Tu non lo sai: non sai un cazzo
ti svegli pimpante e profumata
passeggi tranquilla per la strada
ti lamenti di ciò che va male
accanto a una bimba normale
a un marito mafioso coi danari
Tu non lo sai: non sai un cazzo
vai a scuola a parlare con un’insegnante
della tua figlia normalmente pensante
e ti lamenti perché i professori
non hanno chiara in testa la cartina
geografica di quel luogo normale e incantato
dove si passano i week-end a Cortina
Tu non lo sai: tu sei bambina
non hai mai avuto bisogno di crescere
di reggere pesi inimmaginabili:
hai un lavoro normale, un marito stronzo
e sopravvivi dietro la tua faccia di bronzo.
Rilassata illumini fiocamente quella stella
di tua figlia, così piccola e già puttanella.
Tu non lo sai quando ti vengo a trovare
col mio bambino già tanto bravo
così normale per essere autistico.
Tu non lo sai che esistono tragedie,
che il mondo non è fatto di milioni rubati
e di appartamenti lussuosi regalati.
Tu pensi: “Che razza di malattia è questa?”
E mandi al cinema tua figlia con lo zio
per evitare un paventato plagio
per evitare un noioso contagio.
“Che razza di malattia è questa?” pensi nella tua testa
“Questo bimbo è strano. Ripete sempre le stesse cose
come un pazzo. Ha strappato tutte le rose
del mio giardino, questo bambino”
Ma solo una cosa tu sai: un cazzo!
E mio figlio tutto il tempo
di questa visita che non dovevo fare
sta dietro una sedia come in castigo
scarabocchiando la testa
sempre sullo stesso rigo.
Autismoincazziamoci vi presenta oggi un classico della musica italiana. QUI trovate anche la musica per cantare questo splendido pezzo
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Il mio sito vende il DAN
e tutto il resto all’occorrenza
sappiamo bene che da noi
vender fumo è un’esigenza
è un DAN italiano
ancora più ruffiano
una carica di speranza,
una carica di pazienza
e come un medico pugliese
che fa visite dappertutto
eravamo un po’ pacchiani
ma vi bevevate tutto
e il mio sito vende il DAN
per chi è curioso e per chi ci spera
e per chi quel giorno li
si voleva fare una pera.
Non svegliatevi oh,
non ancora
e non fermateci no, no
per favore no.
Il mio sito vende il DAN
cambia dominio all’occorrenza
da quando il trasformismo è diventato un’esigenza
ci vedrete in pannolini a spacciare antifungini
ci vedrete chelatori come vecchi minatori
ci vedrete alla frontiera con i server congelati
ma il DAN ce l’avrà fatta: è il mondo dei DANnati!
E’ un sito emergente fissato e un po’ demente
senza glutine e caseina senza zuccheri e pastina
senza sale e vitamine senza sugo e polpettine
senza neanche i biscottini
è una dieta da bambini!
Non svegliatevi oh,
non ancora
e non fermateci no
per favore no.
Il mio sito vende il DAN
ed è un’eterna conferma
sulle ultime scoperte
sopra i crimini di Big Pharma
è un DAN Italiano
cialtrone e un po’ pacchiano
una vendita di speranza una vendita di pazienza
è come un medico emiliano ch’era esperto di solfeggio
eravamo senza soldi ma ci vedevamo peggio
ed il mio sito vende il DAN
per chi va a messa e chi tifa l’Inter
per i politici dell’ANGSA per la SINPIA ed i “not responder”
Non svegliatevi oh,
non ancora
e non fermateci no
per favore no.
