Scrive la numerosa e obbrobbriosa ma stilisticamente perfetta redazione di Autismoincazziamoci:
Riuniti in riunione plenaria, noi redattori di Autismoincazziamoci ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti: “Dobbiamo fare qualcosa di concreto!”. Lo spunto per fare qualcosa di concreto è il convegno di Ottobre di Autisme Europe, organizzato dalla sua affiliata Autismo Italia, l’associazione presieduta da Donata Vivanti.
Lì saranno spesi (sprecati?) tantissimi soldi.
Perché le associazioni si preoccupano di far venire illustri studiosi dall’estero, se possiamo vederli in videoconferenza? Perché i soldi che si spendono per fare un convegno in un luogo “fisico” non vengono spesi per la “riabilitazione” tramutando il convegno in un web-convegno che non costa una lira?????
Dimostriamo che si può fare un evento di qualità senza spendere una lira e senza che nessuno ci mangi!!!
Il web-convegno di Autismoincazziamoci si propone di influenzare le politiche e l’intervento nell’ambito di un approccio contemporaneo della disabilità.
- Come si svolgerà il convegno?
Semplicemente, non ci sono relatori. Non c’è un luogo fisico nè un’unità di tempo, spazio e azione (gli interventi possono essere benissimo filmati “montati”, girati in momenti diversi e poi ricuciti).
C’è però l’argomento: <<AUTISMO: SOLDI SPRECATI, RISORSE BUTTATE AL VENTO. CON TUTTO QUELLO CHE COSTANO I CONVEGNI POTREMMO PAGARE L’INTERVENTO PRECOCE E INTENSIVO SU 100.000 BAMBINI PER 100.000 ANNI>>
ANCHE VOI POTETE PARTECIPARE!
Cominciate da subito a pensare al vostro web-intervento e pensate al modo di renderlo quanto più esplosivo possibile.
Dopo che l’avete pensato, registrate un video, mettetelo online su videoincazziamoci e comunicatecelo (entro l’inizio di ottobre).
Dall’8 al 10 ottobre i video saranno messi online su autismoincazziamoci, per gli spettatori di tutto il mondo!
Accettiamo tutti gli interventi (etici e non antiscientifici) purché il tema sia rispettato (non ci va bene, cioè, un intervento del tipo “Come mi trovo bene all’ANGSA e come mi piacciono i 45 minuti dello psicomotricista dell’ASL!”).
Abbiamo aperto una sezione apposita sul forum, per raccogliere le vostre idee e le vostre proposte.
Accettiamo gente che convive tutti i giorni con l’autismo ma anche gente che lavora tutti i giorni con l’autismo.
I V.I.P. dell’autismo sono bene accetti
Il tutto, completamente gratis (sia per noi che per voi), senza buttare soldi e risorse che possono essere utilizzate molto meglio.
nessuno puo’ sapere quali e quanti sono i casi di ASD
causati (o molto piu’ probabilmente aggravati) dalle reazioni ai vaccini perche’ ,a causa di un groviglio di interessi
economici e di politica sanitaria, non vengono fatte ricerche serie.I risultati di tali ricerche potrebbero essere disastrosi
dal punto di vista legale ed economico.
Mia figlia fu vaccinata a 18 mesi contro il morbillo da uno zio medico che scelse per lei (e per il proprio figlio) non il vaccino
trivalente, ma quello monovalente, perche’ SAPEVA (e non e’ pediatra)che il trivalente e’ molto reattogeno….
Tuttavia fu vaccinata con l’antipolio orale, che allora era in
uso, e abbiamo visto regressioni causate da questo vaccino.
Non so cosa sarebbe successo se avesse ricevuto anche il trivalente.
