SEGNALA GLI ULTRAPSICODINAMICI!
Ci sono pediatri che dicono “diagnosi del genere non si fanno a 3 anni, ce ne vogliono almeno 7″…
Ci sono neuropsichiatri che sfornano diagnosi come “disturbo dell’affettività con tratti autistici!!!”
Ci sono psicoterapeuti che ancora propagandano le teorie di Bettelheim e soci…
FAI UNA AZIONE BUONA: SEGNALA GLI ULTRAPSICODINAMICI!!!
ESPONILI AL PUBBLICO LUDIBRIO!!!
Basta solo lasciare un commento con la segnalazione…
November 18th, 2009 at 21:49
Segnalo l’orrenda accozzaglia di falsità e cattiverie che si può trovare su medicitalia.it , a firma di uno psicoterapeuta bettelhemiano che si chiama Antonio Vita.
C’è di che inorridire!!!
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=33756
November 18th, 2009 at 22:24
Gustavo ho letto qualche scorcio di quella spazzatura…. inacettabile nel 2009.. ed ho letto pure che è stato dirigente scolastico e lavora per scuole ed enti pubblici…. poveri noi…..
November 19th, 2009 at 08:00
come mi piace questa sezione del sito!!!
oggi segnalo un simpaticone di nome Romeo Lucioni.
Leggete e inorridite!
http://www.adhikara.com/romeo.htm
http://www.adhikara.com/autismo.htm
http://www.adolescenza.org/aut-coscienza.pdf
http://www.molecularlab.it/elaborati/elaborato.asp?n=51
http://www.molecularlab.it/elaborati/elaborato.asp?n=41
e il signor Lucioni ha detto la sua anche sulla sindrome di Asperger: aaaaaaaaaargh!!!
http://www.molecularlab.it/elaborati/elaborato.asp?n=39
ECCO I SEGNI CARATTERISTICI DELLA SINDROME DI ASPERGER, SECONDO LUCIONI
I segni caratteristici della S.A. possono essere individuati in:
1 ) opposizione ed odio verso l’altro che si struttura come parte maschile-fallica e che prende l’avvio dall’opposizione al padre considerato perfido e primum movens di tutti i mali;
2 ) “oggetto genitoriale” deformato per la prevaricazione del fallo sadico sul seno sottomesso;
3 ) il seno, sottomesso al padre-fallo, diventa responsabile di questa adesività ed anche dell’abbandono del figlio;
4 ) profondi sentimenti di indegnità e di inadeguatezza;
5 ) sentimenti riferiti alla deformazione del corpo che si dimostra come paura della vecchiaia, non accettazione dei segni in equivoci del trascorrere del tempo;
6 ) i profondi sentimenti narcisistici sottolineano quanto sovrastino ed annichiliscono l’affettività;
7 ) grandi valenze di onnipotenza che tendono a far assumere volontà di auto-terapia che screditano ed avviliscono gli interventi di numerosi medici generici e specialisti ;
8 ) alone interpretativo degli stimoli sensoriali ed eidetici che portano all’impossibilità di strutturare una risposta univoca e soddisfacente;
9 ) proiezione che porta a diffondere sempre la colpa sugli altri e, quindi, a generare grosse difficoltà relazionali;
10 ) grossa tendenza alla scissione dell’IO.
November 19th, 2009 at 08:34
Che porcheria….da denuncia.
November 20th, 2009 at 00:32
Segnalo il dottor Massimo Montinari, psicodinamico dichiarato.
http://www.disinformazione.it/autismo.htm
Autismo da «madre frigorifero»
…………………………
Esistono dei casi di autismo insorti verso i 3 anni di vita con l’arrivo in famiglia di un fratellino neonato, come se il bambino in regressione autistica lo considerasse una minaccia per lui e scattasse la paura di essere abbandonato dalla madre. (…)
Ipotizziamo perciò che persino un minimo stimolo/shock emotivo, deprimendo l’attività della ghiandola pineale, agisca da innesco della regressione autistica. Uno shock emotivo minimo che ha l’impatto di una miccia. (…)
Allo stesso modo, un piccolissimo stimolo negativo è tutto ciò che ci vuole in un bambino il cui corpo è stato danneggiato e predisposto chimicamente alla malattia autistica.
