AUTISMO INCAZZIAMOCI

autismo da combattimento

Archive for the 'DANnazione!!!' Category

contro il DAN!!!

IL SOLITO FESSO – di Max Gazzè

Posted by Autismo Incazziamoci on 10th May 2010

Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa,
ti ho chiamato solo per sentirti e basta…
si, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta:
quella tua proposta, chissà come, mi incanta.
Se in quello che hai detto ci credevi davvero,
vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo…
dicono che i danni li abbia fatti il mercurio,
allora stai zitto, non parlarmi nemmeno.


Posso cominciare già la dieta?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito fesso!

Perché, sai, non capita poi tanto spesso
che il portafogli mi rimbalzi forte addosso,
ed ho l’età che tutto sembra meno importante,
ma tu prometti troppo e il resto conta niente.
Dillo al tuo compare che si metta in azione:
prepari la puntura per la chelazione!
Perché forse sospetto che sia stato il vaccino,
e tu sei il solo e l’unico che mi ha capito.


Posso cominciare già la dieta?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito fesso!


Scioglierò l’integratore nero
per somministrarlo dentro una siringa bianca,
getterò il pacco della pasta  intero
chiederò un prestito alla banca…
ma se solo potessi un giorno
credere al mondo intero
ed inchinarmi all’uomo nero!


Sai, qualcosa tipo “sei un cialtrone”
è ciò che ti si addice in mezzo alle persone…
prima del vaccino lui era diverso,
ma qui il mio conto in banca si è disperatamente perso!
Sento che respiri forte in questa cornetta…
prendi quattrocento euro per mezz’oretta!


Posso cominciare già la dieta?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito fesso!

Correrò veloce contro il buon senso
per poi regalarti tutto il mio patrimonio,
respirerò dove l’abisso discende
e venderò casa e culo al demonio…
ma se solo potessi un giorno
credere al mondo intero
e venerare l’uomo nero!


Posso cominciare già la dieta?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito fesso!


Ora ti saluto, è tardi, vado a letto…
Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto

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Svegliatevi DANnati, è primavera!

Posted by Autismo Incazziamoci on 5th November 2009

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Per una rivoluzione dei genitori DANnati

Posted by Autismo Incazziamoci on 23rd October 2009

Per lo spirito tolemaico che mi contraddistingue, a volte posso sembrare un po’ rude.
Ma io non sono così: non sono bigotto e non sono oltranzista. E’ vero: non credo nel DAN!, ma credo anche fermamente che ogni genitore debba poter provare tutte le strade che vuole e sbattare la testa su tutti i muri che vuole.

Beh, vi sorprende che scriva questo? Sobbalzate sulla sedie e vi chiedete dove voglia andare a parare?

Voglio andare a parare in una affermazione forte. Ma forte forte.

L’affermazione è questa: i genitori che scelgono  il DAN! e l’approccio biomedico in generale hanno bisogno di una scossa, devono smuoversi e non permettere più che qualcuno li usi come pedine. Devono fare una rivoluzione e rovesciare il sistema.

Non possono più accettare che…

  1. La pubblicità del DAN venga fatta attraverso siti-spot e attraverso forum caratterizzati da un marketing molto aggressivo
  2. I medici del DAN non possono guadagnare più di un primario ospedaliero. Se il primario ospedaliero più esoso prende 200 euro, un medico DAN (che oltretutto non è specializzato: oculisti e psichiatri per adulti che visitano i bambini per una malattia neurobiologica) non può prenderne 300 o 400. E nemmeno 200, perché non è un primario e non ha alcun titolo per dirsi competente tranne il “passaparola” dei suddetti siti web e dei suddetti forum.
  3. Il DAN! non può continuare ad arroccarsi dietro il “nojartri semo mejo de vojartri“, rifiutare l’EBM e qualsiasi controllo da parte della medicina ufficiale. Non accettare i criteri dell’EBM significa non rispettare i pazienti, usarli come cavie e proporre loro delle “cure” senza alcuna garanzia non solo che funzionino, ma neanche che non facciano male.
  4. Il DAN! deve sperimentare i propri prodotti e gli effetti delle proprie “terapie” secondo i criteri dell’EBM. Anche questo lo deve ai suoi pazienti.
  5. Il DAN! deve – dunque – smetterla di autorelegarsi dalla parte dei “buoni perseguitati” e rispettare le regole che rispettano tutti gli altri. La medicina e la scienza sono cose serie e – perché abbiano un senso e perché non facciano male – c’è bisogno di seguire degli standard ben precisi che garantiscano la qualità e la non pericolosità.