Caro ministro Tremonti
preoccupato per i conti
stasera mi sento buono
in grado di sparare qualche tuono
tanto non fa male
fa solo rumore
e può sicuramente darti una lezione
per alleviar la tua preoccupazione
Sparasti a zero sopra i disabili
che sono falsi e poco affidabili
e pesan tutti (tranne qualche sordo)
sul nostro tristo prodotto interno lordo
Senza conoscere gli avvenimenti
e senza amare la differenza
parlasti spinto solo dai conti
che tu proteggi pien di coerenza
Ma io ti dico che per sparare
bisogna prender bene la mira
prima di aprire la bocca per parlare
guardati intorno e vedi che aria tira
Ci sono i tizi di Autismo Italia
che danno credito a quel Zappella
che fosse nato in Asia o in Australia
certo la vita sarebbe più bella.
Lui portò l’holding tra noi mortali
e ci costrinse a stringer gli autistici
in strette immani, in abbracci mortali
tra mamme depresse e pensieri sofistici.
Ci comandava: “Stringi più forte!
Lui si ribella ma scarica l’ira
che è chiusa dentro la cassaforte
della fortezza che strilla e delira.
Stringi l’autistico in un abbraccio
in un abbraccio ed ignora il lagno
anche se senti quell’odoraccio
per non averlo mandato in bagno”.
Quindi capisci, compagno Tremonti,
che aria tira su noi smarriti
su noi confusi ed inviperiti
con il sudore che vien dalle fronti?
Per non parlare dei Nuotatori
Multisistemici Terapisti
che proprio all’Holding si sono ispirati
e dentro l’acqua stringon gli autistici
perché nell’acqua ci si purifica
l’acqua è l’elemento primordiale
perché l’acqua ci santifica
e ci libera da ogni male.
Dimentichiamo le Associazioni
le associazioni che coi soldoni
creano anche le Fondazioni?
Hai capito, compagno Tremonti?
I soldi toglili
a chi organizza convegni sordidi,
a chi propina gli abbracci squallidi.
Ma danne tanti per la riabilitazione
guardati dentro e rifuggi dal peccato:
non abbiamo bisogno di Zappella
ma di un futuro non istituzionalizzato!
Il bambino autistico non entrò nel girotondo
Dei fanciulli neurotipici: i fanciulli neurotipici
Giocavano tutti in un vivo girotondo
Di canzoni festive, e allegre risate…
Il bambino autistico non entrò nel girotondo.
E arrivò il vento accanto ai bambini
- e ballò con loro e con loro cantò
le canzoni e le danze delle dolci brezze
le canzoni e le danze dell’ aspre tempeste.
Il bambino autistico non entrò nel girotondo.
Uccelli in stormo, volarono cantando
Sulle testine belle dei bambini
E si posarono tutti intorno. Alla fine
Volarono i loro voli, cantando i loro inni…
Il bambino autistico non entrò nel girotondo.
“Vieni qua, bambino, vieni a giocare”
disse uno dei neurotipici con la sua aria felice.
La mamma, premurosa, corse subito ai ripari;
il bambino neurotipico non volle più rischiare il contagio…
Alle mie feste di compleanno raramente venivano bambini, perché non ne conoscevo. Non mi piacevano i bambini dei miei compleanni. Erano invitati da mia madre che, in preda ad una inopportuna pietà, aveva pensato che anche alla mia festa dovessero esserci dei bambini. Probabilmente pensava che in quel modo mi sarei sentita meno sola, invece mi sentivo offesa. Non capivo perché tutti quei bambini dovessero stare nella mia casa, nel mio giardino e giocare insieme durante il giorno del mio compleanno.
Non potevo partecipare ai loro giochi. A me bastava che fossero in tre o quattro, affinché non diventassero un ammasso informe di braccia, gambe voci e risate.
Questo mi spaventava e mi stancava. Era come essere chiusi in una stanza piena di palle pazze in costante movimento. Mi sedevo da qualche parte da sola a mangiare dolci, oppure mi “spegnevo”, staccavo la spina e sprofondavo in me stessa. … “corri a giocare!”, mi dicevano. Ma io non potevo né correre né giocare. “corri a giocare” mi dicevano, come se fossi una bambina qualsiasi.
