COL TEMPO DI SOLITO PEGGIORANO… (tecniche di persuasione di massa)

Riceviamo, pubblichiamo e attendiamo commenti (G.P.)

Sono il papa’ di un bambino che alla NPI hanno definito “sospetto disturbo spettro autistico“. Ho scoperto per caso emergenzautismo, e credevo fosse un forum di persone col mio stesso problema. Ora il mio bambino sta facendo grossi progressi: continua a non dialogare con noi, ma per esempio ieri giocava a nascondino contando “ono, doi, sei sette e otto” poi andava a cercare la sorella e quando la trovava la puntava col dito e diceva “eccolaquaaaa lichilichilichi :-)”

Ho cominciato a chiedermi se il pediatra e la logopedista non avessero ragione quando mi dicono che in lui di autistico non c’e’ un bel nulla, ma su quel sito mi sono accorto, quando l’ho raccontato, che i frequentatori cercano in ogni modo di smontarmi, mi dicono che comunque col tempo di solito peggiorano e altre cose del genere. Ho capito che forse quel sito e’ un po’ strano, e poi ho letto questo  e  ho capito che non sono l’unico ad avere qualche dubbio.

Ma perche’ vogliono togliermi le speranze? Cosa ci guadagnano? Io voglio credere che se mio figlio gioca in modo normale, ride, scherza, gioca a palla, esegue ordini elementari, non ha manierismi, non ha ossessione per nessun oggetto, e’ aperto serenamente ad ogni cambiamento… non puo’ essere autistico. Anche se non parla, e’ supercapriccioso, non mi ascolta quasi mai, e lo devo chiamare 5 volte per avere la sua attenzione!

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Pubblicato il 5 settembre 2012, in MAGIA NERA, TESTIMONIANZE con tag , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 37 commenti.

  1. Infatti Eugenio , bastava mi chiamassi Paperinik , il “signor” stona con me. ;)
    Mi scuso per aver scherzato sul nome,ma cosa vuol pretendere da un fumetto :)

  2. :-) No no, nessuna critica. Mi suonava solo strano chiamare qualcuno Signor Paperinik. Io comunque mi chiamo veramente Eugenio (ebbene si), di cognome Pastorboni, padre di Pietro (e Chiara). Piacere di avervi conosciuto. Cari saluti a tutti.

  3. Davvero buffo che mi si critichi per usare un nickname come Paperinik, quando firmandosi con un nome non si è certo più riconoscibili del sottoscritto, anzi credo che sia più facile risalire alla mia identità, che scoprire quella di uno che si firma Eugenio, che vale tanto quanto usare un nickname come E’ungenio.

  4. Mi riferivo al caso del figlio di davide e non di mimmo, chiedo scusa. Un consiglio a davide: prendere appuntamento in un centro specializzato, serio e del servizio pubblico, possono volerci anche 5-6 mesi di attesa per fare 2-3 giornate di valutazione, ma ci sono bravi npi (pochissimi) a cui basta molto meno per fare la diagnosi giusta. Adesso il bimbo è piccolo ma a tre anni la diagnosi può e deve essere chiara.

  5. ciao, sono la mamma di un adolescente autistico, lui ha 15 arinni e devo dire che dalla diagnosi (avuta ormai 13 anni fa) ad oggi ha fatto un percorso di miglioramenti continui e anche se dall’autismo non si guarisce,almeno per ora, perche’ dobbiamo apettare che prima o poi peggiorino? un abbraccio a tutti, sappiamo quanto e’ dura almeno non peggioriamo le cose.

  6. Signor Paperinik (?), nel primo post leggo: “Mimmo dice” poi c’e’ senza virgolettato un commento che pensqvo fosse idi Mimmo: chiedo scusa per l”equivoco. Che cominque non c’era nel mio primo inteervento. Ripeto: io non do lezioni a nessuno, riporto l’a mia esperienza, e dico la mia opinione, per cui secondo quello che leggevo e’ possibile che il figlio di Davide non sia autistico. Possibile, non probabile. Nel suo primo post Johnny ha liquidato i 3 criteri come sistemi spiccioli di definire l’autismo, giudizio quello si molto spicciolo (poi chiarito) che nel contesto del mio intervento era assolutamente irrilevante. Quindi, io volevo solo dire a Davide: continua a fare controlli, perche’ secondo la mia modesta esperienza forse hai ragione, forse tuo figlio non e’ autistico. Posso? Questo vuol dire dare lezioni? Non ho parole. E a seguito del mio primo semplice intervento, riferito chiaramente a Davide, nasce questo casino. Ora probabilmente Paperinik rispondera’ che si dice comunque, e non cominque. (scherzo).

