DRAMMA BUROCRATICO IN TRE ATTI
Posted by Autismo Incazziamoci on 20th May 2010
PRIMO TEMPO
(Una signora telefona all’UONPIA)
Pronto!
“Pronto, vorrei prendere un appuntamento con un neuropsichiatra”
“Deve venire qui”
“Non posso prenotare la visita telefonicamente?”
“No. Ma perché deve prenotare questa visita?”
“Per mio figlio”
“Quanti anni ha suo figlio?”
“Due anni e mezzo”
“Perché ha bisogno di un consulto?”
“Mio figlio è autistico. Abbiamo bisogno della diagnosi per la scuola”
“Deve venire qui per prenotare la visita”
“Non posso prenotare via telefono?”
“Le ho già detto di no”
“E via internet?”
“Deve venire qui”
(SIPARIO)
SECONDO TEMPO
(La stessa signora arriva all’UONPIA e trova tutto chiuso. Sono le 9.00.
Si ferma ad aspettare di fronte alla segreteria. Alle 9.15 arriva una donna bassa, magrissima e bionda, con gli occhi azzurri.
La donna entra nella stanza, apre la porta e tira sù le persiane. Poi invita la signora ad entrare con un gesto. La signora pensa, perplessa: “Ma devo parlare con la segretaria?” )
“Buongiorno, io ho telefonato per prenotare una visita, ma mi è stato detto di venire di persona”
“Ha fatto bene”
“Però sia io che mio marito lavoriamo. Ora sono di corsa e devo correre al lavoro”
“Per chi le serve la visita?”
“Per mio figlio. Ha due anni e mezzo ed è autistico”
“Ah, capisco”
“Quindi vorremmo prenotare la visita per avere il sostegno a scuola”(La donna rimugina)
“Noi però abbiamo quattro mesi di lista d’attesa per la valutazione”
“Ah”
“E ancora di più per la psicomotricità. Non parliamo poi della logopedia…”
“Ah”
“Le conviene prendere una visita con il dottor M., che è il direttore sanitario del centro L’A.: loro non hanno lunghe liste d’attesa e lavorano davvero bene”
“E per la terapia?”
“Se fa la diagnosi all’A., comincerà a fare psicomotricità lì. Per la logopedia direi che è ancora presto: il bambino è piccolo e sicuramente non parla ancora. Può anche mettersi in lista d’attesa qui da noi, ma se poi comincia all’A. e si libera il posto qui, cosa fa? Molla loro e viene da noi? Non mi sembra una cosa positiva, nell’interesse del bambino”
“Ma è un centro convenzionato?”
“E’ un centro privato. Ma qui ci sono quattro mesi di lista d’attesa. Rischia di non fare più in tempo per chiedere il sostegno”
(SIPARIO)
TERZO TEMPO
(Alla visita con la Commissione per l’accertamento dello stato di handicap, la mamma del bambino autistico capisce che la “segretaria” è la primaria dell’UONPIA)
(SIPARIO)
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