LA RIVISTA LANCET SI E’ FINALMENTE ACCORTA DI QUELLO DI CUI SI ERANO GIA’ ACCORTI TUTTI!!!
COPIO-INCOLLO DA Giornalettismo.com

La ricerca condotta nel 1998 sosteneva come fossero presenti collegamenti tra il vaccino e sindromi autistiche. Molti genitori furono così indotti a rifiutare il vaccino. Nel frattempo sono aumentati i casi mortali di morbillo, parotite e rosalia

Image2 Vaccini per il morbillo e autismo, Lancet ritratta lo studioLa nota rivista medica Lancet ha ritirato oggi lo studio sui possibili collegamenti tra autismo e vaccino trivalente. L’articolo scientifico, pubblicato nel 1998 e scritto dal medico britannico Andrew Wakefield, è stato causa di una lunga disputa tra medici durata quasi12 anni. Wakefield sosteneva che il vaccino trivalente per morbillo, parotite e rosalia moto con l’acronimo MPR fosse causa di infezioni intestinali a loro volta legate alla sindrome di Kanner, altro nome scientifico per indicare l’autismo. Le sue affermazioni, come detto, furono screditate da gran parte del mondo scientifico, e sono state alla base di uno dei più grandi contenziosi nella storia della medicina e hanno portato ad una forte diminuzione del numero di vaccinazioni negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in altre parte dell’Europa, con la conseguenza, in molti casi nefasta, di un repentino aumento dei casi di morbillo.

E’ UN FALSO, DICONO -E’ ormai chiaro che diversi punti del lavoro del 1998 di Wakefield sono scorretti“, dice in un comunicato stampa il noto giornale scientifico. Una commissione disciplinare del Comitato medico generale britannico (General Medical Council), dopo un accurato studio, ha decretato la settimana scorsa come che Wakefield presentò la sua ricerca in modo “irresponsabile e disonesto” ed ha “ignorato insensibilmente” la sofferenza dei bambini oggetto dello studio. Un verdetto netto e grave che lascia pochi dubbi, quindi. Nel rapporto del comitato scientifico si legge, inoltre, che Wakefield ha anche “rovinato la reputazione” della professione medica. I dati presentati nella nuova ricerca britannica, infatti, hanno evidenziato come in questo periodo, a seguito dello studio “fasullo” di Wakefield, si sia determinato un aumento sensibile dell’incidenza del morbillo. In Inghilterra e in Galles, in particolare, l’aumento del tasso di morbillo del 70% occorso tra il 2007 e il 2008 è stato spiegato come conseguenza delle mancate vaccinazioni. Il dottor Wakefield, che adesso vive e lavora negli Stati Uniti, invece, ha sempre difeso il suo lavoro sostenendo che le accuse ricevute erano “infondate e scorrette“. Dopo la presentazione del rapporto del Comitato medico britannico, come detto, la rivista Lancet ha ritirato lo studio che, dodici anni fa, aveva presentato come serio, rigoroso e soprattutto come “scientificamente dimostrato“. Si legge nel nuovo articolo di scuse di Lancet: “È ormai chiaro che diversi elementi del documento del 1998 presentato dal dott. Wakefield non sono corretti, in contrasto con i risultati di una precedente inchiesta. In particolare, le richieste presenti nel documento originale di collegamento tra autismo e vaccino trivalente. Le indagini della commissione etica locale hanno dimostrato la falsità di questa affermazione. Quindi abbiamo deciso di ritirare integralmente il presente documento, precedentemente pubblicato“.vaccini Vaccini per il morbillo e autismo, Lancet ritratta lo studio

GLI STUDI PRECEDENTI LO CONFERMANO – Del resto, già nel 2008, uno studio condotto dalla Columbia University, presso il Massachusetts General Hospital, che ha replicato il protocollo Wakefield, non ha trovato prove di alcuna connessione tra il vaccino e possibili cause di autismo o di disturbi al sistema genetico. Eppure, lo studio di Wakefield, per molti anni, ha indotto numerosi genitori a rifiutare la vaccinazione per i propri figli, proprio per paura di possibili effetti collaterali così gravi. Il prof. William Schaffner, presidente del dipartimento di medicina preventiva presso la Vanderbilt University School of Medicine, (Usa) ha definito alla Cnn la rettifica di Lancet come “senza precedenti“. “Dal momento che lo studio di Wakefield è stato pubblicato, sono usciti almeno altri 20 studi sul tema, ed ognuno di questi, svolto da ricercatori diversi, in diverse popolazioni e nei diversi paesi, hanno negato le associazioni tra vaccini e autismo. Per quanto mi riguarda – ha sentenziato Schaffner - scientificamente, questa storia è fuori discussione”.