  7. Signor Eugenio, mi sembra sia stato lei a voler dare lezioni, ma per me finisce qui,non voglio andare oltre. La mia posizione l’ha chiarita Jhonny nel suo ultimo post. Sinceramente solo adesso ho capito a chi si riferisse visto che continuava a chiamare Mimmo quello che invece e’ Davide.

  8. Caro eugenio, io non ho affatto criticato i tre criteri con cui diagnosticare l’autismo (che sono quelli del DSM IV) ma il tuo modo spicciolo di dire banalmente che a mimmo mancava un pezzo ossia i comportamenti ossessivo-manieristici, e che quindi presumibilmente il bambino poteva non essere autistico. Tra l’altro lasciando intendere che tali comportamenti consistano nel far muovere una macchinina avanti e indietro per 300 volte. I sintomi osservabili nel bambino devono soddisfare tutti e tre i criteri ma per il terzo non c’entrano necessariamente i comportamenti ossessivi, che nel mio caso, ad esempio, sono venuti fuori molto tardi e comunque in modo minimale. Mio figlio non ha mai allineato sassi o macchinine ma da piccolo non era interessato a nessun gioco o giocattolo, non faceva gioco simbolico e non era interessato praticamente a niente, se non alla tv.

  9. Questa discussione sta diventato un’allucinazione. Effettivamente e’ sempr cosi’ nei blog dei genitori degli autistici. Non l’ho neanche letto l’intervento di Chiara, pensa un po’ se la volevo criticare, Sono contento che la tua bimba abbia superato i suoi problemi intestinali con una dieta. Ricapitolando, volevo solo dire a Mimmo cosi’ al volo che visto quello che diceva magari aveva ragione, visto quello che dicono i 3 criteri. magari suo figlio non e’ autistico, cosa chiaramente da verificare. Tutto qui. E questa mia semplice affermazione prima e’ stata criticata dicendo che i 3 criteri sono un sistema spicciolo oer diagnosticare l’autismo, cosa che ha provocato la mia reazione, perche’ non sono d’accordo, poi la discussione si e’ trasformata in una specie di disputa filologica suila corretta definizione dei tre criteri, una sorta di competizione dialettica con inviti alla tolleranza universale. Ma a che serve tutto questo? Serve solo ad allontanare genitori come me, che comunque hanno un’esperienza interessante visto che mio figlio ha 11 anni, gli e’ stato diagnosticato l’autismo da piu’ di 8 anni, e vive in olanda, da questi forum, che diventano come i forum dove si parla di politica o di calcio, in cui c’e’ sempre il paperinik di turno pronto a farti la lezioncina morale.

  10. Forse mi sono spiegato male, l’autismo si diagnostica all’interno di quei 3 criteri diagnostici che ho già postato,ma non in senso stretto come hai lasciato intendere.

    Mia figlia ha fatto 4 anni di dieta sgsc, risolvendo i suoi problemi intestinali e non solo. Ogni caso è a se, ma una dieta sgsc, fatta con criterio non porta problemi intestinali.
    Quanto a Chiara, ad esempio, è difficile criticarla, visto i progressi fatti dal figli in questi anni.

  11. Caro paperinik, grazie della tua cortese risposta. Io purtroppo vivo in Olanda, quindi non so bene cosa succede in Italia, e cosa faccia il SSN. Vivo comunque a contatto con altri genitori che non accettano lo stato della scienza, e speriemntano sui propri figli i metodi piu’ svariati, talvolta danneggiando la salute dei bimbi stessi. Quindi credo sia mio diritto criticare un genitore che per esempio ha tenuto per anni a dieta un ragazzino di 7 anni, con il principale risultato di provocargli gravi disturbi gastro-intestinali, che prima non aveva. Per questo sconsiglio genericamente lo scetticismo verso la scienza, e il fai da te. Che poi sia possibile diagnosticare l’autismo anche al di fuori dei 3 famosi criteri sara’ sicuramente possibile.