Detto questo, mi rivolgo a tutti i genitori DANnati. Pretendete rispetto!
Perché è proprio il DAN! che – autorelegandosi dalla parte dei “buoni perseguitati“, alimenta le guerre di religione tra genitori.

DANNATI DI TUTTO IL MONDO, UNITEVI!

Gianni Papa

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AUTISMOINCAZZIAMOCI CONTRO LE FORZE DEL MALE

Posted by Autismo Incazziamoci on 17th October 2009

 Non è da molto che sono entrato in questo mondo: la diagnosi di mio figlio è stata fatta l’anno scorso all’IRCCS Medea di Bosisio Parini. Però, quando ci sono entrato, da vecchio internettaro che a suo tempo ha persino provato  l’ebbrezza del telelavoro (quella cosa magica che consiste nell’accendere il computer ancora in pigiama e addirittura guadagnare dei soldi), ho cominciato a vagare su internet.

Il primo libro in cui mi sono imbattuto è stato quello scritto dall’oculista Franco Verzella insieme a un esperto di marketing. Il libro si intitolava Defeat Autism Now! e l’ho comprato immediatamente, per la modica somma di diciotto euro.

Quando il libro è arrivato, ho capito subito. Non per nulla ritengo di avere una certa cultura e di non essere fesso.

Un oculista che scrive un libro sull’autismo insieme ad un esperto di marketing mi fa pensare subito a quelle società americane che vendono fantomatici “prodotti per la casa e per l’igiene” che nessuno ha mai visto e nessuno ha mai provato, ma te li vendono lo stesso: perchè, tanto, non importa che i prodotti funzionino, nelle bottiglie ci puo’ essere anche il “detersivo di marsiglia” del Pennymarket… l’importante è che chi decide di entrare <<nel giro>> porti “dentro il giro” altre persone, e che queste altre persone portino dentro altre persone ancora, e cosi’ via in una catena lunghissima e in un giro di soldi che non finisce mai.

E poi… il  libro di Verzella si poteva trovare “paro paro” su internet: non era altro che un abile meccanismo per attirare clienti, messo insieme dall’esperto di marketing (e co-firmato dall’oculista) per “creare consumatori”, non per diffondere il verbo delle cure giuste e sante che fanno guarire dall’autismo.

E’ per questo che ho deciso di “scendere in campo” in prima persona: perchè ho capito che internet, per i genitori che hanno appena avuto la diagnosi e cercano nuove informazioni, è molto importante.

Ci sono genitori che si sentono dire, da stupidi psicodinamici che magari occupano posti importanti e fanno la ruota come pavoni: <<Non c’è nulla da fare. Non si guarisce. Una terapia riabilitativa vale l’altra. Un’ora di psicomotricità alla settimana basta e avanza. Perche’ vogliamo stressare questi bambini?>>.

Questi genitori, appena usciti dallo studio del primario psicodinamico, accendono il computer, vanno su internet e trovano frasi come:

<<L’autismo è curabile>>
<<L. è stato completamente recuperato dall’autismo>>
<<L. (un altro L. di un altro medico) è un ex autistico>>
<<I bambini sono intossicati e devono espellere i metalli pesanti: l’infiammazione del cervello e’ la conseguenza di una infiammazione dell’intestino. Espellendo i metalli pesanti, i bambini possono recuperare>>

Dunque dall’autismo si guarisce! Molti sono guariti! La chelazione ti fa recuperare! La camera iperbarica ti mette le aaaaaaali!!!
Come non crederci?
E soprattutto, perchè non crederci, se su internet è l’unica voce nazional-popolare in assoluto?

