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L'AUTISMO PARLA MA I POLITICI ASCOLTANO SOLO SE STESSI

GLORIA BULLO HA VOLUTO RACCONTARCI LA SUA ESPERIENZA AD ANNOZERO (G.P.)

Eccomi qui a tentare di raccontare ciò che è successo ad Annozero
Grazie al sito di Gianni Papa e ad un intervento di Nicla Ferrara sul sito stesso, mi è toccato l’ onere/onore di partecipare alla trasmissione Annozero di RAI2 per raccontare in uno spazio di 4 min. all’ interno della rubrica “Generazione zero” dei diritti negati dei bambini disabili.
Comincio a pensarci:
“4 min…. impossibile! non ce la posso fare a dire nulla di importante, ci vorrebbe una puntata intera solo per noi”
“…ma la puntata sarà concentrata sui litigi tra Fini e Berlusconi”
“ah, ma si parla di Lega e integrazione degli extracomunitari, noi non c’entriamo nulla”…………..
e non ultimo: “in televisione e ad Annozero? ma se mi vergogno pure ad essere ripresa nei filmini di famiglia!?
Insomma tantissime perplessità…ma com’ è possibile dire di no?
“C’è uno spazio, per quanto piccolo, concessoci in una vetrina come annozero…”
“tutte le mamme e i papà, Gianni compreso, dicono che si deve andare…”
“Ci ricapita un ‘ altra opportunità del genere? a noi?”
Persino Mattia “beddu” (il figlio di un’altra SuperMamma NDR) mi manda un videomessaggio in cui mi invita: ” Gloria combatti per noi!“.
Enea non parla…non andare significa condannarlo ancora una volta al suo silenzio…
Ok, si va!

Bene, ora mi tocca cercare di mettere un pò di ordine alle mille cose che vorrei dire…sanità, scuola, integrazione, il “dopo di noi”, il vuoto che aspetta i nostri figli dopo aver superato l’età scolare, la confusione e la solitudine delle famiglie, i ciarlatani e gli aprofittatori dell’autismo…
4 minuti…impossibile! Forse si può concentrare in tre punti veloci e chiari e poi approfondire nel tempo che rimane, ma almeno i tre punti chiave dobbiamo dirli: sanità, scuola, integrazione scolastica e sociale!

http://www.youtube.com/v/4FOr5n_q5KI&hl=it_IT&fs=1&

Arrivo a Roma e incontro la redazione, quasi subito mi chiedono: “aspettative dal tuo intervento?”, la domanda mi puzza: “nessuna!” rispondo, “ah, bene!”, comincio a realizzare che le cose potrebbero andare non proprio come speriamo…
Comunque con la redazione riesco a parlare un bel po’ prima della diretta: le giornaliste sono meravigliose, attente, partecipi, solidali, sinceramente interessate.
Ad un certo punto, ad una di loro provo a buttare lì la domanda: “ma possiamo sperare che pensiate ad una trasmissine tutta sulla disabilità?”. Già la sua espressione (attonita) mi ha dato la risposta, ma lei con delicatezza mi ha detto: “beh, sai, la vedo davvero molto difficile” che voleva dire: “ma figurati!” ed io ho pensato: “certo, la disabilità non porta voti a nessuno”.

Inizia la trasmissione… più va avanti e più mi sento un pesce fuor d’ acqua.
Che c’azzecca qui la mia presenza? Si fa fatica a capirlo, ma ormai ci siamo: giochiamocela meglio che possiamo.
Arriva il mio turno. Due parole, Santoro mi fa fretta… ma come, sono già passati oltre?! Beh, nessuno dice nulla?! Ma si sono accorti che ho parlato?! Ehiiiiiiii, ce l’avevo con voi!!!! Qualcuno, anche solo per educazione, mi può degnare di uno sguardo????
Vabbè, è andata!
Fine della trasmissione.
Arrivederci.

La trasmissione è finita ma posso ancora recuperare terreno… adesso becco la Carfagna (ma vi siete accorti che in diretta l’ho chiamata Garfagna?! che vergogna!).
“scusi Ministro posso rubarle un minuto?”.
Lei è stata gentilissima. Ha detto di aver stanziato 2 milioni di euro per la disabilità.

“Che fine faranno?”

