
Lasciate parlare di ABA alle scimmiette
loro sanno come fare
con le loro voci empie
con le loro vedute ristrette
lasciate parlare di ABA alle scimmiette
Le scimmie non conoscono
tecnicismi cazzuti
non si mettono in circolo
a parlar da iniziati
non si piegano al dubbio
non si fan fare a fette
lasciate parlare di ABA alle scimmiette
Solo le scimmie possono
dall’alto della loro innocenza
spazzare via dalle UONPIA
la psicogenetica e l’incompetenza
solo le scimmie possono
parlare con voce pura
liberare l’ABA dai falsi miti
e dall’influenza suina dei genitori associati
RITORNELLO:
Aba-a-a
Sabba-a-a
Sciogliete i vostri circoli viziosi
di siti nati da altri per gemmazione
i bimbi han bisogno di ABA
e chi confonde ancora le acque è un coglione
Sciogliete i vostri giri da iniziati
e andate in giro come gli apostoli di Cristo
fate come fa una scimmietta
e scusatemi tanto se insisto
Basta gridare aggressivi
o nascondersi nel vittimismo
non hai senso se sopravvivi
in un pezzo di genitoricontroautismo
un pezzo di un sito-propaganda
del Marketing DANnato
perché potrebbero scambiarti per un compagno di merenda
del web iperbarico e chelato
I genitori dei soggetti autistici
ormai genitori di soggetti di mezza età
non persero l’occasione per parlar male
di qualcosa che veniva proprio da là.
E’ stata loro la colpa più grande
di questi genitori attempati
di buttar l’acqua col bambino
distratti dai loro figli mal trattati
Lasciate parlare di ABA alle scimmiette
le scimmiette possono aprire una nuova era
lasciate parlare di ABA a Benedetta
che al tempo di genitoricontroautismo non c’era
non era nemmeno agli inizi
ha la fedina dell’autismo pulita
e con le sciocchezze e i pregiudizi
può farla davvero finita…
…finalmente finita
RITORNELLO:
ABA-A-A
SABBA-A-A
Faiella conosce la differenza tra “copia/incolla” e “voglia di leggere”?
Statuto di Angsa:
“Art. 4 – FINALITA’ E ATTIVITA’
L’associazione è costituita tra genitori, familiari e tutori di persone affette di sindrome autistica. Si intende per sindrome autistica la sindrome identificata dalla definizione formulata nelle classificazioni internazionali, DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) della Società Psichiatrica Americana e ICD (International Classification of Deseases and Disorders) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Si accetta che l’autismo sia la conseguenza di una disfunzione cerebrale piuttosto che un disturbo di origine psicogenetica.
L’Associazione ha struttura democratica e non ha scopo di lucro, persegue
esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Promuove l’educazione specializzata, l’assistenza sanitaria e sociale, la ricerca scientifica, la formazione degli operatori, la tutela dei diritti civili a favore delle persone autistiche e con disturbi generalizzati dello sviluppo affinché sia loro garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente nel rispetto della loro dignità e del principio delle pari opportunità.
L’Associazione in favore degli autistici si propone di:
Creare un collegamento tra le famiglie e valorizzarne le potenzialità terapeutiche ed il valore essenziale, come primaria componente educativa.
Svolgere ed organizzare attività anche di volontariato anche ai sensi della legge 266/91
Sostenere, stimolare, collaborare con “équipe” scientifiche allo scopo di orientare la ricerca verso studi sull’autismo, le sue cause ed i possibili rimedi. Promuovere la diffusione delle conoscenze acquisite nei settori dell’assistenza sanitaria e sociale, nell’educazione scolastica e professionale e negli interventi mirati all’integrazione nella scuola, nel lavoro, nello sport e nella società.
Promuovere la diffusione dell’informazione a livello di opinione pubblica e di operatori, mediante corsi, convegni e pubblicazioni in coerenza con le definizioni internazionali ufficiali dell’autismo e dei disturbi generalizzati dello sviluppo (ICD e DSM) e con lo stato dell’arte delle più recenti conoscenze.
Stabilire rapporti di collaborazione, collegamento, convenzioni ed accreditamento con gli enti pubblici (ministeri, regioni, scuole, enti locali, ASL, ospedali, istituti di ricerca e cura ecc.) e privati nonché associazioni e/o strutture di servizi aventi analoghe finalità, al fine di promuovere attività educative, sociosanitarie, riabilitative, sportive, avviamento al lavoro, allo scopo di ricercare i necessari sostegni per lo svolgimento ed il raggiungimento delle finalità sociali.
Promuovere; costituire, amministrare strutture riabilitative, sanitarie, assistenziali, sociali, anche in modo tra loro congiunto; strutture diurne e/o residenziali idonee a rispondere ai bisogni degli autistici e disabili intellettivi e relazionali.
Stabilire rapporti di collaborazione continuativa con altre organizzazioni non lucrative allo scopo di sostenere i servizi da esse avviati a favore delle persone autistiche.
Stabilire rapporti di collaborazione e di federazione con associazioni italiane e straniere di cui si condividono pienamente gli obiettivi.
E’ fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle previste dal presente articolo ad eccezione di quelle ad esso direttamente connesse.”
La redazione conosce la differenza tra promuovere e difendere?
Le associazioni hanno uno statuto da rispettare, in quello dell’Angsa non si parla di diritti, per difendere i diritti c’è l’ anffas per esempio.
