QUELLI CHE SEGUONO SONO DEI DUBBI E NON DELLE CERTEZZE: NON ESISTE NESSUNO STUDIO SPERIMENTALE E DIMOSTRABILE CHE MI FACCIA DUBITARE DELLA “INTESTINO CONNECTION”: E’ SOLO IL MIO QUINTO SENSO E MEZZO.
SE QUALCUNO VUOLE CHIARIRE TALI DUBBI (CON DATI DI FATTO E NON CON ATTI DI FEDE) SONO DISPOSTISSIMO AD ASCOLTARE E CAPIRE
(G.P.)

Un bambino autistico va in bagno alla scuola dell’infanzia. Improvvisamente, il suono di uno sciacquone rotto lo fa saltare dalla paura. Poi la maestra grida con una voce da aquila ferita.
Risultato, per giorni griderà terrorizzato quando si tratta di andare in bagno e rifiuterà di “fare l’atto grande”, trattenendo le feci.
Pensate che trattenere la cacca faccia bene? Io penso proprio di no.
E allora ecco che arrivano quelli dell’Intestino connection (tutti figli di Wakefield) a dire che ci sono evidenze di disturbi intestinali collegati all’autismo.
Subito dopo – ecco quelli del DAN! che dicono: “L’autismo deriva dai disturbi intestinali”.

Alcuni, come Balzola a Torino, stanno facendo degli studi nel campo.
Balzola avrebbe addirittura individuato una malattia: L’enterocolite autistica.
Il tutto – però – nasce da presupposti poco chiari.
Primo da tutti: Balzola è stato allievo di Wakefield e coautore di alcuni articoli con lui.
Secondo: è piuttosto chiaro che Balzola compie la sua ricerca PER DIMOSTRARE che ci sono delle connessioni tra intestino e autismo, non per studiare EVENTUALI connessioni tra intestino e autismo.
Terzo: Balzola compie le sue ricerche SOLO su soggetti autistici con disturbi gastrointestinali.
Per avere valore – tali ricerche dovrebbero essere fatte, fifty fifty, su soggetti autistici e soggetti neurotipici, e su soggetti autistici con e senza disturbi gastrointestinali (perché chi è che ci dice che – se Balzola trova l’enterocolite nell’intestino degli autistici non la troverebbe anche nell’intestino dei neutotipici? Nessun neurotipico – di norma – fa la gastroscopia o permette che si utilizzino su di lui tecniche mediche invasive per stabilire se ha la candida).

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  1. Franci scrive:

    la mia bambina ha 5 anni diagnosi di dsa all’eta’ di due anni. Da quando aveva circa 1 anno mia figlia era stitica, stitichezza diventata sempre piu’ importante alternata a periodi di diarrea. completamente selettiva nel cibo ed inappetente, inappetenza che si e’ trasformata negli anni in simil anoressia. Ovviamente scarso accrescimento non solo ponderale ma anche strutturale con scarsissima massa muscolare (ipotonica). Ho girato ovunque qui in italia (molto a roma) piu ricovero stella maris pisa, e’ a chiunque esponevo il mio dubbio che mia figlia avesse qualcosa dal punto di vista metabolico/gastrointestinale che non andasse…signora:sua figlia e’ autistica, selettiva, non mangia fibre e per questo che non evacua…: lassativi, fermenti lattici etc. A gennaio scorso all’eta’ di 4 anni e 5 mesi mia figlia e’ arrivata a pesare 10 chili e per ben due volte e’ andata in blocco intestinale…continuavano a dirmi che era “autistica”
    vado in america (mio marito e’ di nyc) sento parlare di “enterocolite autistica” prenoto e vado a fare una visita all’nyu gastroenterologia (dipartimento dove portano avanti da anni queste ricerche correlate all’autismo insieme all’universirta’ in texas) li mi dicono che visitando la bambina c’erano in effetti tutte le basi per sospettare malassorbimento, mi indirizzano loro stessi a torino da balzola, dicendomi che aveva collaborato con loro x anni ed era bravissimo.
    Vado a torino: trovo una persona (ancor prima di un “medico”)eccezionale! Disponibile-gentile e piu’ preparato lui sull”autismo che tanti altri neurops. infnt. luminari che avevo mai conosciuto. Anche lui concorda nel fatto che mia figlia potesse avere patologia gastroint., prescrive primo screening di base (nulla a che vedere con i soliti fatti primi allo stella maris o gastroenter, a rm), che risultano essere positivi, fa fare poi ecografia/rx addome…ampolla rettale di mia figlia completamente prolassata…Visto gli esami tutti positivi, si arriva poi ovviamente alla gastro/colonscopia in anestesia…momento terribile x me, ma ringrazio Dio di averlo fatto: mia figlia aveva l”apparato gastrointest. completamente infiammato..dall”esofagite alla proctite. Ha iniziato dieta no glutine/caseina + antinfiammatori asa cortisone (la sua “celiachia”-colite e’ autoimmune…come in tutti questi casi). Da Maggio scorso (inizio terapia e dieta) mia figlia non ha mai piu’ avuto problemi ad evacuare, mangia come un lupo ha preso 5 chiliiiiii!!!! e’ cresciuta 4 cm e 2 numeri di scarpa!! Gia’ dalla vita non chiederei altro!…ma devo dire che negli ultimi 3 mesi mia figliua e’ completamente un”altra bambina: e’ molto di piu’ in relazione quasi completamente…ed ha iniziato a dire qualche parolina!! (prima completamente non verbale)
    Questa mia esperienza, non voglia MAI creare false illusioni! Non credo assolutamente che il dan si di beneficio ad alcun bambino autistico li dove non ci sia un malassorbimente del glutine stesso!!! Non e’ facile fare diagnosi, perche’ a differenza della celiachia pura, e’ un malassorbimento a “”goccia lenta” “ben nascosto” e quindi per questo le analisi di routine che fanno di solito nelle neuropsichiatrie e/o gastroenterologie pediatriche, non lo evidenziano…Mi sento ASSOLUTAMENTE di sconsigliare il tentativo di esclusione del glutine…e poi vedi come va!..Se c’e’ un reale malassorbimento autoimmune, togliendo il glutine senza terapia medica, il bambino sta un pochino meglio, ma il problema rimane + nei casi di malassorbimento importante, quando si toglie il glutine, i primi tempi (mia figlia x circa 1 mese) c’e’ una sorta di effetto rebound x l’eliminazione delle tossine che erano prodotte dal glutine malassorbito e che superavano la barriera ematocefalica, e il bambino ha una sorta di “crisi d’astinenza” (nel caso di mia figlia terribile!!) che poi ovviamente va a scemare, ma in quel caso bisogna ovviamente essere seguiti dal dott. che lo ha in cura! Qusto ovviamente solo nel caso in cui esista l’intolleranza al glutine!…altrimenti tutto cio’ non avviene, tantomeno i miglioramenti seguenti! CONCLUSIONE: se c’e’ un dubbio di malassorbimento/intolleranza…si faccia diagnosi, e l’uomo giusto..L”UNICO in italia e’ balzola. se si vuole provare il dan….:assolutamente no: o non fa nulla o creerebbe senza terapia medica un peggioramento iniziale importante difficile da gestire senza controllo medico, per poi avere minimo miglioramento pur permanendo la patologia che poi si ripresenterebbe.
    (xaltro i tempi d’attesa x essere visitati in ospdale da lui non sono poi cosi lunghi!..ho preso settimana scorsa app. x visita controllo e me l’hanno data x il 23 novembre!!)

