AUTISMO INCAZZIAMOCI

autismo da combattimento

Archive for the 'notizie per incazzarsi' Category

BAMBINO AUTISTICO MALTRATTATO DA MAESTRA

Posted by Autismo Incazziamoci on 8th July 2010

COPIO INCOLLO DA AGI.IT

(AGI) – Crotone, 8 lug. – E’ accusata di aver maltrattato un bambino disabile di 5 anni che le era stato affidato, l’insegnante di una scuola dell’infanzia di Crotone tratta in arresto dagli agenti della Polizia di Stato. La vicenda e’ venuta alla luce grazie ad un’indagine dell’Ufficio minori della Questura di Crotone che ha accertato diversi episodi di maltrattamenti verso il piccolo, affetto da autismo, nell’ultimo dei quali la docente avrebbe picchiato e morso ad un braccio il bambino durante l’orario scolastico. Sulla scorta delle indagini della Polizia, coordinate dalla Procura della Repubblica, il giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Crotone ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dell’insegnante, della quale non sono state rese note le generalita’.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , ,
Posted in notizie per incazzarsi | 1 Comment »

EDUCATRICI INEDUCATE ALLA “NOSTRA FAMIGLIA” DI TREVISO

Posted by Autismo Incazziamoci on 26th June 2010

Nessun provvedimento disciplinare è stato per ora assunto nei confronti delle due operatrici dell’istituto La Nostra Famiglia di Treviso denunciate per aver picchiato tre bambini disabili, ma la tempesta starebbe per scoppiare. Mentre la direzione del centro ecclesiastico ha avviato un’inchiesta interna che si affianca a quella dell’Uls, la Regione Veneto chiede l’applicazione di «una pena esemplare» qualora vengano accertate le responsabilità. «Il licenziamento è fuori discussione – spiega l’assessore regionale ai Servizi Sociali Remo Sernagiotto che questa mattina a Conegliano ha incontrato i vertici dell’istituto – vogliamo che sia fatta chiarezza fino in fondo». Le due assistenti, di 32 e 35 anni, erano state scoperte attraverso telecamere nascoste a rifilare schiaffi e a fare ingurgitare il cibo con violenza ai tre piccoli disabili dai tre ai sei anni. «Bisogna capire bene cos’è successo – prosegue Sernagiotto che chiederà un’audizione ai carabinieri – a volte bisogna insistere perchè un bambino mangi; certo le mele marce ci sono un pò dovunque ma questo istituto va difeso perchè rappresenta un modello copiato da più parti in Italia, un’eccellenza di settore».

SCHIAFFONI DURANTE IL PRANZO Schiaffoni soprattutto in refettorio, durante il pranzo. Botte a bambini disabili di appena quattro e sei anni e gli altri costretti ad assistere a quei maltrattamenti. È successo a Treviso, nell’ente ecclesiastico “La nostra famiglia“: denunciate due operatrici di 32 e 35 anni.  A togliere il velo e mostrare l’orrore degli abusi, scrive oggi il Gazzettino, i carabinieri di Treviso che hanno denunciato per maltrattamenti le due donne della struttura che si occupa di assistenza socio sanitaria, istruzione e formazione. “La nostra famiglia” è presente in Veneto con una decina di sedi, una trentina a livello nazionale e presenze in Sudan, Brasile, Ecuador, Cina, Marocco, Palestina. A Treviso è operativo il Centro di riabilitazione diurno e ambulatoriale, dove i genitori lasciano i piccoli nel corso della giornata.

Tags: , , , , , , , , , , , , , ,
Posted in notizie per incazzarsi | 4 Comments »

E’ AUTISTICA: NIENTE CASSA DISABILI

Posted by Autismo Incazziamoci on 23rd June 2010

DA IL CENTRO

di Laura Venuti

SPOLTORE. «No, guardi, la cassa per disabili può essere usata solo da chi è sulla sedia a rotelle». Ecco cosa si è sentito rispondere il padre di una ragazza autistica che, in difficoltà perchè la figlia doveva uscire, ha chiesto di usare la cassa preferenziale di un centro commerciale.

«Sabato pomeriggio, intorno alle sette» racconta il signor Egeo, un impiegato di Spoltore, «sono andato con mia moglie e mia figlia, che ha 20 anni ed è autistica, a fare la spesa in un grande centro commerciale».  «Quando avevamo quasi finito», racconta l’uomo, «mia figlia ha iniziato a spazientirsi. Voleva andare via di lì. E chi ha avuto a che fare con una persona autistica sa che è molto difficile cercare di calmarla quando decide una cosa». A quel punto il signor Egeo ha provato ad andare alla cassa riservata a disabili e donne incinte per pagare la sua spesa e andare via il prima possibile.

