Il rimprovero che mi fanno molti genitori di persone autistiche (e la cosa mi rode non poco, perché sono persone nella mia stessa condizione… e allora come fanno a non capire?) è che ho una posizione estremista su tutto, che critico senza sconti per nessuno Emergenzautismo come Autismoparliamone, il taggatore spietato Rusticali e ANGSA, Autismo Italia e Giacomo Vivanti, Pinco e Pallino.
E la fiaccolata è una stronzata… e il “vestiamoci d’azzurro” è una buffonata… e i convegni sono un magna-magna…
“Sei esagerato” mi hanno detto “Stai sulle palle a tutti. Datti una calmata. Distruggendo non si va da nessuna parte: bisogna essere costruttivi”.
E allora… voglio farvi un esempio.
C’è un piccolo paese dell’Africa nera di nome Bungabunga.
In questo paese ci sono oro e diamanti pochi metri sotto terra, c’è acqua limpidissima e potabile in abbondanza, c’è petrolio e ci sono ricchezze di ogni tipo.
Però, per motivi storici, tutte queste ricchezze non sono in mano ai bungabunghini, ma in mano agli imperialisti italiani.
Cosa devono fare i bungabunghini per difendere i loro diritti? Hanno due strade: quella distruttiva e quella costruttiva.
1) Strada costruttiva:
chiedono un colloquio con gli imperialisti italiani e cercano di ottenere una parte di quello che dovrebbero avere attraverso il dialogo (badate bene: loro sono gli abitanti di Bungabunga e a loro spetterebbe tutto)
2) Strada distruttiva:
fanno un culo così agli imperialisti e si riprendono ciò che gli spetta.
L’esempio fa schifo, ma spero che si capisca lo stesso cosa voglio dire: in un mondo di risorse limitate (sempre più limitate) dobbiamo essere per forza gli uni contro gli altri. Non è una lotta distruttiva ma è la lotta giusta e sacrosante del bene contro il male (non in senso propagandistico e berlusconiano, ma nella vita reale e sulla nostra pelle).
Non si può ottenere quello che è giusto senza togliere di mezzo quello che è sbagliato. Non si può costruire senza distruggere ciò che è marcio.
Se voglio costruire un grattacielo bellissimo e in quel posto c’è una casupola piena di cacca, topi e ragnatele, devo abbattere quella casupola! Se – quando l’ho abbattuta – arriva il primo stronzo che vuole costruire un supermercato nel posto dove io voglio costruire il grattacielo, devo distruggere lo stronzo a pedate.
Se voglio esprimere concetti giusti e fare in modo che siano compresi, devo distruggere quelli sbagliati, togliere loro la dignità e renderli ridicoli (perché altrimenti i concetti sbagliati avranno lo stesso valore di quelli giusti).
Se un diamante bellissimo è in bocca a un pescecane, devo uccidere il pescecane e fare in modo che il diamante bellissimo finisca in bocca ai delfini…
GIANNI PAPA
condivido pienamente ,a me non stai antipatico.”coloro che sono abbastanza folli da pensare di cambiare il mondo lo cambiano davvero.