Reperto occasionale: l’autismo nel 2014 in Italia

COPERTINA CON BAMBINO BIONDO-500x500
Reperto Occasionale è il primo romanzo di Gianni Papa, scritto prima di Lele contro zombie.

Sono ormai diversi anni che Gianni Papa affronta la quotidianità dell’autismo. Io appartengo alla sua stessa generazione: i nostri figli hanno quasi la stessa età. Se oggi dovessi spiegare a chi non sa cosa significa crescere un bambino con autismo, sceglierei di regalargli questo libro.

Gianni riesce a raccontare la realtà con stile leggero e ironico, come già ha dimostrato in altri lavori. La cosa che qui gli riesce particolarmente bene e’ inserire nella narrazione elementi fantastici che però ottengono l’effetto di rendere il racconto più ancorato alla realtà. Di sicuro ha una tecnica narrativa raffinata, unita ad un vero talento per la costruzione della trama.

Questo e’ un libro che denuncia: non propone soluzioni, descrive una situazione in cui ogni genitore che ha vissuto la stessa esperienza in questi anni si ritroverà. Io dico che se hai vissuto una storia così, nulla può stressarti o spaventarti. La nostra generazione ha ereditato una situazione che ci ha lasciato soli in balia di qualsiasi possibile truffatore, in un mercato senza regole.

Dopo la diagnosi oggi in genere si viene informati sulle possibilità di intervento, ma l’intervento non viene fornito dal sistema sanitario: inizia un’odissea tra i professionisti fornitori. Non possiamo darne la colpa a nessuno: le generazioni precedenti non solo non ricevevano aiuto, ma venivano colpevolizzate per i problemi del figlio.

Questo libro descrive in modo impietoso cosa succede quando una famiglia deve affrontare una patologia per cui di fatto la sanità e il sistema scolastico, escludendo pochi casi fortunati, non offrono nulla. Sotto questo aspetto, Reperto occasionale non racconta solo l’autismo, ma l’umanità di chi si trova ad affrontare una patologia grave da solo. Dove c’e’ fragilità, c’e’ sempre un mercato della speranza e anche la persona più solida e razionale rischia di crollare, il peso delle decisioni da prendere logora e spinge a rinunciare a lottare.
Ho conosciuto diverse persone di talento che hanno un bambino con autismo nella mia generazione. Adesso è  il momento di costruire: questo blog è stato un modo di entrare in contatto con molti di loro.

E’ possibile impegnarsi per migliorare la qualità della nostra vita, nonostante le differenze di opinione tra di noi. Il fatto che AI sia diventato un blog corale dimostra che la stima tra di noi e’ ciò che renderà questo obiettivo possibile. Questo e’ il momento di occuparci dei diritti delle persone con autismo.
Le soluzioni oggi, anche se parziali, ci sono e sono alla nostra portata. Possono fare la differenza per un futuro da vivere conservando una dignità e una casa per i bambini di oggi. Questo non dobbiamo mai perderlo di vista. Impegnarsi per ottenere questo risultato e’ possibile, non cadiamo nella trappola dell’”ognuno per sè, ogni caso e a sè, non faremo che continuare a perpetuare la situazione descritta da Gianni.

Claudia Celenza

About these ads

IO CANTERO’ POLITICO

Originally posted on autismo incazziamoci:

View original

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 510 follower