November 20th, 2009 at 11:21
Chi legge per intero il libro sa benissimo che il Dr. Montinari non è assolutamente uno psicodinamico, ma questo già lo sapete benissimo tutti.
November 20th, 2009 at 13:16
Certo! Nemmeno Bettelheim (l’altro che ha parlato di madri frigorifero) lo è.
November 20th, 2009 at 15:23
Su Bettelheim hai ragione, lui non lo è. Lo era.
November 22nd, 2009 at 23:04
AHAHAHHAHAHHARGH!!!!!!!!!!!!!
IL GENITORE OMOLOGO!!!!!!!!!!!!!!!!!
http://xoomer.virgilio.it/vvolpi/it/Autismo2.html
il figlio psicotico non capisce perché mai i genitori debbano occuparsi proprio di lui, perché non si rende conto – essendo privo delle antenne emotive – di essere circondato da tante persone che gli vogliono bene. E’ invidioso di tutti coloro che, secondo lui, ricevono attenzioni (o regali che per lui sono la stessa cosa) da parte di chicchessia, e naturalmente in particolare del genitore omologo. Questa invidia, quando viene agita dal genitore altro, si traduce in gelosia, cioè nel sentirsi ingannato o tradito da un coniuge che fingerebbe di occuparsi di lui ma che in realtà per lui non avrebbe alcun interesse.
November 22nd, 2009 at 23:36
Ecco un altro psicofolle
http://www.ri-vivere.it/archivio/2007/04/02/no-l%E2%80%99autismo-no/
I bambini autistici hanno un atteggiamento difensivo volto a non riconoscere l’oggetto d’amore primario vivente, la madre: per essi la madre funzionalmente non esiste e questa assenza di legami emotivi non permette di affrontare la complessità degli stimoli esterni e delle eccitazioni interne.
November 23rd, 2009 at 10:18
Lodevole iniziativa, il bestiario psicodinamico. Ho cercato di interagire con Romeo Lucioni, sono suo ammichetto su feisbuk, ma non mi considera. Troppo impegnato a baloccarsi col fallo sadico e il seno sottomesso. Come poeta, e non è poco, è ancora più ributtante che come psicoterapeuta.
January 10th, 2010 at 00:49
Segnalo questa roba…
http://www.molisepsicologia.it/10.htm
cito…
“Il bambino autistico vive in un mondo unidimensionale, in uno stato privo di mente”
“Sul piano psicopatologico si ritiene che il funzionamento autistico del bambino sia l’espressione di un <> fallimentare dovuto al riattualizzarsi di una relazione negativa primitiva della madre con il proprio oggetto primario che il bambino, con il suo modo di essere, con il suo ritardo spesso maturazionale, contribuisce in qualche modo ad attivare”.
e se non ne avete abbastanza… leggetevi tutto…
January 19th, 2010 at 20:22
Un recentissimo articolo di una certa Maria Marangi
http://consumatori.myblog.it/archive/2010/01/17/autismo-solo-un-mondo-interiore.html
cito:
…vivono in un proprio mondo interiore, paragonabile ad una roccaforte inespugnabile dove è permesso entrare solo a se stessi. Se il parlare diventa occasionale o addirittura rifiuto, se si osservano comportamenti quasi meccanici (ad es. ordinare continuamente), se si associano disturbi conoscitivi, occorre ricercarne le cause per escludere la suddetta psicosi.
Sia detto di passaggio che la psicosi non esiste: l’hanno inventata gli psicoanalisti.
January 28th, 2010 at 20:12
SCHIFEZZA TROVATA SU
http://www.ciao.it/abcsolidarieta_freeweb_supereva_it__Opinione_233618
Autismo: Ritardo e disturbo dello sviluppo, ovvero una disarmonia dello sviluppo. Può essere causato da un trauma, l’abbandono del bambino, oppure può essere una patologia dipesa dalla nascita. Con il tempo possono diventare schizofrenici.
