IO NON MI FERMO

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

 

 Oggi l’incazzatura ce l’ho io, anzi sono quasi due anni che sono incazzata, forte.

Partiamo dal principio. Francesco, 21 mesi, all’improvviso smette di parlare, girarsi, guardarci in faccia e usare la gestualità che aveva acquisito, sembra – come spesso dico – che sia tornato ad essere u bimbo di tre mesi.

Inizia il tour, pediatra (zio di un ragazzo autistico di 33 anni)… per lui tutto nella norma, otorino… non è sordo, sente benissimo, oculista… ci vede meglio di me. Neuropsichiatra infantile: forse epilessia, sicuramente qualcosa c’è ma ovviamente lui non sa.

Il Neuropsichiatra mi manda al Federico II di Napoli per accertamenti. Badate bene, dal mese di luglio che mi prenoto mio figlio viene ricoverato il 10 dicembre 2014! Accertamenti, risonanza,elettroencefalogramma, test psicologici… nulla: mio figlio – a parer loro – ha una mancata mielinizzazione, quando passerà il bambino ricomincerà a parlare.

Io in cuor mio sono già mesi che sono convinta che mio figlio è autistico… ma per loro no!

Il medico dell’ASL mi dà le terapie: tre giorni psicomotricità e due logopedia. Lui è convinto che il bambino non è autistico, ma intanto mi invita nel suo ospedale per altri controlli e indagini… fatte e rifatte fino alla noia.

Rifiuto e vado avanti.

Maggio 2015: ricovero mio figlio a san giovanni rotondo. Si parlava che lì avessero trovato una (cura) per l’autismo. Esami,di nuovo esami, dalla testa ai piedi. Il primario quasi mi urla in faccia che il ragazzino è autistico(ma va?!!!). Un altro medico, più delicato, mi consiglia di continuare il percorso riabilitativo e di fare la dieta senza glutine e caseina.

La causa? Ovviamente i vaccini assolutamente no! Ma la causa dell’autismo non la sa nessuno….

Ovviamente i vari controlli risultano tutti perfetti.

Giugno,conosco quello che chiamerò il Santone, un noto psichiatra barese del DAN: 20 minuti di visita,150 euro.

Il santone barese non guarda il bimbo neanche per sbaglio (cosa cazzo l’ho portato a fare?)…

“Devi fare questo, questo e questo; analisi porfine (negative), dieta ferrea bla bla bla, integratori, chelazione e mal che vada camera iperbarica! Arrivederci a settembre!”

Settembre che non è mai arrivato perchè il carissimo era sempre troppo occupato per venire nella mia città a visitare! Le porfine erano negative, i minerali e integratori stavano rendendo mio figlio calvo, nessun miglioramento, ma lui mi diceva di continuare…eh si col cazzo!

Ho interroto il metodo Dan, ho cominciato l’aba: un fallimento TOTALE! Sei mesi persi in km per raggiungere il centro…

Faccio fare a mio figlio analisi della celiachia e tiroide… ops il bimbo è celiaco, intollerante al latte e alle uova… e in più tiroide di hascimoto….

Ma davvero io dovevo trovare i problemi di mio figlio, dopo che sono quasi due anni che gira medici e ospedali?

Ora mio figlio sta a dieta ferrea, logopedia e psicomotricità, e qualche risultato VERO lo sto vedendo.

Io non mi fermerò fino a che non ritorna alla normalità, ma almeno una strada vorrei tentarla.

Chi – come me – si è ritrovato nella stessa situazione?

A giorni decido: o lo porto da Montinari o dalla Pistelli per cominciare la Cease Therapy… Chi si ferma è perduto, ma chi non crede in se stesso lo è di più!

Romanzo – 31

Capitolo 30                                                         INDICE GENERALE

31

 “Ciao, mi sa che dobbiamo parlare io e te. Non ci vediamo mai, io e te. O quasi mai.”

“Ti ho vista quando sei venuta.”

“Sì, ma non lavoriamo insieme. Però, come avrai saputo, facciamo l’estate riabilitativa per i bambini più gravi, la Summer School. E tu sei dentro.”

“Davvero?”

“Sì.”

“Dovrò organizzarmi. Non so se posso.”

“Ti dico io che puoi. E sai perché puoi?”

Scossi la testa, ma Elisabetta non poteva vedere, attraverso il telefono, che scuotevo la testa.

“Tu puoi” continuò “perché, attraverso di noi, sei cambiato.”

Una pausa.

“Davvero?”

“Non mi fidavo di te. Tu eri quello del blog, quello che sputtanava tutti, quello che metteva alla luce i problemi sull’autismo, quello che  fomentava le liti, che costruiva illazioni sulle carenze del sistema. Eri un pericolo, per noi… Il centro Fare ha corso un rischio, con te… E invece adesso ti troviamo competente, ti troviamo adatto a svolgere dei programmi, veloce a farti seguire dai bambini, inventivo, creativo.”

Scossi la testa, ma lei non poteva vedermi.