«Il cassiere mi ha detto che io la cassa per disabili non la potevo usare perchè, secondo una disposizione arrivata dall’alto, è riservata solo a chi è sulla sedia a rotelle. Ho insistito cercando di fargli capire il mio problema, ma lui mi ha detto che non poteva farci nulla e di chiedere il favoore alla signora che era all’inizio della fila».  Per il signor Egeo, però, non è una questione di favori, ma di diritti.  «Io vorrei non dover elemosinare quello che dovrebbe essere un mio diritto.

Per assistere mia figlia che è disabile da vent’anni affronto già una lotta quotidiana con una burocrazia che è un muro, non voglio trovarmi alle sette di sabato sera in un supermercato strapieno a dover spiegare davanti a tutti perchè devo andare via. E’ complicato, ed è anche umiliante. Il cassiere ovviamente non ha colpa, ma vorrei sapere se chi ha dato questa disposizione ha idea di quali problemi abbiano i disabili. E soprattutto vorrei che nessun’altra famiglia si trovasse in questa situazione».

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , ,
Posted in discriminazioni | No Comments »

Schiaffi e punizioni ad alunno autistico: il padre denuncia maestra elementare

Posted by Autismo Incazziamoci on 8th June 2010

pazza la maestra

qui la notizia

ROMA - Il papà di un bambino di 8 anni, affetto da autismo, ha presentato questa mattina una denuncia presso la Procura di Roma contro una maestra del figlio rea di «gravi violenze psicologiche e fisiche» subite dal piccolo «durante l’ultimo anno scolastico».
I fatti sarebbero avvenuti in una scuola elementare a Spinaceto, quartiere della periferia romana. «I problemi per il bambino – spiega l’avvocato Maria Carsana, presidente dell’Associazione per la Tutela del Minore e legale della famiglia – sono iniziati quando a dicembre è tornata a scuola l’insegnante titolare di lettere sino ad allora assente per infortunio. Dal suo arrivo il bambino ha iniziato a manifestare disagio, diceva di avere paura dell’insegnante, aveva crisi di pianto, si rifiutava di andare a scuola. I genitori hanno interpellato l’insegnante di sostegno e la terapeuta della Asl Rmc, le quali – pensando ad una stanchezza del bambino – hanno consigliato di tenerlo a casa per alcuni giorni».
LE INDAGINI DEI GENITORI – Al rientro le cose, però, non sono cambiate. «Solo verso la fine dell’anno scolastico – prosegue l’avvocato – l’insegnante di sostegno ha rotto l’omertà e ha consigliato di ritirare il bambino da scuola in quanto la situazione in classe, a causa dei comportamenti dell’insegnante di lettere era divenuta insostenibile». I genitori hanno quindi effettuato una sorta di indagine tra gli altri docenti e genitori, scoprendo che maestra di lettere infliggeva al piccolo delle vere e proprie violenze. «Lo costringeva – spiega Carsana - a scrivere pagine del quaderno con frasi del tipo “Non devi dare calci”. Durante le lezioni, poi, gli scagliava il banco contro, per farlo stare fermo si sedeva sulle ginocchia del bambino arrivando a schiaffeggiarlo e a sculacciarlo causandogli forti danni, soprattutto sotto il profilo psicologico».
La vicenda è ora all’esame della Procura della Repubblica di Roma che dovrà disporre accertamenti.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
Posted in notizie per incazzarsi | 4 Comments »

UNA DOMANDA AD ANGSA LOMBARDIA

Posted by Autismo Incazziamoci on 5th June 2010

Intendete indagare su quali prodotti per l’autismo venda questa farmacia?

La sezione Autismo è ancora in costruzione: perché non chiedete loro quali prodotti vendono e cosa vogliono scrivere sul loro sito (nel quale è possibile anche acquistare online)?

E già che ci siete, perché non chiedete anche a questa farmacia cosa vende?

Così, informalmente…

Tags: , , , , , , , , , ,
Posted in notizie per incazzarsi | No Comments »

UNA DOMANDA AD ANGSA PIEMONTE

Posted by Autismo Incazziamoci on 4th June 2010

Come mai permettete che a San Gillio (TO) esista questa farmacia che vende questa roba senza alzare la voce, senza protestare, senza mandar loro ispezioni della Guardia di Finanza, senza avvisare l’ordine dei farmacisti, senza picchettare il negozio, senza sensibilizzare l’opinione pubblica, senza nemmeno un flebile vagito di protesta?