E SE FOSSE TUTTO UN COMPLOTTO? – Negli Usa, nel frattempo, erano sorti comitati ed associazioni a sostegno delle tesi di Wakefield e del rifiuto del vaccino. Oggi, in molti, si dicono perplessi ma non mutano la loro opinione ed anzi sostengono la tesi del complotto ordita dalle solite multinazionali del farmaco. Rebecca Estepp, una portavoce dell’associazione “Talk About Curing Autism” (parliamo della cura dell’autismo) dice che suo figlio ha l’autismo ed ha avuto pure problemi intestinali, “resto convinta che lui aveva una reazione al vaccino e che la ricerca di Wakefield ha aiutato i medici a stabilire come aiutarlo. Credo che il GMC può dire quello che vuole, ma so che mio figlio sta bene solo grazie agli studi del dott. Wakefield“. Generation Rescue, un gruppo di “advocacy” ovvero di sostegno ai malati colpiti da autismo, fondato dall’attrice Jenny McCarthy, il cui figlio era afflitto da questa sindrome, ha espresso sostegno Wakefield. Il cofondatore del gruppo, JB Handley, lo ha definito “un medico coraggioso onesto, che ha detto una verità scomoda“. Generation Rescue ha criticato poi la sentenza della General Medical Council su Wakefield con questa affermazione: “L’unico scopo della sentenza della GMC di questa settimana è quello di cercare di sedare la crescente preoccupazione dei genitori sulle indiscutibili correlazioni tra vaccino e l’aumento notevole dei casi di autismo“.

Fonti:

www.washingtonpost.com

edition.cnn.com

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  1. Paperinik scrive:

    La verità sta venendo a galla! Il puzzle si sta ricomponendo!

    Dei sette co-autori dello studio danese che apparve su Pediatrics nel 2003 in merito alla correlazione Autismo & Vaccini, tre avevano ricevuto un finanziamento diretto dal CDC vaccini per i progetti relativi alla sicurezza e altri due degli autori erano dipendenti della Statens Serum Institute, un produttore danese di vaccini.

    Nel 2004 si tentò di smascherare la natura fraudolenta di tale lavoro… ma solo ora stanno emergendo le prove, in quanto il ricercatore principale Poul Thorsen è stato accusato di aver usato documenti contraffatti per rubare 2 milioni di dollari alla Aarhus University in Danimarca.

    Pertanto è ormai chiaro che, la recente decisione da parte del General Medical Council del Regno Unito contro il Dr. Andrew Wakefield non dovrebbe sorprendere nessuno che capisce la posta in gioco, i profitti, e la reputazione a rischio nel dibattito su vaccini e autismo. L’unico scopo della sentenza della GMC è quello di cercare di SEDARE la crescente preoccupazione dei genitori che il calendario del vaccino in espansione e l’aumento notevole dei casi di autismo sono correlati. GMC è senza dubbio aiutato da una stampa che capisce a malapena il dibattito e non ha mai letto nessuna delle decine di studi pubblicati dal Dott. Wakefield in molte riviste mediche.

    Per dare all’uomo al centro della controversia (THE LANCET SCANDAL) la possibilità di rispondere alle affermazioni dei media al riguardo della sua etica professionale e integrità, ho contattato lui.

    Al Dr. Wakefield ho chiesto se era vero che era stato pagato da parte degli avvocati per dimostrare che il vaccino MMR non era sicuro. “Ho lavorato come un medico esperto per nove anni al contenzioso MMR. Quando il caso fu chiuso perchè al Legal Aid Board venne ritirato lo studio, gli avvocati si rifiutarono di pagare quanto dovuto e il giudice pretese i costi più un sacco di tasse di ritorno da vari esperti. Quello che ho fatto guadagnare è stato donato a un’iniziativa volta a costruire un nuovo centro per gastroenterologia di ricerca e cura presso il Royal Free Hospital di Londra. Sfortunatamente sono stato costretto ad abbandonare e non è mai stato costruito.”