Il ruolo degli Americani (l’esercito degli Stati Uniti) nella II guerra mondiale sta al ruolo dei dissidenti o a Primo Levi un po’ come le associazioni stanno a Gianni Papa (chiedendo perdono a Primo Levi per l’inadeguato paragone frutto della immensa presunzione di questa pseudo redazione)
“La redazione infinita e incontabile di Autismoincazziamoci ricorda che informare, parlarne, e’ uno dei modi migliori di combattere. Prenda ad esempio Primo Levi: senza la sua testimonianza da dove ci verrebbe la rabbia contro il TERZO REICH e contro tutte le schegge di nazismo che sopravvivono nella nostra immensa civilta’?”
L’immensa redazione di Autismoincazziamoci si chiede: “Ma le associazioni non dovrebbero difendere i diritti di tutti e risolvere i problemi di tutti?. Adesso ognuno deve difendersi da solo per i suoi problemi? E allora a che serve associarsi?”
E comunque… che c’entrano gli Americani? Faiella crede che quelli del Terzo Reich fossero americani?
Inoltre
mi spieghi perchè, se vuoi ottenere qualcosa, non ti rivolgi a chi ti può dare qualcosa: le istituzioni.
Invece tu starnazzi critiche contro chi secondo te è colpevole di non aver saputo o voluto combattere le tue battaglie al posto tuo, ma ti rendi conto!
Senza gli Americani tu oggi vestiresti la camicia nera i tuoi allievi sarebbero balilla e di Primo Levi non sapresti nulla.
La redazione infinita e incontabile di Autismoincazziamoci ricorda a Fatebenefaiella che informare, parlarne, e’ uno dei modi migliori di combattere. Prenda ad esempio Primo Levi: senza la sua testimonianza da dove ci verrebbe la rabbia contro il TERZO REICH e contro tutte le schegge di nazismo che sopravvivono nella nostra immensa civilta’?
Immensa sta per numerosa. Noi redattori di autismoincazziamoci siamo talmente tanti che e’ impossibile contarci.
Per capire di quanto poco isolati si stia lontano dall’ANGSA, basti pensare all’esempio del Friuli Venezia Giulia, alle centinaia di iscritti di Progetto Autismo e alle sette anime sette di ANGSA Fvg.
Speriamo che anche in Piemonte nasca una associazione come Progetto autismo FVG, che fa tante belle cose e non deve chiedere il permesso a Liana e compagni.
Ma “immensa” sta a significare che sei “largo”?
Spazio vuoto come le chiacchiere fini a se stesse,
starsene isolati nel proprio piccolo sito a criticare,
a gridare contro tutti e contro tutto,
senza avere il coraggio (nè forse la capacità) di lottare
per provare a cambiare le cose.
Se ascolti bene la canzone ad un certo punto ti dice anche che
la libertà non è starsene in un angolo a piangersi addosso.
Vogliamo cambiare le cose? ed allora non limitiamoci a starnazzare,
facciamo qualcosa di concreto.
E ricorda che per cambiare le cose bisogna lottare, esporsi in prima persona,
prendere chiare posizioni, assumersi responsabilità, decidere se lottare dall’interno
o dall’esterno, ma lottare non starnazzare.
Tu ce l’hai la volontà di lottare o vuoi solo continuare a lamentarti
criticando gli altri?
Ricorda che se i tuoi “nemici” si trovano dove sono è perchè loro hanno avuto
quel coraggio e quella forza di lottare che tu probabilmente non hai.
E se invece ce l’hai……………….. dimostralo, ma non a chiacchiere.
L’immensa redazione di autismoincazziamoci stigmatizza Angelo Faiella nel suo interpretare Gaber per quello che non è… “Spazio libero” sta per spazio vuoto. “Stare sopra un albero” significa starsene isolati, non “gridare sopra un albero”.
Riguardo alla partecipazione: bisogna partecipare alle democrazie, non alle dittature gerontocratiche.
“Libertà è partecipazione”
“la libertà non è stare sopra un albero, non è neanche avere un opinione”
“la libertà non è uno spazio libero, Libertà è partecipazione”
Riflettete gente riflettete!
@ Alfonso : Io invece ho l’impressione che la scimmietta si sia ispirata nella sua poesia ai miei post (44 e 49 ) della discussione http://autismoincazziamoci.org/2010/01/13/pulci-abiste-ecoico/#comment-2418, forse è solo un’impressione sbagliata, ma è la stessa avuta da Faiella.
Forse è solo la vana speranza che i miei discorsi almeno siano compresi da una scimmietta. (Chissà ,avremo un Q.I. simile)
basti rileggere
I genitori dei soggetti autistici
ormai genitori di soggetti di mezza età
non persero l’occasione per parlar male
di qualcosa che veniva proprio da là.
E’ stata loro la colpa più grande
di questi genitori attempati
di buttar l’acqua col bambino
distratti dai loro figli mal trattati
Comunque Gianni correggi ‘sta scimmietta “che un papero scimmiotta”
o rischi di essere abbandonato
da quelli che la blog più rendevano omaggio
e che già,una volta, in coro, hanno accusato,
tu imputato ,di averlo lasciato in ostaggio
di un chirurgo e del papero mascherato
PK
Signor Faiella emerito, a me sembra che la scimmietta si riferisca a dei siti come emergenzautismo.org, genitoricontroautismo.org, ippocrates.it e ippocrates.org, mentre lei – se ho letto bene tra i commenti di questo sito – è uno legato all’ANGSA. Non vedo riferimenti all’angsa, inverocché, in cotesta poesiola
Nel ringraziare la redazione a nome di tutti i “coglioni” ricordo che solo gli stupidi non hanno dubbi.
Mi auguro dal profondo del cuore che il tempo possa dar ragione alla redazione pontificatrice di questo sito.