COPIO-INCOLLO DAL BLOG PRESENTEDUEPUNTOZERO
Ho appena letto la recente sentenza con cui una giudice del lavoro del Tribunale di Busto Arsizio ha condannato il Ministero della Salute a risarcire una bambina autistica *, perché il responsabile dell’autismo – in assenza di altri sospettati alla sbarra – non può che essere secondo la giudice (chissà poi perché la competenza su questa questione è del giudice del lavoro…?) la vaccinazione antipolio.
Poco importa che negli stessi giorni sia stata definitivamente chiarita la storiaccia dello “studio” – frutto di frode – che nel 1998 aveva preteso di associare la vaccinazione trivalente (morbillo, parotite e rosolia; niente a che vedere con la poliomielite) all’autismo.
Lo studio, che presentava moltissimi aspetti sospetti, come aveva già scritto a partire dal 1994 un giornalista investigativo inglese, Brian Deer, autore di una lunghissima inchiesta, è stato dapprima misconosciuto da alcuni degli autori – che hanno ritirato la propria firma – e poi completamente ritrattato dalla rivista Lancet, dopo la conclusione dell’inchiesta dell’equivalente inglese dell’Ordine dei Medici.
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La scienza, alla giudice del Lavoro del Tribunale di Busto Arsizio, sembra però interessare solo fino a un certo punto: anche se il parere della commissione medica del Ministero e quello del consulente tecnico d’ufficio da lei stessa nominato escludono la relazione tra la vaccinazione e l’insorgenza dell’autismo, lei un colpevole sembra volerlo trovare a tutti i costi.
Si legge infatti nella sentenza (scaricabile in formato pdf nella versione editata per chiarezza o nella scansione originale del fax ricevuto dall’avvocato di parte):
Ritiene la scrivente di non poter condividere l’opinione negativa espressa dal CTU in ordine alla sussistenza del nesso causale fra la patologia accertata e le vaccinazioni somministrate, in ragione delle considerazioni che seguono.
[...]
La sussistenza del nesso causale fra un determinato antecedente e l’evento dannoso ben può essere affermata in base ad un serio e ragionevole criterio di probabilità scientifica, soprattutto quando manca la prova della preesistenza della concomitanza o della sopravvenienza di altri fattori determinanti.
E’ di esperienza comune, infine, come nella realtà medica non accade quasi mai che intervenga un’unica causa nella determinazione di una patologia.
In sostanza, la giudice sembra voler affermare di conoscere la probabilità scientifica più e meglio della commissione medica e del consulente tecnico da lei stessa scelto e nominato in quanto esperto di medicina, scienza e probabilità.
E siccome non saprebbe a chi altro imputare l’autismo, o la “complicità in autismo”, inchioda l’unico sospettato.
Solo perché – si direbbe – ha “avuto rapporti con la vittima” prima che questa mostrasse i segni dell’autismo.
Ancora:
Ritiene dunque la scrivente che sia sufficiente a provare la sussistenza del nesso eziologico una “ragionevole probabilità” unitamente alla mancanza di prova di altre (con)cause determinanti.
Aridaje!
E infine:
Nel caso in esame la perizia di parte ha analizzato la storia clinica di C B e, sulla scorta della connessione logica dei dati e delle conoscenze medico-biologiche più recenti, ha elaborato un giudizio, (di probabilità), in favore della sussistenza del nesso causale fra l’infermità e le vaccinazioni somministratele in data 16.12.1999 e le seguenti reazioni allergo-immunologiche post-vaccinali.
Tale giudizio è, a parere di questo giudice, condivisibile in quanto congruamente motivato e sopportato da una letteratura scientifica.
Ma il consulente d’ufficio che cosa lo ha nominato a fare?
Per decidere che la valutazione tecnica che egli è abilitato a fornire è una “opinione” come le altre?
E di quale letteratura scientifica parla mai il giudice, ignota alla commissione medica e al consulente del tribunale?
E’ sicuro un giudice del lavoro di essere in grado di interpretare in prima persona la letteratura biomedica, e di farlo persino meglio dei suoi esperti di fiducia?
A me risulta che semmai il vaccino antipolio è stato associato al rischio di paralisi, mentre il nesso con l’autismo (autorevolmente smentito in modo definitivo, come detto) riguardava un’altra vaccinazione, quella trivalente contro morbillo parotite e rosolia.