    Non un solo centesimo del Legal Aid Board (LAB) è stato speso da The Lancet. Una sovvenzione a LAB era stata prevista per uno studio separato di rilevamento virale, ma The Lancet era ormai pronto per la pubblicazione prima che la concessione LAB fosse disponibile.

    Che dire delle accuse che Wakefield aveva lavorato per una società al fine di produrre un vaccino rivale? Egli in realtà è stato coinvolto nello sviluppo di uno stimolante nutrizionale immunitario che speravano avrebbe chiarito l’infezione cronica da morbillo indotta dal vaccino MMR. In merito a questo, dice, “non potevo in alcun modo gareggiare con un vaccino virale vivo perchè non ero stato destinato a tale scopo. Il brevetto è di proprietà della scuola di medicina e non è mio. Non è mai stato sviluppato”

    L’incolpare il Dr. Wakefield come responsabile di nuovi focolai di morbillo, parotite e rosolia è quindi, a mio parere, assurda. I genitori sono diventati diffidenti nei confronti dei vaccini, è vero, ma questo, mi sembra, è il compimento dei vaccini, non del dottor Wakefield. Inoltre, paradossali focolai tra i vaccinati sono accaduti di recente a New York e nel New Jersey dove il 77% dei soggetti che dovevano essere immunizzati ha contratto la parotite.

    Wakefield è quello che ha fatto pubblicare un caso di studio di un gruppo di pazienti in cui aveva individuato un filo conduttore comune tra Autismo e Vaccino MMR. Questi tipi di studi spesso portano a nuove ipotesi. Questo è come la scienza dovrebbe lavorare. La sensazione dei genitori dei bambini coinvolti nello studio, e di molti altri che da allora sono stati aiutati dal lavoro del Dr Wakefield, è che egli era un medico responsabile nel perseguire la causa della malattia dei suoi pazienti.

    Ma l’industria farmaceutica ha l’abitudine di annullare la scienza che non può essere buona per il suo business. The Lancet, è pubblicato dal provider Reed Elsevier. L’amministratore delegato della Reed Elsevier, durante il periodo di tempo in questione è stato Sir Crispin Davis, che era anche un direttore non esecutivo di GlaxoSmithKlein, una delle tre aziende farmaceutiche convenuta nella controversia MMR.

    Sappiamo tutti che il denaro è potere, e che il denaro vince battaglie legali, e che l’industria farmaceutica ha soldi come nessun altro. Non ci vuole un grande sforzo per capire cosa è accaduto e la falsa pandemia H1N1 ce l’ha insegnato una volta in più. Questa non è teoria del complotto.

    Wakefield è stato colpito al fine di scoraggiare altri medici disposti ad ascoltare i loro pazienti e fare ricerche in materia, anche quando si contesta il dogma vaccino. La sua carriera e la sua reputazione sono state gravemente danneggiate, ma questi delinquenti “spacciatori di vaccini” non hanno fatto i conti con altrettanti medici, infermieri e genitori che hanno deciso di continuare singolarmente il lavoro iniziato dal Dr. Wakefield per garantire giustizia e verità ai propri figli, ovvero le vittime reali di questo business criminale.

  2. Paperinik scrive:

    Tutti a parlare della ritrattazione del The Lancet , ma nessuno poi parla di queste notizie …. http://beforeitsnews.com/story/22376/Big_Pharma_researcher_admits_to_faking_dozens_of_research_studies_for_Pfizer,_Merck.html

  3. Paperinik scrive:

    Risposta di Gava al comunicato del The Lancet

    Cosa si nasconde dietro la recente ritrattazione del Lancet di uno studio che attribuiva al vaccino MPR il danno autistico?
    Articoli di Vaccinazioni
    Autore: Gava Roberto

    08/02/2010
    Lo scorso 2 febbraio la rivista medica The Lancet pubblica un brevissimo comunicato in cui ritira uno studio del Dr. Wakefield e Collaboratori pubblicato ben 12 anni fa che asseriva ci fosse una relazione tra il vaccino MPR (contro morbillo, parotite e rosolia) e l’autismo. La notizia viene immediatamente ripresa dai media e viene diffusa come se la relazione tra vaccino MPR e autismo fosse una menzogna, cosa che il suddetto comunicato non ha assolutamente affermato. Tutto questo sorprende per molte ragioni.