Autismo classico: Modalità particolare di sviluppo e comportamenti dove acquisiscono un loro linguaggio dove parlano di essi in terza persona, a causa di una non adeguata empatia con la madre, spesso c’è il rifiuto volontario della gravidanza. Tra Autismo e Ossessionità c’è un legame tra di loro. Nella malattia il bambino si riconosce, ma in assenza della mamma si mette a piangere, non può essere toccato, ha un pianto metallico, sfugge lo sguardo e si isola dagli altri. Il bimbo insieme alla madre si ritiene attaccato a lei davanti allo specchio; alla separazione con la mamma il bambino non si riconosce più e si troverà in una situazione d’angoscia, dove si autolesionerà o sarà aggressivo con gli altri.
Crescendo svilupperà la comunicazione non verbale(emisfero destro del cervello) , dove c’è uno squilibrio nei due emisferi (emisfero destro – non verbale) (emisfero sinistro – verbale).La madre dell’autistico è un soggetto che non è riuscito ad entrare in contatto con il proprio figlio, e mostra il distacco dagli altri, soprattutto con il figlio. Secondo Asperger nel ritardo autistico oltre alle sintomatologie, non manca lo sviluppo delle competenze linguistiche e intellettuali.
February 3rd, 2010 at 15:19
L’estate scorsa ho avuto modo di discutere di autismo su un forum con uno psicoanalista. Alla fine ho mollato…
Al di là degli abusi che certamente qualcuno opera su questo problema (ma non era il caso del mio interlocutore, di per se dotato di sufficiente onestà intellettuale), il problema riguarda il ricorso della psicodinamica ad un apparato teorico e concettuale estremamente sofisticato e autoreferenziale, che non consente di discutere a lungo a meno di accettarne i toto le premesse.
Per quanti fossero interessati ad una gustosa dimostrazione, segnalo il link:
http://www.opsonline.it/forum/psicologia-3d/autismo-e-remissione-dei-sintomi-87262.html
February 6th, 2010 at 18:49
Si tratta di un sito molto frequentato dalle mamme, su cui ho spesso discusso , l’anno scorso criticai un articolo nel quale si scriveva tra l’altro …
” L’autismo è una forma precoce di schizofrenia infantile. Altre schizofrenie infantili precoci sono la sindrome aggressiva, nella quale il bimbo piange e grida violentemente, prova panico e senso di terrore, una profonda rabbia verso sè stesso.
Nella sindrome simbiotica il bambino interrompe la propria crescita psichica ed entra in simbiosi con la madre (i disturbi psichici della madre si riflettono sul bimbo). La madre impedisce al bambino di raggiungere una propria identità. E’ fondamentale che la famiglia partecipi in modo positivo al recupero del piccolo, che verrà attuato non solo con terapie farmacologiche, ma anche con psicoterapie adeguate.”
Dato che allora criticai la redazione adesso sono usciti ,tanto per rispondermi , con un altro articolo/intervista che vi prego di leggere attentamente….
http://www.pianetamamma.it/il-bambino/malattie/psicosi-infantili-approccio-psicologico-moderno.html
in questo articolo potete trovare chicche quali …. “per cui alla famiglia ’serve’ uno schizofrenico. Per quali motivi? Molto spesso per placare grandi conflitti familiari tra i genitori, per spostare la tensione e lo sguardo di tutti su ‘altro’. Anche i bambini più piccoli, possono
percepire le tensioni, quindi, in maniera difensiva iniziano a fare ‘i matti’,”
o anche ……
Parlando di schizofrenia infantile
“Esiste un detto sudamericano che dice “la pazzia è un’arte”. I bambini possono essere grandi artisti, quindi fin dai tre
anni riescono in questo.”
February 14th, 2010 at 00:30
:-O
LA TERAPIA DEL GENITORE OMOLOGO!!!!!!!!