Mi spiega che ha indetto un bando pubblico cui potranno partecipare associazioni ed enti pubblici e che i progetti vincitori riceveranno un contributo, e che ha istituito all’ interno del suo ministero una commissione medica che valuterà i progetti.
Subito ho pensato: “Oh mio Dio! Ecco altri 2 milioni di euro investiti male, un investimento a fondo perduto!”.
Mi dice che si sta interessando molto al problema dell’ autismo perchè una sua carissima amica ha una bimba autistica (“Te pareva: se ti tocca da vicino te ne accorgi, altrimenti, campa cavallo!”) e che ha già contattato l’ ANGSA per cercare di capire la situazione e vedere che si può fare…(Cosa avrà detto l’ANGSA? Mi piacerebbe saperlo!) E subito si rivolge al suo Vice Capo Gabinetto, dicendole di consegnarmi il suo recapito telefonico e di tenerci in contatto, perchè ha intenzione di fare qualcosa…la guardo dritta negli occhi e le dico: “Ministro, io allora ci conto!”.
Ci salutiamo.
Subito penso: “bene, adesso abbiamo il tuo numero, bisogna pensare a come sfruttarlo!” ;-)

Oggi penso che Santoro avesse chiaramente altro per la testa in quella puntata, che la trasmissione non si presta e forse non potrebbe prestarsi mai ad un argomento come la disabilità, che i politici presenti hanno glissato per non farsi male ed uscirne feriti, sono stati ben felici di come Santoro abbia archiviato velocemente il caso… ma eravamo preparati a questo.
Penso anche però che ci siamo tolti una piccola soddisfazione, qualcosa gliel’abbiamo detta, possono aver fatto finta di nulla ma hanno sentito, ne sono certa.
Forse non succederà nulla, forse qualcosa succederà, di certo c’è che ci siamo presi 4 minuti ad AnnoZero e che nessuno può dire che stiamo zitti! Quando l’autismo parla alle istituzioni diventa una responsabilità doppia – per loro – dare una risposta.
Questa risposta deve arrivare. Se necessario, non staremo ad aspettarla: in qualche modo verremo a prendercela!

Infine (permettetemi) vorrei ringraziarvi perchè oggi, in modi diversi, voi che amate una persona autistica mi avete fatto capire che vi siete sentiti rappresentati da quanto ho avuto il privilegio di poter dire.

Grazie a tutti, ad AnnoZero eravamo davvero in tanti!

GLORIA BULLO

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Siamo ancora all'AnnoZero

Nicla Ferrara ha voluto ringraziare personalmente la sua amica Gloria Bullo, che ha rappresentato ad Annozero tutte le superMamme dei bambini con autismo (G.P.)


Quando sono stata contattata dalla redazione di AnnoZero il mio primo pensiero è stato: “Finalmente qualcuno si è accorto di noi!”

Sapere che una redazione di un programma molto discusso ma anche molto seguito,abbia scovato il sito (Autismoincazziamoci ndr) creato da un mio amico, Gianni Papa, in cui possiamo liberamente scrivere delle nostre vicissitudini riguardanti i nostri autistici figli, mi ha dato una carica positiva ed un’emozione particolare: essere riuscita a comunicare i nostri problemi quotidiani e, magari, essere riuscita a gettare un seme nelle coscienze obnubilate della società moderna.

Durante la telefonata con la redattrice, sono riuscita ad esporre il mio pensiero e – quando mi hanno chiesto il nome di una mamma che avrebbe potuto rappresentarci in trasmissione – mi è venuto spontaneo ed immediato il nome di Gloria.

Gloria è una mamma giovane, simpatica, aperta ed una mia grande amica, nonostante ancora non ci siamo conosciute di persona, che ho incontrato nel mondo virtuale di Facebook.

Ci accomunano tante cose, oltre a quella di avere entrambe un figlio autistico.

Viviamo giorno per giorno le difficoltà ed i progressi dei nostri bambini, insieme ad altre amiche e mamme.

Ci scambiamo consigli, idee, conforto… e questo ci fà sentire unite.

In questi giorni, superando la nostra innata timidezza, ci siamo sentite molto telefonicamete, incoraggiandoci a vicenda e scambiandoci opinioni e consigli su questa avventura che ci si prospettava: la partecipazione di Gloria ad AnnoZero!