Ecco perché è nato autismoincazziamoci.org: per dare una voce credibile e nazional-popolare agli increduli, ai razionali.
Per dare una casa a quelli che non vogliono strumentalizzare e non vogliono essere strumentalizzati.

Adesso, un genitore che ha appena saputo di avere un figlio autistico e che cerca informazioni su internet, prima di comprare il detersivo del Pennymarket, deve fare i conti con noi!

GIANNI PAPA

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DAN: NESSUN RISULTATO

Posted by Autismo Incazziamoci on 9th October 2009

antifungini

antimicotici

Ho ricevuto una email, inviata al sito tramite il form. Mi sembra una testimonianza potente – anche se sgrammaticata – di come gli effetti del DAN! siano pari a zero.
Non esito (quindi) a pubblicarla per intero, copiata-incollata dal mio Mozilla Thunderbird. Riguardo all’email vanissa@vanissa.it, ho già provato a vedere se funziona e ho scoperto, come supponevo, che è fasulla. (G.P.)

Nome: vanissa

Email: vanissa@vanissa.vanissa

Sito web:

Io mi scuso se non sono brava nello scrivere e se non sono brava nel dire le cose che devo dire, ma sono arrivata a un certo punto di rompimento di palle che devo per forza scrivere le cose che sto scrivendo, e se non le scrivo mi devo mangiare le mani e devo dire a me stessa: “Sei proprio una schifezza umana, devi vergognarti. Non sei una persona umana e non sei una persona seria”.

Sono la mamma di una bambina autistica che i medici non hanno capito subito che era autistica. La portavo dalla dottoressa dell’ASL di qua e la dottoressa mi diceva sempre: “Ma vediamo, ma aspettiamo, ma forse non siamo ancora nei tempi giusti”, fino a che la bambina cominciava ad avere quasi quattro anni e la dottoressa finalmente ha preso la decisione di farle la diagnosi. La diagnosi era: “Disturbo della crescita e dello sviluppo non meglio specificato con alcuni tratti autistici”.

Mi sembrava una diagnosi a cacchio di cane e allora gliel’ho detto alla dottoressa, e lei mi ha detto: “Tua figlia non puo’ avere tutto l’autismo, tutto l’autismo ce l’hanno quelli che sembrano delle statue e non parlano, quelli che non ridono mai: tua figlia ride, ti chiama mamma e certe volte ripete pure i dialoghi dei cartoni animati”.

Allora mi sono messa sopra a internet e mi sono messa a cercare. Ho scoperto che molti dottori (e quella dottoressa era sicuramente come quei dottori) non capiscono un cacchio dell’autismo e non sanno che tanti bambini autistici ridono e parlano, e tanti di quei dottori come la mia dottoressa si sono convinti che mia figlia ha l’autismo a causa della freddezza di sua mamma, quindi mia.

Cercando su internet ho capito tutto questo e ho mandato la dottoressa in bagno a fare i suoi bisogni. Il sito che me lo ha fatto capire era genitori contro autismo, ma poi litigavano tutti nel forum di genitori contro autismo e a un certo punto ho ricevuto una email di una zia della puglia che mi era diventata amica, che mi diceva: “non andare dai genitori contro autismo, vai alla emergenza dell’autismo”, che voleva dire che lei insieme alla sorella aveva litigato con quei genitori e si era aperta un sito nuovo, che poi esiste ancora e si chiama emergenza autismo.

