IL DENVER MODEL E' ABA
Posted by Autismo Incazziamoci on February 3rd, 2010
Sull’ultimo numero del Bollettino di una associazione per l’autismo si parla, ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, del Denver Model, tramite un articolo di Giacomo Vivanti.
Certo che ci vuole fantasia (o FANTASIA) per chiamare Denver Model i (pochi) denvermodel proposti in Italia, basati sul trattamento psicoeducativo micheliano e sul TEACCH.
Il vero Denver Model, quello di Sally Rogers, è ABA.
E allora che senso ha la frase che si legge nell’articolo di Vivanti sul suddetto bollettino:
“I DATI NON DIMOSTRANO CHE IL DENVER MODEL E’ SUPERIORE ALL’ABA. DIMOSTRANO CHE E’ PIU’ EFFICACE, QUANDO APPLICATO RIGOROSAMENTE, NEI BAMBINI TRA I 18 E I 30 MESI”?
Poteva dire, al massimo, che l’ABA declinata secondo il DENVER MODEL è più efficace dell’ABA classica (Lovaas-model).
Mah…

February 4th, 2010 at 09:23
Io non conosco il Denver Model, ed avrei qualche domanda.
A parte il fatto che non è assolutamente una novità, mi sembra di capire che comunque ci sono delle differenze con l’aba.
Ad esempio nel Dever Model è usato il “rinforzo” ?
Il Denver prende in carico solo bambini in età prescolare ?
Quale è lo studio che dimostra che il Denver è più efficace dell’aba nei bambini dai 18 ai 30 mesi ?
Non ho nessuna voglia di polemizzare ,vorrei solo capire.
Continuo a credere che non vi sia un tipo di Aba migliore, ma solo più adatto al singolo soggetto e che si dovrebbe riuscire a prendere il meglio dai vari approcci e non assistere al tifo da stadio quando si parla di VB o Lovaas, ad esempio.
Sul fatto poi che in Italia si spacci di fare Teacch, o Denver Model, ma anche Aba, quando non lo si fa e si offrono trattamenti non intensivi, si entra nell’etica e nella politica, ma è tutto un altro discorso.
February 4th, 2010 at 10:15
Caro Paperinik, il Denver Model è ABA al 100 per 100. Invece di essere “home based” è basata sul concetto di rete. Ma è ABA. Quindi c’è rinforzo, fading, shaping etc. etc.
Questo naturalmente se parliamo del Denver Model americano…
Forse dovrebbe essere la stessa Sally Rogers a chiarire questo punto: finora non mi sembra che – in Italia – lo abbia fatto.
February 4th, 2010 at 10:27
Grazie per aver risposto alla prima domanda.
Sei in grado di rispondere anche alle altre due, la mia è semplice curiosità. Però non capisco , se è semplice Aba perché pubblicizzarlo come novità, oltretutto è nato negli anni ottanta.
February 4th, 2010 at 10:28
Sul resto non so rispondere. Spero che intervenga il dottor Vivanti, che è già comparso in questo blog in passato
February 4th, 2010 at 12:54
“QUANDO APPLICATO RIGOROSAMENTE”, cito testualmente.
Aba e Denver model, basterebbe applicarli bene, con serietà, basi scientifiche, intensività. Come fanno alla asl, insomma.
February 5th, 2010 at 13:58
Sally Rogers e Geraldine Dawson hanno gia- scodellato un libro
intitolato Early Start Denver Model for young children with autism e costa 48 dollars….
Avrete gia- visionato i due video del Denver a questo link
http://www.autismspeaks.org/press/early_start_denver_model.php
il secondo video mostra l-insegnamento di abilita- di imitazione
motoria durante il gioco….non sembra DTT, pero- nello sfondo
si vede un piccolo tavolo…
April 19th, 2010 at 23:41
E comunque… la redazione omogenea ed eterogenea di Autismoincazziamoci fa notare che lo “studio scientifico” l’ha fatto… la Dawson, che lavora con Sally Rogers… su cosa? Su un “metodo” inventato dalla Rogers…