Sapevamo di avere solo 4 minuti di tempo e – in questo spazio così esiguo – volevamo comunicare quanto più possibile ciò che ci sta a cuore.

Gloria in trasmissione è stata superlativa: nonostante l’emozione, è riuscita a dire ciò che voleva (volevamo) comunicare : i diritti negati ai nostri figli, che vanno dalla mancata diagnosi precoce, alla latitanza delle istituzioni, al mancato sostegno per le terapie necessarie, alla mancante integrazione sociale.

E quanto altro avrebbe detto la nostra Gloria, se solo le avessero dato più spazio.

In verità il suo intervento era fuori contesto dalla puntata: sarebbe stato meglio inserito in una puntata sulla discriminazione dei disabili… ma tant’è, siamo abituate ad accontentarci nelle nostre difficili e faticose vite e questa era per noi un’occasione troppo importante per non approfittarne.

Io ringrazio Gloria, che è stata stupenda, ringrazio le altre mamme e amiche che ci hanno sostenute e incoraggiate, e spero che questo sia solo il primo passo per dar voce ai nostri figli, che troppo spesso vengono ignorati se non addirittura discriminati.

NICLA FERRARA

VERGOGNATI, MICHELE SANTORO!

(G.P.) Michele Santoro che non sei altro, tu penserai che sono un po’ di parte e che bisognerebbe – come te – ridere culturalmente e ilarmènte delle contraddizioni del centrodestra e di Fini che litiga con Berlusconi. Però – scusami – ma a me interessava approfondire quello che ha tentato di dire Gloria Bullo.

Gloria Bullo è stata da te stasera, nel tuo regno, ha parlato in maniera molto pulita e civile, davanti a una platea incazzata con il sindaco di Adro e con le due o tre mamme che erano venute in televisione a dargli man forte.

Gloria ha detto cose molto gravi.

Ha detto che lo Stato non dà ai bambini con autismo quello di cui hanno bisogno, costringendo le famiglie a tirare la cinghia al massimo, a indebitarsi o addirittura a vendere quel poco che hanno, perchè amano i propri figli con autismo e vogliono fare di tutto per non trovarseli maggiorenni, confusi, aggressivi e imbottiti di farmaci.

Però non ha detto – perché tu non l’hai fatta continuare – che il mancato “trattamento precoce e intensivo” dei nostri bambini costerebbe molto di meno di quanto costa l’istituzionalizzazione di autistici adulti non trattati. Non ha detto che alcune famiglie non possono permettersi un intervento cognitivo-comportamentale, nemmeno tirando la cinghia al massimo e nemmeno vendendo quello che hanno, perché non hanno nulla  (e questa è una discriminazione: come mai t’è sfuggita, Michele?).

Non ha nemmeno detto che dell’autismo non si sa nulla ma che sbocciano come funghi quelli che dicono di sapere tutto. Non ha detto che costoro si arricchiscono a spese nostre e dei nostri figli, sfruttando i vuoti del Sistema (così come la mafia sfrutta le falle dello Stato, i “professionisti” alternativi dell’autismo sfruttano le falle della Sistema Sanitario ed Educativo). Non ha detto che delle cause e della natura dell’autismo si sa poco o nulla, e proprio questa confusione viene sfruttata da certi “professionisti”, che spacciano per risolutivi metodi – al massimo – sperimentali.

Non ha detto tante tante cose… Perché tu non glielo hai permesso.

Soprattutto – il suo intervento è stato come un momento di svago, un siparietto comico, un intermezzo musicale. Qualcosa di completamente estraneo al contesto, al chiacchericcio frenetico, al sarcasmo contro Berlusconi e contro il sindaco leghista di Adro.

Un momento pregnante assolutamente avùlso da tutto il resto. Talmente avùlso da essere passato completamente inosservato persino a te, Michele, che sicuramente non ricordi nemmeno più quello che ha detto Gloria. Tu adesso stai ridacchiando tra te e te, pensando alle vignette di Vauro o al “coraggio” con il quale Travaglio sfida l’onnipotenza del padrone Berlusconi.

Del coraggio di Gloria, non ti sei nemmeno accorto.

Vergognati, Michele!

GUARDA L’INTERVENTO DI GLORIA!!!

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