Grazie a emergenza autismo e alla pugliese sono andata dal dottore Antonucci che ha detto che mia figlia migliorava sicuramente ma le dovevo dare gli antimicotici. Sono andata dal dottore Antonucci qua a Roma, non in Puglia, anche se pure lui viene dalla Puglia. Questo dottore era tanto bravo e teneva una bambina come la mia e diceva che voleva fare guarire la sua bambina ma voleva fare guarire pure la mia, anzi non lo diceva proprio ma lo faceva capire. Il dottore Antonucci non sembra un dottore che ride e che scherza, sembra molto serio e prende le cose tanto sul serio.

Il dottore Antonucci ha fatto fare degli esami alla mia figlia e ha fatto prendere delle medicine contro quella roba bianca in bocca che si chiamano “antimicotici”, ha detto che poi la mia figlia stava meglio e stava meglio anche la sua figlia.

Poi noi siamo tornati alla casa insieme alla figlia e mica stava tanto meglio, allora dal sito continuavano a scrivere: “ma non fate l’ABA? fate l’ABA!” ma noi non potevamo fare l’ABA, per fare l’ABA che dice la dottoressa dei tratti autistici che non serve a guarire ma a diventare dei robot ci vogliono i soldi, e noi i soldi li spendevamo per le medicine contro la micosi e per fare anche una chelazione e un poco di tempo fa anche una camera iperbarica a Firenze.

Insomma questi della emergenza dell’autismo pugliesi (secondo me sono tutti pugliesi) mi continuavano a dire “devi fare l’ABA, se no tua figlia non guarisce” e infatti mia figlia mica guarisce, mia figlia dopo aver preso gli antimicotici diventava tutta nervosa e non voleva nemmeno mangiare e correva per la casa incazzata e mi ha rotto due televisioni. E poi dopo la chelazione mi dicevano: “lo vedi come sta meglio? lo vedi come sta meglio?” e invece non stava meglio, stava uguale uguale, e io dicevo: “ma sta uguale uguale”. E poi dopo la camera iperbarica mia figlia sembrava nemmeno uguale uguale ma sembrava come una citrulla e non voleva mangiare ma no per rompere le televisioni ma per dormire.

Alla fine io ho capito che forse mia figlia non “RESPONDER” come dicono loro, e allora vorrei cominciare l’ABA come dicevano loro, ma abbiamo finito i soldi e teniamo pure i debiti, per fare tutte le cose che dicevano loro.

Lo volevo raccontare e lo ho appena finito di scrivere che mia figlia proprio ora sta urlando un’altra volta dentro al letto e sta scassando qualche specchio.

Time: Giovedì Ottobre 8, 2009 at 11:39 pm

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Striscia la notizia ha fatto uno scoop o ne ha fatti due????

Posted by Autismo Incazziamoci on 9th September 2009

Guardate questo video sulla Psico-Setta Arkeon – minuto 4 in punto -  e ditemi chi è la persona “alla sinistra del prete” (per chi guarda, alla destra)


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Ci vorrebbe il CICAA

Posted by Autismo Incazziamoci on 22nd August 2009

 
 Cosa ci vorrebbe per evitare le beghe che da sempre dividono i genitori dei soggetti autistici? Come si potrebbe risolvere definitivamente il problema che da un lato vede dei genitori che credono nel “biomedico spinto” stile DAN! e Montinari e dall’altra i genitori “scientifici” che etichettano i medici alternativi come “ciarlatani”?
Ci vorrebbe il CICAA (Comitato Italiano per il controllo delle Affermazioni sull’Autismo). Al comitato dovrebbero aderire autentici esperti di autismo e lo scopo del comitato dovrebbe essere - in primo luogo - verificare le affermazioni sull’autismo: quelle di chi parla di “ex autistici” o sbandiera (a parole, senza prove che dimostrino le affermazioni fatte) bambini o ragazzi “completamente recuperati”.
In secondo luogo, gli esperti in autismo del CICAA dovrebbero controllare i loro “colleghi” medici DAN!, gli omeotossicologi, i foniatro-logopedici e quant’altro per verificare la non-pericolosità delle loro cure, l’eticità dei trattamenti e per stabilire senza ombra di dubbio se i soggetti autistici che loro dicono di “curare” migliorino davvero, oppure se sia solo un effetto placebo temporaneo o comunque uno stato di benessere facilmente reversibile.
Insomma: il CICAA dovrebbe avere la stessa funzione del CICAP (comitato per il controllo delle affermazioni sul paranormale) perché non è più possibile che ci sia chi parla impunemente di “ex autistici” o di “recuperati dall’autismo” (il termine “guarito” non sembra più in voga) senza dover rispondere delle sue affermazioni.