  2. Mariella scrive:

    Salve a tutti.
    In primis mi scuso in anticipo se dovessi commettere errori nel postare, è la prima volta e non sono qui nè per polemizzare nè per criticare, solo per chiedere un parere…
    Da qualche tempo leggo i vostri post per cercare di avere un’idea un po’ più obiettiva rispetto ad altre associazioni sull’autismo nelle quali mi sono imbattuta (mi sembrate una sorta di “voce fuori dal coro”) e soprattutto perchè sono “molto incazzata” anch’io! Mio figlio ha oggi 2 anni e 7mesi e i suoi problemi di autismo li abbiamo scoperti 1 anno e 1/2 fa (anche se, a ragionarci su, c’erano parecchi campanelli d’allarme da molto prima) e si può dire che è da allora che mi viene prospettata l’idea di seguire una dieta sgsc (da altre mamme soprattutto). Tempo fa lessi la tesi di dottorato linkata più su da Rosi e ne parlai col npi che segue mio figlio, la pediatra e con la psicologa prospettando l’idea di andare alle molinette ma non se n’è mai fatto nulla…perchè???…perchè non riesco a sentirmi tranquilla e a “lanciarmi” in qualcosa solo per “provare” (sia la psicologa che la pediatra del bimbo mi hanno sempre detto che la dieta sg sarebbe la cosa “più semplice da provare e che, oltretutto, non gli farebbe alcun male se fatta per un periodo”, in pratica tanto per vedere cosa accadrebbe!)…ma c’è una vocina dentro di me che continua a rimanere dubbiosa…però però però…
    Però vedo che negli ultimi mesi il dott.Balzola sta acquisendo crediti anche presso altri medici e strutture che si occupano di autismo: nel momento in cui si vede che mio figlio è un potenziale soggetto intollerante (anche se ancora non s’è capito a cosa perchè i test risultano sempre dubbi: igg-antigliandina alte ma nessun riscontro che sia celiaco, trattato come intollerante al latte dalla nascita perchè soffriva di RGE patologico, ultimamente ha avuto anche episodi di orticaria) sia StellaMaris di calambrone, sia S.Giovanni rotondo, sia il npi mi hanno profilato l’idea di approfondire la questione con Balzola…un motivo ci sarà???…chiedo opinioni e pareri sia favorevoli che contrari, non me la sento di continuare a peregrinare in tutta Italia per ospedali sottoponendo mio figlio ad esami invasivi solo “per provare”…

  3. marco scrive:

    ho letto per caso questi interventi riguardanti il dr BALZOLA e ho pensato di esprimere la mie esperienza
    Con mio figlio siamo andati da BALZOLA nel 2006 all’ospedale molinette
    anche noi come tanti avevamo dovuto aspettare circa 4 mesi
    non vi era all’epoca possibilità di visite in strutture esterne.-
    il dottore ci è sembrato subito molto professionale e dopo una accurata visita ci ha predisposto un elenco di esami ( di cui alcuni genetici e quindi specialistici) .-
    Abbiamo chiesto se vi era una struttura che lui ci consigliava per gli esami e invece ci ha detto di rivolgerci all’ospedale pubblico della nostra città ( a differenza di altri medici che spesso indicano il centro specializzato ) .-
    Dopo quialche mese ad esami fatti siamo ritornati ed abbiamo valutato la necessità di una endoscopia.-
    anche in questo caso abbiamo detto che non avevamo problemi a rivolgerci a una struttura privata e anche questa volta ci ha detto che invece si poteva fare benissimo al molinette ( mettendoci in lista di attesa di qualche mese ) o nell’ospedale della nostra citta ( lui ci dava le indicazioni necessarie) .-
    sono stato breve ma ciò che mi importava dire è che fra tutti i medici ( esclusi quelli della NPI della nostra città e della NPI di altra città ) da cui siamo andati per curare l’autismo di nostro figlio è stato uno dei pochi in cui non abbiamo pagato nulla per visite, esami, consulti.-
    e ha risolto i problemi intestinali di nostro figlio

  4. Paperinik for president scrive:

    Lo staff di “Paperinik for President” ha intervistato a riguardo il Professor VON KRAPPOTTEN, esperto mondiale di eticologia applicata alle sindromi pervasive dello sviluppo.

    Egli ci fa notare come si parli di impressione (e l’impressione è che compia le sue ricerche non certo per fini umanitari.) senza avere nessuna certezza ed inoltre si accusi Balzola dello stesso problema che vi è in Italia per qualsiasi altra patologia, ovvero che ha pagamento non ci sono liste di attesa.

    Detto questo nemmeno questo fantomatico luminare si è degnato di rispondere ai quesiti del nostro staff e della stessa Rosi.