    1 – Il Lancet critica lo studio per una inesattezza marginale e i media pubblicano comunicati che negano che il vaccino MPR causi l’autismo
    Gli Editors del The Lancet non negano assolutamente la relazione tra vaccino e autismo, ma si limitano in modo sinteticissimo ad affermare che hanno deciso di ritirare dal registro delle loro pubblicazioni il lavoro di Wakefield e Colleghi semplicemente perché ritengono che contenga delle scorrettezze che essi stessi riportano: i bambini oggetto dello studio non erano stati arruolati consecutivamente e la ricerca non era stata approvata dal Comitato Etico, come invece gli Autori avevano asserito. Allora mi chiedo:
    Perché si passa da alcune irregolarità di “forma” (che comunque vanno dimostrate, perché Wakefield aveva negato decisamente queste critiche) a etichettare tutto lo studio come una truffa e infangare completamente i suoi risultati? Forse che se lo studio avesse avuto o meno l’approvazione del Comitato Etico i risultati laboratoristici (referti ematochimici e istologici), e quindi la vera “sostanza” della ricerca, non sarebbero stati validi?
    E poi, perché queste critiche sono giunte ora dopo 12 anni? Verrebbe da pensare che si volesse ridare credito ai vaccini che in questi giorni, a causa della bufala della vaccinazione antinfluenzale A/H1N1 (detta “Suina”), erano stati gravemente svalutati. La cosa non stupirebbe certamente coloro che quando è scattata la meningite-fobia nel Veneto (tra fine 2007 e inizio 2008) l’hanno collegata alla decisione regionale di liberalizzare le vaccinazioni pediatriche dall’1 gennaio 2008: se non si teneva alta la paura delle malattie infettive c’era il grande rischio che le vendite dei vaccini crollassero, come sono crollate le vendite del vaccino MPR nel Regno Unito dopo la pubblicazione del lavoro di Wakefield nel 1998. È per questo che negli USA in questi giorni scrivono: “Per assicurarsi i guadagni futuri, Big Pharma ha bisogno di distruggere la credibilità del Dr. Wakefield”. Comunque, se non era per tenere alta la credibilità dei vaccini, perché allarmare il Veneto e non la Lombardia o il Piemonte che ogni anno registrano più casi di meningite da meningococco e conseguentemente più morti?

    2 – Chi sostiene che i vaccini pediatrici non sono pericolosi dimostra solo una grande ignoranza in campo vaccinale
    In questi ultimissimi giorni sia nel nostro Paese che in tutto il mondo si sono riaccese grandi critiche alle conclusioni di Wakefield sulla sua affermazione che il vaccino MPR possa in alcuni casi predisposti scatenare l’autismo e qualcuno ha addirittura denominato i contrari ai vaccini con l’epiteto di “untori dell’ignoranza”.
    La cosa stupisce molto, dato che l’ignoranza sta forse proprio tra coloro che difendono l’innocuità e l’efficacia di tutti i vaccini, così come vengono proposti/imposti oggi, come fosse un dogma di fede. In realtà, i vaccini godono ancora della fama di estrema maneggevolezza e di totale sicurezza che avevano fino a 20-30 anni fa, quando le condizioni alimentari, igieniche, culturali e sociali della popolazione erano molto diverse dalle attuali. Oggi però le condizioni sono nettamente diverse e ci sono migliaia di studi scientifici che documentano i pericoli dei moderni vaccini pediatrici.

