Posted by Autismo Incazziamoci on April 21st, 2010
COPIO-INCOLLO DA MEDBUNKERUN LUNGO PAMPHLET SCIENTIFICO E PUNTIGLIOSO
Quante pratiche alternative esistono al mondo?
Molte di esse si fanno forti fornendo spiegazioni incomprensibili e contenenti pseudo termini scientifici per confondere chi legge o per convincere che qualcosa di serio c’è.
Uno degli scopi degli imbonitori è quello di disorientare l’interlocutore,insinuargli il sospetto, infondere il dubbio.
In una discussione sulla validità di una pratica alternativa sarà affrontato al volo il tema centrale e tutta la discussione verterà sui danni della chemioterapia, sugli affari delle multinazionali, sugli errori medici e sui costi delle medicine, tutti argomenti che con la validità di una pratica non hanno nulla a che fare e sono quindi un “fantoccio” utilizzato per instillare diffidenza nella medicina e così trovare “giustificazioni” inesistenti per l’uso di alternative.
Sul piano scientifico non esiste una sola medicina alternativa che abbia un’evidente efficacia è quindi semplice portare tutto sul piano della pseudomedicina (i flussi, le energie, i misteri della mente e le influenze astrali) o su quello della “presunzione di efficacia” (del tipo:eppure qualcosa di vero deve esserci!) che come è facile comprendere non ha nessun valore. Non si approfondisce nè si esamina accuratamente una pratica o l’altra, chi la accetta lo fa e basta, per fede. Non interessano prove a favore o contro perchè le prime saranno evidenti, le altre saranno dei casi che “non fanno statistica” (il ragionamento opposto a quello logico, come si vede).
Come abbiamo visto in questi mesi le medicine alternative hanno molte cose in comune una con l’altra e soprattutto non hanno bisogno di grosse ed approfondite spiegazioni.
Se qualcosa funziona ci si chiede il perchè ma quando un rimedio non serve a nulla che bisogno c’è di sapere mediante quale meccanismo non funziona?
Così il Prof. David Colquhoun, dal suo blog DC’s Improbable Science, ci fornisce un elenco di medicine alternative corredato da brevi e generali spiegazioni. Stupefacente notare che pur se affrontato conironia, è tutto corrispondente alla realtà.
Le medicine alternative spiegate alla gente quindi. A prima vista l’ironia abbonda ma ad uno sguardo più attento ogni definizione spiega benissimo e senza errori ogni termine. L’omeopatia ad esempio è daremedicine che non contengono nessuna medicina o la reflessologia è ilsemplice massaggio del piede mischiato ad inesistenti connessioni tra il piede e la tiroide. Pratiche come l’iridologia o il Vega test sonotruffe create per vendere cure che non funzionano per malattie che non ci sono oppure l’agopuntura è un placebo teatrale senza reale effetto curativo e così via…
L’elenco è apparso anche nel Financial Times. Qui l’originale.
Insomma, una bella carrellata di medicine che non funzionano. Come fare allora a riconoscere un ciarlatano, un venditore di illusioni? Un truffatore?
Il Daily Mail, popolare giornale britannico, ha pubblicato circa un anno fa, un articolo sui rimedi alternativi. L’articolo ne ricalca altri che giungono alle stesse conclusioni.
Curiosamente ho ritrovato in molti di questi articoli le impressioni e le considerazioni che in questi mesi nei quali mi sono occupato di medicine alternative, ho avuto modo di fare. Esistono delle “regole” nella pratica della ciarlataneria, regole non scritte ma seguite in maniera precisa da tutti i guaritori, probabilmente perchè hanno dimostrato di raggiungere il loro obiettivo.
Si può così ragionevolmente concludere che un occhio esperto o chi è abituato a studiare questo tipo di fenomeni, riconosce facilmente chi propone cure o rimedi senza alcun effetto reale.
Queste regole sono le stesse che venivano utilizzate dai ciarlatani “urlatori” dei secoli passati, quando non esistevano mezzi di comunicazione se non il passaparola e qualche documento inaccessibile al popolo ed era un privilegio non permesso a tutti disporre di medicine o cure efficaci.