  12. Ricorda Eugenio che seguire la ricerca e gli studi non equivale a seguire spesso i nostri centri del SSN, così come spesso nell’autismo molti aspetti/comorbita’ non vengono curate.
    La precisazione fatta sulla triade dei sintomi per diagnosticare l’autismo era per sottolineare che ,come detto da Jhonny, si può fare una diagnosi di spettro autistico anche ad un bambino con contatto oculare e senza evidenti stereotipie motorie.

  13. Paperinik, non mi sono spiegato. E’ vero, la mancanza di “eyes contact” e’ solo un sintomo per valutare il primo criterio, quindi mi scuso per l’imprecisione (che discende dalla mia esperienza personale, per cui a casa mia lo chiamiamo cosi’, sbagliando). Ma non e’ questo il punto. Io contestavo johnny che diceva in generale “Non sono d’accordo con questo metodo spicciolo. ” riferendosi ai tre criteri che tu hai elencato. Per quanto riguarda le critiche agli altri genitori, visto che credo che il metodo scientifico abbia contribuito in maniera decisiva al progresso e al benessere della razza umana, vorrei informare correttamente chi entra in contatto con l’autismo, magari avvertendolo di diffidare dei rimedi che non hanno fondamento scientifico, e quindi necessariamente criticando le scelte di altri genitori.

  14. Altra cosa che non capisco e’ perché ci si accanisca sulle scelte altrui,capisco il portare le proprie esperienze, capisco pure si citino studi e ricerche (magari senza pregiudizi),ma non capisco perché giudicare gli altri genitori.

  15. Eugenio non puoi affermare che il male e’ che nell’autismo ognuno fai ciò che vuole a partire dai criteri diagnostici e poi inventartene uno, ovvero la mancanza di contatto oculare che si può esserci,ma non e’ uno dei 3 criteri,può solo rientrarvi. I tre criteri sono

    1) compromissione qualitativa dell’interazione sociale;
    2) compromissione qualitativa della comunicazione verbale e non verbale;
    3) modalità di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati.

    Si capisce quindi che non e’ necessaria, per una diagnosi ,la mancanza del contatto oculare, così come non devono esserci quei comportamenti ripetitivi che avete descritto e che sono stereotipie,ma e’ sufficiente vi siano interessi ristretti ed OCD ,talvolta visibili piu’ facilmente con la crescita.

  16. Comuque indubbiamente quella di 3 sintomi pricipali e ‘ una semplificazione. L’autismo deve essere dignosticato da un medico, competente.

  17. Caro jhonny s., temo sia proprio questo il problema peggiore di chi si avvicina sua magrado all’autismo: che ognuno fa un po’ come cazzo gli pare. Uno non e’ d’accordo con i criteri generalmente accettati e condivisi per diagnosticare l’autismo, quell’altro cura l’autismo con la dieta senza glutine, quell’altro ancora dice che e’ tutta colpa del mercurio, etc etc. Io quello che consiglierei e’ di valutare la credibilita’ delle fonti di informazione. Per esempio, i siti governativi (=pubblici) americani sono normalmente fonti serie, neutrali, che utilizzano il metodo scientifico (es.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmedhealth/PMH0002494/). Il fatto che la scienza non sappia ancora curare l’autismo non giustifica questa dannosa soggettivita’, con conseguente ritorno al fai da te medico, all’auto diagnosi, alla stregoneria.

  18. Non sono d’accordo su questo metodo spicciolo di inquadrare l’autismo. Mio figlio all’età di quello di mimmo, due anni e mezzo, non aveva comportamenti manieristici-ossessivi ma era lo stesso nello spettro (anche se fu poi diagnosticato molto tempo dopo). E poi i bimbi autistici non hanno necessariamente mancanza di contatto visivo.

  19. Ciao Mimmo. Se non sbaglio i principali sintomi per valutare l’ASD nei bambini sono tre: 1) Mancanza di contatto visivo (eye contact), 2) Comportamenti ripetitivi (tipo muovere una macchinina avanti e indietro 300 volte, oppure farsi passare ripetutamente la mano davanti agli occhi), 3) Carenze nel comportamento sociale (generale disnteresse per gli altri, e linguaggio debole, o inesistente). Se non co sono comportamenti ossessivi “”manieristici”, effettivamente manca un pezzo.

