Archivi della categoria: DANNI PSICODINAMICI

PSICANALISTI ALLA RISCOSSA

merda006Ultimamente c’è stato un po’ di casino contro le linee guida per l’Autismo dell’ISS, orchestrata dall’IdO, centro psicodinamico romano il cui “direttore sanitario” è anche il proprietario di un’agenzia di stampa (DIRE).

Mi sono detto: e vabbè, il solito Bianchi di Castelbianco / Clown che fa di tutto per avere un po’ di visibilità e pubblicità (tutti gli articoli infatti erano orchestrati dalla stessa agenzia di stampa, la sua).

Stamattina, scaricando la posta elettronica, ho invece ricevuto (inoltratami da un amico) una email che fa parte di un giro di email a sostegno della psicanalisi, che convincono a “firmare” la petizione dell’IdO per la riapertura delle linee guida.

La pubblico per intero, colorando le parti più urticanti e pericolose. (G.P.)

—-Messaggio originale—-
Da: cristian soldera
Data: 07/02/2012 15.22
A: Destinatari vari
Ogg: Fwd: I: [SLP-Corriere] Petizione Autismo
ciao amici,inoltro questa e-mail che ho ricevuto, credo che, indipendentemente dall’adesione o meno alla petizione, l’argomento sia uno di quelli su cui mantere viva l’attenzione

———- Messaggio inoltrato ———-
Da: marco novali
Date: 07 febbraio 2012 09:30

Oggetto: I: [SLP-Corriere] Petizione Autismo
A: Cristian Soldera
Cc: Destinatari vari

Ciao, vi inoltro questo testo con la richiesta, se vi trovate d’accordo, di firmare questa petizione.

In breve la situazione è questa: dopo l’approvazione delle nuove Linee Guida per la cura dell’autismo da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, e il suo sostegno politico da parte di alcuni partiti, è molto concreto il rischio che venga applicato quanto stabilito in questo testo, e cioè che l’unica cura possibile per l’autismo sarebbe l’ABA, un derivato del Teacch, e comunque un trattamento (naturalmente…) cognitivo-comportamentale. Se si decidesse per un’applicazione su scala nazionale di queste linee guida, sarebbe una catastrofe. Glisso sulle questioni politiche e ideologiche che si accompagnerebbero ad eventi di questo genere, e che tristemente sono sempre più numerose in questo periodo, ma ce ne sarebbero più di una.

Nel testo della mail che vi inoltro è spiegata la situazione. Il link porta al testo della petizione, che non è stata scritta da noi dell’Antenna, ma che noi sottoscriviamo volentieri.

Per sottoscrivere scrivete all’indirizzo mail indicato alla fine del documento pdf che scaricate dal link (ufficiostampa@ortofonologia.org) e scrivete nel campo Oggetto “sottoscrizione alla petizione autismo”. Nel testo della mail scrivete nome e cognome, e se volete professione e residenza.

Inoltrate anche questo messaggio a chi potete, se condividete la questione.

Grazie!

Marco Novali

—-Messaggio originale—-
Da: Sal Bol
Data: 02/02/2012 20.03
A: “SLP-corriere”<SLP-corriere@yahoogroups.com>
Ogg: [SLP-Corriere] Petizione AutismoD’accordo con la Presidente SLP invio questo testo e, in allegato, la petizione in oggetto.

NP

Alcuni decenni orsono dall’America spirava un vento innovatore, o almeno così si spacciava, che sarebbe stato in grado di rivoluzionare la clinica psi. Si trattava dell’approccio cognitivo-comportamentale che, ad esempio, si presentava allora come il trattamento elettivo per le fobie. Gli psicoanalisti, in Europa ed in Italia, forti allora di essere nel continente in cui la psicoanalisi era nata, non si erano dati troppa pena nel contrastare quest’aria nuova che è riuscita comunque ad attraversare l’Europa.

