AUTISMO INCAZZIAMOCI

autismo da combattimento

IL TEACCH HA FALLITO?

Posted by Autismo Incazziamoci on February 6th, 2010

LA LOGORROICA E FILOSOFICA OPINIONE DI GUSTAVO SUL TEACCH (G.P.)

Non si fa così, non si presenta così il TEACCH! E no, caro amico ideatore del sito, bisogna dire chiaro e tondo cos’è il TEACCH!

Mi viene quasi da svenire, pensando inenarrabili solitudini costruite da Schopler, mi viene quasi da piangere e da sorridere pensando a tavolini ad ìncavo, a sedioline di legno, a scansie e librerie per delimitare lo spazio.

Ma il TEACCH… Il TEACCH…

Perché si parla ancora di TEACCH, se il TEACCH ha fallito?

Il TEACCH a Gomorra
Il TEACCH è un sistema di governo, un pensiero dominante della North Carolina. Lì tutto è TEACCH. Il TEACCH è la scelta di vita di quello stato.

Nel senso che, se un bambino viene chiuso tra scansìe e librerìe, stretto in un tavolìno ad ìncavo e limitato da vere-parèti o finte-parèti, tutto lo stato è preparato a quell’essere “imprigionato” che sarà quel bambino quando uscirà per strada. Tutto lo stato della North Carolina, dall’ultimo spazzino al ricco notàbile, saprà che quel bambino/ragazzo è un autistico, saprà come è stato educato e quali sono gli standard per comunicàre con lui.

Ma fatto a Gomorra, tra un boss latitànte che deve sfuggìre alla cattùra e un arruolato che deve ammazzare il nemico, come può funzionare? Che ne sa il boss di Gomorra, o di qualunque luogo che non sia la North Carolina (in North Carolina anche i boss sono addestrati) di come si tratta con un autistico?

Il TEACCH è un sistema
Insomma: il TEACCH è un sistema e non un metodo. Un sistema di vita di una intera comunità. Non un metodo per imparare. Perché non è naturale.
Il TEACCH è completamente innaturale, costruisce intorno alla persona con autismo un ambiente totalmente fittizio, che non ha nulla a che vedere con la realtà. Perché questo sistema che non ha nulla a che vedere con la realtà funzioni, c’è bisogno che tutti – ma proprio tutti – siano edòtti di questa favola.
Questo a Gomorra non può succedere.

E in North Carolina?
Il sistema TEACCH è la cifra stilistica della North Carolina, così come l’integrazione scolastica è la cifra stilistica dell’Italia.
In Italia tutti – almeno tutti coloro che lavorano nelle scuòle – dovrebbero conoscere il linguaggio dell’integrazione scolastica.
Ma è così?

In realtà, tranne che in poche realtà fortunate, l’integrazione scolastica è soltanto nel mondo iperuràneo delle idee e la realtà dei fatti è molto più fredda e inutile.

In North Carolina succede lo stesso? Se un bimbo con autismo va dal tabaccaio, troverà un ambiente confortevole, senza distrazioni, un tabaccaio disposto con pazienza ad ascoltarlo e a capirlo, nonché ad applicare tutte le strategie di comunicazione possibìli per comunicare con lui?

Insomma: sarà poi vero che questo sistèma farraginòso e artificiàle lì nei lontani States funziona?

GUSTAVO

No Responses to “IL TEACCH HA FALLITO?”

  1. minguccio73 Says:

    forse sarò naive, ma gustavo sei tu gianni?

  2. Gianni Papa Says:

    io non sono contro il TEACCH se il TEACCH mette in atto un trattamentio intensivo… Gustavo è Gustavo e il suo pensiero non è il mio…

  3. Giuseppe Felaco Says:

    Gentilissimi,
    Vi mando questo articolo che ho trovato interessante, spero che anche Voi troviate qualche utile spunto di riflessione.

    Cordiali saluti, Giuseppe

    http://www.scuolemaestrepie.it/contenuti/upload/attached/aart203_recalcati_cappella_farnese_23.pdf

  4. Fabio Brotto Says:

    Ci sono forse trattamenti “naturali” dell’autismo? Fatemelo sapere, di grazia. Poiché, se innaturale è l’approccio TEACCH, certamente anche i trattamenti intensivi ABA “naturali” non sono.
    Il filosofastro che qui argomenta certo non lo fa da vero filosofo, altrimenti vedrebbe le cose con una ottica meno unilaterale, e con maggior flessibilità. Di quest’ultima abbiamo noi molto bisogno, dato che i nostri figli flessibili non son per nulla. E di tutto abbiamo bisogno tranne che di feticci, positivi e negativi, e di capri espiatori.

  5. Autismo Incazziamoci Says:

    La redazione incontabile ed incontata di Autismoincazziamoci tenta di spiegare le ragioni di Gustavo, il “filosofastro”.
    Gustavo non polemizza sulle modalità del TEACCH, ma sul RISULTATO.
    Sebbene anche l’ABA intensiva sia innaturale, come modalità, è innegabile che tenda a un RISULTATO naturale. Insomma, l’ABA tende a riconsegnare la persona autistica al mondo: il TEACCH crea un mondo autistico per facilitare la vita alla persona autistica.

    Questo è il pensiero di Gustavo.

    La redazione di Autismoincazziamoci (in una riunione plenaria affollatissima e confusa) ritiene che quello che conta – alla fin fine – sia l’intensività, perché la “riconsegna al mondo” dell’autistico avviene anche con il TEACCH quando le ore di trattamento sono tante.
    Purtroppo però… dov’è il TEACCH intensivo, in Italia?

    Gustavo si chiede anche: ma è proprio vero che in North Carolina funzioni? La redazione di autismoincazziamoci (riunita in piazza, ordinata e pulita) ritiene che non possiamo saperlo con certezza e non possiamo fidarci di quello che i libri ci dicono, perché quello che ci dicono è quello che vogliamo farci dire.

    Augh, la Redazione ha parlato!

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