Che senso ha una associazione che non svolge il proprio compito, cioè quello di preservare la dignità di chi è colpito dalla patologia che rappresenta?

Tags: , , , , , , , , , , ,
Posted in notizie per incazzarsi | 7 Comments »

Caserta, scoperta una truffa negli Usa nel nome del piccolo Francesco Pio

Posted by Autismo Incazziamoci on 2nd June 2010

CAMERA IPERBARICA? PARLIAMONE!
RIPORTO DA ILMATTINO.IT

Francesco Pio con i genitoriCASERTA (23 maggio) – Una truffa vile ed indegna. Una speculazione economica su un dramma. Il dolore della comunità americana per la tragedia che ha stravolto i familiari di Francesco Pio e Nonna Enza, si è trasformato in un business indegno. Lo sciacallo era dietro l’angolo.

Anzi dentro il centro fisioterapico che ha tenuto in cura per sei mesi il piccino. Eileen De Oliveira, proprietaria del Therapist4kids, attraverso la Bright Steps Forward, la loro associazione no profit, hanno organizzato una raccolta fondi per Francesco Pio.

Senza il permesso dei genitori, ha pubblicato la foto del piccino, scrivendone erroneamente il cognome «Martenese» sulla pagina web, promuovendo una raccolta fondi fasulla mentre Francesco Pio stava ancora combattendo fra la vita e la morte; un’agonia durata 42 giorni presso il reparto grandi ustionati del Jackson Miami Hospital, dopo il tragico rogo della camera iperbarica del primo maggio 2009 presso il centro Oceanhbo, ove il piccino stava effettuando l’ultima seduta di ossigenoterapia accompagnato dalla nonna Vincenza Pesce, morta poche ore dopo l’incendio nell’estremo tentativo di proteggere il nipote dalle fiamme con il proprio corpo.

La De Oliveira, con lo slogan «con una piccola offerta puoi fare una grande differenza nella vita del bimbo» ha raccattato i soldi della solidarietà locale utilizzando la foto del piccino, rimasta on line per diversi giorni, finchè i genitori Luigi Martinisi e Katia Ruscio, stravolti per l’agonia del figlio, sono stati informati della raccolta fondi fasulla in atto. «Abbiamo fatto intervenire i nostri avvocati – ricorda Luigi Martinisi – così abbiamo ottenuto la rimozione della foto di Francesco Pio».

Ovviamente la famiglia Martinisi non ha mai ricevuto questi soldi, nonostante all’epoca erano numerose le persone del posto che s’informavano per poter effettuare una donazione. «In tanti commossi per la sciagura di mio figlio, che lottava fra la vita e la morte – racconta Luigi – si offrirono di aiutarci, so anche di qualcuno che ha realmente effettuato la donazione, ma non abbiamo mai ricevuto nulla». Eppure per almeno dieci giorni attraverso mail, fax, conto correnti in molti hanno creduto di dare un contributo economico, un sostegno ai Martinisi, ed invece tutti erano vittime ignare della truffa organizzata dalla De Oliveira attraverso la propria associazione no profit, fatta «nel nome di Francesco Pio».

Ovviamente non è possibile quantificare l’importo raccattato attraverso la raccolta fondi dai gestori del Therapist4kids, che nel frattempo continua a prestare cure fisioterapiche a moltissimi bimbi italiani, giunti in America attraverso grandi sforzi economici. Gli stessi genitori di Francesco Pio, avevano intrapreso il viaggio della speranza, attraverso una raccolta fondi organizzata in Italia, che aveva permesso loro di reperire i fondi necessari per le cure fisioterapiche ed iperbariche.

Ma forse l’ambiguo giro d’affari non riguarda solo le cure mediche, ma anche il soggiorno delle famiglie italiane in America. Infatti, il centro fisioterapico indirizza i familiari «per qualità, prezzi e servizi» verso uno specifico albergo della zona, i cui costi però erano al di sopra della media. «Noi abbiamo fittato un appartamento – dice Luigi – la soluzione più economica».

