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	<title>Commenti a: DRAMMA BUROCRATICO IN TRE ATTI</title>
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	<description>autismo da combattimento</description>
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		<title>Di: carla marta</title>
		<link>http://autismoincazziamoci.org/2010/05/20/dramma_burocratico/#comment-5137</link>
		<dc:creator><![CDATA[carla marta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 May 2010 08:11:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[che cosa succede all&#039;uonpia quando il minore con autismo
diventa adulto?
dalla neuropsichiatria infantile &quot;passa&quot; alla
neuropsichiatria adulti....parli con la mamma di un
coetaneo di tuo figlio/a che sai avere diagnosi di
Asperger e la mamma ti racconta: &quot; siamo stati dalla
neuropsichiatra degli adulti, ha fatto dei tests
a Paolo, ha detto che c&#039;e&#039; ritardo mentale grave ed ha
prescritto dei farmaci&quot; qualche tempo dopo incontri
Paolo che nel frattempo e&#039; stato inserito in un centro
per ritardati mentali e noti che e&#039; devastato da
stereotipie che prima non aveva...alcuni conoscenti
di dicono che il peggioramento e&#039; causato dai farmaci
che gli ha prescritto la neuropsichiatra.
Decidi che non e&#039; il caso di portare da quella neuropsichiatra tua figlia/o, che cosi&#039; viene seguita
solo dall&#039;assistente sociale, la quale pero&#039; dice
alle riunioni del cosiddetto Parg che ci vorrebbe
una figura medica. Ci informiamo, e veniamo a sapere
che la Regione ha nominato per ogni Asl un referente
per gli adulti con autismo. Approfondiamo le ricerche
e salta fuori il nome di una neuropsichiatra che avrebbe
questo incarico , ma risulta in congedo per maternita&#039;
da due anni. Ci chiediamo perche&#039; non la sostituiscono,
ci dicono: guardate, quella dottoressa fa consulenza
agli altri medici, non ai pazienti. Stanco di burocrazia
e non avendo uno studio legale a disposizione, contatti
un neuropsichiatra privato, il quale pero&#039; ti dice
che non e&#039; disposto a partecipare alle riunioni
del Parg di tuo figlio/a (e&#039; un po&#039; l&#039;equivalente
del Pei). Sei un genitore non  piu&#039; giovane, piuttosto
stanco, ma pensi che sia doveroso fare qualcosa, per tuo
figlio/a, per Paolo  ed altri due come lui .
Si accettano suggerimenti!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che cosa succede all&#8217;uonpia quando il minore con autismo<br />
diventa adulto?<br />
dalla neuropsichiatria infantile &#8220;passa&#8221; alla<br />
neuropsichiatria adulti&#8230;.parli con la mamma di un<br />
coetaneo di tuo figlio/a che sai avere diagnosi di<br />
Asperger e la mamma ti racconta: &#8221; siamo stati dalla<br />
neuropsichiatra degli adulti, ha fatto dei tests<br />
a Paolo, ha detto che c&#8217;e&#8217; ritardo mentale grave ed ha<br />
prescritto dei farmaci&#8221; qualche tempo dopo incontri<br />
Paolo che nel frattempo e&#8217; stato inserito in un centro<br />
per ritardati mentali e noti che e&#8217; devastato da<br />
stereotipie che prima non aveva&#8230;alcuni conoscenti<br />
di dicono che il peggioramento e&#8217; causato dai farmaci<br />
che gli ha prescritto la neuropsichiatra.<br />
Decidi che non e&#8217; il caso di portare da quella neuropsichiatra tua figlia/o, che cosi&#8217; viene seguita<br />
solo dall&#8217;assistente sociale, la quale pero&#8217; dice<br />
alle riunioni del cosiddetto Parg che ci vorrebbe<br />
una figura medica. Ci informiamo, e veniamo a sapere<br />
che la Regione ha nominato per ogni Asl un referente<br />
per gli adulti con autismo. Approfondiamo le ricerche<br />
e salta fuori il nome di una neuropsichiatra che avrebbe<br />
questo incarico , ma risulta in congedo per maternita&#8217;<br />
da due anni. Ci chiediamo perche&#8217; non la sostituiscono,<br />
