AUTISMO INCAZZIAMOCI

autismo da combattimento

Archive for the 'trattamenti' Category

metodi di trattamento

PERCHE’ SCEGLIERE L’ABA?

Posted by Autismo Incazziamoci on 26th July 2010

L’ABA è il trattamento più indicato per come è strutturato: ovvero un/una analista comportamentale che fa il programma per il bambino e i terapisti che lo svolgono attraverso molte ore settimanali, segnando tutti i risultati attraverso un sistema di checklist, di griglie o simili.
Insomma: solo instituendo un sistema di trattamento come quello previsto dall’ABA si puo’ avere una vera intensività e una vera unità di intenti.
L’ABA non è  – di per sè – il metodo migliore. Se esistesse un “program teacch” fatto in maniera intensiva, con una vera unità di intenti di tutti quelli che lavorano intorno al soggetto autistico, forse sarebbe altrettanto valido.
Allo stesso modo, è validissimo (in teoria) il modello “Denver”,  ma in una realtà come quella italiana (nonostante il nepotistico battage pubblicitario di ANGSA e Autismo Italia: il figlio di Donata Vivanti lavora con Sally Rogers) dove i servizi per l’autismo sono così rari e dove la cultura dell’autismo e così inquinata dalla follia psicodinamica, sia davvero di impossibile realizzazione, perchè è davvero difficile che lavorino in rete tutte le figure che ruotano intorno a un bambino, se il centro che frequenta e’ a 35 km da casa, la piscina a 20 in direzione opposta, la scuola a 5 in un’altra direzione ancora, la logopedista a 10 da tutt’altra parte.
Il Denver potrebbe funzionare se fosse davvero “Community based” ovvero se esistessero servizi validi nell’arco di pochi  chilometri.
Per questo motivo l’ABA “home based” o “school based” rimane la soluzione migliore.

Ma… c’e’ un ma…
Io non credo affatto che l’unica strada percorribile sia quella delle aziende private del terzo settore. Credo che l’educazione dei soggetti autistici spetti agli insegnanti e agli educatori. Quindi alla scuola.

Come dice Pasquale di Cresce (il pesce) in questo stesso sito, un pool di scuole potrebbe mettersi insieme e assumere un/una analista comportamentale per seguire i bambini autistici che frequentano quelle scuole, e la “manovalanza” dovrebbero farla gli insegnanti di sostegno e gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione.

p.s. Naturalmente, tutto questo discorso non va bene – adesso – per chi ha figli piccoli, perché i bambini crescono inesorabilmente.
TOCCA affidarsi ai privati, anche facendo debiti. 
Nel frattempo, però, bisogna incazzarsi, perché grazie all’incazzatura attiva possano nascere “buone prassi” e che anche i bambini piccoli – un po’ più grandi – possano usufruirne.

 

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SUMMER SCHOOL DI FANO: UN’INIZIATIVA VERY GOOD

Posted by Autismo Incazziamoci on 20th July 2010

Gianni Papa, che è in vacanza, mi ha inviato la locandina della SUMMER SCHOOL, in corso di svolgimento a Fano. C’è stata di recente una iniziativa analoga a Bologna. Entrambe le iniziative sono state supervisionate da quell’angelo caduto in volo di Francesca Degli Espinosa.

La Summer School di Fano (a Bologna hanno copiato) è stata progettata ed immaginata (lo scorso anno) dall’equipe del Centro Autismo Età  Evolutiva della Regione Marche composta da psicologi, pedagogisti, logopedisti ed, in primis, dalla responsabile Vera Stoppioni (che ha il solo difetto di essere una neuropsichiatra e – quindi – di nutrire eccessiva simpatia per psicomotricisti e musicoterapisti, ma in fondo è una brava donna),.

Sicuramente Gianni Papa troverebbe qualcosa di caustico da scrivere: io non sono come lui, sfortunatamente.

PEPPE LIGUORI

LOCANDINA

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DIR-FLOORTIME: UNA BARCA DI SOLDI SUL PAVIMENTO – (intermezzo 1)

Posted by Autismo Incazziamoci on 10th June 2010

LEGGI LA PRIMA PARTE

Un bambino autistico rompe un bicchiere ogni volta che prova un’emozione forte.

Arriva un floortimer e dice:
“Bravo! Hai provato un’emozione: per provare la tua stessa emozione, giocherò per venti minuti con te sul pavimento rompendo bicchieri”.

Arriva un analista comportamentale e dice:
“Ti insegnerò a manifestare le tue emozioni adoperando un comportamento corretto”.

E – con la pazienza dei pazienti – l’analista comportamentale gli insegna a dire “Sono emozionato” ogni volta che prova un’emozione.

