Ho trovato alcune righe sul sito del CICAP che cascano proprio a Fagiolo per zittire i Paperini e le Sconvolte, ultimamente fin troppo petulanti e sempre più arcigni sostenitori di teorie che dovrebbero essere difese dai loro “creatori”, nei luoghi deputati che sono quelli della scienza. (G.P.)

Parlare di pluralismo in campo scientifico dimostra soltanto una profonda ignoranza di cosa sia la scienza. La scienza per sua natura non è democratica. Se relativamente a un certo problema esistono due posizioni antitetiche, queste non si possono considerare egualmente legittime e delegare al giudizio del pubblico la scelta tra le due. In campo scientifico solamente una delle due posizioni può essere vera e il giudizio di verità non può che dipendere dai risultati sperimentali di una ricerca. Quando Galileo diceva che la terra gira intorno al Sole, mentre tutti gli altri sostenevano il contrario, ad avere ragione era lui anche se era solo e non la maggioranza. L’idea che esistano più scienze […] è priva di senso. La scienza nasce proprio dalla necessità di superare le opinioni individuali e quindi necessariamente esiste un’unica scienza. Parlare poi di “scienza di stato” (o “condizionata da Big Pharma” NDR) è solo un nonsenso demagogico: per sua natura la scienza non conosce confini e tanto meno poteri.

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