 Dirò di più: il CICAA non dovrebbe limitarsi solo al biomedico. Andrebbe controllato chiunque affermi di “guarire” o “recuperare” dall’autismo. Dovrebbero essere soggetti a controlli approfonditi anche i venditori di ABA, quando affermano che “alcuni bambini grazie all’ABA cominciato molto presto sono andati in prima elementare senza sostegno“.

Ma dove sono i bambini recuperati dall’autismo grazie al DAN? Dove sono i bambini disintossicati dagli omotossicologi o gli ex autistici dei foniatro-logopedici?
Fateceli vedere. Fateceli conoscere. Dimostrate il prima e il dopo e dimostrate che il dopo è merito vostro.

Io voglio crederci. Voglio credere a tutti.
Però me lo dovete dimostrare.

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ATTRAVERSO LO SPECCHIO: il mio coinvolgimento con i ciarlatani dell'autismo – di R. Laidler

Posted by Autismo Incazziamoci on 3rd August 2009

 traduzione da http://www.autism-watch.org/about/bio2.shtml

Da quando ho iniziato il mio erculeo (alcuni potrebbero dire Don Chisciottesco) compito di esporre la ciarlataneria e la pseudoscienza che circondano l’autismo, ci sono state persone che mi hanno chiesto: “Sei lo stesso Jim Laidler che ci parlava di chelazione alle conferenze sull’autismo?”. L’idea che io fossi stato un tempo un accesso fautore della stessa identica cosa che adesso stavo cercando di smontare era difficile da spiegare a costoro. Bene, tutti hanno qualcosa nel loro passato del quale essere imbarazzati — anche io.

Mi considero una persona molto “scientifica”. In gioventù, ero scettico e avido di sapere ed incline naturalmente alle scienze. Le mie prime schermaglie con le pseudoscienze e la ciarlataneria all’università di medicina mi convinsero che “non mi sarebbe mai potuto succedere”. Ero sicuro che il mio background e la mia istruzione mi avrebbero trattenuto dal fare gli stesi errori di “quella gente”. Mi sbagliavo.

Circa un anno fa a mio figlio fu diagnosticato l’autismo, senza alcuna speranza di cura in vista, ed io avevo un bisogno estremo di qualunque cosa potesse aiutarlo. Mia moglie partecipò ad una conferenza sui “trattamenti biologici per l’autismo”. Tornò estremamente eccitata, avendo udito storie dopo storie di casi “senza speranza” di autismo “curati” da una varietà di trattamenti semplici. Ero inizialmente scettico, ma la disperazione presto ebbe la meglio su di me. Iniziammo con terapie semplici – vitamine e minerali – ma presto arrivammo ai “metodi duri”: diete senza glutine e senza caseina, secretina e la chelazione. Qualcosa sembrava funzionare – almeno per un po’ – e questo ci spronò a provare la successiva terapia che si profilava all’orizzonte. Ero “agganciato” alla speranza, che da più assuefazione ed è più pericolosa di ogni droga “da strada”. Nel frattempo, il mio secondo figlio sviluppava a 18 mesi di età una disabilità simile all’autismo.

