PELUCHE PAZZI TEDESCHI

In una mia vita precedente ho fatto la guida di SuperEva. Era l’epoca d’oro dei cosiddetti “portali”. Era l’epoca di un’Italietta internettara ancora giovane è stupidina.

Cos’erano le guide di superEva? Potete farvene idea guardando quello che è rimasto (se lo trovate ancora online quando cliccherete).

Le guide erano “esperti” di vari settori che mettevano a disposizione il loro sapere per condividerlo con altri. Io, che non sono mai stato una persona normale, ero la guida del “PATTUME IN RETE”.

Beh, allora… trovando un sito come quello dei “Peluche Pazzi”, sarei andato in brodo di giuggiole. Avrei goduto come un porcospino.

Invece adesso – non so perché – mi viene da incazzarmi per la stupidità. Soprattutto perché ho letto questo articolo

PAZZI PUPAZZI

In un mondo senz’anima dominato da un consumismo sfrenato, gli umani sfogano le proprie frustrazioni sui propri inermi giocattoli. Non c’è da stupirsi se alcuni di loro prima o poi impazziscono. Fortunatamente c’è il Dottor Kinderman che gestisce una clinica psichiatrica in cui vengono ricoverati i pupazzi traumatizzati.
E’ questo il plot della Clinica dei pupazzi, un gioco online tedesco ma disponibile anche in italiano. Il giocatore deve impersonare il sostituto del dottor Kinderman e guarire quattro poveri pazienti di pelouche: Lilo, è un ippopotamo autistico con turbe sessuali, Sly un serpente a sonagli che soffre di allucinazioni, Dolly è una pecora che si crede lupo per mascherare un complesso di inferiorità mentre il coccodrillo Kroko è in piena crisi di autostima.
Il giocatore deve scegliere accuratamente tra una serie di terapie e test diagnostici per risalire al trauma e prendere gli adeguati provvedimenti. Anche se l’interazione è abbastanza limitata ed è necessario procedere per tentativi, le situazioni che si vengono a creare sono spassosissime. Tutto è permeato da un’ironia raffinata, i riferimenti alla psicanalisi sono tutt’altro che banali e le storie che man mano si svelano attraverso i sogni dei pazienti sono tutte da godere. E’ difficile non affezionarsi ai graziosi pupazzi, chi subisce un transfert abbastanza potente può acquistare online dei veri pelouche che li riproducono fedelmente. Un modo intelligente per dare un valore in più ad un oggetto creandogli attorno una storia.
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Pubblicato il 3 luglio 2011, in STUPIDAGGINI AUTISTICHE con tag , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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