Quale dei due interventi – secondo voi – è più efficace sul piano dello sviluppo delle relazioni sociali (carente per antonomasia nei DPS)?

Chi pensate che preferiscano come compagno di giochi, dei bambini neurotipici: uno che tira bicchieri rischiando di prenderti in testa o di farti male con i cocci oppure uno che dice “Sono emozionato”?

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DIR-FLOORTIME: UNA BARCA DI SOLDI “SUL PAVIMENTO” (prima parte)

Posted by Autismo Incazziamoci on 10th June 2010

In Italia è passato un “mito”.

Tale mito è:
“L’ABA costa troppo e devono pagarselo le famiglie, perché il SSN non può permetterselo”.

Tale mito è stato alimentato – probabilmente ad arte – dal personale sanitario di formazione psicodinamica che aveva interesse a promuovere interventi basati sulle “emozioni” così da poter riciclare il proprio viscerale psicogenetismo in qualcosa di non troppo lontano dalle proprie convinzioni.

I fondi pubblici sono – perciò – spesso andati a finanziare progetti basati sul DIR/Floortime.

Qui è nato il secondo mito: intorno al DIR/Floortime  non c’è un giro di soldi come intorno all’ABA.

Ma sarà poi vero?

Pieno di indomito e indefesso spirito gabanelliano, me ne sono andato in giro per internet a cercare di raccogliere informazioni “economiche” sul DIR Floortime.

Per prima cosa, mi sono chiesto: chi è abilitato a fare DIR in Italia? Ho trovato i nomi delle poche persone abilitate qui.

Come potete leggere, ci sono solo sei persone. Di queste sei, solo una (Maria Teresa Sindelar) è DIR® Faculty, cioè ha completato il percorso “accademico”. Le altre cinque sono in formazione. Quattro sono al secondo livello e una è al terzo livello.

Quanti soldi hanno speso queste persone per certificarsi?

Sullo stesso sito, ho trovato le cifre. Il costo dell’intero programma (85 crediti) è di  $ 57,375

CINQUANTASETTEMILA DOLLARI?

Ma il Dir/Floortime non ci era stato presentato dal nostro Servizio Sanitario come metodo “etico”? Non era stato contrapposto all’ABA proprio da neuropsichiatri psicodinamici-relazionali perché “l’ABA è un tipo di intervento che costa troppo e che rovina le famiglie anche economicamente: è meglio puntare sul DIR/Floortime, perché agisce sull’aspetto più deficitario dei DPS: la relazione”.

Inoltre qualcuno (anche nei commenti di questo sito) ha accusato lo IESCUM (che è l’unico Ente in Italia che può garantire un titolo riconosciuto in Educazione Comportamentale) di far pagare un “pizzo” a chi vuole lavorare con l’Analisi applicata al comportamento.

Cerchiamo allora i costi di Iescum.

Sono costi comunque alti, ma non c’è paragone! 4200 € più iva!

La certificazione italiana dà poi l’accesso a quella statunitense BCABA. Qui trovate i costi della certificazione BCABA e di quella ancora superiore: BCBA. Costi che non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelli dell’ICDL.

Allora noi ci chiediamo: ha senso che il SSN continui a dire che l’ABA – pur riconosciuto il metodo con maggiori evidente scientifiche dalla stessa SINPIA – costa troppo e non può essere a carico dello stato, quando in realtà come lo Stella Maris di Calambrone in DIR non costa nulla alle famiglie?

Ha senso la scelta di alcuni Centri per l’autismo di perseguire la costosissima certificazione DIR/FLOORTIME tralasciando le più “economiche” certificazioni ABA?

(FINE PRIMA PARTE)

VAI ALL’INTERMEZZO 1

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ABA A TORINO!

Posted by Autismo Incazziamoci on 24th May 2010

Segnaliamo una nuova possibilità per una zona particolarmente sprovvista di interventi precoci e intensivi (Torino) e piena di associazioni particolarmente attive nel proporre attività poco proficue e poco consistenti per chi ha un pargolo con autismo e deve – prima di tutto – farlo “lavorare” tante ore per potergli insegnare quello che non riesce ad apprendere da solo (non possono bastare le poche ore offerte da centri “d’eccellenza”, il lavoro a scuola di insegnanti improvvisati – e recalcitranti a seguire obiettivi stabiliti e inderogabili, dati alla mano – né tantomeno i laboratori-gioco di ASL psicodinamiche e psicomotricistiche).

Dal prossimo 30 agosto e fino al 10 settembre saranno a Torino (direttamente da Los Angeles) la supervisor ABA Jody Gawboy e la terapista ABA (formatasi nelle scuole di Los Angeles) Paola Diora, che ha meno esperienza della Gawboy (la quale lavora da oltre vent’anni con i bambini autistici) ma ha l’enorme pregio di essere Italiana.