  5. Rosi scrive:

    Ciao Sottosottoku,

    quello che ti posso dire e’ che per la prima visita aspettai circa 6 mesi, chiesi al telefono direttamente al dottore se era possibile fare la visita privatamente e mi disse di no.
    Il dottor Balzola non lavora da solo, ma con un intera equipe (altri gastroenterologi, psicolgi, anestesisti, infermieri ets) che non credo fosse quella di Waefield. Sono tutti dei venali squilibrati?
    Sono pochi i ricercatori che fanno ricerche solo per fini umanitari, solitamente la molla che li spinge e’ il prestigio personale.
    Non e’ che glielo ha imposto il comitatto delle molinette. Quello che vorresti tu e’ semplicemente impossibile perche’ non ha senso fare una colonoscopia in assenza di sintomi. Se non hai sintomi non vedo perche’ dovresti avere problemi, e inoltre penso che nessun genitore farebbe fare un esame del genere in assenza di sintomi solo per scopi di ricerca.

  6. Autismo Incazziamoci scrive:

    RISPONDE IL PROFESSOR FALLOU SOTTOTTOKU, PRIMARIO SENEGALESE ESPERTO DI AUTISMO:
    cara Rosi, Balzola è ispirato direttamente da Wakefield e l’impressione è che compia le sue ricerche non certo per fini umanitari. Ma la cosa più eclatante è la sua lunga lista d’attesa (per le visite con il SSN) che si annulla quando invece si tratta di visite “in libera professione”, per le quali pare chieda cifre paragonabili a quelle dei DAN DOCTORS.
    Inoltre la sua “ricerca” si svolge solo su “autistici con problemi intestinali”, come impostogli dal comitato etico delle Molinette.
    Una ricerca secondo i canoni dell’EBM dovrebbe comprendere autistici senza problemi intestinali e neurotipici.

  7. Paperinik for president scrive:

    Giusto Rosi!

    Come vedi la redazione di A.I. non ha risposto ai quesiti, ma ha spostato l’attenzione sull’etica, che come hai giustamente fatto notare non regge.

    Comunque il modesto, ma dubbioso staff di “Paperinik for President” si domanda e vi domanda : -E’ etico non prendere in considerazione i miglioramenti di questi bambini e studiare ufficialmente la dieta sgsc?
    E? morale non prendere in considerazione tutto ciò ed abbandonare i bambini ai loro disturbi senza aiutarli, risolvendo il tutto con “che ci vuol fare se è ipersensibile…. tanto è autistico!” ???

  8. Rosi scrive:

    Ciao Incazziamoci,

    ma allora perche’ hai sempre parole al vetriolo per quanto riguarda il dott. Balzola? Ti assicuro che, a parte il viaggio, e’ tutto gratis. E ci mancherebbe altro, visto che si e’ arruolati in una ricerca. Poi concordo con te che ci sia tanta tanta gente che ci specula.

  9. Autismo Incazziamoci scrive:

    La redazione sciacquetta ed apprensiva di Autismoincazziamoci crede che lo staff di Paperinikforpresident la voglia buttare lui in rissa. Alla redazione interessa l’aspetto etico: non quello scientifico. La redazione non crede all’effetto placebo e all’effetto Pigmalione per tutti i casi di miglioramenti dopo diavolerie varie (i casi sono troppi per pensare a una cosa del genere, checché ne dica Donata Vivanti). Tuttavia crede che personaggi senza scrupoli si siano buttati a peso morto su questo vuoto istituzionale e scientifico proponendo l’acqua calda. E questo proprio per colpa di certi “negazionisti”.

  10. Paperinik for president scrive:

    Rosy, ma è ovvio che la redazione numerosa ed altezzosa di questo blog è in palese difficoltà.
    Pensa poi dopo che anche un ospedale romano parla di problemi di malassorbimento intestinale…..

    I’umile,ma illuminato staff di “Paperinik for President” è sicuro che se la redazione dovesse rispondere, lo farà attaccando. Ovvero non ci proverà nemmeno a dare delle risposte logiche ai quesiti, ma cercherà di mandarla in rissa.

    Altrimenti ignorerà semplicemente la cosa , tenendo fede ai principi Aba di estinzione da poco appresi.