L’ombra della speculazione sui ”malati celebrolesi” sembra coinvolgere i viaggi della speranza collegati al Therapist4kids ed al centro iperbarico Hbo Neubauer Hyperbaric Neurologic Center, quest’ultima promossa come clinica dell’eccellenza, ma in realtà equipaggiata da macchinari obsoleti. Una realtà che non dovrebbe essere ignota ai medici italiani che fanno da anello di congiunzione fra i pazienti e queste strutture mediche, ove le carenze logistiche possono certo passare inosservate ai familiari dei malati, ma certo non sfuggono all’occhio esperto di un medico.

Stella Vigliotti

Tags: , , , , , , , ,
Posted in camera iperbarica, notizie per incazzarsi | 7 Comments »

TRA MURA E SPETTRI

Posted by Autismo Incazziamoci on 4th May 2010

COPIO-INCOLLO DAL Corriere di Gela Online

Ho tentennato più volte prima di scriverci sopra. Parlarne non è facile, specie da genitore. Preciso sin d’ora che non mi passa neanche per l’anticamera del cervello giudicare. Non riesco nemmeno ad immaginare cosa è successo, come sia avvenuto: è assolutamente al di fuori della mia portata. Tanto che qualora fossi stato presente in quel momento, vi assicuro che non avrei creduto ai miei occhi. Conosco direttamente genitori di figli diversamente abili ed ho conosciuto tempo fa due genitori con un figlio autistico. Andare avanti non è facile ed a volte capita di fermarsi. Nessuna meraviglia. Ma, soprattutto, conosco direttamente gente che per professione ha a che fare col mondo dei disabili: ebbene, in molti, mi hanno detto che quello dell’autismo, quale disturbo persuasivo dello sviluppo, è uno scoglio davvero difficile da affrontare e, per certi aspetti, in particolare quello psicologico, sicuramente il più difficile.

Ti nasce un figlio apparentemente “normale” e ne sei convinto per un paio d’anni. Poi affiorano i primi sintomi, ma che ancora possono essere confusi con altri “ritardi” o associati ad altri “disturbi”, meno gravi. Inizi a cercare con più insistenza il suo sguardo mentre sistematicamente ti evita, lo chiami ripetutamente e non t’ascolta, mostrando già una decisa preferenza alla chiusura, all’isolamento, all’azzeramento relazionale e nella comunicazione. Emergono più nitidamente le stereotipie. Aleggia lo spettro. Ti preoccupi ed indaghi. Visite, contro visite, esami, contro esami, finché (e non è detto che ci riesci subito) scopri l’amara verità. E sai che tuo figlio non guarirà mai da una tale patologia che complessa è dire poco. Una sindrome costosa sotto tutti i punti di vista, che stravolge la vita di chi deve conviverci.

E’ già devastante con un figlio a cui sarà inutile raccontare una favola, figurarsi quando ti si prospetta la stessa diagnosi per il secondo. Già solo sospettarlo sarà stato dolorosissimo. C’è chi ce la fa e resiste, chi no e scappa. E c’è anche chi, come in questo caso, si lascia andare alla soluzione estrema, “sradicando il problema alla radice”. Non mi piace e non sarò mai un forcaiolo, ma non sono neanche uno che cerca alibi ad ogni costo, sia chiaro.

Io non so se i due bimbi siano ora due angeli in paradiso, da dove proteggono la loro mamma. Soprattutto non so se “la nostra mamma ci ha riservato un futuro migliore” sia un qualcosa che possa essere fedele al loro pensiero. Sicuramente non lo è al mio. Non riesco a condividere quel messaggio.

A loro andava riservato un futuro migliore sopra la terra, non sotto.

Anche se – e lo ribadisco – crescerli sarebbe stata un’impresa impervia, ai limiti del possibile. Tutt’al più,
posso intenderlo come una disperata denuncia contro la mancanza di adeguate risposte da parte del servizio sanitario, considerato che sull’argomento non brilla per efficienza. Subire l’abbandono delle istituzioni, può anche trascinare il dramma di non poter vivere con un minimo di serenità la vita familiare, tanto dentro quanto fuori le mura di casa, fino ad esplodere in un’autentica tragedia. Fermo restando che l’efferatezza, più o meno gratuita, non sta solo in quell’atto compiuto da una mamma verso i suoi due piccoli, ma anche nelle violenze di un linguaggio adottato nella presunzione di commentare, in alcuni casi spropositato ed il più delle volte senza essere accompagnato dal buon senso: quello che peraltro non dovrebbe mancare mai. Anche questo è autismo.