ci dicono: guardate, quella dottoressa fa consulenza<br />
agli altri medici, non ai pazienti. Stanco di burocrazia<br />
e non avendo uno studio legale a disposizione, contatti<br />
un neuropsichiatra privato, il quale pero&#8217; ti dice<br />
che non e&#8217; disposto a partecipare alle riunioni<br />
del Parg di tuo figlio/a (e&#8217; un po&#8217; l&#8217;equivalente<br />
del Pei). Sei un genitore non  piu&#8217; giovane, piuttosto<br />
stanco, ma pensi che sia doveroso fare qualcosa, per tuo<br />
figlio/a, per Paolo  ed altri due come lui .<br />
Si accettano suggerimenti!</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Emanuele Fuffa</title>
		<link>http://autismoincazziamoci.org/2010/05/20/dramma_burocratico/#comment-5136</link>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Fuffa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 May 2010 20:23:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://autismoincazziamoci.org/?p=3718#comment-5136</guid>
		<description><![CDATA[Queste cose devono essere denunciate. E si fa così: si ripete con lettera scritta la richiesta e il motivo della richieste, si presenta al protocollo dell&#039;ASL e si attende 30 gg. poi, se non si ha risposte, o esse siano di questo tipo,  si va dai carabinieri...sono mesi che lo dico, se qualcuno pensa ci sia un&#039;altra strada mi farebbe piacere me la faccia conoscere.
Per quanto riguarda il sostegno, invece si può chiedere un certificato del proprio medico curante (pediatra) e con quello si fa la richiesta del sostegno a scuola, lo si deve fare, in qualità di responsabili del minore in quanto genitori. Si deve dichiarare di avere presentato richiesta di ulteriori accertamenti e, per motivi di salvaguardia e di prevenzione di ulteriori danni causabili al minore da una errata valutazione del caso, richiedere l&#039;inserimento a scuola, in qualsiasi anno della stessa (sono obbligati fin dall&#039;età della scuola d&#039;infanzia...volendo, in caso di evidenza, anche per l&#039;asilo nido) con la presenza di personale specializzato al tipo di patologia presunta dal pediatra).
Evidenziare sempre che in mancanza di decisione in tal verso da parte del dirigente scolastico, la famiglia si riserverà di agire per vie legali per richiedere la tutela del minore in merito al diritto allo studio e, nel caso di conseguenze negative, al diritto alla salute.
Emanuele Fuffa]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Queste cose devono essere denunciate. E si fa così: si ripete con lettera scritta la richiesta e il motivo della richieste, si presenta al protocollo dell&#8217;ASL e si attende 30 gg. poi, se non si ha risposte, o esse siano di questo tipo,  si va dai carabinieri&#8230;sono mesi che lo dico, se qualcuno pensa ci sia un&#8217;altra strada mi farebbe piacere me la faccia conoscere.<br />
Per quanto riguarda il sostegno, invece si può chiedere un certificato del proprio medico curante (pediatra) e con quello si fa la richiesta del sostegno a scuola, lo si deve fare, in qualità di responsabili del minore in quanto genitori. Si deve dichiarare di avere presentato richiesta di ulteriori accertamenti e, per motivi di salvaguardia e di prevenzione di ulteriori danni causabili al minore da una errata valutazione del caso, richiedere l&#8217;inserimento a scuola, in qualsiasi anno della stessa (sono obbligati fin dall&#8217;età della scuola d&#8217;infanzia&#8230;volendo, in caso di evidenza, anche per l&#8217;asilo nido) con la presenza di personale specializzato al tipo di patologia presunta dal pediatra).<br />
Evidenziare sempre che in mancanza di decisione in tal verso da parte del dirigente scolastico, la famiglia si riserverà di agire per vie legali per richiedere la tutela del minore in merito al diritto allo studio e, nel caso di conseguenze negative, al diritto alla salute.<br />
Emanuele Fuffa</p>
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