    Inoltre prima o poi qualcuno dovrà spiegare i miglioramenti di molti sintomi abbinati alla sindrome autistica dopo la dieta sgsc in un sottogruppo di bambini, senza tirare in ballo l’effetto placebo o pigmalione.

  11. Rosi scrive:

    Ciao carissimi,
    dopo tutto ‘sto papello sono curiosa di sapere cosa pensa La Redazione.

    saluti

  12. enne.di scrive:

    Due considerazioni:

    (1) [...]balzola ricerca PER DIMOSTRARE che ci sono delle connessioni tra intestino e autismo, non per studiare EVENTUALI connessioni[...]
    (2) [...]Balzola compie le sue ricerche SOLO su soggetti autistici con disturbi gastrointestinali[...]

    (1) o ti fidi o non ti fidi. punto. se non ti fidi della persona è inutile andare avanti.
    (2) se ti fidi (punto 1), vuol dire che è attendibile la diagnosi, quindi se a valle delle analisi/accertamenti trova qualcosa che non va, magari val la pena di sistemare le cose.

    a questo punto magari hai risolto il problema intestinale di tuo figlio, molto probabilmente resterà autistico, ma almeno non ha problemi intestinali.

    balzola avrà dimostrato qualcosa? boho, almeno però il bambino ha risolto qualcosa. e con un figlio autistico sto imparando a godermi i piccoli successi.

    My 2 cent.

    BTW Mio figlio è seguito al momento dal dipartimento di gastroenterologia pediatrica di un ospedale romano. mi hanno confermato la presenza di intolleranza verso qualcosa, e si suppone un problema di malassorbimento. gli stiamo facendo seguire una dieta selettiva nella speranza di sbrogliare la matassa…

  13. Laura scrive:

    Ciao Rosy….anche mio figlio è asperger e anche noi siamo stati da Balzola, mi piacerebbe confrontarmi con te, se ti va scrivimi a lauchan@inwind.it