Il termine “Ciarlatano“, sembra derivi da “Cerretano“, abitante diCerreto, piccolo centro nei pressi di Spoleto in Italia, noto proprio per la provenienza di numerosi “venditori di unguenti magici” che con mille espedienti e trucchi, passavano dai paesi per imbrogliare la gente; questa origine è confermata anche dall’accademia della Crusca:
“coloro che per le piazze spacciano unguenti, o altre medicine, cavano i denti o fanno giochi di mano che oggi più comunemente dicesi Ciarlatani, …da Cerreto, paese dell’Umbria da cui soleva in antico venir siffatta gente, la quale con varie finzioni andava facendo denaro“
Un’altra tesi vuole che il termine derivi dal francese poichè uno dei primi “giocolieri” di strada (un certo Tabarin) annunciava il suo arrivo in città con colori, luci e suoni assordanti.
Il guaritore in ogni caso, come Tabarin, arrivava in paese con tanto di clamore e rumori. Spuntava dal nulla, non era conosciuto, non aveva un nome “ufficiale” (lo cambiava spesso, per ovvi motivi), era molto appariscente e si serviva dei “compari“, che lui chiamava assistenti.
esercitano questi uomini d’andar per il mondo vendendo il Zafferame et pepe et altre spetiarie , coralli como anco una certa sorte d’herba che chiamano corallina, qual ridotta in polvere vendono per dar ai putti per scacciar i vermi… Non si dilettano, pare a me, né d’armi né di lettere, sì ben d’andar per birri, questo par sia lor particolare professione…”. [...]quel costume che hanno di andare a torno accattando o cialtronando”. (Cipriano Piccolpasso, 1565)
Bastava fermarsi nella piazza del paese, tirare fuori dalla valigia un flacone pieno di un liquido colorato (meglio se di un colore “appariscente“) e se ne elencavano le virtù.
C’era il guaritore che prometteva la completa rinascita dei capelli ai calvi, quello che garantiva la guarigione da tutte le malattie, l’altro che giurava sull’efficacia della pozione per evitare le “crisi isteriche delle donne” e quello che aveva fatto riguadagnare la vista a chi non vedeva. Si puntava naturalmente ai problemi di salute dell’epoca (esattamente come si fa oggi, avete mai visto un guaritore vendere nel proprio sito, la cura infallibile per il mal di denti? No, vende quella per il cancro…). Il rimedio non doveva costare troppo, si puntava sulla quantità. Un prezzo eccessivo avrebbe allontanato le vittime ideali, rappresentate dal popolo ignorante, i poveri, i contadini, gente con poche possibilità economiche e mentali.
C’era sempre il “colpo di scena“: era il clou dell’esibizione.
L’assistente si confondeva tra il pubblico e poi veniva “scelto a caso” beneficiando (secondo il tipo di “trucco” da mostrare) di una o dell’altra pozione: zoppicante ricominciava a correre, cieco cominciava a vedere benissimo, muto cominciava a gridare. Funzionava nel 90% dei casi, naturalmente…
Il guaritore sapeva che raramente un vero non vedente o un vero sordo sarebbero stati presenti alla sua esibizione, ma sapeva che tantissimi, soprattutto in quegli anni, conoscevano una persona malata o avevano bisogno di quel rimedio, per un proprio famigliare.
In ogni caso, la scelta cadeva sempre sull’assistente. Sono scene che accadono anche oggi in certi mercatini, con certi giochi di abilità…
Al ciarlatano, bastava piazzare 30-40 confezioni del “fluido magico” per aver concluso con successo quella sua giornata di lavoro.
Si ripartiva e ci si recava in un altro paese, rigorosamente lontano e rigorosamente con un altro nome…il rischio di prendersi un colpo di zappa sui denti era altissimo (ed a volte, accadeva…).
Dopo qualche giorno i suoi “clienti” si accorgevano dell’imbroglio ma era ormai troppo tardi, chissà dove si era nascosto il ciarlatano in cerca di altri polli…
Da questi fatti epici nacque l’epressione americana “snake oil seller” il venditore di olio di serpente (sostanza inesistente che veniva venduta porta a porta come toccasana per decine di malattie), equivalente al nostro termine “imbonitore“, ciarlatano appunto.
Il ciarlatano moderno adotta gli stessi metodi, aggiornati ai tempi.
L’arrivo in piazza strombazzante è sostituito dalla pubblicazione di un sito web, colorato, appariscente, strapieno di notizie e links di termini pseudoscientifici e di immagini mediche. Si è dato un’aura di “serietà“, si fa chiamare dottore o professore anche se senza titoli.
Nello stesso tempo però, lui è “uno di noi“, non è per forza uno scienziato o un medico e se lo fosse sarebbe sempre “dalla parte della gente“.
Fa di tutto per sembrare umile, alla portata di tutti, disponibile e cordiale, oggi appare sempre come un perseguitato, è l’unica giustificazione al suo agire “di nascosto”. Una volpe.
