IL PROFESSOR GREER E LE BEHAVIOR CUSPS

Lo scorso venerdì ho conosciuto un grande.

Sto parlando di Robert Douglas Greer, per gli amici Doug, uno scienziato del comportamento che è venuto – in maniera totalmente gratuita – a Roma per gettare un pezzo (piccolo, ma intenso) della sua sapienza (e della sua enorme esperienza: 42 anni di ricerca applicata presso la Columbia University) in pasto a noi poveri italiucoli, che di ABA non abbiamo mai capito nulla.

Per farvi visualizzare la grandezza del personaggio, vi racconterò un piccolo aneddoto. Quando l’ho visto, gli sono andato incontro, gli ho stretto la mano e ho detto: “Hi, I’m Gianni Papa, your facebook friend!” e lui mi ha trattato assolutamente alla pari (mancava poco che mi desse una pacca sulla spalla, e meno male che non l’ha fatto perché ho la spalla destra che mi dà fastidio da un po’).

Pochi minuti dopo, sono arrivate (in platea) delle cosiddette “supervàisor ABA” italiane, le quali – oltre a costosissime consulenze private presso le famiglie (completamente a carico delle stesse) sono anche le responsabili degli interventi comportamentali che si svolgono presso un “centro-ABA-de-noartri” romano. Mi sono avvicinato alla bionda, che è anche la “capa”, e le ho detto: “Ciao, sono Gianni Papa: piacere di conoscerti”.  Mi sono immediatamente sentito come un mostro di Vega al cospetto di Goldrake e ho dovuto saltare di lato per scansare il suo sguardo laser e l’Alabarda spaziale della sua supponenza.

Ma lasciamo perdere i prodromi e i convenevoli ed entriamo immediatamente nel “merito”. Spero di riuscire a trasmettervi quanto Greer sia stato efficace e convincente (alla fine c’erano delle “supermamme”  che dicevano: CAFFREY, CARBONE E SCHRAMM SONO BRAVI, MA GREER E’ ANNI LUCE AVANTI): se non ci riuscirò, sarà peggio per voi.

L’argomento principale della dissertazione di Greer (che aveva portato un powerpoint di 249 slides, ma è riuscito ad arrivare solo alla slide 18) sono state le CUSPS.

 Il concetto di CUSPS viene da Baer (che può essere considerato tra i “padri fondatori” dell’ABA contemporanea), ma Greer lo ha portato alla sua massima evoluzione. Qui l’articolo originale di Baer, per chi vuole studiare http://seab.envmed.rochester.edu/jaba/articles/1997/jaba-30-03-0533.pdf

In parole povere e adatte al volgo, le CUSPS sono abilità che ti permettono di accedere a rinforzatori naturali.

Per esempio: impari a camminare e puoi accedere a cose a cui non potevi accedere prima (uscire fuori al balcone, prendere degli oggetti più in alto etc.)

La differenza fondamentale messa in luce da Greer – tra ABA e ABA – è la stessa differenza che c’è tra l’ABA “smerciata” in Italia e l’ABA che i suoi ricercatori studiano negli states. Per spiegare al popolo il concetto, Greer ha spiegato di CLICK E CUSPS.

ESEMPIO:  LAVARSI I DENTI si può insegnare in due modi.

Il primo modo è

1) “click” e il bambino prende lo spazzolino

2) “click” e il bambino mette il dentifricio”

3) “click” e il bambino avvicina lo spazzolino alla bocca

4) “click” e strofina i denti

etc etc

OPPURE SI PUO’ INSEGNARE TENENDO CONTO DELLE CUSPS:

  • quando hai lavato i denti, in bocca hai uno splendido sapore di fresco.

Ebbene… Greer dice che si deve insegnare il sapore di fresco, non il “click”. L’insegnamento deve essere concentrato sul rinforzo: faccio una cosa perché posso accedere a rinforzatori naturali, non perché qualcuno ha fatto “click”.

In definitiva, secondo Greer, i bambini che non hanno il tipo di progressi basati sul rinforzo (CUSP) ma sul “clicker” non possono sviluppare abilità complesse.

E su questa affermazione vi lascio riflettere e chiudo. E lascio riflettere anche le “superconsulenti iscritte all’albo con crediti ECM (per una futura carriera da psicoterapeute psicodinamiche?)” che hanno tentato di incenerirmi.

E dopo l’ABA negli USA… Ecco un filmato dove si parla dell’ABA in Italia.

p.s. In Italia, il modello di Greer è portato avanti da CENTRO Tice

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Pubblicato il 11 giugno 2012, in ABA (Applied Behavior Analisys) con tag , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 9 commenti.

  1. @Eva, fai questa domanda direttamente a Greer. Qui trovi la sua email. Saprà risponderti sicuramente meglio di me.

  2. Gianni, davvero non capisco la critica. Tu dici che nell’aba che facciamo in Italia si fa questo:
    //A) Peppino, lavati i denti! (click!)
    B) Peppino si lava i denti.
    C) Viene dato l’Ipad a Peppino.