  20. Chiara (Katalina)

    Grazie, Gianni, quel video l’avevo visto….comunque noi siamo andati da un altro medico (non voglio fare pubblicità) e ci siamo limitati alla dieta e agli integratori, non abbiamo fatto nè la chelazione, nè l’iperbarica, nè altre terapie “nuove”, sia perchè nostro figlio stava migliorando così, sia perchè abbiamo investito tutte le nostre risorse sull’ABA, e sapete anche voi quanto cosa fare un trattamento intensivo. Comunque, per chi non legge EA da un pò, vi informo che le amministratrici sono le prime a consigliare di cominciare con cautela, facendo prima esami specifici, evitando proprio di “andare per tentativi” come giustamente è stato fatto notare da molti. Comunque ognuno valuta in base alla propria situazione, io non sono finita in nessun “vortice”, ho sempre cercato di informarmi e decidere, insieme a mio marito, cos’era meglio fare per nostro figlio.

  21. Fausto della breve

    Il consiglio che dò ai genitori che hanno ahimè appena ricevuto l’infausta diagnosi è di evitare come la peste emergenzautismo: sotto la loro “influenza culturale” si entra in un vortice di cure assolutamente ascientifiche e assolutamente alla “ndo’ cojo cojo” e si finisce per trascurare quello che interessa e serve davvero, cioè l’intervento comportamentale (che loro consigliano “abbinato”, ma se spendi migliaia di euro per certe cure, cosa ti rimane per imbastire un intervento ABA decente?).
    Certo sarebbe diverso se per certi “trattamenti” fossero formate le scuole pubbliche e se le UONPIA e la sanità in genere fossero preparate. Allora potremmo anche permetterci di tentare strade alternative e senza alcun riscontro scientifico, giusto per avere la coscienza tranquilla.
    Ma non è così.

  22. Mi sembra veramente meschino andare a chiedere consigli su un forum (dove tra l’altro sei stato accolto con affetto e partecipazione) per poi correre a sparlarne da un’altra parte…. Non posso non difendere Emergenzautismo, perchè è lì che ho trovato indicazioni sulla strada da seguire per aiutare mio figlio, e prima ancora della diagnosi avevo letto documenti che mi avevano fatto capire che problemi avesse, senza illudermi dietro ai giri di parole…. Nessuno vuole togliere la speranza, anzi! Lì invitano ad intervenire subito, senza perdere tempo ad aspettare, cosa che invece consigliano spesso molti NPI…. Tuo figlio è piccolissimo e prima si interviene, meglio è! Ognuno è libero di fare le proprie scelte, ma senza gettare fango sulle scelte degli altri! Ultima cosa: non ho nessunissimo interesse a dire queste cose, sono solo una mamma che lotta contro l’autismo da ormai 4 anni e mi ritengo molto fortunata, perchè mio figlio è migliorato tantissimo in questi anni di duro lavoro (dieta SGSC + integratori e tanta tanta ABA).

  23. Salve, a proposito di bambini che migliorano, esistono apparachiatura che aiutano il bambino a comunicare sia verbalmente che non? tipo nintendo quelle cose li’?

  24. Son d’accordissimo su tutto. Io in effetti, qunado scrivo, non sto rivolgendomi a famiglie di bambini poco,tanto,quasi o per nulla autistici. Mi riferisco alle famiglie di bambini… tutto qui, non mi permetterei mai di dare un “ricetta contro l’autismo”, sarei un pazzo se lo facessi. Ciao e grazie per i tuoi preziosi commenti, che ritengo positivi e costruttivi, come tutti quelli chie ho avuto fin’ora. Buona giornata.

  25. Guarda che la mia non voleva essere una critica,ma un’osservazione generica.
    Personalmente credo che con i bambini NT si debba limitare molto di più l’uso della tv, perché loro hanno molti modi proficui ed utili di intrattenersi, cosa difficilmente vera nei casi di autismo.
    Detto questo credo che nel tuo caso abbia funzionato, perché il bambino è pronto ad interagire e di questo ne sono contento, ma dubito che possa valere come ricetta “per l’autismo” anche se provare non costa niente.
    Ovviamente è scontato che una volta tolta la tv, i bambini devono essere stimolati e non lasciati soli a giocare.