Questo perchè il rapporto tra ciarlatano e cliente è impostato sullafiducia. Un medico DEVE agire secondo scienza e coscienza, un ciarlatano no, è quindi obbligato a fare tutto “in amicizia” e quindi le sue parole, il suo modo di discutere è a livelli bassissimi, informali, familiari.
Le sue risposte non sono mai “certe”, definitive. L’imbonitore parla a metà ed usa molto gli “eccetera eccetera“, dice e non dice, è il cliente che trae le conclusioni, lui non promette nulla, è il cliente che ha capito male…
Questo atteggiamento è riassunto da una frase tipica: “io non fornisco risposte ma faccio solo le domande“. L’imbonitore fa le domande in modo da indurre le risposte che LUI vuole si dia il pubblico e che sono tutte risposte comode alla sua causa.
Perchè se un rimedio alternativo funziona lo fa al 90% e non nella totalità dei casi?
Perchè così la possibilità è altissima ma quel 10% è un’ottima via di fuga: quando la cura non funzionerà la colpa sarà sempre del 10%.
Ma anche in quella piccola percentuale di insuccessi, si troverà il modo di far ricadere la “colpa” dell’insuccesso sul paziente: non ha fatto bene la cura, non ci credeva, ha usato il prodotto sbagliato, ha esagerato e così via.
Il ciarlatano è un “signor nessuno” che afferma di aver perso dignità, fama e successo a causa della sua strabiliante scoperta. Non dice però che prima del suo “colpo di genio” non aveva nessun successo e la fama si era dimenticata di lui e probabilmente proprio per questo si è dato alla ciarlataneria. Probabilmente anzi elencherà una serie di titoli, riconoscimenti e successi che lo dipingono come un coraggioso che ha abbandonato le certezze per amore “del popolo”. Ad un’analisi approfondita questi successi e persino i titoli non sono in realtà mai esistiti. Hamer si definiva il più giovane medico laureatosi nella storia tedesca. Invece non è vero. Simoncini afferma di essere stato ospitato nei più importanti congressi di medicina e non è vero. La Clark dice di aver curato personaggi noti in tutto il mondo, mai dimostrato, così come la Caisse diceva di non aver mai avuto occasione di far provare alla scienza la sua scoperta: falso.
Il ciarlatano è un bugiardo cronico, vive sulle sue bugie.
Le promesse le conosciamo: guarigione “quasi” sicura, nessun effetto collaterale, costo praticamente nullo (ufficialmente, perchè poi il guaritore è di una venalità estrema) e centinaia di casi risolti.
Il “compare” è rappresentato dalle testimonianze, scritte, audio o video. Tutte generiche, molto vaghe e quasi sempre ambigue.
Si contatta il guaritore e si entra nella sua spirale.
I prezzi inizialmente banali diventano abnormi, con giustificazioni ridicole (spese non previste, acquisto di materiali, costo delle cliniche), gli effetti, naturalmente, non arrivano e cominciano i peggioramenti (che vengono giustificati come “merito del processo di guarigione” e quindi alimentano altre speranze invece di spegnerle), le condizioni della povera vittima peggiorano, il guaritore cerca di spillare l’ultimo quattrino che riesce a prendere e poi abbandona la vittima al suo destino.
Il fallimento è giustificato sempre con le stesse scuse: “è statosfortunato” “questa volta il trattamento non ha funzionato” o con il più tipico e descritto prima 10% di possibilità di non riuscita.
La storia finisce male e la vittima purtroppo ormai non può più raccontarla.
I familiari in genere non hanno voglia, per vergogna o per cancellare certi ricordi di rifarsi sul guaritore che la fa franca (non sempre…fortunatamente).
Fateci caso, agiscono tutti nello stesso identico modo.
Poi la fuga dal confronto, le scuse del boicottaggio, la mania del “genio incompreso“.
Ma allora in teoria, esiste un modo per riconoscere chi ci vuole imbrogliare nei nostri problemi di salute?
Sì, e non è così difficile, come abbiamo visto. Chi di voi ha “affinato” le sue armi ed ha capito i trucchetti degli imbonitori, può fare un servizio utilissimo alla società, cominciando dalla propria famiglia, dai conoscenti.
Proviamo quindi a capire come si riconosce un ciarlatano, secondo il Daily Mail:
L’Oxford English Dictionary definisce ciarlatanocome qualcuno che fa “l’impostore in medicina“.