Per una serie di motivi che sarebbe lungo spiegare (e contrario
alla privacy)con buona probabilita’ sappiamo qual’e’ la
mutazione genetica legata alla condizione di mia figlia,
e’ una mutazione che provoca anche problemi immunitari,
e questo potrebbe spiegare l’aggravamento provocato da un
vaccino contenente virus attenuati…
Lo Staff fa notare che senza voler indagare su quelli che sono i conflitti di interesse dello stesso Perrella , che anche egli porta semplicemente un’esperienza e che ciò che afferma ovvero che spesso viene accertata la causa genetica,encefalopatica o malfomativa , si tratta nella STRAGRANDE maggioranza di casi di supposizioni, non supportate da riscontri certi.
Inoltre ricordiamo che il danno da vaccino NON esclude danni all’encefalo ect…
Comunque anche lo stesso Perrella non spiega la regressione post vaccinale.
E per l’ennesima volta siamo costretti a ricordare che , se il danno dovesse avvenire alla prima vaccinazione (fatta prima dei tre mesi) difficilmente si potrà capire se avviene o meno una regressione di sorta.
Della sua storia personale la Redazione Inconfutabile non dubita, ma la sua come altre storie personali vengono sovente universalizzate senza motivo: molti tra i figli dei redattori non hanno avuto regressioni, in altri casi vi sono evidenti cause neurofisiologiche, in altri ancora evidenti cause genetiche (più di un autistico o asperger in famiglia).
Di conseguenza, il cosiddetto “autismo da vaccino” sembra essere una parte minore e poco rilevante (statisticamente) degli “autismi”.
Vorremmo citare, a tal proposito, senza tema di essere smentiti, un grande neuroscienziato (presidente della Società Italiana di Neuroscienze Brain, Mind & Life): Giuseppe Perrella.
Esclusa da decenni l’eziologia
psicogena, ormai da tempo il disturbo autistico – correttamente
diagnosticato – è classificato fra i disturbi pervasivi dello sviluppo
cerebrale. Ciò vuol dire che la sindrome autistica rappresenta
l’espressione generica di condizioni fra loro diverse per causa
(eziologia), accomunate da una patogenesi che comporta un alterato
sviluppo di strutture e connessioni, con la conseguenza di un danno
pervasivo (più o meno grave a seconda dei fattori causali e delle
condizioni in cui si esprimono) dello sviluppo neuro-psico-senso-motorio.
Il disturbo autistico inteso in senso proprio, da non confondersi con la
presenza di tratti che lo ricordano (come può facilmente capitare a
psicologi che non vedono pazienti in tutta la loro formazione e, dopo,
esercitano la pratica lontano da istituzioni mediche e da esperti che
possano guidarli nel riconoscimento diagnostico) può avere per causa una compromissione di condizioni che consentono la corretta formazione della connessione delle grandi vie del telencefalo (hardwiring). Per esempio, una malformazione vascolare come quella rilevata a suo figlio
può spiegare una sindrome autistica.
Tutti i casi di mia esperienza (in Italia, USA e Brasile), dei quali
posso confermare la corretta diagnosi secondo i criteri del DSM, hanno
rivelato una base organica ad una indagine RM molto dettagliata e,
talora, minuziosa. I casi dei quali ho letto, in cui non era
documentabile un’alterazione strutturale, sono stati studiati con
procedure antiquate o troppo generiche per evidenziare alterazioni
stromali. Oggi, nella diagnostica RM, si possono impiegare procedure che
danno risultati vicini a quelli che impieghiamo noi nella ricerca. Il
problema è nella formazione dei medici specialisti e dei tecnici e, in
alcuni casi, anche nelle apparecchiature obsolete. Per questo accade che arrivino ai neurochirurghi italiani documentazioni di danno organico da RM per le grandi malformazioni (lissencefalia, micro e macrogiria,
agenesia del corpo calloso, disgenesia lobare o cerebellare, e così via)
e per tutta la patologia che già si documenta dagli anni Ottanta, ma non per l’autismo; perciò alcuni continuano a considerare il disturbo
autistico (come quando c’era solo la tomografia computerizzata) una
sindrome “non organica”.