  26. “Altrimenti facciamo passare l’idea che i bambini diventano autistici per la troppa televisione (tesi già sentita).”

    No! Non mi e’i passata per la mente una teoria del genere. Era solo un consiglio.. per fare un test. Siccome a me sta dando risultati inaspettati volevo condividerla con voi. Tutto qui. Io la TV la rimettero’ tra un po’, ma ora che ho capito questa cosa so che bisogna razionarla, perche’ mentre per la piu’ grande non ha fatto nessuna differenza, lei e’ sveglia reattiva ed intelligente anche se guarda tanta TV, col piccolo ho notato che lui tende a sostituire con la TV, tanti stimoli che sono fondamentali, non abbiamo mai gioato e riso insieme come in questi ultimi giorni. Potrebbe essere vero ache per il bimbo di qualcuno del forum. Ciao e grazie ;-)

  27. Non avendo seguito la discussione di cui parlate su Ea, non mi permetto di dare giudizi in merito. Certo che a soli 31 mesi con sintomi sfumati ,nessun professionista ti farà mai una diagnosi certa e la prognosi è chiaramente aperta a molte soluzioni.
    Giusto vigilare ed anche ,se possibile, iniziare un intervento precoce, che potrebbe dare la spinta giusta per superare le difficoltà.
    Spesso se si recupera il gap nei primi 4/5 anni è possibile che la parte metacognitiva e della ToM parta da sola e quindi non ci sia bisogno di un lavoro lungo,specifico e spesso non del tutto risolutivo.
    Oltre all’intervento precoce , sono utili i test funzionali, per monitorare le capacità ed i deficit ,oltre che l’evoluzione negli anni.
    Come ho già scritto, da genitori ci soffermiamo sulla produzione verbale e non valutiamo la comprensione verbale (spesso non ne siamo in grado).
    Gli stessi “capricci” vanno valutati, sia nel nascere che nella loro insistenza( solitamente i bambini NT sono più facili da distrarre).

    Poi Davide mi permetto di dissentire dal suo consiglio. In linea generale sono d’accordo con lei che i figli non dovrebbero stare davanti alla tv.
    Nel caso di bambini autistici, spengere la tv spesso è inutile, se non peggio.
    Altrimenti facciamo passare l’idea che i bambini diventano autistici per la troppa televisione (tesi già sentita).
    Un bambino autistico spesso ha interessi così ristretti,magari non ha gioco simbolico, che se lo togli dalla tv e lo lasci a giocare da solo si rifugia in una stereotipia o in un OCD.
    Mia figlia dai 22 a circa 4 anni, se la lasciavi giocare da sola non faceva altro che mettere in fila dei piccoli oggetti che spostava da un posto A ad un posto B e poi nuovamente nel punto A e poi li rimetteva in fila al punto B, questo poteva farlo per ore e non era semplice interromperla. Guai poi a perdere uno di quei piccoli oggetti che metteva in fila.
    Capisci che talvolta quando guardava la tv, per noi diventava un sollievo.

    Inoltre dobbiamo tener presente che molti dei nostri bambini hanno problemi di comprensione verbale, quindi sono più attratti dal visivo , che dal verbale e tendono ad imparare dai video.
    Spesso riescono ad imitare i video,pur non sapendo imitare dalla realtà. Per questo si usa spesso il videomodelling.

    Se posso darvi un consiglio io, direi di non spengere la tv,ma di non lasciarli soli, quanto di sedersi accanto a loro e commentare tutto quello che si vede alla tv, magari anche con tono enfatico. Solo commentare ,senza fare loro nessuna domanda.Questo può davvero essere utile, sia per imparare molte etichette, che per imparare a condividere.