  14. Rosi scrive:

    Ciao a tutto,

    Proprio qualche giorno fa siamo tornati da Torino con la cura del dottor Balzola dopo aver effettuato la colonoscopia e la gastroscopia (effettuata a gennaio).
    Provero’ a riassumere la nostra storia il piu’ brevemente possibile.
    Mio figlio e’ un Asperger con tratti autistici molto lievi affetto da una forte iperattivita’, con un QI alto. La diagnosi l’abbiamo avuta quando aveva 4 anni, adesso ne ha sette. Da quando aveva circa un anno ha smesso di evacuare in modo normale, ed ha cominciato a soffrire di una stipsi ostinatissima, che lo ha portati anche al pronto soccorso. Soluzione del pediatra: sciroppino fichi e manna, che su di lui funziona a dosi da cavallo ed ha come conseguenza forti mal di pancia. Ma si puo’ andare avanti a forza di purghe?
    Quando abbiamo avuto la diagnosi ho parlato di questo “particolare problema” con il neuropsichiatria. Mi ha risposto che molti autistici soffrono di problemi intestinali per motivi psicogeni (paura di defecare? Bo!). Soluzione: gli dia uno sciroppino.
    Girando su google inserendo le parole “autismo” e “stitichezza” subito si arriva al DAN!.
    Nonostante fossimo disperati perche’ nessuno prestava alcuna attenzione alle sofferenze del nostro bimbo, non ci siamo rivolti al DAN! perche’ non possiamo riporre fiducia in un organizzazione del genere (soldi e salute non devono mai camminare insieme). Non mi sento pero’ di condannare o deridere un genitore perche’ si rivolge a questa organizzazione. Vi sono spinti perche’ nessuno si fa carico dei problemi medici dei nostri bambini, e abbagliati dalla parola “curabile”.
    Sempre su internet ho trovato il lavoro di Balzola ed il fatto di rivolgermi ad un ospedale (Le Molinette di Torino) mi ha tranquillizzata parecchio.
    Ci e’ stato chiesto di fare delle analisi del sangue (fatte in un normale laboratorio della nostra citta”): si e’ trovata la ferritina molto bassa, un po’ di problemi con il sistema immunitario, e le IGG anti-gliadina alte (intolleranza al glutine). Il bambino pero’ dopo ulteriori analisi non e’ risultato essere celiaco. Saliamo a Torino per la visita dove riscontrano segni di denutrizione (mio figlio mangia normalmetne), l’ampolla rettale ingrandita; le analisi delle feci evidenziano la presenza di candida, di steatorrea (grasso nelle feci) e cibo non digerito (malassorbimento). Ci danno una prima cura e la dieta (che e’ molto meno restrittiva di quella DAN!). Era l’ottobre del 2007, veniamo messi in lista d’attesa per gli ulteriori esami. Mio figlio comincia ad andare al bagno in maniera piu’ regolare.
    In questi due anni ho conosciuto altri genitori che si sono rivolti a Balzola, alcuni bambini sono andati avanti con le indagini, mentre altri non sono stati considerati idonei per gli esami invasivi perche’ non presentavano sufficienti sintomi.
    Lui infatti afferma di studiare bambini autistici che soffrono di problemi intestinali. Lo sa gia’ di osservare una popolazione particolare di bambini autistici.
    Ma li vogliamo curare questi bambini autistici, o li facciamo soffrire dicendo che non vanno al bagno perche’ psicotici?
    Ricordiamoci sempre che l’autismo e’ una sindrome, la diagnosi viene fatta sui sintomi. Chi puo’ escludere che ci sia un sottogruppo di autistici per il quale c’e’ un coinvolgimento dell’intestino? Se l’autismo e’ una malattia mentale su base genetica, e non una malattia “dell’anima”, chi puo’ escludere che qualche altro organo, oltre al sistema nervoso, sia coinvolto? Del resto i down soffrono di cuore, i malati di x-fragile soffrono di iperestensibilità delle articolazioni e di prolasso della valvola mitrale. E si possono fare molti altri esempi delle piu’ svariate comorbidita’.
    A gennaio siamo saliti per le biopsie, e sono rimasta impressionata dalla professionalita’ del reparto di gastroentologia delle Molinette (fanno anche trapianti). C’e’ un’intera equipe che lavora su questo progetto. Il giorno in cui mio figlio ha fatto l’esame, il dottore Balzola neanche c’era, ma c’erano altri dottori. E mi hanno detto che sicuramente avrebbero trovato una cura per fare stare meglio mio figlio, e che nella loro esperienza, quando questi bambini stanno fisicamente meglio reagiscono meglio alle terapie comportamentali, sono piu’ tranquilli. Tutto cio’ mi sembra ovvio e assolutamente non stupefacente. Non andare al bagno per giorni libera tossine e si sta male, si e’ nervosi. Succede a tutti, autistici e non.
    E’ arrivato il referto e la cura, il mio bimbo ha tutto l’intestino infiammato, il sistema immunitario rivela un’allergia in corso. E’ stata data una cura con antinfiammatori, e il proseguimento della dieta. Fra sei mesi ci rivediamo, si faranno altre analisi, e se tutto sara’ rientrato si puo’ pensare di reintrodurre qualche alimento. Le intolleranze non sono per sempre. Insomma per mio figlio le cose sono andate bene. Negli autistici adulti quello che viene trovato e’ piu’ grave, queste infiammazioni hanno avuto il tempo di creare danni. Per leggere quanto trovato finora vi mando l’indirizzo dove si puo’ leggere una tesi di dottorato di una collaboratrice del dottore Balzola.
    http://www.openstarts.units.it/dspace/bitstream/10077/3033/1/Tesi_dottorato_marina_caldognetto.pdf

  15. carla marta scrive:

    il problema e’ che finora non ci sono state replicazioni
    del “finding” (il measle virus) di Wakefield….

    Lack of Association between Measles Virus Vaccine and Autism with Enteropathy: A Case-Control Study
    The presence of measles virus (MV) RNA in bowel tissue from children with autism spectrum disorders (ASD) and gastrointestinal (GI) disturbances was reported in 1998. Subsequent investigations found no associations between MV exposure and ASD but did not test for the presence of MV RNA in bowel or focus on children with ASD and GI disturbances. Failure to replicate the original study design may contribute to continued public concern with respect to the safety of the measles, mumps, and rubella (MMR) vaccine.