    3 – Non sono stati i vaccini, ma le migliorate condizioni igieniche a debellare le malattie infettive pediatriche
    Tra le polemiche sorte in seguito al comunicato del The Lancet c’è ancora chi continua a scrivere che sono stati i vaccini ad eliminare le malattie infettive pediatriche, mentre sappiamo che nella storia, la maggior diminuzione della morbilità e mortalità causate dalle malattie infettive non è stata merito dei moderni antibiotici o dei vaccini, ma dell’introduzione dell’acqua pulita e delle fognature e quindi delle migliorate condizioni igienico-alimentari.
    Nel 1977 la stessa OMS ha comunicato che il vaiolo è stato debellato dal cosiddetto programma “modificato”, cioè dall’aver rinunciato ad una vaccinazione di massa incontrollata e dando invece importanza ad una precisa vigilanza, ad un corretto isolamento dei malati e alla disinfezione di tutti gli oggetti entrati in contatto con essi.

    4 – Non è stato il vaccino antimorbilloso a debellare il morbillo
    Si legge che il vaccino MPR ha fatto crollare i casi di morbillo nel mondo, ma non è vero. Probabilmente ha contribuito a far calare i casi di morbillo, ma il merito principale non è assolutamente solo suo, ma prima di tutto delle migliorate condizioni igieniche, alimentari e sociali della popolazione. Spesso si mostrano tabelle e figure che evidenziano come negli anni ’60 c’erano annualmente circa 500 casi di morbillo ogni 100.000 abitanti (dati USA) e poi è iniziata la vaccinazione antimorbillosa e i casi di malattia sono calati rapidamente fino a poche migliaia all’anno in tutti gli USA. L’effetto ottico della curva in netto calo è rilevantissimo, ma se ci si chiede quanti erano i casi di morbillo nei decenni precedenti gli anni ’60, si scopre una realtà che vale per tutte le malattie infettive pediatriche: erano enormemente di più (circa 30-50 volte maggiori 50-100 anni prima) e sono calati senza alcuna vaccinazione. Anzi, noi abbiamo iniziato a vaccinare quando i casi erano numericamente poco rilevanti. E poi: come sono scomparse le epidemie di peste del 1300-1400 che uccidevano milioni di persone? Grazie ai vaccini o alle modificate condizioni di vita di quelle popolazioni?

    5 – Dietro i vaccini ci sono enormi interessi economici
    Le dimostrazioni della realtà che dietro i vaccini ci siano enormi interessi economici sono tanto gravi quanto numerose e sono stati pubblicati libri con centinaia di documenti bibliografici. Inoltre, mentre una volta c’era un po’ di moralità e di pudore che limitavano gli inganni, oggi tutto avviene spudoratamente alla luce del sole. Si pensi solamente all’accordo che i nostri politici hanno recentemente firmato con la Casa Farmaceutica Novartis per l’acquisto dell’inutile vaccino antinfluenzale contro il virus A/H1N1: 184 milioni di euro delle nostre tasse con un contratto commerciale che nessuna persona dotata di buon senso avrebbe firmato. Già da questo si capisce che gli interessi economici dietro la vendita dei vaccini devono essere veramente enormi e se l’Industria Farmaceutica è così potente da corrompere i nostri politici, perché non dovrebbe farlo anche con i medici, con gli editori e i mass-media? Il 18 maggio 1999, durante la sua relazione ad un congresso USA, Michael Belkin ha affermato: “Tutte le raccomandazioni ufficiali americane a proposito delle vaccinazioni sono inquinate senza speranza dall’intreccio di interessi esistente fra le Ditte produttrici di vaccini, l’American Academy of Pediatrics e i Centers for Disease Prevention and Control”. Pertanto, prima di dare credito ad un lavoro scientifico sarebbe da verificarne l’argomento e il contenuto, ma anche se gli Autori sono stati finanziati o meno da una Ditta Farmaceutica, che sappiamo avere in mano l’85-90% della ricerca scientifica mondiale. Ebbene, è palese che Wakefield non avesse alcun legame con l’Industria Farmaceutica.