Riconoscere la ciarlataneria è facile, se si conoscono i principali elementi distintivi; un ciarlatano:
Tratta solo condizioni croniche come la fatica, il mal di schiena e l’intolleranza agli alimenti. I guaritori evitano la competizione con i medici. Così, non si troverà mai un’erba cinese o un trattamento reflessologico per trattare una frattura o un infarto.
Usano dei disclaimers (degli avvisi). Questo li protegge da attacchi legali quando i loro metodi falliscono.
Dicono che ti sentirai male prima di sentirti meglio. La medicina, raramente crea un peggioramento dei sintomi originali.
Dicono che le origini del trattamento risiedono in “conoscenze antiche“. Ma questo non vuol dire che possano funzionare.
Affermano che c’è una cura per ogni malattia ma i medici non lo dicono per non vedere sminuita la loro importanza.
Hanno una percentuale di successi attorno all’80%. Non è una cifra che appare incredibile ma è abbastanza alta per suscitare il fascino dell’irresistibile. Ma non si troveranno mai dettagli delle persone che formano quell’80%, potrebbero pure non esistere.
Esaltano tantissimo la tua individualità. Diranno che anche se un rimedio non funziona per gli altri, potrebbe funzionare per te.
Insomma, stiamo in guardia.
Un bell’elenco di caratteristiche del ciarlatano lo possiamo leggere qui: ne esistono in tutti i campi, da quello finanziario a quello commerciale ma se i soldi si recuperano ed un oggetto difettoso lo si butta, la salute è sacra. Nell’articolo consigliato c’è una frase da riportare qui: il ciarlatano va trattato come un appestato, è una piaga sociale. Tutto vero.
Non dimentichiamo inoltre che moltissimi tra i sedicenti guaritori vanno ben oltre il deprecabile tentativo di truffare la gente con le loro pratiche inutili. Sono frequenti infatti i casi di vere e proprie associazioni a delinquere, di violenze sessuali ed abusi fisici, anche su bambini.
In questi casi “gli altri” guaritori si dissociano da questi individui come se appartenessero ad un altra categoria quando invece il terreno che fa germogliare questi fenomeni è lo stesso.
E’ di oggi la notizia dell’arresto di un “guru” romano, sedicente psicologo e politico, autore di libri come “Il sistema mentale a quattro sfere” e che dirigeva una sorta di setta new age con migliaia di iscritti (sosteneva di avere inventato un macchinario che trasformava la spazzatura in cibo potendo così risolvere il problema della fame nel mondo…) che ha abusato di diversi suoi “pazienti” in trattamento (soprattutto tossicodipendenti), anche di bambine. Mai sottovalutare quindi il pericolo rappresentato da gente senza scrupoli.
Nel 1950 la FDA (Food and Drug Administration, l’organo statunitense che controlla l’immissione nel mercato di farmaci, alimenti e strumenti ad uso umano) lanciò una campagna per mettere in guardia la gente sui pericoli della ciarlataneria: le vittime erano centinaia ed in più di 50 anni e soprattutto con l’avvento di internet la situazione non è migliorata per nulla.
Non lasciamoci trasportare da mitomani che pensano di avere in mano la soluzione (immediata!) per tutti i problemi. In tutti i campi non affidiamoci mai a chi promette l’impossibile, i miracoli o a chi non ha nessuna autorità nel campo in questione. Aggiungo che un medico serio e competente non prometterà miracoli nè certezze assolute nemmeno quando si parla di medicina tradizionale, nel caso lo facesse, diffidate pure di lui. Occhi aperti.
andrebbe detto anche che lo scorso maggio c’e’ stato
in Svizzera un referendum popolare sulla CAM, medicina
alternativa e complementare…..ed il popolo si e’ espresso
a favore della CAM col 67 percento dei voti…e’ stato
modificato un articolo della costituzione e regolate le
materie giuridiche che riguardano la CAM.
In Germania il naturopata (heilpraktiker) e’ riconosciuto
dalla legge , cosi’ come la scuola che deve frequentare
e l’esame di abilitazione.
Non sempre la Cam si identifica con la ciarlataneria
April 21st, 2010 at 09:54
andrebbe detto anche che lo scorso maggio c’e’ stato
in Svizzera un referendum popolare sulla CAM, medicina
alternativa e complementare…..ed il popolo si e’ espresso
a favore della CAM col 67 percento dei voti…e’ stato
modificato un articolo della costituzione e regolate le
materie giuridiche che riguardano la CAM.
In Germania il naturopata (heilpraktiker) e’ riconosciuto
dalla legge , cosi’ come la scuola che deve frequentare
e l’esame di abilitazione.
Non sempre la Cam si identifica con la ciarlataneria