Controversies in this area revolve around the question of whether the risks of perceived adverse events following immunization outweigh the benefits of preventing adverse effects of common diseases. There is scientific evidence that in rare cases immunizations can cause adverse events, such as oral polio vaccine causing paralysis. Current scientific evidence does not support the hypothesis of causation for more-common disorders such as autism.[1][42]
Ricordo ancora dai tempi del liceo la domanda socratica: chi sa di non sapere, che cosa sa di più di chi nemmeno sa di non sapere?
E concludo suggerendo ai giudici che vogliono imparare qualcosa di più sulla scienza di frequentare i corsi e i seminari organizzati dal giudice Amedeo Santosuosso presso il Centro di ricerca interdipartimentale European Centre for Life Sciences Health and the Courts (ECLSC) dell’Università di Pavia: lui sostiene che i giudici sono spesso gravemente ignoranti di scienza e medicina, e io credo che abbia ragione da vendere.
* Nella sentenza si parla genericamente di “patologia accertata” e non si parla espressamente di autismo: il dettaglio è però stato chiarito dall’avvocato di parte civile, avvocato Saverio Crea, che ha diffuso la sentenza, parlandone anche in forum di familiari di malati autistici.


il vaccino antipolio e’ stato associato anche alle convulsioni… e se dopo una vaccinazione invece di una crisi
epilettica conclamata si hanno anomalie epilettiformi subcliniche??
Il legame tra epilessia ed autismo non e’ ancora molto chiaro,
ma e’ un dato che molti bambini con autismo presentano
anche attivita’ epilettica..
Riporto una descrizione delle reazioni di mia figlia ai vaccini,
nel caso risultassero familiari a qualcuno…
Mia figlia non ha avuto nessun problema nei primi tre mesi di vita. poi alla fine del terzo mese ricevette la prima
vaccinazione antipolio orale …dieci giorni dopo smise di alimentarsi e perse peso…inoltre notai che in quel periodo ,pur
essendo digiuna, dormiva tutta la notte…mentre prima del vaccino, se la notte si sentiva digiuna, ovviamente
si svegliava e piangeva…mi dava l’impressione che non sentisse piu’ lo stimolo della fame…
Cominciarono le difficolta’ alimentari…al quinto mese ricevette il richiamo dell’antipolio , di nuovo anoressia
totale e perdita di peso. Il pediatra parlava di intolleranza al latte, non accenno’ mai alla possibilita’ di un legame con le vaccinazioni.Ad 11 mesi fu somministrato un altro richiamo, l’anoressia ed il calo ponderale perduravano.
Poco prima del secondo anno fu somministrato l’ultimo richiamo dell’antipolio orale….un mese dopo mia figlia
cambio’ il modo di camminare, camminava sulle punte, con le punte dei piedi rivolte verso l’interno….ha mantenuto
questa andatura appoggiata sulle punte fino all’eta’ di dieci anni. Nel 1990, a tre anni e mezzo, ebbe la diagnosi
di “psicosi simbiotica” (allora si usavano etichette di questo tipo).L’ultimo richiamo vaccinico lo ha ricevuto poco
prima del quinto compleanno : si tratto’ dell’antitetanica e dell’antidifterica. Si noti che mia figlia fino a quella eta’
aveva sempre avuto il sonno regolare…ebbene, poche settimane dopo quest’ultima vaccinazione, comincio’
a soffrire di una insonnia penosa…questo grave disturbo del sonno e’ durato fino a dieci anni.
Allora i medici non facevano fare elettroencefalogrammi ai bambini psicotici perche’ si pensava che il
disturbo fosse psicogeno….sono stata io, insospettita dalla grave alterazione del ritmo del sonno, a chiedere
che fosse fatto un elettroencefalogramma, che rivelo’ anomalie epilettiformi nello stato di sonno.
A tre anni si erano evidenziate risposte sensoriali anomale,
soprattutto di tipo uditivo, ma anche di tipo tattile
ed olfattivo-gustativo.
L’anoressia, l’insonnia, l’epilessia subclinica sono associati all’autismoi….ed io credo che questi “tratti” siano stati “regalati”
a mia figlia dalle vaccinazioni
@Paperinik
Gianni si vede che non conosci la 210
Non tenerci col fiato sospeso;-)
Gianni si vede che non conosci la 210