Autismo: vaccini colpevoli o innocenti? (II parte)

Autismo, vaccini e cure alternative. Cosa hanno in comune? Questa è la seconda parte dell’articolo di Medbunker che lo spiega. La prima parte è qui.

C’eravamo lasciati con un’affermazione di quelle che lasciano a bocca aperta. In realtà gli antivaccinisti non perdono occasione per trovare i più improbabili appigli ai loro allarmismi. Anche che per alcuni di loro l’autismo non esisterebbe in Cina, tanto da non esserci un termine in lingua cinese che identifichi la malattia (esiste, ??? [zì bì zhèng], più o meno il male della solitudine).
Molti antivaccinisti utilizzano come “smoking gun” della connessione tra vaccini ed autismo (per loro l’autismo è causato dall’accumulo di metalli ed i vaccini contengono derivati del mercurio) il fatto che nella comunità cristiana degli Amish (come ho scritto nella prima parte dell’articolo, gruppo di persone che rifiuta totalmente il progresso e quindi televisione, telefono, elettricità e così via) non si vaccina e di conseguenza non conosce l’autismo.Sembrerebbe in effetti molto singolare. Ma non è così.
Certamente la comunità Amish ha una sorta di riluttanza a seguire il progresso ma non ha mai rifiutato la medicina. Si servono dei pronto soccorso e delle medicine ogni volta che serve davvero, usano gli antibiotici, si rivolgono agli ospedali e non sono contrari alle vaccinazioni (esistono comunque gruppi che rifiutano qualsiasi aiuto esterno, compresa tutta la medicina, dalla chirurgia alle vaccinazioni, sono i più estremisti, minoranza che arriva anche a rifiutare contatti esterni ed a non tagliare mai i capelli) tanto da vaccinarsi per svariate patologie, anche per l’influenza. In poche parole sono molto meno nevrotici ed ipocondriaci di noi, che al minimo acciacco chiamiamo le pompe funebri ma non sono certo folli. Il tasso di vaccinazione medio delle comunità Amish è esattamente sovrapponibile a quello della popolazione media  mondiale con gruppi che hanno una copertura molto più bassa della media ed altri con valori anche più alti di quelli non Amish. La comunità dell’Illinois (la Old Order) ad esempio conta il 90% di individui vaccinati. Recentemente si è notata una diminuzione della copertura vaccinale delle comunità ed il CDC (organismo di controllo sanitario negli USA) ha avviato unacampagna di sensibilizzazione. Questa decisione è stata presa in quanto l’ultimo calo delle percentuali di vaccinazioni tra gli Amish (nel 1991 riguardante la comunità dellaPennsylvania, una delle più “rigide”) risultò in un dramma. Un’enorme diffusione della rosolia in donne in gravidanza con la nascita di un numero preoccupante di neonati affetti da rosolia congenita (una delle patologie più temibili per un neonato con esisti pesantissimi e quasi sempre drammatici). Per dare dei numeri, dopo l’epidemia il 15% dei neonati Amish di quella comunità risultò positivo alla rosolia.La storia degli Amish che non si vaccinano quindi è una bufala utile solo a seminare incertezze.
In secondo luogo non è vero nemmeno che gli individui Amish non conoscano l’autismo. Ne sono documentati diversi casi e solo l’estrema chiusura della comunità non permette uno studio più approfondito. Con una ricerca veloce, ne ho trovato uno qui(due bambini) ed un altro qui. Un altro caso del 2006 è descritto qui (e nel quale,guardacaso, è stato identificato un difetto genetico). Ma non sono l’unico ad aver trovato questi casi.
E’ lo stesso autore dello “scoop” sugli Amish che non conoscono l’autismo (Dan Olmsted, boss della patetica associazione statunitense Age of Autism) che ne trovasei in un colpo solo e non sono nemmeno vaccinati!
Sembra una farsa ma è tutto vero. Dopo aver parlato con un medico che ha in trattamento ben sei bimbi autistici di una comunità Amish non sa come rivoltare la frittata che egli stesso si è preparato ed ha un’idea: spiega che questi bambini sono autistici perchè intossicati dal mercurio inquinante proveniente da industrie vicine. Ma come, prima sventolava l’assenza di autismo tra gli Amish come prova della pericolosità dei vaccini e quando trova ben sei casi se la prende con le industrie?
Mi sembra chiaro quindi che ci troviamo davanti l’ennesima sciocchezza “certificata”. Gli Amish si vaccinano e come tutta la popolazione mondiale hanno casi di autismo nelle loro comunità.E sapete chi ce lo conferma?Il dottor Kevin Strauss, pediatra al CSC (Clinic for special Childrens) che si occupa proprio di assistenza a bambini con malattie rare delle comunità Amish: “L’idea che gli Amish non vaccinino i propri figli è falsa. Abbiamo un turno di vaccinazioni a settimana ed è sempre molto impegnato“. Strauss ammette che la percentuale di vaccinazione tra gli Amish è più bassa rispetto alla media della popolazione statunitense ma le vaccinazioni si fanno anche tra gli esponenti della comunità e chiunque dica il contrario dice il falso.
E’ quindi assolutamente strumentale l’affermazione che tra gli Amish non esistano casi di autismo com’è falso che non esistono vaccinazioni. Portare questa come “prova” di connessione tra vaccinazioni ed autismo è quindi assolutamente fuorviante.