A rigor di termini, non è corretto nemmeno considerare “fisiologico” il
disturbo autistico, intentendo con questo termine qualcosa che riguarda
il funzionamento e non la struttura. In medicina usiamo il termine
“fisiologico” per indicare ciò che attiene al “funzionamento normale” e
“fisiopatologico” per indicare ciò che riguarda una funzione alterata o
l’andamento funzionale di una patologia. “Disturbo pervasivo dello
sviluppo” vuol dire che struttura e funzione sono alterate in maniera
diffusa durante lo sviluppo.
Quando facevo consulenza ad /equipes/ specialistiche, suggerivo sempre l’approfondimento alla ricerca di una possibile causa organica, non solo nella sintomatologia autistica ma anche in tutte le forme di ritardo che non fossero estremamente lievi e tendenti al recupero spontaneo nel giro di qualche mese. Ricordo di aver suggerito di inviare (all’epoca) a uno “staff per la diagnosi delle sindromi rare” un numero altissimo di bambini con l’etichetta di “ritardo semplice dello sviluppo” o di “condotte autistiche”: invariabilmente veniva accertata una causa genetica, encefalopatica o malformativa
Lo staff fa notare, che nessuna più valida spiegazione della regressione post vaccinale è stata, fino ad oggi ,portata alla nostra attenzione dalla così detta medicina ufficiale.
Nonostante gli sforzi, anche economici ,non regge la tesi che vuole l’autismo malattia genetica, la quale tesi oltremodo non spiega la regressione a 1 o 2 anni di età.
Oppure ritiriamo in ballo qualche vecchia teoria di autismo da psicosi?
E poi se, avesse in qualche modo ascoltato Paperinik in quel noiosissimo video, non vi è traccia di strumentalizzazione di sorta, ma un invito ad un’informazione completa , che non si limiti ai canali tradizionali corrotti per loro natura . Vedasi informatori medici che altri non sono che rappresentanti o meglio venditori di vaccini. Vedasi chi finanzia le ricerche scientifiche.
La redazione risponde: “E questo chi glielo dice? Noi siamo contro le SUPPOSTE CURE e le fantasiose SPIEGAZIONI SCIENTIFICHE del perché il danno da vaccino si manifesta: non siamo contro i genitori, ma contro le strumentalizzazioni”
Lo staff di “Paperinik for President!” ritiene non sia consono che Paperinik partecipi ad un convegno che va contro le sue convinzioni, cioè a favore delle vaccinazioni di massa, oltremodo non basandosi su prove scientifiche , ma sui soliti dogmi.
Ricordiamo pure che nella serata con i grillini vi era un medico , che è stato responsabile dell’ufficio igiene della asl, che non si è minimamente scandalizzato dall’intervento di Paperinik, anzi si è pure complimentato. Inoltre vorremo ricordare che quello non voleva essere un intervento scientifico, ma riportare un’esperienza di un genitore.
Che nell’intervento fatto non è stato pubblicizzato nessuno!
Che mai il nostro staff ha mai pubblicizzato tale intervento.
Quello che infine il nostro staff si domanda è perché il web convegno, che avrebbe molti motivi di incazzature (mancanza di terapie nel SSN, falsi miti, terapie inutili, carenze della scuola, spottoni orripilanti ect…) si vuole schierare a FAVORE DELLE VACCINAZIONI INCONTROLLATE E NON INFORMATE DI MASSA ?????
Se Paperinik fa un intervento meno antiscientifico di quello già fatto con i grillini e un intervento nel quale – soprattutto – non mostra minorenni e non pubblicizza nessuno, la redazione acconsente alla sua partecipazione
E’ DA PIU’ DI TRE ANNI CHE SONO INCAZZATO NERO SULLA “STORIA DEI VACCINI”
Bravo Gianni. Sai che comincio ad incazzarmi sulla storia dei vaccini???? …ma nero…