Archivio autore: Gianni Papa

‘O Patatern’

TITOLO: ‘O PATATERN’, ovvero la figura onnipotente del consulente ABA

   Riporto da un altro post (quello immediatamente precedente) il commento di Marcella, che è bene mettere in evidenza per permettere a tutti di commentare quello che dice e come lo dice. Io da parte mia dico solo che “fare il consulente ABA per il proprio figlio” è un errore. E’ il solito errore secondo il quale pensi solo a tuo figlio, pensando che sia possibile cambiare lui, fottendotene di tutto il resto: il concetto che io vorrei ribadire è che questo non è possibile: possiamo cambiare i nostri figli con autismo solo se cambiamo il mondo intorno a loro e non accettiamo pedissequamente “impostazioni imposte” dall’alto. E’ chiaro il concetto? Se non è chiaro… è giunto il momento di chiarirlo… e appena la vita mi lascia degli spazi di pensiero lucido, lo chiarirò.  (G.P.)

Anche io ora voglio dire la mia (e sono sicura che me ne pentirò…) perchè sono stufa di sentire le provocazioni di Gianni che passano sopra le teste di tanti genitori che vivono situazioni di famiglia ben diverse dalle sue.
Io lavoro, e sono un pendolare, il che vuol dire che oltre alle ore di lavoro ne aggiungo 3 di viaggio. E sono una che puo’ permettersi di usufruire in pieno dei permessi di legge e altro, cosa che non e’ per tutti cosi’ facile.
Sono perfettamente d’accordo con lui quando dice che i genitori devono avere parte attiva nella riabilitazione-educazione dei propri figli autistici, e la loro formazione sarebbe basilare. Da questo a diventare essi stessi responsabili di tutto il trattamento ce ne passa. Per qualcuno puo’ essere fattibile, sicuramente per Gianni direi, dal suo entusiasmo. Ma non per tutti. Volenti o nolenti quello dell’esperto di psicologia comportamentale al servizio dei bimbi autistici è un mestiere, e così come non penso di potermi rifare l’impianto elettrico di casa pur avendo delle nozioni di base di elettronica e elettrotecnica…non penso di potermi sostituire a chi nella vita si dedica solo alla educazione di autistici. Non basta studiare tre regole di base per guidare un percorso efficace per il proprio figlio. Si puo’ aiutare e coadiuvare chi se ne occupa, non si puo’ fare a meno di noi, ma noi in molti casi (sicuramente non quello di Gianni) non possiamo fare a meno degli ‘esperti’. Si puo’ eventualmente discutere su chi sia o cosa sia un esperto. Ma se fai bene l’insegnante di sostegno non e’ detto che perche’ hai fatto un master farai bene anche il ‘consulente’ aba per tuo figlio.
Lasciando a parte il problema esperienza e preparazione, mi pare poi si sottovaluti in pieno il problema tempo. Molti genitori lavorano, e lavorano un bel po’ di ore. Faranno aba la notte con i propri figli? E molti genitori (questo anche Gianni, ma come fai?) hanno altri figli, e a loro e’ fondamentale riservare un po’ del nostro tempo migliore visto che la loro vita e’ pesantemente influenzata dalla patologia del fratello o sorella autistici.
Quindi non facciamola tanto facile. Non escludo che persone di talento e con delle condizioni al contorno opportune possano guidare il trattamento rieducativo dei propri figli, ma non vale per tutti e non va venduta cosi’.

E già che ci sono mi tolgo un altro sassolino. Gianni magnifica sempre il trattamento in un centro contro l’aba home based. Per me ha un sacco di contro indicazioni. Ne cito una sopra le altre. Aba in un centro significa pagare gli operatori che vi lavorano a contratto. Succede allora che io che ho la fortuna di andare in vacanza a luglio mi debba pagare questo mese di terapia (anche se non ne usufruisco) per non perdere il posto guadagnato nel centro. Al contempo ad agosto quando io sarei disponibile a fare un po’ di terapie mi ritrovo col centro chiuso. E’ solo un esempio. Per dire solo che ci sono i pro e i contro in ogni situazione. O no?

MARCELLA

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ABA E AUTISMO: PENSARE IN MANIERA DIVERGENTE

pensiero-divergente[1]

Mi sento spesso dire “io non posso permettermi ABA e ABA è un trattamento per ricchi”.

Ma mettiamoci d’accordo: cosa è ABA?

ABA è la branca di scienza applicata del comportamentismo, che utilizza strategie derivate dai principi di base del comportamento per apportare cambiamenti socialmente significativi.

Insomma: ABA non è una terapia per l’autismo dove il consulente prende 50 euro l’ora e impartisce istruzioni a tavolino per guarire i bambini per 40 ore a settimana.

E’ insegnamento!!! E’ scienza dell’educazione!!!

I genitori sono i più grandi educatori dei loro figli: con una guida qualificata possono trovare delle strategie adatte per “permettersi ABA”.

Per farlo, bisogna rifiutare i luoghi comuni e pensare in maniera divergente. Creare.

E come? Avendo idee e mettendole in pratica.

Non possiamo permetterci dei professionisti superpagati? Ebbene, guidati da una persona formata possiamo creare degli esempi di ABA NON TM (trademark), ABA-DISCOUNT, ABA RYAN AIR (RYAN-ABA) in grado di funzionare meglio dei modelli “carboniani” del consulentepadreternohomebased.

Cominciamo a pensare in maniera divergente e usiamo questo blogsito per esprimerci. Diciamo come possiamo fare a cambiare il mondo.

Ricordatevi che la maniera migliore per agire sui vostri figli è cambiare il mondo intorno a loro: se vi chiudete nella vostra casa e pensate di poterli cambiare impilandoli in un angolo dietro un tavolino, state freschi!

PROCOPIO CANNOLETTA DE ROBERTIS (redattore 30.000.000.000.001 di Autismoincazziamoci)

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