  28. Ciao, ti posso solo dare il mio consiglio…credo che noi genitori certe cose le sentiamo…se vediamo un figlio in difficoltà va aiutato senza mettere troppe etichette. Per quello ci sono i medici. Ma è sicuro che ora guardo anche gli altri bambini in modo diverso: quanti fanno i capricci, quanti sono più problematici di mio figlio…quanti però non sono seguiti dai loro genitori che li vogliono vedere perfetti e che non vedono i loro difetti. Amare significa anche fare attenzione, non importa se un bimbo ha o no una patologia, guardare ai piccoli segnali. Ma anche non farsi prendere dal panico . Bisogna avere tempo e pazienza seguirli un poco di più perchè i problemi non risolti si sommano…poi se il problema non è grave si risolve in fretta se invece è una patologia, meglio iniziare il prima possibile a combatterla. Volevano che mio figlio iniziasse più tardi la scuola perchè avevano paura che non riuscisse a seguire le lezioni: ho pensato proviamo non è tempo perso rifaremo l’anno…..a dicembre sapeva scrivere e leggere come i bambini normadotati….forse a leggere non così bene…Ho imparato che prima deve provare poi se non riesce non importa…importa l’impegno… e ora si arrabbia se le insegnanti delle medie gli fanno fare cose più semplici…preferisce un brutto voto vero che un voto regalato ma che non lo aiuta a capire quanto lavoro deve ancora fare. Un abbraccio e buona fortuna e non farti dire da nessuno cosa non può fare tuo figlio…ti Ideasorprenderà!!!! Lo fanno tutti i bambini del mondo!!!

  29. Sono il padre di una bambina autistica e se avessi ascoltato il pediatra probabilmente sarebbe ancora qui a dirmi ‘vedra’ deve solo crescere’.
    E’ difficile accettare che il proprio figlio abbia dei deficit ma il nostro compito genitoriale e’ quello di accertarci se esista un VERO problema e attivarci in fretta per poter dargli un supporto valido.
    Non so quanti ha tuo figlio ma ti posso dire con estrema serenita’ che i super capricci e il non parlare appartengono sia a bambini normodotati che a bambini autistici.
    ciao

  30. grignos… hai centrato in pieno i miei post :-) Si hai ragione, la storia dei sintomi lievi che son piu’ pericolosi dei gravi mi ha veramente atterrito! Comunque, un medico mi ha detto che la curva dello stato mentale di un soggetto autistico, non sottoposto a terapie, e’ degenerativa… va verso giu’ per intenderci nei primi anni di eta’, i bimbi man mano perdono le competenze acquisite nei primissimi mesi di infanzia. La curva del mio piccolo invece sale, e dice che e’ un dato di fatto che questa cosa sia assolutamente incompatibile con l’autismo (non trattato). Il problema del piccolo pero’ e’ oggettivo. Questa curva fino ad ora e’ cresciuta molto lentamente solo ultimamente sta avendo una impennata ma il tempo perso un po’ lo ostacola e va aiutato e stimolato per recuperare, ma dice che e’ tutto un altro paio di maniche. In sintesi la sua teoria e’ miglioramenti spontanei autismo
    Su EA invece ti dicono che i migliormanenti non devono farti illudere, tanto poi peggiorano, bisogna chelare o chissacche’
    Mi sembra di aver capito questo… ma forse mi sbaglio per carita’!

  31. Io sono perfettamente consapevole che mio figlio ha dei deficit. Il fatto che a 31 mesi non parla qualcosa significa… Ma il fatto che negli ultimi 4 giorni ha imparato una dozzina di parole nuove (oggi ha imparato a dire “zitto” mettendo il ditino davabti al naso!), anche questo significa qualcosa. Quello che volgio dire non e’ che il bimbo non ha nessun problema, lo so e li affrontero’. Ma mi sono intestardito contro tutto e tutti (moglie, parenti, psicologa, logopedista che dicevano che non vedevano nullo di grave in lui) credendo che fosse autistico, e quando alla NPI mi hanno detto “forse lei tutti i torti non li ha” mi e’ crollato il mondo a dosso, mi hanno detto che il quadro clinico non e’ ben definito e non se la sentono di fare diagnosi, troppo piccolo sintomi troppo sfumati per il momento. Io intanto voglio dare un consiglio a tutti, credo meno dannoso di chi consiglia chelazioni ed astensione da vaccini o diete assurde… Provate a togliere “fisicamente” la TV da casa vostra. Io l’ho fatto. Il risultato? Il bimbo negli ultimi tre mesi ha impratato una ventina di parole. Docdici negli ultimi quattro giorni!!!, appunto da quando gli ho tolto la TV. Ora invece di stare davanti allo schermo, muto come un pesce, gioca a nascondino, fa correre le macchinine su tutte le pareti e tavoli facendo brum brum, scarabocchia (anche i muri), e fa formine con la plastilina. Mi sembra un bel risultato non trovate?