:-O
http://xoomer.virgilio.it/vvolpi/it/Autismo2.html
:-O :-O
February 20th, 2010 at 00:45
la terapia del genitore sessualmente omologo .. lascia parlare chi l’ha fatta : per esempio io e mio marito.un disastro.. ci stavamo per separare
Lui dormiva con il figlio giocava con il figlio (perchè la terapia prevede maschio con maschio e femmina con femmina) io ero considerata alla stregua di una domestica…preparavo il cibo A quei tempi giravi su internet non c’era niente :le terapie innovative si chiamavano delacato e sunrise model
il teach era agli albori… qualcuno che aveva possibilità economiche parlava dell’aba… poi c’è stato il boom della secretina poi quello della dmg poi quello della dieta senza glutine .. tutti a litigare
ci siamo costituiti come gruppo stavamo per far uscire una pubblicità su una rivista per far conoscere l’autismo ma non ci siamo riusciti abbiamo litigato su qualcosa.. non ricordo
non credo fosse la pubblicità .. tutti allo sbando tutti a discutere che cosa fosse meglio o peggio Ho fatto di tutto con mio figlio : l’ippoterapia (due palle) la delfinoterapia (meglio) , ho seguito il protocollo Montinari ma siccome mio figlio non è mai stato vaccinato mi ha liquidata.. non serviva per la sua ricerca, sono andata anche dal santone (ebbene sì )speri sempre nel miracolo.Ho provato la dieta senza glutine, quella conil glutine, sono andata a Verona alla presentazione del TED … mi mancava la chelazione ma per fortuna costava troppo… Poi l’unica che ha veramente aiutato mio figlio è stata una psicologa e psicomotricista. Gli ha insegnato quello che noi non riuscivamo a fare. Quello che gli altri non riuscivano a fare. Gli ha tolto il pattello (a 5 anni lo portava ancora) gli ha insegnato a fare la pipì nel water gli ha insegnato a leggere e a scrivere. Mio figlio parlottava a quel tempo ho ancora dei filmini… Io sono grata a quella donna, non mi ha mai giudicata non mi ha mai psicanalizzata anzi mi ha aiutata ad andare avanti a trovare la forza di non mollare..ha aiutato mio figlio e la mia famiglia
Forse qualcuno ha dovuto passare tutto questo per permettere a qualcun altro di non passarci? Forse si ma non mi interessa…quello era il mio percorso. Posso solo dire che la differenza la fanno le persone e che generalizzare non porta a niente….
March 17th, 2010 at 20:17
COME IL DESTINO. LO SGUARDO DELLA FIABA SULL’ESPERIENZA AUTISTICA di Lella Ravasi Bellocchio
Dettagli del Libro:
Autore: Ravasi Bellocchio Lella
Editore: Cortina Raffaello
Genere: psicologia
Argomento: autismo infantile
Collana: Psicologia
Pagine: 156
ISBN: 8870785777
ISBN-13: 9788870785777
Data pubbl.: 1999
Descrizione:
In questo testo l’autrice legge l’autismo come nucleo ghiacciato delle emozioni, in senso affettivo oltre che psichiatrico. Per raccontarlo usa una fiaba, “La regina delle nevi” di Andersen, in cui è narrato in modo esemplare il percorso dell’autismo, ritrovato, nella seconda parte del libro, in diverse storie d’analisi. E’ dall’interpretazione della fiaba che nasce la lettura del “paese dei ghiacci” in cui è sequestrato, incapsulato, il nucleo autistico; e il lavoro dell’analisi appare come il ritrovamento, dove è possibile, della parte di sé prigioniera.
March 31st, 2010 at 11:07
RITA MONTOLI: una psicologa pericolosa.
http://www.ti.ch/dss/aepea/trilingue/interventi/GT3-16_intervento2.pdf
cito: “…mantenere aperto uno spazio di pensiero critico e di
applicazione e integrazione dei modelli psicodinamici di intervento sviluppati dalla cultura psicoanalitica-psicoterapica, in un momento in cui per complesse dinamiche culturali ed istituzionali in Italia pervale un orientamento culturale verso l’accettazione di un assoluto determinismo genetico a livello eziopatogenetico e la diagnosi offerta dai servizi si limita spesso ad un veloce inquadramento nosografico con gravi rischi per l’impatto destrutturante sui genitori”.