    The objective of this case-control study was to determine whether children with GI disturbances and autism are more likely than children with GI disturbances alone to have MV RNA and/or inflammation in bowel tissues and if autism and/or GI episode onset relate temporally to receipt of MMR. The sample was an age-matched group of US children undergoing clinically-indicated ileocolonoscopy. Ileal and cecal tissues from 25 children with autism and GI disturbances and 13 children with GI disturbances alone (controls) were evaluated by real-time reverse transcription (RT)-PCR for presence of MV RNA in three laboratories blinded to diagnosis, including one wherein the original findings suggesting a link between MV and ASD were reported. The temporal order of onset of GI episodes and autism relative to timing of MMR administration was examined. We found no differences between case and control groups in the presence of MV RNA in ileum and cecum. Results were consistent across the three laboratory sites. GI symptom and autism onset were unrelated to MMR timing. Eighty-eight percent of ASD cases had behavioral regression.

    This study provides strong evidence against association of autism with persistent MV RNA in the GI tract or MMR exposure. Autism with GI disturbances is associated with elevated rates of regression in language or other skills and may represent an endophenotype distinct from other ASD.

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    Abstract
    Introduction
    Results
    Discussion
    Materials and Methods
    Supporting Information
    Acknowledgments
    Author Contributions
    References
    Mady Hornig1*, Thomas Briese1, Timothy Buie2, Margaret L. Bauman3, Gregory Lauwers4, Ulrike Siemetzki1, Kimberly Hummel5, Paul A. Rota5, William J. Bellini5, John J. O’Leary6, Orla Sheils6, Errol Alden7, Larry Pickering8, W. Ian Lipkin1*

    1 Center for Infection and Immunity, Mailman School of Public Health, Columbia University, New York, New York, United States of America, 2 Division of Pediatric Gastroenterology and Nutrition, Massachusetts General Hospital, Boston, Massachusetts, United States of America, 3 Department of Neurology, Harvard Medical School and Departments of Neurology and Pediatrics and Learning and Developmental Disabilities Evaluation and Rehabilitation Services (LADDERS), Massachusetts General Hospital, Boston, Massachusetts, United States of America, 4 Department of Pathology of Harvard Medical School and Massachusetts General Hospital, Boston, Massachusetts, United States of America, 5 Measles, Mumps, Rubella, and Herpesvirus Laboratory Branch, Centers for Disease Control and Prevention, Atlanta, Georgia, United States of America, 6 Department of Histopathology, Trinity College Dublin, Dublin, Ireland, 7 American Academy of Pediatrics, Elk Grove Village, Illinois, United States of America, 8 National Center for Immunization and Respiratory Diseases, Centers for Disease Control and Prevention, Atlanta, Georgia, United States of America

    Abstract Top
    Background
    The presence of measles virus (MV) RNA in bowel tissue from children with autism spectrum disorders (ASD) and gastrointestinal (GI) disturbances was reported in 1998. Subsequent investigations found no associations between MV exposure and ASD but did not test for the presence of MV RNA in bowel or focus on children with ASD and GI disturbances. Failure to replicate the original study design may contribute to continued public concern with respect to the safety of the measles, mumps, and rubella (MMR) vaccine.

    Methodology/Principal Findings
    The objective of this case-control study was to determine whether children with GI disturbances and autism are more likely than children with GI disturbances alone to have MV RNA and/or inflammation in bowel tissues and if autism and/or GI episode onset relate temporally to receipt of MMR. The sample was an age-matched group of US children undergoing clinically-indicated ileocolonoscopy. Ileal and cecal tissues from 25 children with autism and GI disturbances and 13 children with GI disturbances alone (controls) were evaluated by real-time reverse transcription (RT)-PCR for presence of MV RNA in three laboratories blinded to diagnosis, including one wherein the original findings suggesting a link between MV and ASD were reported. The temporal order of onset of GI episodes and autism relative to timing of MMR administration was examined. We found no differences between case and control groups in the presence of MV RNA in ileum and cecum. Results were consistent across the three laboratory sites. GI symptom and autism onset were unrelated to MMR timing. Eighty-eight percent of ASD cases had behavioral regression.