L’anno successivo accompagnai mia moglie alla conferenza sull’autismo e ne fui stupito ed abbagliato. C’erano più trattamenti per l’autismo di quelli che io potessi perfino sperare di provare su mio figlio, ed ognuno si essi aveva dei sostenitori appassionati che dichiaravano che aveva curato almeno un bambino autistico – di solito il loro. C’erano analisi del sangue, delle orine, dei capelli, della saliva, dell’elettroencefalogramma, degli occhi, tutti dichiaravano di essere in grado di trovare le cause specifiche per l’autismo infantile. E loro avevano trattamenti specifici per ciascuna di quelle cause. Certamente, alcuni trattamenti erano contraddittori, ma nessuno sembrava curarsene. Quello che realmente catturò il mio interesse fu l’asserzione che il thimerosal, un conservante a base di mercurio usato nei vaccini, causasse l’autismo e che la terapia di chelazione lo potesse curare. I sostenitori di questa idea parlavano con autorevolezza, con impressionante liste di referenze e slide di PowerPoint ben realizzate. Io ero affascinato sebbene il bambino che avevo visto con avvelenamento da mercurio non si comportasse come il mio figlio autistico e che le dosi raccomandate per l’agente chelante non avessero per me senso.

Il mio passo successivo verso il “Lato Oscuro” fu lo scrivere un articolo di rassegna sulla tossicità del mercurio ed i suoi trattamenti che potesse migliorare quello che i sostenitori della chelazione stavano facendo. I proponenti più autorevoli raccomandavano che gli agenti chelanti dovessero essere somministrati ogni tre ore, per tutto il giorno, fino a quattro settimane, il che era una ovvia sorgente di stress per genitori già ultra stressati. Inoltre, molti di questi “esperti” della chelazione predicevano conseguenze disastrose se una dose fosse stata saltata o perfino data con un’ora di ritardo. Il mio articolo semplicemente tracciava le informazioni all’epoca disponibili sull’avvelenamento da mercurio e la terapia di chelazione per il mercurio usando articoli tratti da riviste scientifiche peer-reviewed. Fra le altre cose, smontai le idee sul dosaggio che avevo ascoltato alla conferenza.

Dopo un bel po’ fui invitato ad unirmi ad una conferenza per istruire un “protocollo” per l’uso della chelazione per il trattamento dell’autismo. Partecipai e, per la prima volta, incontrai molti dei “luminari” nei trattamenti “non convenzionali” dell’autismo fuori dalla sala della conferenza. La maggior parte di quelle persone sembravano credere sinceramente ma basavano il giudizio dei loro sforzi terapeutici su aneddoti, osservazioni generali e studi semplicistici. Pensai che avrebbero apprezzato una investigazione scientifica più rigorosa dei loro metodi e dei loro risultati. Dopo la conferenza, mi fu chiesto di compilare un “consensus report”, Accettai immediatamente, pensando che il mio lavoro editoriale avrebbe potuto mitigare il pensiero non scientifico del resto del gruppo. Comunque, dal mio controllo editoriale non venne fuori nulla. Il rapporto finale includeva larghe parti di materiale che erano le teorie personali dei membri anziani dell’organizzazione. Anche peggio, anche se non ero d’accordo con parti significative del rapporto, il mio nome fu indicato quale autore unico! Ero poi riuscito a vedere tolto il mio nome dal documento “ufficiale” ma c’erano già in giro su Internet copie dell’originale.

Fui successivamente invitato a parlare a conferenze a proposito della chelazione e dell’autismo e ci andai, anche se con cuore sempre più pesante, finché infine non ce la feci più. Avere la possibilità di conoscere i grandi nomi della terapia “alternativa” all’autismo mi aveva esposto ad alcune verità pericolose. Comunque, quello che infine cambiò i miei pensieri fu l’ulteriore osservazione dei miei bambini.