“Vediamo che hai una motivazione, che la tua motivazione è importante. Crediamo in te. Crediamo nella tua motivazione. Adesso sai rapportarti, non sei fazioso, accetti i suggerimenti, metti tutto te stesso nel seguire quello che ti viene detto. Questi comportamenti tuoi aprono la strada ad un futuro tuo nella gestione di programmi di riabilitazione. Non abbiamo dubbi che tu abbia imboccato la strada giusta e che arriveremo grazie a te a traguardi inimmaginabili.”

Non capivo. Cosa intendeva dire?

“Capisci? Siamo contenti di te.”

Rimasi ancora qualche istante in silenzio. Poi annuii, ma lei non poteva vedermi annuire. Allora dissi di sì, dissi che ero contento. Nella mia testa, però, c’era ben chiaro che non mi stava sollevando, ma mi stava caricando di un macigno. Nel mio cervellino limitato ma – in fondo – molto arguto, c’era ben chiaro che tutti quei complimenti erano per lei e non per me, per il centro FARE e non per me, per il modo in cui mi stavano manovrando, plasmando, plagiando, e non per la mia inesistente crescita come operatore comportamentale.

Il magone mi paralizzò, quasi. Risposi ancora qualcosa, a monosillabi. Elisabetta Caterino dovette pensare che aveva colto nel segno, che mi aveva emozionato, che le sue straordinarie doti di interprete avevano ancora una volta conquistato il pubblico.

SONO UNA PESSIMA EDUCATRICE ABA

schienaRiceviamo e pubblichiamo

 

Sono laureata, ho una specializzazione nelle cosiddette ‘tecniche comportamentali per bambini autistici’. Mi era stato detto che il metodo ABA era l’UNICO in grado di offrire qualcosa a questi bambini. L’unico che FUNZIONA.

Bene. Inizio a lavorare come educatrice e scopro (ma una vocetta dentro me aveva già intuito) che non sono d’accordo. Non sono d’accordo con i premi, le punizioni, il fare terapia come un addestramento per cagnolini disobbedienti. Lascio perdere e faccio di testa mia.
E ora scopro (senza sorpresa alcuna) che alla bambina di 2 anni PIACE ESSERE TRATTATA COME UNA BAMBINA DI 2 ANNI. Come una bambina della sua età le piace giocare. Allora giochiamo in modo sfrenato: la lancio per aria, solletico fino alle lacrime, altalena lanciata fino alle stelle. Ma ai genitori non va bene, vogliono che segua alla lettera le indicazioni del supervisore ABA. Il quale, però, mi dice che da quando “lavora” con me la bimba è migliorata, si è aperta, si è accorta che esistono gli altri. Tira la mano alla mamma perché la vuole vicina.
“Oddio! e adesso? cosa vorrà dirmi?”
“Niente, signora mamma. Sua figlia vuole che stia con lei a guardare i cartoni”.
“Non vuole lavarsi i denti! Avrà le carie!”
“Signora mamma, la smetta di ricompensarla per ogni azione buona (buona per chi poi?) con le caramelle. E usi lo spazzolino per giocare. Un po’ alla volta lo metterà in bocca e lo userà come si deve. Forse anche no”.
Alla fine sono stata licenziata. La bambina si divertiva troppo con me, ma non ha appreso in un mese ciò che secondo la neuropsichiatra avrebbe dovuto apprendere.
Non facevo bene il mio lavoro: dovevo passare 2 ore al tavolino, e non a fare ‘NET’. Quello dopo.
Ma andate tutti aff******!
Già, sono una pessima educatrice: lascio che i bambini si mettano le dita nel naso, se strillano li zittisco col solletico, i comportamenti problema non so cosa siano, educo i bambini in ginocchio, strisciando, rotolando. Guardando il mondo dal loro punto di vista, senza frustrarli, senza farli sentire sbagliati.
Senza dar loro caramelle se ‘fanno i bravi’.
Non esiste un metodo ABA. Non c’è nessun metodo. Per nessun bambino, autistico e non.
Uno cerca di fare il meglio, il bravo educatore è colui che lo fa come missione, che dà tutto per il bambino. E sono pochi.
Sì, sono una pessima educatrice ABA.

N.

IL COMPORTAMENTO VERBALE DI SKINNER

Facciamo un po’ inorridire gli abisti (inorridire per “attentato al marketing”, ma quello che segue è corretto).

Nel 1957 Skinner pubblica VERBAL BEHAVIOR.

entre in altri libri (quelli fatti con i piccioni ea i topi sul funzionamento degli esseri viventi) diciamo che c’è un approccio scientifico, VERBAL BEHAVIOR è proprio il meno scientifico dei libri di Skinner. E’ pura teoria.
Come quella di Freud, come tutte le teorie psicodinamiche… il comportamento verbale è teoria. E l’ABA, la pratica che si autodefinisce SCIENZA e che ama tanto contrapporsi al resto della psicologia si basa proprio – principalmente – su questa teoria.

(HARRY BLOCK)

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