PERCHE’ NASCE UNA ASSOCIAZIONE DI GENITORI
Posted by Autismo Incazziamoci on July 28th, 2010
Franca ha un figlio autistico ed è una ciellina. Manda suo figlio autistico in una scuola privata gestita da Comunione e Liberazione. Nella città, Comunione e Liberazione gestisce tutto quello che riguarda la disabilità e il disagio: un Consorzio di Cooperative, legate sia a Comunione e Liberazione che alla Compagnia delle Opere, da solo gestisce il 97,7 per cento degli “educatori” destinati ai disabili, agli anziani, alle famiglie disagiate, alle scuole. Trovandosi in un regime di monopolio di fatto, la qualità di questi educatori è a dir poco scadente: basta la prima ragazzina carina che manda un CV, magari appena uscita da una qualunque scuola superiore, e viene subito mandata a “farsi le ossa” dietro l’autistico o il down di turno.
Il figlio di Franca viene anche seguito, a scuola e a casa (non intensivamente), da Frank Miller, un americano che si è formato in North Carolina e che è venuto in Europa a portare il TEACCH più inflessibile e immutabile. Frank Miller segue anche altri bambini, nella zona, ma non molti.
Un giorno Franca incontra Caterina, un’altra mamma il cui figlio è seguito da Miller, e insieme concordano che Frank sta lavorando troppo poco, che potrebbe mettersi a fare l’animatore turistico e lasciar perdere l’autismo.
“Perché non facciamo una associazione di genitori?” propone Franca a Caterina “Organizziamo un convegno, invitiamo Frank e due o tre suoi amici, lo facciamo conoscere e cominciamo a farlo lavorare”
“Io conosco l’assessore ai Servizi Sociali” dice Caterina.
“Io conosco il Presidente del Consorzio di Cooperative” dice Franca.
Il convegno viene organizzato, sponsorizzato dall’Ufficio Servizi Sociali del Comune e dal Consorzio di Cooperative.
La presenza del Consorzio tra gli sponsor dovrebbe far sentire puzza di bruciato… ma sapete com’è? I genitori dei disabili e la gente comune mica si intendono di Economia e Politica!!?!!?!?
Insieme a Frank parlano un paio di persone che ringraziano le Autorità e il Consorzio e dicono le stesse cose che dice Frank. Cose spesso banali, ma la gente comune mica si intende di autismo!!?!!?!?
Entro un anno, Frank diventa il direttore di un Centro Diurno finanziato dal Comune e dal Consorzio. La Giunta di centro-destra (il sindaco è di Comunione e Liberazione) si fa passare per attenta al sociale e alla disabilità. La percentuale di educatori forniti dal Consorzio passa al 99,6 per cento.

July 28th, 2010 at 22:36
Giuro di non aver capito.
July 28th, 2010 at 22:54
La redazione frastornante di Autismoincazziamoci spiega a Nello che il post è soltanto uno dei tanti esempi che si potrebbero fare per dimostrare che c’è qualcosa che non va: una associazione dovrebbe difendere una categoria, propositivamente, non prestarsi a giochi politici che – inevitabilmente – giovano a Giuntechenonfannouncacchio e a Ciellinichefannotantidanni.
L’Associazione Immaginaria citata nell’esempio contribuisce a pubblicizzare e riabilitare il Consorzio di Cooperative citato nell’esempio, chiaro frutto peccaminoso della lunga mano viscida di Santa Madre Chiesa Laica e pericoloso – per la sua gestione – per tutte le famiglie con disabili.
Una associazione non dovrebbe accettare compromessi, non dovrebbe rimescolare nel torbido, non dovrebbe coinvolgere personaggi loschi.
E’ società civile: non politica.
July 29th, 2010 at 14:08
si’ pero’ l’assistenza e riabilitazione di un bambino
(adulto) con patologia dello sviluppo e’ costosa…
o le famiglie provvedono con propri fondi o si associano
per corteggiare il politico di turno , usufruire
di finanziamenti e facilitazioni varie…e compromessi vari
direi che un’associazione che non accetta compromessi
puo’ essere costituita solo da genitori con reddito
mdio-alto….
July 29th, 2010 at 22:50
Adesso capisco meglio. Rifletto e poi, magari, scrivo