Un’altra delle conclusioni che dovrebbero porre fine definitivamente alla presunta correlazione tra mercurio contenuto nei vaccini ed autismo è l’evidenza che nonostante l’eliminazione di questi composti dai vaccini di tutto il mondo, l’incidenza di autismo è in salita. Il dato è palese, c’è poco da discutere e servirebbe davvero a mettere la parola fine a questa folle idea ma chi ne è convinto non cambia opinione, c’è poco da fare.Vogliamo vedere assieme qualche dato?Gli antivaccinisti mostrano spesso una tabella, quella riguardante uno studio californiano nel quale sembrerebbe correlato l’aumento dell’esposizione al mercurio dei vaccini con l’aumento dell’incidenza dell’autismo.
In effetti sembra evidente: aumenta l’esposizione al mercurio ed aumental’incidenza dell’autismo. Le statistiche però (e le tabelle) vanno lette bene e questa, presentata così come fanno gli antivaccinisti, è solo una trappola.La tabella non è falsa nè manipolata ma ha molti punti deboli. Lo studio non è rigoroso e quell’aumento dell’incidenza dell’autismo è “forzatamente” collegato al mercurio nei vaccini, non vengono analizzati altri fattori e soprattutto nessuno vi mostrerà mai quello che è successo DOPO la rimozione del Thimerosal dai vaccini.Lo ha studiato un medico californiano Robert Schechter

L’incidenza di autismo aumenta continuamente. Aumenta nonostante ormai da anni il Thimerosal non è più contenuto nei vaccini pediatrici degli USA. Antivaccinisti quindi beccati a bluffare e smentiti.E’ del 1999 la direttiva che prevedeva di eliminare il mercurio dai vaccini negli Stati Uniti e dal 2001 non esiste traccia di mercurio nei vaccini statunitensi (tranne in quello antiepatite, del quale ancora esistono lotti con Thimerosal): nonostante questo dal 2001 in poi (ed oggi continua questo trend) non si è assistito a nessuna diminuzione dell’incidenza di autismo ma ad un continuo aumento.E negli altri stati? Stessa situazione.Per esempio quella svedese che già dal 1979 ha iniziato a diminuire l’esposizione al Thimerosal dei bambini da vaccinare. Il governo sanitario svedese ha allora fornito i dati riguardanti proprio le quantità di Thimerosal alle quali erano stati esposti i bambini dai 2 ai 10 anni (dal 1980 al 1996) ed una ricerca scientifica (non rigorosissima, ma indicativa) li ha paragonati ai dati sull’incidenza dell’autismo, sempre in Svezia in quegli anni:

Diminuisce l’esposizione al mercurio dei vaccini mentre aumenta l’incidenza di autismo.Ma vediamo i dati in Danimarca (dal 1981 al 2000) succede la stessa cosa, casi di autismo in aumento costante quando il Thiomersal veniva utilizzato nei vaccini, casi sempre in aumento da quando il Thiomersal non è più utilizzato:

Lo studio che ha realizzato questi grafici era nato proprio per controllare se l’evenienza che il mercurio dei vaccini potesse causare l’autismo avesse una plausibilità, anche in seguito all’osservazione dei dati californiani, quelli della prima tabella. Come per lo studio californiano anche quello svedese è “debole” non scientificamente irreprensibile ma dimostrativo e serve per far capire che i dati non vanno assolutamente nella direzione che pubblicizzano gli antivaccinisti.Ma se l’evidenza dimostra inequivocabilmente che tra vaccino ed autismo non c’è nessuna correlazione lo stesso mostrano gli studi scientifici realizzati in tutto il mondo.

Non esiste una sola prova che colleghi in maniera credibile l’autismo ai vaccini.