Tags: , , , , , , , ,
Posted in notizie per incazzarsi | 1 Comment »

L’AUTISMO PARLA MA I POLITICI ASCOLTANO SOLO SE STESSI

Posted by Autismo Incazziamoci on 24th April 2010

GLORIA BULLO HA VOLUTO RACCONTARCI LA SUA ESPERIENZA AD ANNOZERO (G.P.)

Eccomi qui a tentare di raccontare ciò che è successo ad Annozero
Grazie al sito di Gianni Papa e ad un intervento di Nicla Ferrara sul sito stesso, mi è toccato l’ onere/onore di partecipare alla trasmissione Annozero di RAI2 per raccontare in uno spazio di 4 min. all’ interno della rubrica “Generazione zero” dei diritti negati dei bambini disabili.
Comincio a pensarci:
“4 min…. impossibile! non ce la posso fare a dire nulla di importante, ci vorrebbe una puntata intera solo per noi”
“…ma la puntata sarà concentrata sui litigi tra Fini e Berlusconi”
“ah, ma si parla di Lega e integrazione degli extracomunitari, noi non c’entriamo nulla”…………..
e non ultimo: “in televisione e ad Annozero? ma se mi vergogno pure ad essere ripresa nei filmini di famiglia!?
Insomma tantissime perplessità…ma com’ è possibile dire di no?
“C’è uno spazio, per quanto piccolo, concessoci in una vetrina come annozero…”
“tutte le mamme e i papà, Gianni compreso, dicono che si deve andare…”
“Ci ricapita un ‘ altra opportunità del genere? a noi?”
Persino Mattia “beddu” (il figlio di un’altra SuperMamma NDR) mi manda un videomessaggio in cui mi invita: ” Gloria combatti per noi!“.
Enea non parla…non andare significa condannarlo ancora una volta al suo silenzio…
Ok, si va!

Bene, ora mi tocca cercare di mettere un pò di ordine alle mille cose che vorrei dire…sanità, scuola, integrazione, il “dopo di noi”, il vuoto che aspetta i nostri figli dopo aver superato l’età scolare, la confusione e la solitudine delle famiglie, i ciarlatani e gli aprofittatori dell’autismo…
4 minuti…impossibile! Forse si può concentrare in tre punti veloci e chiari e poi approfondire nel tempo che rimane, ma almeno i tre punti chiave dobbiamo dirli: sanità, scuola, integrazione scolastica e sociale!

Arrivo a Roma e incontro la redazione, quasi subito mi chiedono: “aspettative dal tuo intervento?”, la domanda mi puzza: “nessuna!” rispondo, “ah, bene!”, comincio a realizzare che le cose potrebbero andare non proprio come speriamo…
Comunque con la redazione riesco a parlare un bel po’ prima della diretta: le giornaliste sono meravigliose, attente, partecipi, solidali, sinceramente interessate.
Ad un certo punto, ad una di loro provo a buttare lì la domanda: “ma possiamo sperare che pensiate ad una trasmissine tutta sulla disabilità?”. Già la sua espressione (attonita) mi ha dato la risposta, ma lei con delicatezza mi ha detto: “beh, sai, la vedo davvero molto difficile” che voleva dire: “ma figurati!” ed io ho pensato: “certo, la disabilità non porta voti a nessuno”.

Inizia la trasmissione… più va avanti e più mi sento un pesce fuor d’ acqua.
Che c’azzecca qui la mia presenza? Si fa fatica a capirlo, ma ormai ci siamo: giochiamocela meglio che possiamo.
Arriva il mio turno. Due parole, Santoro mi fa fretta… ma come, sono già passati oltre?! Beh, nessuno dice nulla?! Ma si sono accorti che ho parlato?! Ehiiiiiiii, ce l’avevo con voi!!!! Qualcuno, anche solo per educazione, mi può degnare di uno sguardo????
Vabbè, è andata!
Fine della trasmissione.
Arrivederci.

La trasmissione è finita ma posso ancora recuperare terreno… adesso becco la Carfagna (ma vi siete accorti che in diretta l’ho chiamata Garfagna?! che vergogna!).
“scusi Ministro posso rubarle un minuto?”.
Lei è stata gentilissima. Ha detto di aver stanziato 2 milioni di euro per la disabilità.

“Che fine faranno?”

