traviso una allusione alla voluta scarsa comprensione della lingua italiana (non c’è peggior sordo di chi…) con una accusa di scarsa conoscenza della grammatica, io non comincio dal primo post ad accusare gli altri di non saper leggere i grafici (quando casomai erano i dati del grafico a non essere attinenti), io non cerco di litigare con tutti in tutti post, io ammetto i miei errori e cerco di trarne profitto, io non inondo il web con stupidi link di siti creati per sostenere tesi (vedi quello appena riportato).
Cosa pensa possa voler dimostrare il sito che ha appena linkato?; perchè non aggiunge anche il link di un sito che dice esattamente il contrario ed andiamo ad analizzare quale dei due ci convince di più?; è in grado, come le ha chiesto Anne, di produrre dati attendibili di ciò che sostiene? (N.B. I dati per essere considerati attendibili devono essere oggettivi, confutabili e quindi provenire da siti super partes).
Se vuole essere preso seriamente in considerazione produca argomenti seri non sensazioni.
P.S. La cosidetta regressione autistica è ampliamente e dettagliatamente spiegata dai maggiori esperti di autismo, è una caratteristica del manifestarsi della sindrome e non ha nessuna attinenza, se non temporale, con le vaccinazioni o l’inizio dell’asilo nido e le conseguenti malattie che necessitano l’uso di antibiotici per essere curate.
December 22nd, 2009 at 19:09
Signor Faiella, se vuol essere preso seriamente smetta di scrivere che l’analisi fatta al grafico è CORRETTA.
Tale analisi resta sbagliata al di là dell’attendibilità dei dati.
Poi sui dogmi non mi interessa discutere, ma continuo ad aspettare le PROVE (che lei mi ha promesso) che l’autismo sia solo di origine genetica.
Così come nessun esperto a mai saputo spiegare né scientificamente, né a rigore di pura logica la regressione autistica. Se ne da una spiegazione a posteriori del fenomeno, senza delle certe basi scientifiche.
Siti super partes ? Come questo ? Oppure come quelli in mano a gente stipendiata dalle multinazionali del farmaco.
Ma nemmeno la bufala della pandemia attuale, le ha aperto minimamente gli occhi?
Le ho citato un sito che ha ricevuto una certificazione di attendibilità.
Sa lei ,ad esempio, non è molto attendibile nel commentare i grafici, ma si ritiene tale. Che ci vuol fare … spero che ognuno si faccia la propria idea usando la logica di cui madre natura ci ha dotati.
Buone Feste.
December 23rd, 2009 at 10:29
@ Faiella: Quando parlo di conflitto di interessi fra controllato e controllore, non sto inventando niente, visto che notizie come questa sono all’ordine del giorno .Julie Gerberding, ex direttrice (2002-09) del CDC USA, va a dirigere la divisione vaccini della Merk.
Ormai è prassi: i funzionari degli enti governativi dopo aver “tutelato” la salute della popolazione vengono ricompensati da Big Pharma.
Verrebbe da ricordare il sostegno dato dal CDC al business del Gardasil e tutte le “maialate” avallate in 7 anni.
Una grave epidemia infesta l’umanità: la corruzione. Forse allora io non sono un semplice “complottista”, poiché giorno dopo giorno , i fatti sembrano darmi ragione.
http://www.ageofautism.com/2009/12/julie-gerberding-former-cdc-director-to-become-president-of-mercks-vaccine-business.html
December 23rd, 2009 at 18:33
Ecco due link super partes
http://autismo.inews.it/articoliscientifici/vacinazioni.htm
http://www.prodigio.it/articoli.asp?idarticolo=240
Buon Natale
December 23rd, 2009 at 18:35
Buon Natale a tutti e che il 2010 possa essere un anno sereno
December 23rd, 2009 at 21:05
Bravo Faiella :
Hai linkato un semplice parere di un pediatra e uno studio RETROSPETTIVO .
Magari se ti impegni puoi fare di meglio…..
December 23rd, 2009 at 22:45
Scusa! avevo dimenticato che tu di Autismo ne sai molto di più di medici o genitori come Roberto Rusticali.
December 24th, 2009 at 08:21
Il parere di un pediatra o la convinzione di un genitore non credo che tu le possa far passare per qualcosa di scientifico ……. eppure diceva ,signor faiella, di avere la Scienza dalla sua…..