In Finlandia è stato realizzato uno studio su 14 anni di vaccinazione antimorbillosa (3 milioni di dosi!) che ha concluso inequivocabilmente nello stesso modo di tutti gli altri studi: nessun caso di autismo.
Alla stessa conclusione di tutti gli altri studi è giunta la ricerca svedese di Madsen, nel 2003: nessuna correlazione tra vaccini contenenti Thimerosal ed aumento dei casi di autismo. L’intero studio è qui e quella che segue è la tabella che schematizza i risultati dell’indagine:

Come si vede nella tabella, nel 1992 fu interrotta la somministrazione di vaccini contenenti Thimerosal (è la linea verticale) ma i casi aumentano esponenzialmente, per tutte le classi d’età esaminate. Nonostante non sembrano servire altre prove per smentire questo nesso, le ricerche continuano.

Per tutta questa mole infinita di studi che negano che il mercurio dei vaccini (in particolare quello MMR, trivalente, è da questo che è iniziata la fobia) ha tirato le somme la revisione della Cochrane (è un centro di studi scientifici e statistici indipendente che effettua periodiche revisioni degli studi esistenti su un argomento) che ha concluso con ampio margine di certezza che non vi sono prove di un nesso tra autismo (ed altre malattie) e vaccini (MMR, nel caso specifico).

Ma a chi grida al complotto non basterà mai nulla. Nessuno studio, nessuna dimostrazione, nessuna evidenza: sono convinti e lo rimarranno.
Nemmeno l’ultimo ed attesissimo studio sull’argomento che presto sarà pubblicato su Pediatrics, rivista scientifica di punta: nessun collegamento tra l’esposizione a vaccini contenenti Thimerosal in epoca prenatale ed infantile ed autismo, disturbi dello spettro autistico e regressione autistica. Un risultato eclatante che serve a chi cerca informazioni reali e ponderate.
Non a chi crede per fede.
Per questo motivo è praticamente inutile tentare una discussione con i più plagiati, quando smonterete le loro convinzioni una ad una: prima divagheranno, poi faranno appello a  valutazioni soggettive e quando chiederete dati certi cominceranno ad attaccarvi arrivando pure all’insulto ed alle minacce, come se debbano proteggere un credo dagli attacchi esterni (gli insulti e le minacce che ho ricevuto questa settimana dopo la pubblicazione del primo articolo sull’autismo hanno superato tutte quelle che ho ricevuto in due anni di blog, incredibile).

Eppure basterebbe poco. Se queste persone puntassero alla salute dei propri cari approfondirebbero senza sosta invece di fermarsi alle stupidaggini dei catastrofisti o creare dei gruppi che fanno tifo da stadio. Si assiste spesso anche a “lotte intestine” assurde: chi sostiene che il mercurio sia causa dell’autismo si divide in sottogruppi, coloro che puntano il dito sul mercurio dei vaccini e coloro che lo fanno con il mercurio delle amalgame dentali ed ognuno di questi si divide ancora, in una miriade di “correnti” inutili, senza scopo e che servono solo a chi da tutto questo ci guadagna (soldi).

Conosco personalmente alcune coppie con un figlio autistico, quella convinta della validità del teorema dei vaccini ha una barriera indistruttibile contro ogni “invasione” esterna che metta in dubbio le proprie convinzioni.
Una di queste coppie venne da me (alla fine del 2005) per una visita alla figlia autistica che aveva importanti irregolarità del ciclo mestruale a 19 anni. Ero ancora completamente estraneo agli argomenti complottistici ed alternativi, dei quali avevo solo un’idea generale e quindi questo tipo di comportamenti mi risultavano sorprendenti.
La ragazza entrò in silenzio, aveva un’aspetto fisico normale, certamente molto magra ma senza particolari segni di disagio e non disse una parola, per lei parlavano i genitori che la introdussero come una “ragazza malata con gravissimi problemi psicologici” e già questo approccio mi colpì molto. Nell’immediato mi chiesi: sembra una ragazza normale, se i genitori la definiscono pubblicamente come “gravemente malata” non l’aiutano di certo.

Lei era come detto particolarmente magra e quando chiesi se la sua dieta fosse adeguata all’età mi risposero che per motivi terapeutici la ragazza seguiva una dietaparticolare. Mi elencarono una serie di alimenti che lei non poteva assumere (secondo questa dieta che era stata prescritta da un medico antivaccinista, venni a sapere poi). Talmente lunga la lista degli alimenti proibiti (dal pane alla pasta, il latte, carni rosse, pesce, dolci, zucchero, glutine e tutto ciò che conteneva questi alimenti) che chiesi spontaneamente cosa avesse mangiato il giorno prima: un insalata e due pomodori con un po’ di sale (in realtà non ricordo esattamente gli alimenti ma corrispondevano ad una cosa del genere). Ma era stato uno strappo alla regola in quanto i pomodori non erano “biologici” e quindi non dovevano essere somministrati.