Questo vento nel tempo è diventato un tsunami. L’Europa intera ne è stata travolta e il “cavallo di troia” oggi non è più il piccolo quanto variegato mondo delle fobie, ma l’autismo! Lo sanno bene i nostri colleghi di Bruxelles che già alcuni anni fa hanno dovuto riscrivere “nella lingua dell’Altro” la loro pratica clinica per poter essere accreditati dallo stato (cfr. “Un programma? Non senza il soggetto”, in Préliminaire 16, 2006); così come lo sanno i nostri colleghi francesi che hanno fatto del’ossessione statale per la valutazione una battaglia senza pari e senza indugi; così come i nostri colleghi spagnoli che nel giugno 2010 hanno dovuto organizzare rapidamente un forum dal titolo eloquente “Il silenzio della valutazione. Un caso urgente: l’autismo” (www.foroautismo.com) dal momento che due proposte del Partito Popolare imponevano di considerare l’autismo unicamente come un deficitcognitivo e una difficoltà dell’apprendimento da trattare pedagogicamente.

In Francia è recente la battaglia legale che la ECF ha portato avanti per far ritirare il film “Il Muro: la psicoanalisi alla prova dell’autismo” che aveva il chiaro intento diffamatorio  – forzando interviste e testimonianze – di mostrare come l’approccio psicoanalitico all’autismo sia assurdo e di propagandare come unico metodo valido le cosiddette terapie cognitivo-comportamentali. Il tribunale di Lille ha “constatato che i passi delle interviste” degli psicoanalisti di fama “Esthela Solano-Suarez, Eric Laurent e Alexandre Stevens (…) attentano alla loro immagine e alla loro reputazione in quanto il senso delle loro affermazioni è snaturato” sentenziando così anche il ritiro dalle sale e da internet del docu-film.

Questo tsunami potevamo prevederlo, ma non così impetuoso. Alcuni segnali premonitori erano già lì da tempo! Le Linee guida per l’autismo. Raccomandazioni tecniche – operative per i servizi di neuropsichiatria dell’età evolutivadella SINPIA (Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza) del 2005, pur affermando che “non esiste un intervento che va bene per tutti i bambini autistici,  che non esiste un intervento che va bene per tutte le età, che non esiste un intervento che può rispondere a tutte le molteplici esigenze direttamente e indirettamente legate all’Autismo”, nel definire l’Autismo come “un disordine dello sviluppo biologicamente determinato che si traduce in un funzionamento mentale atipico che accompagna il soggetto per tutto il suo ciclo vitale” suggeriva implicitamente dei metodi esclusivamente rieducativi.

Le due associazioni di genitori di autistici più importanti in Italia, ossia  AUTISMO ITALIA (art. 1) e ANGSA (art. 4) da tempo nei loro rispettivi statuti dichiarano che “si accetta che l’autismo sia la conseguenza di una disfunzione cerebrale piuttosto che un disturbo di origine psicogenetica”. Da ciò ne consegue la strenua lotta nei confronti della psicoanalisi, il matrimonio felice con i metodi cognitivo-comportamentali come il TEACCH  (Treatment and Education of Autistic and Communication Handicaped Children) e l’ABA (Applied Behavior Analysis) e il discredito nei confronti anche del libro del nostro collega Martin Egge (www.autismotreviso.org/Martin_Egge.htm; http://proautismo.org/2010/11/02/la-scienza-smentisce-i-martin-hegge).

Ora, come molti di voi sapranno, visto lo spazio che l’evento ha occupato su giornali e notiziari, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha elaborato delle linee guida nazionali per l’autismo (“Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti) che sono state presentate a Roma il 26 gennaio u.s.  Tra gli intenti di queste linee guida vi è quello di fare luce su una ridda di metodi e proposte terapeutiche, molte delle quali rasentano la creduloneria e hanno dato e danno luogo tuttora a “viaggi della speranza”  inconsistenti da parte di molti genitori di autistici. L’inghippo sta invece nel fatto che  viene proposto come unico metodo scientifico per la presa in carico di questo handicap (!) l’approccio ABA e si raccomanda alle istituzioni di ogni livello e grado di attenersi a tali indicazioni.