    6 – Il vaccino MPR non è esente dal causare danni anche gravi
    Negli ultimi anni della mia pratica clinica sono stato consultato troppe volte per effetti indesiderati, talvolta anche gravi, causati dalla vaccinazione MPR. Conosco due bambini di 15 e 24 mesi morti pochi giorni dopo la vaccinazione MPR e in uno di questi il virus morbilloso vaccinale è stato isolato nel cervello e in vari tessuti autoptici. Prima della vaccinazione questi bambini stavano bene. Ho anche visitato, a distanza di 1 mese tra loro, 2 bambini di 8 anni che avevano improvvisamente sviluppato un diabete mellito di 1° tipo 20-25 giorni dopo la vaccinazione MPR e da allora stanno ricevendo 4 iniezioni al giorno di insulina. Anch’essi prima della vaccinazione stavano benissimo. Una mia piccola paziente di 17 mesi ha infine presentato una gravissima trombocitopenia autoimmune (aveva solo 2000 piastrine/mmc) dopo 3 giorni dalle vaccinazioni MPR + antivaricella. Pure lei stava bene prima della vaccinazione. Pochi giorni fa mi ha ripetuto lo stesso concetto anche la nonna di un ragazzo che dopo la vaccinazione ha avuto un cambiamento caratteriale e una regressione ad una età più infantile e poi una chiusura al mondo fino alla diagnosi conclusiva di autismo.
    Questa è stata una mia casuale esperienza con alcuni bambini padovani, ma quanti altri bambini padovani sono stati danneggiati da questa vaccinazione? E quanti bambini in Italia? E quanti nel mondo? Nessuno lo sa, perché nessuno li conta e quando i genitori vanno dai medici e rilevano dei danni post-vaccinali, nella quasi totalità dei casi si sentono rispondere che i vaccini non c’entrano.

    7 – Il vaccino MPR può scatenare l’autismo ma anche selezionare pericolosi virus morbillosi ipermutati
    Oggi si parla di “epidemia” di autismo negli Stati Uniti e il termine, per quanto improprio, rende bene l’idea dello sviluppo di questa gravissima patologia che negli USA è cresciuta in dieci anni del 1700%. Anche se per i suoi studi sulla relazione tra vaccino MPR e autismo Wakefield ha perso il lavoro al Royal Free and University College Medical School di Londra, ora continua a lavorare negli USA e in questi anni vari studi hanno confermato i suoi dati. Famoso è quello danese del 2004 che dimostrò inequivocabilmente come i bambini danesi siano passati da una media di 18,8 casi di autismo ogni 100,000 abitanti negli anni ’80-‘85 (prima della vaccinazione MPR di massa, che iniziò nel 1987) a 146,4 casi nel 2002. Le prove di questo studio sono schiaccianti, ma l’Industria Farmaceutica non si rassegna e forse la ritrattazione di questi giorni del The Lancet ci dimostra che vuole veramente distruggere la credibilità di Wakefield per ristabilire le vendite del vaccino MPR che la ricerca di quel medico avevano fatto crollare nel Regno Unito.
    Ma le vaccinazioni di massa con virus a RNA vivi e attenuati (come quelli contenuti nel vaccino MPR) nasconde immensi pericoli, il principale dei quali riguarda la selezione di ceppi virali ipermutati (cioè modificati) che si stanno svelando molto pericolosi. Famoso è lo studio di Mudur del 2001 pubblicato sul British Medical Journal che denuncia la vaccinazione MPR come inducente un virus morbilloso letale che causa encefalite in adulti e bambini con una mortalità estremamente alta. Da allora le segnalazioni di virus morbillosi ipermutati sono aumentate e tutto lascia supporre che in futuro dovremmo combattere contro vecchi virus diventati “nuovi” proprio a causa delle vaccinazioni pediatriche di massa.