Tra l’altro lo studio da lei pubblicato, non solo è retrospettivo, ma è fatto fra due gruppi di bambini comunque vaccinati. Mentre io vorrei vederne uno fra NON-vaccinati e vaccinati.
P.S: Mi sembra che la stessa CDC (che sappiamo finanziata in parte dalle stesse multinazionali del farmaco) nel commentare l’incremento delle diagnosi di autismo ,dati 2002-2006, abbia ammesso tranquillamente che solo una parte si possano addebitare a diagnosi migliori, ma che il grosso dell’aumento è dovuto a fattori ambientali.
December 24th, 2009 at 09:21
Infatti chiedo scusa. Sicuramente è molto più importante il parere di Paperinik, l’unico in grado di comprendere e valutare l’attendibilità dei dati reperiti sul web, l’unico a capire all’istante quando le multinazionali del farmaco complottano per occultare i danni da loro stessi provocati.
W Paperinik paladino della società che dall’alto della sua scienza infusa non si abbassa neppure a leggere tutto prima di disprezzare. Un’ode alla sua immensa apertura mentale!
December 24th, 2009 at 09:29
Sua Immensità mi scusi se mi permetto di farle notare che:
Studio longitudinale: è uno studio che si realizza con dati ottenuti nel susseguirsi del tempo e può essere retrospettivo o prospettico
Studio longitudinale retrospettivo: è uno studio longitudinale effettuato con dati del passato.
Studio longitudinale prospettico è uno studio longitudinale nel tempo che si progetta e si inizia a realizzarlo nel presente, i dati saranno analizzati successivamente, dopo un certo lasso di tempo, nel futuro.
December 24th, 2009 at 09:56
Scusate tutti e due, ma nel link postato da Angelo, Roberto Rusticali e Sonia Zen affermano di credere che il figlio sia un autistico “da vaccino”. Una posizione che mi sembra lontanissima da quelle di ANGSA, Autismo Italia etc. etc.
Ciò premesso, la data dell’intervento è di ben 10 anni fa: 1999, per cui immagino che almeno Sonia Zen abbia cambiato idea, se no cosa ci farebbe alla guida di Angsa Veneto?
December 24th, 2009 at 11:40
Infatti il mio intento era quello di dimostrare che certi “dubbi” non vengono solo alle menti eccelse come Paperinik ma anche a noi comuni mortali. Poi noi comuni mortali, se non riusciamo a trovare un inconfutabile serie di prove, ce li teniamo come dubbi, i supereroi invece, forti delle loro superconvinzioni, trovano ovunque prove schiaccianti ed inoppugnabili che dimostrano le loro teorie di complotti internazionali orditi dalle multinazionali del farmaco di macchia nera.
December 24th, 2009 at 14:44
MA COME ; SIGNOR FAIELLA; LEI SI E’ SEMPRE PROFESSATO SICURO DELLA GENESI UNICAMENTE GENETICA DELL’AUTISMO.
COSI’ COME CON QUEL GRAFICO VOLEVA SCIOGLIERE OGNI DUBBIO SULL’EPIDEMIA DI AUTISMO.
E’ LEI CHE SI DICE SEMPRE SICURO DI CIO’ CHE AFFERMA.
Rilegga meglio gli interventi postati……..
December 24th, 2009 at 16:13
Le persone intelligenti nella vita di certezze ne hanno una sola: quella che prima o poi tutti dobbiamo morire.
Riguardo alla causa di natura multigenetica dell’Autismo penso che anche i supereoi debbano accettarla.
Per poter giustificare che solo in una minima percentuale dei bambini che vengono vaccinati, secondo gli eletti, si scatena l’autismo, si deve per forza parlare di predisposizione genetica.
O vogliamo parlare di casualità?
December 26th, 2009 at 17:44
1 su 100 non può più essere considerato una piccola parte.
Mentre per ciò che riguarda le certezze nella vita, non poteva fare esempio più calzante. Forse proprio perché conosco i miei limiti, sa quale è la frase che mi appare quando accendo il mio cellulare ?
Il mio cellulare riporta così:” RICORDATI CHE DEVI MORIRE”
Come vede non corro il rischio di dimenticarmene e la cosa che forse a voi apparirà buffa è che quando lo inserita la frase era un incoraggiamento a non mollare e lasciarsi andare alla disperazione.