LA TAUROMACHIA MULTIPATETICA IN ACQUA

IMG_1251riceviamo e pubblichiamo, senza commentare (G.P.)

Scrivo per segnalare che la cosiddetta “terapia multisistemica in acqua” è la solita eclatante presa in giro nei confronti delle famiglie autistiche. La “TMA” è stata creata da tre psicologi psicodinamici e ha come base (dichiarata) la Holding (la “terapia dell’abbraccio”, la quale sottintende che i bambini sono autistici perché non vengono abbracciati abbastanza). La Holding è quella terapia terribile per la quale neuropsichiatri famosi facevano stritolare i bambini autistici dicendo: “E’ solo così che può recuperare il rapporto con la madre. Deve abbracciare sua madre, anche se non vuole”. Un autentico “sistema di torture”, grave quasi quanto la parentectomia e la madre frigorifero

Capirete che una tauromachia (l’ammazzamento dei tori, dove i tori sono gli autistici) multisistemica simile non serve a una mazza, se non a mettere in evidenza teorie sorpassate come la Holding (l’ha superata persino Michele Zappella).

Insomma… state attenti: svuotate le piscine malefiche. I bambini possono andare anche in acqua con voi, senza essere distrutti.

Benedetta Algida

Informazioni su questi ad

35 thoughts on “LA TAUROMACHIA MULTIPATETICA IN ACQUA

  1. PS..NATURALMENTE I GENITORI DEI BAMBINI AUTISTICI POSSONO PRENDER PER ORO COLATO TUTTO MA E’ NECESSARIO NON DIMENTICARE MAI CHE QUANDO SI TENTA DI RENDERE BUSINESS UNA IDEA CHE ANCHE DI PRINCIO E’ DISCUTBILE E’ OPPORTUNO TENTARE DI FARE CHIAREZZA…

  2. la questione e’ semplice…la Tma e’ un business…o meglio un tentativo di business.Questo non e’ ne’reato ne’ concettualmente sbagliato ma definirla terapia e’ quanto meno azzardato.Vi siete mai chiesti perche’ non ci sono titoli vincolanti per l’accesso al corso?perche’non sia un titolo riconosciuto da nessun ente? la risposta e’ banalmente retorica…Per insegnare a nuotare ad un bimbo autistico ci vorrebbe una doppia formazione es.sia psicopedagogica che tecnica(fin,cip….)ma qui il punto non e’ il nuoto perche’ a questo la Tma non servirebbe a nulla,ne tanto meno potrebbe farlo …ma utilizzare l’acqua come elemento di mediazione..quindi potrebbe andar bene anche il mare.Allora tutto viene ridotto all’aspetto ludico-socializzante..la domanda quindi e’ semplici ,per far cio’ serve uno specialista?….Parliamoci chiaro e’ un tentativo di business come tanti…

  3. La mia bambina, che alla fine del mese compirà due anni e mezzo, inizierà a breve la TMA (tramite ASL) Io sono molto fiduciosa perchè l’acqua è il suo elemento. Il sabato va in piscina con il papà e si diverte un mondo. Con la TMA avrebbe uno specialista che le può insegnare come imitare (lei non imita), e tante altre cose. Che male c’è? E’ già seguita da una terapista a casa e fa una terapia di tipo cognitivo comportamentale (modello Denver). La terapista stessa mi ha detto che confida in molti progressi grazie alla TMA. Mia figlia è stata diagnosticata autistica a 25 mesi, ma abbraccia e si fa abbracciare e coccolare. Nessuno ha mai messo in dubbio che mia figlia sia autistica per mancanza di affetto o cose simili, ma mi hanno sempre parlato di una diversità neurologica con possibili basi genetiche o problemi perinatali (mia figlia è prematura). Al momento non parla ma ogni tanto pronuncia delle parola spontaneamente e nel giusto contesto senza alcun problema di fonetica , mi hanno detto che è un buon segno predittivo di sviluppo di linguaggio funzionale. Fa psicomotricità (ASL) una volta alla settimana e si diverte molto. Va al nido, finora senza maestra di sostegno. Da ieri è arrivata un’educatrice che si sta specializzando in autismo la quale mi ha detto che la bambina l’ha abbracciata spontaneamente diverse volte (nonostante fosse il primo giorno) e che risponde ai suoi sorrisi. Certo problemi ne ha tanti: eccitazione motoria, scarsa attenzione, non imita, non parla, non gioca con i bambini, ecc. ma non vedo come una terapia in acqua possa definirsi una tortura. Vi aggiornerò dopo averla conosciuta meglio. Prima di giudicare in positivo o negativo, voglio prima provare.