La particolarità è che la Diora e la Gawboy conoscono e praticano non solo l’ABA ma utilizzano anche – se necessario – il DIR/Floortime. Non abbiamo capito bene se usino i due approcci insieme o se ne scelgano uno dei due a seconda del bambino.

Dal momento che nessuno, della redazione numerosa cosmopolita di Autismoincazziamoci, conosce personalmente né la Gawboy, né la Diora, e che nel curriculum della Gawboy viene segnalata la partecipazione a “conferenze biomediche” che così – a pelle – non ci piace, vi invitiamo comunque a segnalarci – una volta che avrete avuto il piacere di conoscerle  -se la loro offerta è valida e se rappresenta davvero per Torino e l’alto Piemonte – come pare – un grande passo in avanti.

Noi siamo in ascolto e dall’alto vi proteggiamo.

PRESENTAZIONE

CURRICULUM GAWBOY

CURRICULUM DIORA

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SFATIAMO I LUOGHI COMUNI SUL COMPORTAMENTISMO

Posted by Autismo Incazziamoci on 30th April 2010

COPIO-INCOLLO DA HTTP://EDUCAZIONECOMPORTAMENTALE.BLOGSPOT.COM/

Il comportamentismo è oggetto spesso di critiche e vittima di luoghi comuni. Ecco perché la nostra associazione ha deciso di rispondere alle false accuse mosse al behaviorismo (comportamentismo) radicale.

1. Il behaviorismo radicale non prende in considerazione sentimenti e processi cognitivi (emozioni, creatività, problem solving, etc.)

Commento: Il behaviorismo radicale non ignora i processi affettivi e cognitivi. Anzi, proprio per questo si chiama “radicale, in quanto li studia considerandoli dei comportamenti.

2. Il behaviorismo radicale ignora i fattori ereditari

Commento: Il behaviorismo radicale distingue tra la parte del nostro repertorio comportamentale che è ereditaria e quella che non lo è, come per esempio nelle abitudini sessuali; Sexual stimulation is unlearned. Sexual style is learned (Richard Malott, Venice 2001).

3. Il behaviorismo radicale considera gli essere umani come animali

Commento: Il comportamento umano è molto più complesso dei comportamenti degli altri animali. Il nostro repertorio verbale ci permette di fare cose che gli altri animali non possono fare. Dal punto di vista del behaviorismo radicale il comportamento umano può essere studiato obiettivamente, possono essere condotte sperimentazioni in un’ottica di Psicologia Comparata come in tutte le Scienze Biologiche, ma questo non significa considerare gli esseri umani uguali a ratti o scimmie, così come sperimentare un farmaco sul ratto non significa supporre che il ratto sia uguale all’uomo.

4. Il behaviorismo radicale considera il comportamento umano come risposta a stimoli

Commento: Non c’è alcun dubbio; gli organismi umani non sono passivi di fronte all’ambiente. Siamo in costante rapporto con l’ambiente, che ci modifica e che noi modifichiamo. In questo senso, certamente, il comportamento è dipendente da stimoli fisici dell’ambiente fisico.

5. Il behaviorismo radicale non crede nella libertà

Commento: il concetto behaviorista di libertà è diverso da quello tradizionale. Quest’ultimo considera gli esseri umani come indipendenti dall’ambiente. Il concetto behaviorista di libertà invece è che l’essere umano è un prodotto della sua interazione con l’ambiente. Riconoscere e studiare questa interazione ci rende capaci di modificare i nostri comportamenti, rendendoci dunque più liberi.

6. Il behaviorismo radicale nega l’esistenza di Dio o di un’anima

Commento: Le scienze del comportamento, al pari di tutte le Scienze Naturali, non hanno nulla da dire su realtà sovrannaturali. I comportamentisti rispettano le credenze. Semplicemente, quando si cerca di spiegare i comportamenti tramite forze sovrannaturali, i behavioristi non accettano questa spiegazione, così come non l’accetta l’intera Comunità Scientifica.

7. Il behavorismo radicale nega l’esistenza della mente

Commento: Il behaviorismo radicale studia i comportamenti in modo scientifico (= misurabile oggettivamente). Non si occupa di un vissuto soggettivo o mentale, anche se non ne nega l’esistenza. Il comportamentismo radicale studia anche il condizionamento verbale e il rule governed behavior, che rappresentano un modo eccellente di prevedere e controllare i comportamenti umani, incluso quel particolare comportamento verbale che chiamiamo pensiero.