Mi spiega che ha indetto un bando pubblico cui potranno partecipare associazioni ed enti pubblici e che i progetti vincitori riceveranno un contributo, e che ha istituito all’ interno del suo ministero una commissione medica che valuterà i progetti.
Subito ho pensato: “Oh mio Dio! Ecco altri 2 milioni di euro investiti male, un investimento a fondo perduto!”.
Mi dice che si sta interessando molto al problema dell’ autismo perchè una sua carissima amica ha una bimba autistica (“Te pareva: se ti tocca da vicino te ne accorgi, altrimenti, campa cavallo!”) e che ha già contattato l’ ANGSA per cercare di capire la situazione e vedere che si può fare…(Cosa avrà detto l’ANGSA? Mi piacerebbe saperlo!) E subito si rivolge al suo Vice Capo Gabinetto, dicendole di consegnarmi il suo recapito telefonico e di tenerci in contatto, perchè ha intenzione di fare qualcosa…la guardo dritta negli occhi e le dico: “Ministro, io allora ci conto!”.
Ci salutiamo.
Subito penso: “bene, adesso abbiamo il tuo numero, bisogna pensare a come sfruttarlo!” ;-)

Oggi penso che Santoro avesse chiaramente altro per la testa in quella puntata, che la trasmissione non si presta e forse non potrebbe prestarsi mai ad un argomento come la disabilità, che i politici presenti hanno glissato per non farsi male ed uscirne feriti, sono stati ben felici di come Santoro abbia archiviato velocemente il caso… ma eravamo preparati a questo.
Penso anche però che ci siamo tolti una piccola soddisfazione, qualcosa gliel’abbiamo detta, possono aver fatto finta di nulla ma hanno sentito, ne sono certa.
Forse non succederà nulla, forse qualcosa succederà, di certo c’è che ci siamo presi 4 minuti ad AnnoZero e che nessuno può dire che stiamo zitti! Quando l’autismo parla alle istituzioni diventa una responsabilità doppia – per loro – dare una risposta.
Questa risposta deve arrivare. Se necessario, non staremo ad aspettarla: in qualche modo verremo a prendercela!

Infine (permettetemi) vorrei ringraziarvi perchè oggi, in modi diversi, voi che amate una persona autistica mi avete fatto capire che vi siete sentiti rappresentati da quanto ho avuto il privilegio di poter dire.

Grazie a tutti, ad AnnoZero eravamo davvero in tanti!

GLORIA BULLO

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
Posted in discriminazioni, trasmissioni televisive sull'autismo | 3 Comments »

Gela, non regge l’autismo dei figli li butta in mare e li fa annegare

Posted by Autismo Incazziamoci on 23rd April 2010

COPIO-INCOLLO DA REPUBBLICA PALERMO

La donna, 31 anni, si era da poco separata, stamattina ha fatto annegare i piccoli di due e nove anni
Nel suo ultimo messaggio pubblicato su facebook parlava di come “cercare di stare meglio possibile”

dall’inviata di Repubblica ALESSANDRA ZINITI


GELA (Caltanissetta)
- Non voleva suicidarsi, voleva proprio uccidere i suoi bambini e far cessare quello strazio al quale non sapeva far fronte da sola. Vanessa Lo Porto, la giovane donna che ha annegato stamattina i suoi bambini di due e nove anni nel mare di Gela, aveva da poco scoperto che anche il piccolo, Pio Andrea, era autistico. La stessa malattia della quale soffriva anche il primogenito, Rosario. Vanessa, disoccupata e rimasta sola dopo la separazione dal marito, l’operaio 42enne Marco D’Augusta, è andata in depressione e ieri mattina ha portato con se i bambini fino alla spiaggia di Manfria, sei chilometri fuori dall’abitato di Gela, e li ha annegati. Polizia, carabinieri e guardia di finanza, fino ad ora, hanno recuperato solo il corpo di Rosario.

L’ultimo messaggio di Vanessa, nella sua pagina di facebook, era quasi un’esortazione a farsi forza. “Quando non si può tornare indietro, bisogna soltanto preoccuparsi del modo migliore di andare avanti. Non si può scegliere come sentirsi, ma si può fare sempre qualcosa per cercare di stare meglio possibile”. Nulla lasciava presagire il gesto folle di Vanessa Lo Porto. La ragazza, dopo aver annegato i figli, è entrata e uscita più volte dall’acqua, poi ha chiamato i carabinieri. “Venitemi a prendere, ho ucciso i due figli”. Poche ore dopo, sedata sotto choc nell’ospedale di Gela, si è vista notificare un ordine di custodia cautelare per duplice omicidio.

Tags: , , , , , , , , ,
Posted in notizie per incazzarsi | 3 Comments »

 

Videos, Slideshows and Podcasts by Cincopa Wordpress Plugin