L’assunzione di un unico modello terapeutico, non solo è impoverente e scientificamente  parziale (si ignora tutta una letteratura ‘altra’ sia italiana che straniera, si fanno scelte epistemologiche discutibili nella clinica…), ma avvia un processo di omologazione della pratica clinica imposto dallo Stato (su evidente pressione di alcuni gruppi e associazioni). La psicoanalisi, ad esempio, non è – e volutamente – citata e presa in considerazione. Si comincia con l’autismo… ma è tutta la concezione della clinica, del soggetto e del reale ad essere messa radicalmente e ufficialmente in discussione.

A fronte di ciò la scorsa settimana – in concomitanza con la presentazione delle Linee Guida dell’ISS, un gruppo bipartisan di parlamentari – Udc: Paola Binetti, Teresio Delfino, Marco Calgaro, Nunzio Testa; Pd: Luciana Pedato; Pdl: Lucio Barani; Api: Donato Mosella, Emanuela Baio; Fli: Carmine Patarino – durante la conferenza stampa ‘Luci e ombre sulle linee guida sull’autismo’ svoltasi a Montecitorio assieme ad alcune associazioni di genitori ed esperti del settore, hanno chiesto di aprire un tavolo di riflessione sulle Linea Guida.

I promotori di questa iniziativa a Montecitorio (che possiamo far risalire all’Istituto di Ortofonologia di Roma – Ido) hanno successivamente elaborato una petizione che sarebbe opportuno sostenere e divulgare. Come già discusso con la presidente Paola Francesconi, non è la petizione che avremmo scritto noi, visto che sono stati omessi diversi elementi teorico-clinici che noi avremmo sicuramente messo in evidenza, ma rimane comunque una petizione importante e – soprattutto – già esistente, il cui intento è di riaprire il tavolo di lavoro. Sono a stretto contatto con il principale promotore dell’iniziativa che conta su di noi non solo per accrescere il numero di coloro che sottoscrivono la petizione (conditio sine qua non per riaprire il tavolo all’ISS), ma anche per apportare nella fase successiva un contributo teorico e di esperienze che possa allargare l’orizzonte delle attuali linee guida. Se si arriverà, come mi auguro, a questo momento, sarà prezioso il lavoro di molti di noi. Per ora, d’accordo con la presidente SLP, cerchiamo convergenze e alleanze con istituzioni e associazioni che condividono con noi una prospettiva più rispettosa della soggettività di molti bambini e ragazzi che tanti di noi hanno avuto modo di incontrare e di prendersi cura. La posta in gioco è anche – inutile dirlo! – il posto e il destino della psicoanalisi nella nostra epoca e in Italia.

Chiedo pertanto, a chi lo desideri, di aderire in nome proprio alla petizione seguendo il linkche trovate qui sotto. Mi auguro che molti di voi possano accettare questo invito e vi ringrazio fin d’ora.