8. Il behavorismo radicale nega o ignora l’esistenza delle emozioni

Commento: Il behaviorismo radicale studia la genesi e lo sviluppo dei comportamenti emotivi fin dalle sue origini. Lo stesso condizionamento classico, o Pavloviano, è un eccellente paradigma esplicativo-predittivo e produttivo di risposte emozionali, come la paura. Dal caso del piccolo Alberto di Watson in poi la Behavior Analysis ha indagato e scoperto un enorme numero di risposte emotive condizionate semplici e complesse.

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ABA: NUOVA IMPORTANTE SEZIONE DEL FORUM

Posted by Autismo Incazziamoci on 15th April 2010

Il forum di Autismoincazziamoci ha aperto una nuova sezione.

La speranza è che questa nuova sezione (OFFERTA/RICERCA tutor-consulenti) possa servire a “riformare” il mercato. L’auspicio è che tale mercato non sia più dominato da superstar inarrivabili dotate di liste d’attesa chilometriche o troppo impegnate per garantire una presenza e un’attenzione regolare, ma che possano affacciarsi alla ribalta le nuove leve.

Inoltre, spero che tale sezione del forum possa essere di aiuto per i genitori che spesso si trovano nella pupù più totale quando devono trovare le persone adatte per cominciare un trattamento ABA. E che serva anche ai/alle tutor ABA formati/e per entrare in contatto con i genitori.

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LA STRUTTURAZIONE E’ UNA STEREOTIPIA

Posted by Autismo Incazziamoci on 30th March 2010

L’intervento per l’autismo di tipo TEACCH, che in Italia si chiama “psicoeducativo“, si basa sulla facilitazione dell’ambiente e sulla strutturazione di spazio e tempo. A tale strutturazione si affiancano attività di tipo pratico-ripetitivo (come quelle che si trovano qui): infilare bottoni in un buco, infilare perle verdi in un filo verde, infilare perle blu in un filo blu, tirare fuori bottoni da un buco etc. etc.

Consideriamo ora la persona autistica e consideriamo cosa può essere fatto perché progredisca.

Qual è il problema principale di una persona con autismo?  La sua tendenza a perdersi in stereotipie, a sperimentare esperienze psichedeliche autoindotte da oggetti insignificanti (le ruote di una macchinina), colori, ambienti, movimenti ripetitivi.

La strutturazione tipica del TEACCH cosa fa? Crea delle stereotipie preconfezionate.

La stereotipia dell’autistico che fa il suo lavoro con la faccia al muro tra due scansie. La stereotipia dell’autistico che infila bottoni in una scatola. La stereotipia dell’autistico che infila perle blu in un filo blu (e guai se il filo non è blu o le perle non sono blu!). La stereotipia dell’autistico che non fa nulla se prima non ha visto un’immagine, che non chiede nulla se non ha l’immagine corrispondente.

Insomma: la strutturazione crea autistici professionisti.

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L'ESTINZIONE SPIEGATA AL POPOLO

Posted by Autismo Incazziamoci on 24th March 2010

COPIO-INCOLLO DA UN DOCUMENTO MOLTO CHIARO E MOLTO SEMPLICE (gran cosa la semplicità in un mondo fatto di tecnicismi cazzuti) PRESENTE SUL BLOG Giuliaparla (G.P.)

Un comportamento aumenta se è seguito da un rinforzo. Al contrario, se il rinforzo viene costantemente sottratto, il comportamento andrà scomparendo.
Questa procedura viene definita estinzione.

Esempi di estinzione:

  • Ferrante ride nervosamente mentre svolge alcuni esercizi. La maestra ha provato a dirgli di smettere di ridere, come avrebbe fatto per un altro bambino. Purtroppo il rimprovero è stato un rinforzo perché Ferrante ha ottenuto l’attenzione della maestra. La maestra applica allora l’estinzione e tutte le volte che Ferrante ride lo ignora, come se non fosse accaduto nulla.
  • Veronica non vuole finire di dipingere il suo disegno e getta per terra il pennello ed il barattolo di colore. La maestra decide di estinguere questo comportamento e senza dire nulla riprende il pennello e la porta a completare il compito.

ATTENZIONE!

  • Una volta che avete deciso di estinguere un comportamento dovete essere costanti perché un solo cedimento da parte da vostra comprometterebbe l’efficacia della strategia.
  • Esempio: la mamma decide di estinguere Francesco quando per attirare la sua attenzione accende e spegne la luce. Cosa succederebbe secondo voi se il papà gli prestasse attenzione, dicendo ad esempio “smettila con queste luci!”?

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LE CLASSI OPERANTI DEL COMPORTAMENTO VERBALE

Posted by Autismo Incazziamoci on 23rd March 2010

COPIO-INCOLLO UNA INTERESSANTE TABELLA ESPLICATIVA TRATTA DA UN DOCUMENTO DEL BLOG “Giuliaparla
(sd sta per “stimolo discriminante”, sr per “stimolo rinforzante”)

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