  32. eva maggiorelli

    non so cosa facciano su ea (non ci vado da quando si chiamava genitori contro autismo..) ma anche io ho consigliato spesso genitori di non fidarsi troppo delle diagnosi rassicuranti di pediatri e npi, spesso incompetenti. E questo perchè come molti mi sono fidata e ho perso anni preziosi. Concordo in pieno con mimmo e alberto: se il bambino ha dei deficit, delle difficoltà è bene in ogni caso affrontarle subito, le risolverà meglio e prima.

  33. Non è questione di togliere o meno le speranze, è giusto averne. Non so quanti anni ha tuo figlio. Però l’autismo è uno spettro, non devi avere tutti i sintomi per essere nello spettro. Nessuno vuol farti diagnosi a distanza,l’importante è non sottovalutare i problemi e come dice Mimmo lavorarci subito, perché cose che adesso non reputi importanti, poi con la crescita possono diventarlo. Non basta giocare ed essere sereni per non rientrare nello spettro autistico e poi scusa,spettro o non spettro , vale la pena lavorare sui deficit.
    La cosa peggiore in questo momento sarebbe rassicurarti e dirti che con la crescita tutto si risolverà da solo.

    (supercapriccioso non vuol dire niente, quanto è utile sapere se i capricci sono comprensibili o meno, così come il fatto che non parla è un dato di fatto, ma sarebbe importante sapere la sua comprensione del verbale com’è)

  34. non è questione di togliere le speranze… è questione di “vendere” – in senso lato – (“corri, spendi, prova, chela, iperbarichisci finché sei in tempo… fallo subito subito subito!!! Sbrigati, chela!”). Mi pare che Mimmo non abbia colto il senso.

  35. Ciao, è la prima volta che scrivo qui e lo faccio perchè come te avevo chiesto solo info su EA.. io a differenza tua non ho descritto mio figlio perchè non lo ritevo ancora opportuno… però ho scritto che poteva avere un problema intestinale lieve, ma da me descritto a grandi linee . Nel mio topic chiedevo consigli utili in base alle esperienze degli utenti.
    Come con te mi hanno detto che peggiorerà il suo intestino perche da quello che descrivevo e per loro esperienza nel giro di poco mio figlio sarebbe arrivato al baratro… quindi mi invitavano a intervenire subito. Ho risposto che avrei voluto dati veri e mi sarebbe piaciuto fare degli esami da medici ufficiali prima di parlare di dieta o biomedico… e così dicendo, qualcuno mi ha suggerito la via” piu veloce” per non perdere tempo, dopodichè visto il mio scetticismo non ho mai avuto più risposte e il mio topic è morto li.
    Ho letto i tuoi topic, li ho fatti leggere pure a mia moglie.. ti hanno distrutto, non conoscendo tuo figlio ti hanno detto che in sostanza anche i loro figli erano autistici COME il tuo e che avevan visto bambini con problemi lievi fare meno progressivi di bambini gravi “trattati”.. questo è terrorismo per me, anche perchè poi il tentativo era quello di portarti ai loro metodi.. che non voglio discutere. Io non so se tuo figlio abbia problemi di spettro o ne è fuori, sei tu che devi vedere come, dove e quando intervenire perchè solo tu e la tua famiglia lo vivete. Se hai dubbi indaga ma in ogni caso non perdere mai la speranza.
    In bocca al lupo.

    Ps. Un saluto a tutti e complimenti per il blog

  36. Ma perche’ vogliono togliermi le speranze? Cosa ci guadagnano? Io voglio credere che se mio figlio gioca in modo normale, ride, scherza, gioca a palla, esegue ordini elementari, non ha manierismi, non ha ossessione per nessun oggetto, e’ aperto serenamente ad ogni cambiamento… non puo’ essere autistico. Anche se non parla, e’ supercapriccioso, non mi ascolta quasi mai, e lo devo chiamare 5 volte per avere la sua attenzione!

    Il fatto che tu puoi anche credere che tuo figlio non sia autistico, e questp è leggittimo, ricorda però che ognuno ha il dovere di cercare di colmare i deficit dei propi figli, ma sono sicuro che questo lo stai cercando di fare.
    saluti
    mimo

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