Chiesi allora se questa dieta (che seguivano da 4 anni) aveva dato dei benefici:tantissimi a loro dire.

Proseguendo con la mia visita mi concentrai sul problema ginecologico ed arrivai alla conclusione che fosse comunque legato a malnutrizione.
Il problema autistico invece non era per nulla molto grave anzi, lasciava prevedere larghissimi margini di miglioramento: questo dicevano tutti i pareri di chi l’aveva vista tranne uno, il medico antivaccinista che le propose la dieta ferrea ed una terapia a base di estratti non meglio precisati. Per lui la ragazza era grave, la sua “malattia” era causata da intossicazione da metalli pesanti causata dalle vaccinazioni (diagnosticata con un esame delle urine) e solo una particolare terapia (da lui prescritta) avrebbe migliorato il suo stato.

Invitai questi genitori a rivedere le loro posizioni, a diminuire almeno le ristrettezze della dieta ma rifiutarono, dissero che era molto più importante la salute della loro figliapiuttosto che il ciclo mestruale.
Cercai di far capire che oltre al problema ginecologico quello stato era molto pericoloso per la salute fisica e psichica della ragazza che era vistosamente debole e sofferente. Lei continuava a non parlare, sembrava annoiata ma le espressioni del volto dell’individuo autistico non sono sempre comprensibili ed ebbi difficoltà a comprenderne i pensieri. I genitori furono irremovibili, anzi dissero che “noi dottori diciamo sempre la stessa cosa” e cominciarono a mostrarsi infastiditi dalle mie insistenze.
Consigliai allora di rivolgersi ad un centro di riabilitazione che avrebbe seguito la ragazza da tutti i punti di vista, psicomotorio ma anche dietologico e medico se necessario, almeno una prova, se fosse andata bene avrebbero continuato. Cercai di strappare la promessa di farla seguire dal centro e mi dissero che avrebbero fatto un tentativo anche se non li vidi proprio entusiasti.

Rividi la ragazza dopo due anni circa.
Appariva migliorata, sicuramente dal punto di vista fisico, stavolta era senza genitori e con il suo ragazzo di allora.
Il ciclo si era sistemato perchè aveva seguito di nascosto dai genitori il mio consiglio: mangiare meglio ed un po’ di tutto su consiglio e programma del centro che avevo indicato (centro pubblico dell’USL dove lavoravo).
Era arrivata ad un peso forma accettabile.
Migliorò tantissimo i sintomi dell’autismo (così scrissero in una relazione i medici del centro e così appariva durante il nostro incontro), quelli ginecologici e trovò pure un fidanzato. Presto inoltre avrebbe conseguito il diploma di infermiera professionale.
Mi disse poco in effetti era imbarazzata, ma la ritrovai rinata e tanto mi bastò per esserne contento.
I suoi genitori li ho rivisti da poco ma non mi hanno nemmeno salutato, probabilmente non si ricordavano di me e va bene così.

Tra le varie falsità messe in giro da chi rema contro la scienza c’è quella che l’autismo avrebbe gli stessi sintomi dell’intossicazione da mercurio e questa sarebbe un’ulteriore prova della connessione tra i vaccini e la malattia. Spendo poche parole perchè i sintomi delle due condizioni sono assolutamente differenti e basterebbe chiedere ad un neurologo per confermarlo.
C’è da ricordare poi che il mercurio contenuto nei vaccini non ha nulla a che vedere con il mercurio che provoca intossicazioni acute. E’ un suo derivato che si metabolizza molto più velocemente, che viene espulso in poche ore e che anche in quantità migliaia di volte maggiori di quelle contenute nei vaccini non ha mai provocato danni nemmeno fetali e nemmeno lievi.
Parlare di mercurio nei vaccini come del composto tossico che tutti conosciamo è fondamentalmente scorretto. Sarebbe come discutere del pericolo dell’idrogeno per sostenere la tossicità dell’acqua.
Altro particolare che molti ignorano è che la forma davvero pericolosa del mercurio (che ripeto non è quella contenuta nei vaccini) è presente non solo in tutto l’ambiente che ci circonda ma anche negli alimenti che mangiamo. Un esempio per tutti è il pesce. Più la specie ittica è in alto nella catena alimentare più è alto il suo contenuto in mercurio (di quello davvero tossico e soprattutto velenoso per accumulo), tanto che una dieta a base di solo pesce è sconsigliata per l’alto rischio di tossicità. Oggi non esiste pesce fresco o conservato che non contenga mercurio. Qualcuno ha per caso imbastito battaglie o manifestazioni per il bando del pesce dalle nostre tavole?
E se io affermassi che potrebbe essere il mercurio ingerito durante la gravidanza con la normale alimentazione a causare l’autismo nei bambini? Direi qualcosa di totalmente campato in aria?
No. Probabilmente molto più credibile della teoria dei vaccini, sarebbe sempre da dimostrare e soprattutto da studiare perchè non tutti i neonati rimarrebbero danneggiati dall’alimentazione. Se puntassi sull’inquinamento? Lo trovate un argomento implausibile? Perchè oggi i nostri neonati sono “immersi” nelle sostanze tossiche, quotidianamente, continuamente, è da dimostrare ma non mi sembra che la possibilità che l’inquinamento atmosferico possa causare una patologia sia assolutamente da scartare. Le due teorie sono infatti studiate da tempo. Riflettete perchè certa gente però batte sempre e solo sui vaccini.