  4. MA PERCHE’ NON LASCIATE LA LIBERTA DI CURA IN QUESTO SITO O SI FA L’ABA O NESSUNA TERAPIA E’ VALIDA MA SCUSATE IO SONO UNA SEMPLICE OPERAIA E NON POSSO PERMETTERMI IL CONSULENTE ABA A CASA CHE MI COSTA 1000,00 EURO AL MESE COSA FACCIO MI DISPERO SENZA FARE UN CAZZO PER MIO FIGLIO O TENTO ALTRE STRADE MESO COSTOSE PERCHE’ SONO TUTTI LADRI ECCETTO I TUDOR ABA????

  5. capisco che le basi teoriche un po’ eclettiche della tma non piacciano ai puristi compartamentisti..
    pur essendo convinta che l’approccio cognitivo comportamentale sia quello da seguire per l’autismo, non ne faccio una fede e ho un approccio molto pragamtico: l’ho voluta vedere e poi provare, ci ho visto subito tecniche cognitive comportamentali ben applicate e anche un po’ di rdi…ma soprattutto ho visto mio figlio divertirsi, giocare e nuotare uscendo dallo stallo in cui era da due anni nell’altra “piscina” che frequentava.

    Al mare e in piscina questa estate l’ho visto per la prima volta cercare di giocare con le sorelle e con gli altri bambini e provare senza paura scivoli altissimi, tuffi dal pedalò, nuoto con la maschera e boccaglio per vedere pesci e stelle marine, acqua gym e balli di gruppo prendendo lui per mano gli altri..

    a me in defintiva importa questo,
    un saluto a tutti torturatori e non
    eva

    a me ind efintiva è questo che importa
    un saluto a tutti, eva
    me delle contrapposizioni

  6. Sono il papà di un bambino di 8 anni che ha la fortuna di aver incontrato la Tma (solo) nel 2011. Posso dire che mio figlio ha ritrovato (non solo con i terapisti ma con me e con altri amici e bambini) la voglia di giocare in acqua, la voglia di sorridere e nuotare (parola grossa?). Ho conosciuto personalmente non solo gli ideatori Tma ma anche molti degli psicologi e terapisti che ogni giorno portano in acqua (e non solo (v.centri solari)) ragazzi come mio figlio e scoperto che hanno qualcosa che va molto al di là della sola professione; sono in contatto quotidiano con molti altri genitori che potrebbero raccontarvi altri simili storie di “tortura” (come dite voi). I fatti prima delle parole: sempre. Grazie, vi auguro il meglio

  7. Buongiorno a tutti,
    Gianni ha ragione, è stranissimo!
    Che io sappia è uno dei pochi interventi dove si integrano approcci così tanto diversi..

    Per la prima volta ci sono degli autori che addirittura si sono approcciati al disturbo autistico senza arroccarsi dietro delle sterili dicotomie accademiche e che hanno cercato, analizzando le evidenze empiriche della loro esperienza sul campo, di spiegarsi qualcosa alla luce di grandi teorie già esistenti e di comprovata validità.

    Hanno ragione? Hanno torto? Come ho scritto nel mio primo post giorni fa, ognuno, dopo essersi documentato e dopo aver magari anche vissuto un’ esperienza di una cosa del genere, potrà scegliere di condividere, non condividere o criticare questo intervento.
    Le idee a priori però dovrebbero essere lasciate a Kant dal momento che non servono ad affrontare davvero la complessità di questa realtà.

  8. Ah Martina questa che hai scritto è molto strana: “basi” psicanalitiche e “pratica” cognitivo-comportamentale?
    Oh anime del purgatorio!

  9. Secondo me qui si stanno confondendo più piani diversi teorici, pratici e storici.
    Lo spettro delle accuse di Bettlheim aleggia ancora tra le famiglie, e giustamente, anche perchè forse purtroppo non è solo uno spettro e magari proprio qualcuno di voi ha avuto esperienza diretta di neuropsichiatri che puntano il dito contro madre, padre e famiglia. La cosa è assolutamente deprecabile e credo che persone anche solo vagamente informate sulla complessità di questo disturbo potrebbero capire come sia assolutamente inutile, semplicistico, riduttivo e poco professionale incolpare una madre.

