DA TISCALI

19 maggio 2010. Un nuovo studio americano ha evidenziato per la prima volta come il cervello dei neonati sia in grado di apprendere una serie di informazioni molto velocemente anche mentre dormono.

Condotto da neuroscienziati della Columbia university di New York, lo studio ha analizzato le reazioni di 26 neonati venuti alle luce uno o due giorni prima: i piccolissimi sono stati sottoposti all’ascolto di brevi toni musicali seguiti da uno spruzzetto d’aria fresca sulle palepebre per 200 volte nel giro di mezz’ora.

Ben 124 elettrodi intorno alla testa dei neonati hanno registrato le loro reazioni: gli scienziati hanno così potuto osservare che nel giro più o meno di 15 minuti tutti i neonati si aspettavano lo spruzzetto di aria e strizzavano le palpebre.

Gli elettrodi hanno inoltre registrato un aumento dell’attività nella parte frontale del cervello durante i test, indicando così un continuo ‘aggiornamento’ nella memoria immagazzinata dai piccoli. Anche il ‘cerebellum’ è risultato coinvolto durante gli esperimenti e questa è un’area cerebrale che risulta invece danneggiata nei bambini autistici.

Pubblicata sulla rivista specializzata Proceedings dell’Accademia nazionale delle scienze Usa, la ricerca osserva che “ora risulta chiaro quante informazioni il cervello infantile è in grado di assumere durante il sonno”.

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