Nicola Purgato

Direttore terapeutico Antenna 112 e Antennina

Centri educativi-riabilitativi per minori autistici di Venezia

About these ads

PEDIATRIA: IL PAPA’ BLOGGER, BENE LINEE GUIDA ISS SU AUTISMO

Roma, 26 gen. (Adnkronos Salute) – Le linee guida Iss sull’autismo sarebbero incomplete, perché non contemplano l’approccio psicodinamico? Non la pensa così Gianni Papa, insegnante di sostegno della provincia di Varese, padre di due bambini (di cui uno con autismo), e combattivo blogger creatore di ‘autismoincazziamoci.org’: un blog per ”l’autismo da combattimento”, nato più di un anno fa e che oggi calamita mille persone al giorno.
Si dice da più parti che l’approccio psicodinamico non vada bene per l’autismo: non è esattamente vero. Qualunque approccio che si poggi su basi scientifiche, sperimentali e osservabili può andare bene per l’autismo, come può andare bene per qualunque altra patologia. Il problema è che l’approccio psicodinamico non poggia su studi scientifici, ma su un corpus letterario“, dice Papa all’Adnkronos Salute. “Non poggia su basi sperimentali, perché sperimentare la letteratura non è possibile: posso dimostrare che mettendo una cartolina su un bicchiere e capovolgendolo, la cartolina cade, ma non 
posso sperimentare i complessi edipici del bicchiere, né della cartolina. Inoltre non poggia su basi osservabili, perché non posso osservare il super-io o l’assenza del sè“.

Secondo Papa, dunque, non c’è da stupirsi per il fatto che le linee guida sull’autismo sottolineino come “per gli interventi per i quali non esistono studi pubblicati in letteratura, secondo la metodologia propria delle Linee Guida, non è possibile formulare raccomandazioni“.

Una posizione che giudico corretta, ma sarebbe stato meglio se, proprio sulla base della mancanza di dati scientifici relativi all’efficacia, questo approccio venisse sconsigliato“, conclude.
(Mal/Adnkronos Salute)

Perché la psicologia dinamica non è nelle linee guida per l’autismo dell’ISS

"la madre, invece che rispondere alla domanda d'amore, dando cioè ciò che non ha, rimpinza il bambino della pappa asfissiante di ciò che ha, cioè confonde le sue cure col dono del suo amore. Ecco perché può accadere che il bambino più accudito rifiuti il nutrimento, orchestrando il suo rifiuto come un desiderio". (JACQUES LACAN)

Un noto istituto Psicodinamico Romano, proprietario di un’agenzia di Stampa (Agenzia DIRE), è partito all’attacco gridando allo scandalo e dicendo che le linee guida IIS per l’autismo sono incomplete, perché non contemplano l’approccio psicodinamico.

Sono d’accordo. Perché le linee guida non contemplano l’approccio psicodinamico? Perché non è stato scritto chiaramente che è un approccio scorretto?

Si dice da più parti che l’approccio psicodinamico non vada bene per l’autismo: non è esattamente vero.

Qualunque approccio che si poggi su basi scientifiche, sperimentali e osservabili può andare bene per l’autismo, come può andare bene per qualunque altra patologia.

Il problema è che l’approccio psicodinamico non poggia su basi scientifiche, ma su un corpus letterario e immaginifico creato negli anni da psicologi e psicanalisti uno più inventivo dell’altro.

Non poggia su basi sperimentali, perché sperimentare la letteratura non è possibile(posso sperimentare che mettendo una cartolina su un bicchiere e capovolgendolo, la cartolina cade; mentre riempiendo un bicchiere d’acqua e poggiandoci sopra una cartolina, il bicchiere d’acqua resta attaccato… ma non posso sperimentare i complessi edipici o fallici del bicchiere, né della cartolina).

Non poggia su basi osservabili, perché non posso osservare il “super-io”, l’assenza del sè o l “oggetto genitoriale deformato per la prevaricazione del fallo sadico sul seno sottomesso”(citazione da una definizione di Asperger del noto psicodinamico Romeo Lucioni).

L’approccio psicodinamico è – rendiamocene conto tutti – una invenzione oziosa e letteraria che nel corso del secolo scorso ha colpevolmente preso il sopravvento e – in assenza di studi neuroscientifici avanzati, si è sostituita alla scienza.

Ragioniamoci solo un attimo: un neuropsichiatra che prende in carico una persona con qualunque patologia o disturbo e lo impegna in sedute settimanali di psicoterapia psicodinamica, invece di sottoporlo prima di tutto a EEG e RMN, non è un medico. Perché viene annoverato tra i medici?

Per quanto riguarda gli psicologi, devo purtroppo constatare che nemmeno quelli di scuola cognitivo-comportamentale parlano mai chiaramente: purtroppo l’ordine degli psicologi impone, per essere iscritti all’albo, che non devono mai parlare male di nessun collega, anche di ispirazione opposta… pena la cancellazione.