Dopo anni di “integratori”, diete restrittive e terapie “non convenzionali” (troppe per essere elencate), i nostri ragazzi erano migliorati, ma ben lungi dall’essere guariti. Eravamo obbligati a portare con noi i loro cibi speciali ogni volta che andavamo via da casa per paura che perfino una molecola di glutine o di caseina li catapultasse all’indietro da dove eravamo partiti. Eravamo quasi sul lastrico, nonostante avessimo entrambi lavori ben remunerati, ed eravamo sull’orlo dell’esaurimento. L’inizio della fine fu quando mia moglie, sospettando che alcuni degli “integratori” che stavamo dando al nostro figlio maggiore non avessero alcun effetto, li smise si colpo senza dirmi niente. Io non vidi alcuna differenza, nemmeno dopo due mesi (quando finalmente me lo disse). Ci eravamo rincorsi la coda, aumentando questo e diminuendo quello in risposta ad ogni cambiamento nel suo comportamento – e per tutto il tempo i suoi alti e bassi erano stati solo fluttuazioni casuali. I miei occhi iniziarono ad aprirsi.

Il passo finale nel mi risveglio accadde durante una vacanza a Disneyland. Il mio figlio minore era ancora sotto dieta senza glutine e caseina, che entrambi giuravamo fosse stato un fattore importante nei suoi miglioramenti. Avevamo trasportato pesantemente almeno 40 libbre di cibo speciale sull’aereo con noi. In un attimo in cui non lo controllavamo, agguantò un waffle e lo mangiò. Guardammo con orrore ed aspettammo il drammatico deterioramento delle sue condizioni che gli “esperti” ci avevano detto sarebbe inevitabilmente accaduto. I risultati furono sbalorditivi – non successe assolutamente niente. Comincia a sospettare che ero stato veramente sciocco.

Nei mesi successivi interrompemmo ogni trattamento a parte la logopedia e la terapia del lavoro per entrambi i ragazzi. Non peggiorarono e, di fatto, continuarono a migliorare con la stessa velocità di prima – o più velocemente. I nostri conti in banca migliorarono ed i cerchi sotto i nostri occhi iniziarono a scomparire. E, francamente, cominciai ad essere furibondo con me stesso per essere stato così credulone e per aver fuorviato altri genitori di bambini autistici.

Guardando all’indietro le mie esperienze con le terapie “alternative” all’autismo, esse sembrano quasi irreali, come le avventure di Alice nel paese delle meraviglie. Cose assolutamente prive di senso trattate come dati scientifici, gente accondiscendente in saggio accordo con contraddizioni vistose, e teorie fatte di aria fritta e fatti non correlati – e tutto questo accade qui e adesso, non in qualche libro. Persone vere stanno per essere ingannate e ferite, e non ci sarà un lieto fine a meno che abbastanza di noi si uniranno insieme e ne scriveranno uno.

Il mio viaggio personale attraverso lo specchio finì. Entrai nella medicina “alternativa” fino al collo e ne sono uscito, più povero ma più saggio. Adesso ho realizzato che la cosa che i medicastri “alternativi” vendono realmente è la speranza – di solito falsa speranza – e la speranza è una cosa molto seducente per coloro che l’hanno persa. Non è realmente sorprendente che le persone la comprino anche quando il loro miglior discernimento dica loro di non farlo.

Ritengo che la maggior parte delle persone che promuovono trattamenti “non convenzionali” o “alternativi” per l’autismo credano veramente in ciò che vendono. Sono più degni di compassione che di disprezzo. La maggior parte di loro non comprenderanno mai quale disservizio forniscono alle persone che stanno cercando di aiutare. Non è mia intenzione far loro “vedere la luce”. E’ il bambino autistico (e gli adulti), i loro genitori, parenti ed amici che sto cercando di raggiungere con questo sito web, nella speranza che non debbano attraversare quello che la mia famiglia ha provato. E’ a loro che dedico i miei sforzi.

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ODE ALL'AUTISTICO – di Pablo Neruda (?)