    Conclusione
    Quindi, come l’uso indiscriminati degli antibiotici sta selezionando ceppi sempre più numerosi e aggressivi di batteri antibiotico-resistenti, l’uso indiscriminato delle vaccinazioni di massa, oltre ad indebolire il sistema immunitario dei neonati, selezionerà inevitabilmente ceppi sempre più numerosi e aggressivi di virus vaccino-resistenti. L’Industria Farmaceutica allora sintetizzerà nuovi farmaci e nuovi vaccini sempre più potenti e sempre più pericolosi e alla fine, forse, il PIL dei Paesi Industrializzati crescerà, ma noi, i nostri figli e le future generazioni diventeremo sempre più deboli e sempre più malati. Osserviamo gli asili e le scuole primarie e secondarie: i bambini che le frequentano sono sempre più medicalizzati con sempre più farmaci e vaccini, ma sono anche sempre più malati! Perché non ci chiediamo il motivo?
    La soluzione non è fornire un’immunità specifica contro uno, tre o dieci germi, ma aiutare il bambino a potenziare la sua immunità aspecifica che gli permette di affrontare tutti i germi e tutte le patologie. Le conoscenze e i mezzi per fare questo esistono. Non scordiamo una colonna portante della Medicina Clinica: ogni trattamento va strettamente personalizzato in base alla storia biopatografica del malato. E questo vale in particolare quando il malato, come nel caso dei vaccini pediatrici, è un bambino sano che non possiamo assolutamente ammalare.

  4. carla marta scrive:

    Wakefield e’ tra gli autori di un genere di ricerche
    come quella sottoindicata….che ovviamente non fanno
    piacere a chi produce quei vaccini…

    Delayed acquisition of neonatal reflexes in newborn primates receiving a thimerosal-containing Hepatitis B vaccine: Influence of gestational age and birth weight

    References and further reading may be available for this article. To view references and further reading you must purchase this article.

    Laura Hewitsona, c, , , , Lisa A. Housera, Carol Stottc, Gene Sackettb, Jaime L. Tomkoa, David Atwoodd, Lisa Blued, E. Railey Whited and Andrew J. Wakefieldc

    aDepartment of Obstetrics and Gynecology, University of Pittsburgh School of Medicine, Pittsburgh, PA 15213, United States

    bWashington National Primate Research Center, University of Washington, Seattle, WA 98195, United States

    cThoughtful House Center for Children, Austin, TX 78746, United States

    dDepartment of Chemistry, University of Kentucky, Lexington, KY 40506, United States

  5. Paperinik scrive:

    Da notare come finisce l’articolo…… e comunque nessuno a dimostrato il contrario

    E SE FOSSE TUTTO UN COMPLOTTO? – Negli Usa, nel frattempo, erano sorti comitati ed associazioni a sostegno delle tesi di Wakefield e del rifiuto del vaccino. Oggi, in molti, si dicono perplessi ma non mutano la loro opinione ed anzi sostengono la tesi del complotto ordita dalle solite multinazionali del farmaco. Rebecca Estepp, una portavoce dell’associazione “Talk About Curing Autism” (parliamo della cura dell’autismo) dice che suo figlio ha l’autismo ed ha avuto pure problemi intestinali, “resto convinta che lui aveva una reazione al vaccino e che la ricerca di Wakefield ha aiutato i medici a stabilire come aiutarlo. Credo che il GMC può dire quello che vuole, ma so che mio figlio sta bene solo grazie agli studi del dott. Wakefield“. Generation Rescue, un gruppo di “advocacy” ovvero di sostegno ai malati colpiti da autismo, fondato dall’attrice Jenny McCarthy, il cui figlio era afflitto da questa sindrome, ha espresso sostegno Wakefield. Il cofondatore del gruppo, JB Handley, lo ha definito “un medico coraggioso onesto, che ha detto una verità scomoda“. Generation Rescue ha criticato poi la sentenza della General Medical Council su Wakefield con questa affermazione: “L’unico scopo della sentenza della GMC di questa settimana è quello di cercare di sedare la crescente preoccupazione dei genitori sulle indiscutibili correlazioni tra vaccino e l’aumento notevole dei casi di autismo“.

    ……..e comunque nessuno ha dimostrato il contrario, ovvero ha dato una spiegazione logica alla REGRESSIONE AUTISTICA POST-VACCINALE.

    Ed il fatto che ci siano in gioco dei bei soldoni, non conta niente ?
    Ma i vaccini sono sicuri e la recente falsa pandemia ne è la riprova….. poi però le TV non riportano notizie come questa

    http://iltirreno.gelocal.it/dettaglio/influenza-a-rischia-la-paralisi-per-colpa-del-vaccino/1848159

    P.S. Ho commentato anche qui per vedere se sparisce come su FB , visto che al mio commento, la notizia è stranamente scomparsa.

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