    Bettlheim apparteneva alla famiglia degli psicanalisti, a cui per un pò è appartenuto anche lo stesso Bowlby ma interessandosi ad altre questioni. Per altro, nel corso della sua vita, è arrivato a prendere anche delle posizioni molto lontane da Freud & company, infatti, come senz’altro saprete, la teoria dell’attaccamento è stata formulata proprio per il forte interesse che Bowlby sviluppò nei confronti dell’etologia e della biologia.. Come a dire, più lontani da Freud di così non si può.

    Bowlby e la teoria dell’attaccamento non sono nate quindi per spiegare l’autismo ne tanto meno per cercare di trattarlo o curarlo. Si sono occupati della relazione madre-bambino, che può essere disturbata anche se i membri della diade non soffrono di alcun tipo di disturbo mentale.

    Non ho letto l’articolo di Sandra Maestro, così non posso rispondere in modo specifico. Se lei ne è in possesso mi piacerebbe leggerlo, se può inviarlo la ringrazio.
    Non so in che accezione sono tirate in causa le psicoterapie madre bambino, non sempre credo che siano inutili e sopratutto non sempre credo che vogliano mettere in evidenza delle “colpe” genitoriali presunte.

    Anche io credo che la psicanalisi non sia il modo giusto di rapportarsi con questo tipo di disabilità, ma nella TMA non si vuole fare questo.
    I modelli teorici a matrice psicanalista sono d’aiuto per leggere quello che succede in acqua, tra operatore e bambino.. Per dare un nome e una forma alle dinamiche relazionali che si innescano in un ambiente tanto diverso dalla terra ferma, che è proprio quello dell’acqua.
    Inoltre comunque Bettelheim è stato quello che è stato, ma non per questo credo che sia utile generalizzare così tanto e fare di tutti gli psicanalisti un fascio.
    L’intervento TMA sul piano strettamente pratico, in acqua, si avvale di tecniche che invece sono estrapolate dalla tradizione cognitivo comportamentale, non a caso tra gli interventi a cui la TMA si rifa troviamo, per dirne un paio, il TEACCH e l’ABA.

  10. La teoria dell’attaccamento è o no alla base delle teorie psicogenetiche sull’autismo? E’ sicuramente alla base di un’altra diagnosi ampiamente usata e abusata dai npi (e che in realtà è un sinonimo di autismo) ossia il disturbo multisitemico dove la terapia è improntata non sul bambino ma sui genitori e in particolare sulla madre. Vedi
    Maestro S. et al. (1999), “L’efficacia delle psicoterapie madre-bambino nei Disturbi Multisistemici dello sviluppo”

  11. Questi sono gli strumenti che usa il gruppo TMA per torturare!
    guardate il filmato fino in fondo!

  12. Non so cosa crei in pratica, ma le basi teoriche sono quelle… sarebbe strano che da certe basi teoriche nascesse qualcosa di opposto… A quel punto si tratterebbe comunque di un fallimento, per la TMA. Non crede?

  13. Quindi mi faccia capire, sig. Gianni, secondo lei la TMA creerebbe nel genitore un senso di inadeguatezza e frustrazione? E’ questo quello che vuole dire? Non ho capito il suo discorso..

  14. In pratica, l’operatore TMA assume “psicanaliticamente” il ruolo del genitore “buono”. Come non fare confronti con il caregiver inadatto e imperfetto che magari segue la “nuotata abbracciata” al di là di un vetro?

  15. La teoria dell’attaccamento non è una teoria nata per spiegare le cause dell’autismo, bensì si è sviluppata come spiegazione generale circa lo sviluppo delle relazioni e i legami che si creano inizialmente tra madre e bambino, successivamente tra il bambino e il resto del mondo. Non credo che l’autore si sia mai interessato di mettere in relazione l’autismo con le sue ipotesi.