    Conclusions/Significance
    This study provides strong evidence against association of autism with persistent MV RNA in the GI tract or MMR exposure. Autism with GI disturbances is associated with elevated rates of regression in language or other skills and may represent an endophenotype distinct from other ASD.

    Citation: Hornig M, Briese T, Buie T, Bauman ML, Lauwers G, et al. (2008) Lack of Association between Measles Virus Vaccine and Autism with Enteropathy: A Case-Control Study. PLoS ONE 3(9): e3140. doi:10.1371/journal.pone.0003140

    Editor: Mark R. Cookson

  16. Paperinik for president scrive:

    Io non credo che l’autismo DERIVI dall’intestino, ma penso che in alcuni soggetti la causa che porta all’autismo (vedi virus vivo) possa portare danni sia all’intestino che al cervello.
    Per questo motivo vanno curati entrambi, se chiaramente il danno c’è. Per questo in in un sottogruppo funziona la dieta, aiuta cioè a combattere quei sintomi dovuti all’intestino danneggiato.

  17. carla marta scrive:

    l’autismo e’ un’idra dalle mille teste…che ci sia un sottogruppo con disturbi intestinali sembra probabile…
    Gillberg e Coleman, nel libro “la biologia delle sindromi
    autistiche” hanno definito questo sottogruppo “sindrome
    autistica con steatorrea”.
    uno studio recente lega l’autismo con disturbi intestinali
    a mutazioni del gene MET
    Pediatrics. 2009 Mar;123(3):1018-24.

    Distinct genetic risk based on association of MET in families with co-occurring autism and gastrointestinal conditions.
    Campbell DB, Buie TM, Winter H, Bauman M, Sutcliffe JS, Perrin JM, Levitt P.

    Vanderbilt University, 8114 MRB3, 465 21st Ave South, Nashville, TN 37232, USA. daniel.campbell@vanderbilt.edu

    Erratum in:

    Pediatrics. 2009 Apr;123(4):1255.

    Abstract
    OBJECTIVE: In addition to the core behavioral symptoms of autism spectrum disorder, many patients present with complex medical conditions including gastrointestinal dysfunction. A functional variant in the promoter of the gene encoding the MET receptor tyrosine kinase is associated with autism spectrum disorder, and MET protein expression is decreased in the temporal cortex of subjects with autism spectrum disorder. MET is a pleiotropic receptor that functions in both brain development and gastrointestinal repair. On the basis of these functions, we hypothesized that association of the autism spectrum disorder-associated MET promoter variant may be enriched in a subset of individuals with co-occurring autism spectrum disorder and gastrointestinal conditions. PATIENTS AND METHODS: Subjects were 918 individuals from 214 Autism Genetics Resource Exchange families with a complete medical history including gastrointestinal condition report. Genotypes at the autism spectrum disorder-associated MET promoter variant rs1858830 were determined. Family-based association test and chi(2) analyses were used to determine the association of MET rs1858830 alleles with autism spectrum disorder and the presence of gastrointestinal conditions. RESULTS: In the entire 214-family sample, the MET rs1858830 C allele was associated with both autism spectrum disorder and gastrointestinal conditions. Stratification by the presence of gastrointestinal conditions revealed that the MET C allele was associated with both autism spectrum disorder and gastrointestinal conditions in 118 families containing at least 1 child with co-occurring autism spectrum disorder and gastrointestinal conditions. In contrast, there was no association of the MET polymorphism with autism spectrum disorder in the 96 families lacking a child with co-occurring autism spectrum disorder and gastrointestinal conditions. chi(2) analyses of MET rs1858830 genotypes indicated over-representation of the C allele in individuals with co-occurring autism spectrum disorder and gastrointestinal conditions compared with non-autism spectrum disorder siblings, parents, and unrelated controls. CONCLUSION: These results suggest that disrupted MET signaling may contribute to increased risk for autism spectrum disorder that includes familial gastrointestinal dysfunction

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