Qualcuno mi ha scritto che la mia “difesa” dei vaccini è troppo di parte. Se una persona riceve vaccini o no, io non perdo e non guadagno nemmeno un euro. Ma ci tengo a far notare che non mi baso su “idee” personali o intuizioni di fantasia ma su dati che io, per dovere di medico devo conoscere e studiare. Lascio poi intuire a chi legge il mio “dovere” di padre, visto che anche io ho un figlio e che se avessi avuto dubbi sulle vaccinazioni non lo avrei certo sottoposto a quelle obbligatorie (più quella per il meningococco) come è successo. Quello che scrivo qui dunque, è quello che penso e pratico nella mia vita. Se escludo ogni possibilità che i vaccini possano causare l’autismo in qualsiasi modo? Assolutamente no, sarebbe in contrasto al mio essere uomo di scienza ma anche al buon senso, ma fino ad oggi ho tantissime prove schiaccianti contro e nessuna prova nemmeno opinabile a favore del nesso autismo-vaccini.

Anche nel mio caso quindi il complotto è poco credibile a meno di immaginare che gli “uomini in nero” siano riusciti a farsi volere più bene di quanto ne voglia a mio figlio.

Quanto detto sopra di personale spero serva a dare una scossa a chi sta vivendo il sonno della ragione. Se non volete vaccinare i vostri figli e siete informati e convinti delle vostre idee, non fatelo. Ma diffidate, e ve lo dico con tutto il cuore, da chi vi propone idee distorte e false: non sono persone che si basano su riscontri reali ma hanno avuto un’idea mai dimostrata e l’hanno resa pubblica, sono degli avvoltoi, garantito.

Possiamo cominciare quindi a tracciare dei punti fermi. La scienza esclude la correlazione tra autismo e vaccini. Esiste chi invece sostiene il contrario.
Bene.
Chi lo pensa e vuole dimostrarlo agli altri porti dei dati forti, ineccepibili e inequivocabili, se la correlazione è così evidente non dovrebbe essere difficile, altrimenti taccia.
Chi è indeciso o dubbioso si informi pure da queste “fonti dissenzienti” e chieda prove, studi, dati fermi, non “copia-incolla” o supposizioni o strani calcoli e giri di parole, chieda dati chiari ed evidenti.
Nessuno (nemmeno la scienza) può fornire una certezza al 100% ma la scienza almeno ci offre delle possibilità di documentazione e riflessione, la pseudoscienza nemmeno quello, pretende di essere creduta per fede.

Mi auguro proprio questo, che chi ha a cuore la salute di una persona cara e quindi preferisce approfondire per comprendere, non cada nelle grinfie di falsi profeti ma faccia un cammino libero da pregiudizi e che tende a scoprire come stanno davvero le cose e non a trovare per forza un colpevole del loro problema.
Solo così si andrà tutti con lo stesso interesse nella stessa direzione.

Il prossimo articolo parlerà dei trattamenti alternativi e pseudoscientifici dell’autismo e di come questi non solo non diano risultati ma diventano anche un pericolo per la salute di chi li usa.

Alla prossima.

VISITA MEDBUNKER, IL BLOG CHE DENUNCIA LE TRUFFE MEDICHE!!!

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Pubblicato il 18 settembre 2010, in MAGIA NERA con tag , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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