Posted by Autismo Incazziamoci on 22nd June 2009

Piccolissimo
bimbo
sembravi
per sempre
muto,
e nelle disprassie, nascosto,
il tuo intoccabile
mondo.
Un giorno
bussarono
alla tua minuscola
porta:
era il DAN.
Con una
scarica di vitamina B
ti liberarono,
vedesti il mondo,
uscisti
nel giorno,
percorresti
citta’,
il tuo gran fulgore arrivava
a illuminare le esistenze,
eri
un frutto terribile
d’elettrica bellezza,
venivi
a affrettare le fiamme dell’estate.
E allora
giunse
armato
d’occhiali di tigre
e armatura,
con camicia quadrata,
con sulfurei baffi
e coda di porcospino,
giunse Antonucci
e ti sedusse:
chèlati,
ti mormorò,
pungiti tutto,
autistico, ché sembri
un bambino sano
e la B6 ha effetto passeggero
e casuale, svolgi i tuoi doveri
sammarinesi,
adagiati
sul mio lettino,
metti i soldini in questa cassettina.

E allora
Antonucci
ti mise nel suo gilet
come se fossi soltanto
una pillola
nordamericana,
e se ne andò per il mondo
e ti lasciò cadere
a Bari.
Ci svegliammo.
L’aurora
si era consumata.
Tutti gli autistici
caddero calcinati.
Un odore
di feretro,
di gas delle tombe,
tuonò per gli spazi.
Ascese orrenda
la forma del castigo
sovrumano,
chelazione cruenta, cupola,
gran fumata,
spada
dell’inferno.
Ascese bruciante l’aria
e si sparse la morte
a onde parallele,
e raggiunse
l’autistico
a basso funzionamento,
l’afasico
diagnosticato autistico,
raggiunse gli uccelli autistici in cielo
e i pesci autistici,
la panetteria
e i pani autistici,
l’ingegnere Aspie
e i suoi edifici,
tutto fu polvere
che mordeva,
aria assassina.
La città
sgretolò i suoi ultimi alveoli chelati,
cadde, cadde d’un tratto,
demolita,
fradicia,
gli uomini
furono d’improvviso autistici,
chiamavano per nome i figli
e i figli continuavano a gioca
re
con le ruote dei modellini.
Così, dal tuo nascondiglio,
dal segreto
manto di pietra
dove il troncoencefalo cambiava,
ti trassero,
bambino autistico, moneta sonante
dei cognitivo-comportamentali
per distruggere la tua vita,
per chelare lontane esistenze,
sotto il mare,
nell’ aria,
sulle spiagge,
nell’ ultimo
gomito dei porti,
per cancellare
i semi,
per assassinare i germi,
per ostacolare la corolla,
ti destinarono, bambino,
a lasciare rase al suolo
le mura della tua scuola dell’Infanzia,
a tramutare i progressi in nera pustola,
a chelare cervelli ammonticchiati,
ad annebbiare il sangue.
Oh autistico,
torna
al tuo tavolino,
alle tue attività TEACCH,
alle tue sedute inutili
di psicomotricità acqua fresca,
non dar retta ai banditi,
lavora per il tuo futuro,
acquisisci conoscenze,
stimola l’ energia,
infila le perline.
Non hai piu’
segreti
cammina
in mezzo agli uomini
senza maschera
terribile
affrettando il passo
e propagando
la fertilità dei campi,
separando
le montagne,
raddrizzando i fiumi
e fecondando,
autistico,
straboccata
coppa
cosmica
ad alto funzionamento.

Torna
alla pace dello spazio strutturato,
alla velocita’ della gioia
di un rinforzo ottenuto,
torna al tavolino
e al trattamento,
mettiti al servizio di te stesso,
e anziché le ceneri
chelate
della tua maschera,
anziché gli inferni scatenati
dall’ingordigia DANnata,
anziche’ la minaccia
dei terribili integratori
della Farmacia di Chiasso,
usa
il tuo magnetismo sfrenato
per fondare la pace fra gli uomini,
e così non saranno inferno
il tuo sfarfallamento,
il tuo girare in tondo,
la tua ecolalia,
ma solo felicita’,
mattutina speranza,
contributo terrestre.

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NICOLA: pericoloautismo.org

Posted by Autismo Incazziamoci on 11th June 2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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