Allora io cercavo di esserlo. Ma non aveva importanza quanto mi sforzassi perché quel mio comportamento aveva un tono falso ed un sapore sgradevole. Mi sentivo diversa. Questa diversità strideva dentro di me come un gesso su una lavagna. La vedevo quando la mia immagine si rifletteva negli occhi degli altri. Come in uno specchio della casa stregata: innaturale, irreale, diversa. Sentivo quella diversità nel fruscio che accompagnava le loro voci quando mi parlavano, quando parlavano alla bambina che cercava di essere una qualunque. La diversità mi urlava che non avrebbe funzionato, “non importa quanto tu possa provare, perché sarai sempre e solo una brutta copia di quella bambina qualsiasi!”
Mi sforzavo tanto per essere un’altra bambina, una bambina comune, una bambina qualunque. Lo desideravo tanto.
- Il DVD contiene una serie di interviste a medici, psicologi, esperti di autismo, ma la panoramica non è completa: viene dato enorme spazio all’AERC di Michele Zappella (SoB!) e pochissimo a trattamenti validati e scientifici.
Per esempio, come trattamento l’ABA viene trattato solo “di sghimbescio”, nell’intervista a Maurizio Arduino che dice – più o meno (cito a memoria): <<L’ABA è un ottimo metodo americano, ma in Italia abbiamo l’integrazione scolastica e la cosa non è compatibile>> (Arduino è uno psicologo-psicoterapeuta che spadroneggia in Piemonte e che ha molto contribuito alle linee guida della regione Piemonte, quelle che hanno inserito la psicomotricità tra i trattamenti specifici per l’autismo… SOB!).
- La cosa migliore del “cofanetto” è il cd-rom, il quale contiene una quantità enorme di materiali sui disturbi dello spettro autistico molto interessanti: articoli apparsi su riviste specializzate, estratti da libri etc. etc.
- Il volumetto è molto riepilogativo, molto “già letto” e molto inneggiante all’AERC di Zappella (SOB!).
Non viene data alcuno spazio ai metodi privi di evidenza scientifica.
Ho apprezzato molto il fatto che non si sia dato alcuno spazio ai “metodi” privi di evidenza scientifica.
Purché Montinari
studi per dieci anni
sudando su tomi vari
e scopra come Colombo
quando ha scoperto l’America
che è ormai superata
l’ipotesi psicogenetica.
E in questi anni di studio
si ritiri in convento e capisca
sul far del crepuscolo
che una critica ti fa crescere
e se t’incazzi rimani minuscolo.
Purché Nicola Antonucci
si riiscriva all’Università
a gastroenterologia e neurologia
e scopra che ogni mezza cosa che dice
ci piazza una fesseria.
E poi spieghi al popolo animato
dal senso di giustizia
cosa ci fa in quel filmato di Striscia la notizia.
Purché Gabriella Lesmo
torni a fare la pediatra di paese
per mille euro al mese
discutendo di cacca, latte e pannolini
e del tempo giusto di mettere i dentini.
Purché Verzella
se ne vada in pensione
è vecchio e cotto il padella
del suo declino ho mestizia e comprensione:
con una pensione di 400 euro mensili
stanco e solo ma ancora vivo
arrotondi per le strade di Bologna
facendo il parcheggiatore abusivo
Purché un qualunque avvocato
non compri un link sponsorizzato
per gridare al mondo che è vaccin-specializzato:
non sapevo fosse usanza degli avvocati
comprare link sponsorizzati!
Purché insomma ci sia serietà
e non si mangi sulla sofferenza
mi do certamente al biomedico
secondo coscienza
Oggi (4 giugno 2010) è andata in onda una puntata di Formato Famiglia diTvSat2000 incentrata sulle difficoltà che incontrano le famiglie italiane. Al suo interno c’è stato un breve importante filmato dalla casa di Andrea Bisognin e Gloria Bullo, che ancora una volta hanno ribadito di come la disabilità sia lasciata alla buona volontà di chi ha i mezzi e le forze (e i nonni) per affrontarla.