Presidente Monti, perché cancelli le corporazioni dei tassisti e dei farmacisti e non quelle dei medici e degli psicologi?

Le corporazioni (dei medici e degli psicologi) non permettono a quelli che hanno un approccio scientificamente ineccepibile (e ce ne sono) di “parlar male” dei colleghi. Presidente, liberalizza la medicina e la psicologia!!!!!

Per fortuna, non ho il peso di essere uno psicologo e non sono iscritto in nessun albo (anche perché mi caccerebbero) e posso dirlo…

Ma non lasciatemi da solo a dirlo. Alziamoci e diciamolo tutti.

Siamo nel 2012. Il ventesimo secolo è finito da un pezzo.

Ricacciamo la psicologia dinamica tra le materie umanistiche, mettiamo Lacan tra Prevert e Pennac, smettiamola di permettere agli psicologi dinamici di firmare diagnosi.

La psicologia dinamica non è medicina. Non può essere cura. Non può dare sollievo a nessuno.

Non solo per quanto riguarda l’autismo!!!!!

Salviamo i milioni di persone che ne sono vittime.

GIANNI PAPA

COMMISSARIO POIROT, CHI VUOLE ASSASSINARE ABA A CESENA?

Ricevo e pubblico (G.P.)

Ciao Gianni,
volevo inviarti questa segnalazione in modo che tu, da autismoincazziamoci, ci possa dare una mano, se lo riterrai opportuno.

A Cesena (FC) abbiamo una facoltà “rinomata” di Psicologia, dell’Università di Bologna, vera culla e fucina di psicodinamici. Vi insegna, un “pedagogista speciale”, il prof Alain Goussot.

Abbiamo avuto modo di capire che è un punto di riferimento per operatori, educatori, insegnanti di scuola, asl … Con il suo “pensiero” influenza molto gli operatori vari e siamo convinti che dietro a varie resistenze e opposizioni, per quanto riguarda l’ABA a scuola e casa, che mi raccontano varie famiglie ci sia lui.

Fino a qui sono solo nostre supposizioni ma abbiamo avuto una prova di quello che pubblicamente dice sull’ABA.

C’è stato a Cesena un incontro, in data 15 Dicembre 2011, dei vari operatori, aperto alle famiglie. Ecco due testimonianze che mi sono arrivate.
Una mamma che era presente mi scrive questo: “Ho perso 3 ore ieri sera per seguire un convegno dove neuropsichiatri, assessori e responsabili dei servizi sociali si sono complimentati a vicenda peril buon servizio offerto dalla provincia FC“, salvo poi zittirsi davanti alle testimonianze inevitabili di genitori delusi, dubbiosi, giustamente arrabbiati a cui non hanno saputo dare risposte. Ma la cosa che veramente mi ha indignata di più è stato l’intervento di un professore universitario, Alain Goussot, della facoltà di psicologia che ha parlato con estremo disprezzo dell’a.b.a, sostenendo che è una scienza “non moderna ma nata più di 40 anni fa” e pregando (vi assicuro è stato proprio così) i relatori di non occuparsi minimamente di “questa metodologia nata in America”, perchè esistono tantissime altre (ergo metodo Feuerstein che ha esaltato quasi fosse religione), peccato che nelle sue spiegazioni di come questi metodi riescano a curare l’autismo sia stato nebuloso, vago, dicendo cose che secondo me non stanno nè in cielo nè in terra!
Un’altra mamma presente ha sostenuto la stessa cosa: “Il relatore che è intervenuto è Goussot. Si è scagliato, cambiando il colore della faccia, contro l’ABA rispondendo ad una mamma

Per inquadrare meglio il soggetto puoi leggere questo “interessante” articolo dove si capisce meglio quali idee diffonda quest’uomo:
ESPERTI DI VITA

Grazie.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 263 follower