    Addirittura secondo questa teoria la madre è una figura assolutamente positiva e fondamentale per lo sviluppo, infatti una parte molto ampia di queste teorizzazioni riguardano il concetto di base sicura, ovvero di una persona, la madre o il caregiven in generale, che si occupa del bambino e che procede a instaurare una relazione con lui attraverso la sintonizzazione e altre cose (dare fiducia, rassicurazione, rispondere ai bisogni primari ecc…)
    Di autismo non si parla. L’autore cerca di creare un modello delle relazioni possibili così da poter vedere meglio, nei casi in cui ci siano forti ansie e insicurezze del legame, da quali fattori possano essere scaturiti e su cosa si possa lavorare.

    Nello specifico, all’interno della TMA, si riprendono alcuni aspetti di questa teoria, specialmente quello della BASE SICURA: l’operatore in acqua dovrà avere tutte le caratteristiche di questa figura, solo così potrà entrare in relazione con il bambino e finalmente creare la giusta sintonia per lavorare in acqua.

    Sig. jhonny mi dispiace molto per suo figlio e per l’esperienza di cui racconta. Quello che mi sentirei di dirle però è forse questa npi era così presa da studi sull’attaccamento, da trascurare quelli più specifici per i DSA, magari avere altri interessi e specializzazioni molto forti in un ambito, le ha impedito di essere professionale e ben informata sul disturbo autistico.

  16. Io vorrei parlarne. Cos’è l’autismo secondo la teoria dell’attaccamento? Mi interessa molto perché mio figlio è stato diagnosticato tardissimo (da due centri esterni alla nostra asl) e il presidente dell’associazione cui ci siamo iscritti mi ha detto che è capitato ad altri perché siamo finiti tutti sotto una npi che professa questa teoria (un bimbo è stato diagnosticato a 6 anni e si è fatto tutta la materna senza sostegno). Immagino già che la teoria dell’attaccamento incolpi la madre ma cosa esattamente avrebbe fatto al bambino? E questo attaccamento si ripristina con 45′ di psicomotricità alla settimana? (mio figlio in quella stanza correva e basta ma noi lo sentivamo da fuori, non potevamo assistere perchè non dovevamo stressarlo o atteggiarci da terapisti)

  17. Winnicott ha esposto un determinato concetto, quello di Holding,che sì è un concetto psicanalitico con il quale si cerca di interpretare, secondo un determinato orientamento, lo sviluppo mentale.

    Zappella potrà anche essersi rifatto a Winnicott, ma senz’altro dopo aver letto Winnicott si potrà capire che la lettura che ne ha dato Zappella è quanto meno estrema.

    Anche gli autori della terapia multisistemica hanno letto Winnicott, e anche loro hanno preso spunto dalle sue teorizzazioni, integrandole con altre ( Balint, Stern, Bowlby)
    La loro lettura è senz’altro meno estrema e l’uso che fanno del concetto di holding non ha minimamente niente a che fare con le modalità zappelliane.

    Da parte mia ho visto fare entrambe le tipologie di interventi e credo che, dopo averne avuta esperienza concreta, sia davvero impossibile fare dei paragoni.

    Non è che la TMA si rifa a Zappella che si rifa a sua volta a Winnicott.
    TMA e Zappella sono due strade diverse, due letture diverse dello stesso concetto.

  18. certo che si può fare attività ludica ricreativa in acqua senza quelle basi teoriche, ci sono anzi cooperative che lo fanno molto bene ad esempio , per quello che ne so, a Firenze. Nella mia città invece c’era un pessimo servizio in convenzione asl in cui i bambini stavano per lo più a mollo o a autostimolarsi. Nel migliore dei casi come quello di mio figlio, avevano imparato una pessima rana e andavano in su e giù senza mai migliorare di un passo o fare qualcosa di nuovo, mentre gli istruttori chiaccheravano allegramente dei fatti loro.

    al di là delle basi teoriche ( che secondo me mescolano cose un po’ troppo diverse tra loro) la pratica si avvale di tecniche cognitive comportamentali, molto di base se vuoi, ma che sono molto più efficaci di provare ad insegnare a nuotare senza alcuna base sull’autismo.

    ripeto se poi ci fossero istruttori di nuoto con un minimo di formazione su strategie cognitivo comportamentali basterebbe quello, ma in molte realtà non esiste niente di simile.
    Se vogliamo scandalizzarci, mi scandalizzerei per l’assenza di offerte sportive e ricreative per i nostri figli, specialmwente quando sono un po’ più grandicelli è davvero desolante. L’unico gruppo sportivo con i coetanei che frequenta mio figlio è quello che organizza la sua scuola media il pomeriggio. E si parla di un ragazzino estremamente tranquillo e ubbidiente. Conosco un ragazzino di 9 anni ad alto funzionamento che frequenta una squadretta di calcio, ma la mamma si è guardata bene dal rielvare la diagnosi, e comunque anche così sta sempre in panchina!

