
una veduta aerea di Ovoli
Ad Ovoli, i convegni per l’autismo non servono a diffondere le ultime novità scientifiche sull’autismo, bensì a permettere che una “scuola terapeutica”, spalleggiata dall’associazione di genitori che organizza il convegno, trovi nuovi clienti e quindi nuovo danaro per finanziare i suoi studi e per mantenere i suoi posti di lavoro.
Per esempio, il convegno organizzato per il 32 dicembre dal titolo “Accetta l’autistico“ è organizzato dalla scuola TEACCH-RELAZIONALE capeggiata dalla dottoressa Della Morte. Nonostante tale scuola sia ormai superata e persino il servizio pubblico (ad Ovoli) abbia puntato su un intervento ABA, convegni come questi (o inutili seminari come quello del 33 dicembre) continuano ad essere organizzati.
Ma perché c’è qualcuno che organizza questa roba? A che servono i convegni sull’Autismo (ad Ovoli)?
Lo schema è molto semplice ed è di facile comprensione anche per voi, anche se non siete abituati a certe cose, che sono tipicamente ovoliane e in Italia non succedono.
1) Un personaggio come la suddetta dottoressa Della Morte “segue” il figlio di un noto assicuratore di Ovoli.
2) L’assicuratore fonda un’associazione di genitori. Già al momento della fondazione, decide le “cariche”, e casualmente lui risulta il presidente.
3) La nuova associazione organizza un convegno come “Accetta l’autistico”, lasciando alla dottoressa Della Morte un largo spazio per dire tutto quello che vuole.
4) Vengono invitati al convegno altri personaggi molto vicini alla dottoressa Della Morte, in modo che qualunque sua affermazione – anche azzardata e volutamente errata – non possa essere che suffragata da una “stupefacente” unità di vedute. Gli altri personaggi sono il traino: quello che conta è aprire un mercato fecondo per la dottoressa Della Morte.
5) L’associazione dell’assicuratore si associa, naturalmente, all’AGOPA (Associazione Genitori Ovoliani Persone Autistiche), socialmente e clinicamente inutile ma politicamente potente.
6) Tra gli organizzatori del convegno viene coinvolto il consorzio di cooperative che gestisce tutti gli educatori che lavorano nelle scuole di Ovoli. Tale consorzio di Cooperative è gestito direttamente dalla Mafia Ovoliana, alla quale l’assicuratore è affiliato, segretamente.
7) Last but non least l’associazione dell’assicuratore invita al convegno un politico: un assessore-amico o addirittura un sindaco-amico.
Et voilà: il gioco è fatto!
Voi Italiani siete proprio fortunati: voi non avete assicuratori che si creano le associazioni personali, non avete le cooperative mafiose, non avete la scuola TEACCH-relazionale, non organizzate i convegni per il vostro tornaconto.
Voi Italiani siete etici!!!
Paolo Stentato
(politologo ed economista della disabilità, professore ordinario all’Università del Sacro Cocomero di Ovoli)
bello!!! Simile tale quale la storia che si sta vivendo nella regione Marche. Cambia il mestiere dell’assicuratore…per il resto …siamo li. C’è pure il consorzio!!!!
Bella Gianni…della serie “Tutto il mondo è un Ovoli!”