    L’Ipad non è un rinforzatore derivante dai denti lavati: non c’entra nulla. Però è un rinforzatore potente che fa in modo che A e B si ripetano.//

    Mi sembra che ti stai dimenticando di una parte essenziale, che qualsiasi consulente ti dirà di fare, ovvero accompagnare con il rinforzo naturale il rinforzatore usato(i pad).
    Nel tempo condizionerai il lavarsi i denti al rinforzatore naturale (che bravo che ti sei lavato i denti, senti che alito profumato, che denti puliti!, adesso i denti non avranno carie rtc etc ) , perché il fine è che il compito sia mantenuto in futuro non dall’i pad,ma dal rinforzatore naturale (ed intrinseco) al compito.
    Non sminuire quello che si fa in Italia per dar più valore alle parole di Greer.
    (ricordo a tutti che Gianni studia presso il centro Tice, quindi il suo arruffianarsi è palese).

    Poi scrivi:
    //Questo produce un apprendimento meccanico che non potrà mai sviluppare le abilità complesse (quelle che FdE chiama “curriculum avanzato”).//

    Allora ti chiedo se hai ragione tu e tutti in Italia (compresi i consulenti formati da FDE) lavorano come affermi tu, quindi senza la possibilità di arrivare al curriculum avanzato di cui parla Francesca, come ci sono arrivati al curriculum avanzato i bambini seguiti da Francesca?
    O stai dicendo che quelli che vediamo nei video di FDE nel WS4 non sono bambini seguiti da FDE,ma da Greer?

    Gianni, stai mitizzando come al solito.

    Sto ancora aspettando di capire dove è la rivoluzione in quanto afferma Greer e come lo si traduce nella pratica.

  3. eva maggiorelli

    come al solito capisco la critica, i punti deboli che stai descrivendo…del resto anche io mi sono scontrata con le difficoltà di insegnare abilità più elevate, non so se per i limiti stessi di mio figlio o per limiti miei e del team che lo segue.
    quello che mi pare più difficile da capire ( e quindi da attuare) è la parte pratica: come si insegna subito il rinforzatore naturale?
    se si deve insegnare a chiedere un biscotto, lo posso anche capire ma come si insegna la gratificazione ad es. a fare un compito di matematica ( cosa che tra l’altro non ho ancora capito neppure io ???)

  4. Nell’ABA all’italiana si usa il rinforzo per reiterare un processo Pavloviano. Quelli che contano, nell’ABA fatta “secondo i click”, sono i primi due termini. E’ una finta contingenza a tre termini.

    Quello che avviene è:

    A) Peppino, lavati i denti! (click!)
    B) Peppino si lava i denti.
    C) Viene dato l’Ipad a Peppino.

    L’Ipad non è un rinforzatore derivante dai denti lavati: non c’entra nulla. Però è un rinforzatore potente che fa in modo che A e B si ripetano.
    Insomma: è condizionamento Pavloviano
    http://www.youtube.com/watch?v=FMJJpbRx_O8

    Nell’ABA basata sui click il “bambino” fa delle cose perché ha sentito un click, non per il rinforzo.

    Questo produce un apprendimento meccanico che non potrà mai sviluppare le abilità complesse (quelle che FdE chiama “curriculum avanzato”).

  5. Subito , anche con un bambino che non ne è rinforzato?
    Come ottieni il passaggio di stadio se non puoi rinforzarlo nel “mentre” ?
    Certo magari funziona pure,ma la strada è lunga,tanto vale fare teacch.
    Comunque aspetto risposte da veri esperti. :p

  6. Non hai capito (come al solito): il rinforzo naturale deve essere l’obiettivo SUBITO. Non “si deve passare al…”.

    O meglio: l’obiettivo fin da subito sono le “cuspidi”, ovvero quei “passaggi di stadio” che ti danno l’accesso a nuovi rinforzi naturale.

    Tu vedi l’ABA come una serie di esercizietti. Hai studiato sul manuale della Mariposa School?

  7. Mi spiace,ma non vedo alcuna novità.
    Devi insegnare entrambe le cose ed il passaggio da un rinforzatore esterno ad uno intrinseco al compito è normale anche nella stessa aba che adesso Gianni disprezza e che ieri osannava.
    Non dico che non abbia ragione, quanto che non vedo grosse novità.
    Semplicemente ha specificato che si deve passare ad un rinforzo naturale ed intrinseco al compito (alito fresco,denti puliti,combattere le carie) perché questo venga mantenuto in futuro in ambiente naturale.
    Così come si deve insegnare per gradi per non frustrare il bambino,magari sfuttando quella zona di apprendimento prossimale,già citata da V.
    Ma in aba si suddivide il compito appositamente.
    Sono solo io che non vedo rivoluzioni in tutto questo?
    Magari qualcuno più esperto di me può illuminarmi?
    A me sembra solo l’ennesima “cotta” estiva di Gianni, da buon ruffiano qual è-

  8. orietta cassola Ferri

    Carissimo Gianni, complimenti davvero in poche righe hai saputo rendere il concetto dell’evoluzione apportata da Greer al comportamentismo. e…. menomale che c’è TICE

  9. Ma Guendalina…… fisicamente è bona?….. perchè se cosi fosse non ci vogliono tanti clicks …. si diritto al cusp!

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