  19. Martina, ti sfugge che la holding di Zappella si basa sul… concetto psicanalitico (PSICANALITICO”!!!) coniato da Winnicot

  20. Buongiorno, scrivo per fare alcune precisazioni.
    Vero, tra le basi teoriche della TMA si trova il concetto di holding.
    Peccato che con questo termine NON si intenda assolutamente il tristemente noto metodo Zappella , bensì un concetto psicanalitico, coniato da Winnicott, che riguarda una modalità psichica con cui si accoglie il bambino e si cerca di far sì che egli possa trovare nell’altro un aiuto e uno spazio per poter eprimere, sempre più in autonomia, il proprio sè.
    Gli autori rifiutano altresì di indicare la madre frigorifero come una delle cause sottese il disturbo, e come scrivono all’interno del loro libro, ritengono che un tipo di visione del genere sia stata la rovina di tante famiglie.
    La TMA si fonda su presupposti teorici molto cari alla tradizione psicanalista, questo è vero, ma nel modo di lavorare poi si avvale di tecniche cognitivo comportamentali e relazionali.

    Personalmente credo che al di là che uno possa sposare o meno questo tipo di intervento, al di là che un bambino possa aver beneficiato di questo tipo di approccio oppure no, al di là che si parli di tanto fumo e poco arrosto, scrivere post del genere, senza aver controllato i siti o di letto il libro ( dove le cose che ho detto io sono spiegate ampiamente) sia una cosa quanto mai rischiosa perchè si distorgono moltissimo le informazioni e non si fa certo il bene dei ragazzi, dato che viene completamente meno una visione obiettiva della situazione, che invece potrebbe in qualche modo portare dei benefici, nel bene e nel male, a tutti.

    Buona giornata.

    Martina.

  21. Il problema è che un medico possa considerarmi dannosa per mio figlio. Quando sento la frase “Faccia la mamma, non la terapista” inizio a temere che sotto sotto ci sia una convinzione del genere. E pensare che un bambino diventi autistico perchè non l’ho abbracciato abbastanza sarebbe ridicolo se non fosse una cosa seria

  22. Si può fare una attività ludica in acqua senza avere quei prerequisiti, senza basarsi su una teoria che vede la scarsa affettività del genitore come causa dell’autismo. Non scherziamo.

  23. è una semplice attività ludico motoria in acqua ..venduta per qualcosa di più…
    le torture sono ben altro ….siamo seri.
    su internet sono reperibili vari filmati, è facile farsi un’idea propria
    per i dogmi assoluti invece ..c’è sempre il papa!

  24. terapista TMA di Cologno, non mettere link pubblicitari. Nel post c’è già il link. Grazie.

  25. La Holding è dichiarata come base teorica della TMA. Sono ben consapevoli di basarsi sulla “terapia dell’abbraccio”. Non difendiamo l’indifendibile: si può andare in piscina e basta senza abbracciare.

  26. non sono una fan della tma, credo che ci sia molto marketing e un bel po’ di furbizia… ma paragonarla ad un sistema di torture?! ho un video di mio figlio che vorrei pubblicare, se ci riesco lo farò su fb… gioca in acqua e sopratutto mette la testa sott’acqua (cosa che non voleva assolutamente fare) nuota nuota nuota… gli abbracci con la terapista sono un rinforzo usato come il bravissimo, batti 5 etc.
    semmai quello che mi viene da dire è che se ci fossero istruttori di nuoto un po’ formati sull’autismo e ingrado di applicare un minimo di strategie comportamentali non ci sarebbe bisogno di “terapie speciali” in acqua
    questo vale anche per molti altri sport e attività, molto difficli da far fare ai nostri ragazzi, perchè appena si dice autismo tutti si spaventano moltissimo ed ecco che nascono
    corsi o terapie ad hoc senza alcun tipo di integrazione con i coetanei, che andrebbero bene come passaggio…ma molto spesso il passaggio non avviene mai…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...