
Chelazione di un atomo metallico da parte di una molecola di etilendiammina.
Le medicine alternative trovano un ampio mercato nelle sindromi autistiche, come per tutte le condizioni drammatiche che la medicina non riesce a guarire. Questo corrisponde al bisogno dei genitori di soddisfare all’imperativo di fare tutto il possibile e l’impossibile per guarire i bambini. Quando un bambino presenta comportamenti autistici, raramente la medicina ufficiale riesce a scoprirne le cause; inoltre i farmaci offerti sono soltanto sintomatici, efficaci in una parte ridotta dei casi e non privi di effetti collaterali. Perciò i genitori si rivolgono alle medicine alternative, che potrebbero avere una funzione positiva se utilizzate con senso della misura e coscienza dei limiti. Al contrario vi sono medici, come quelli aderenti al gruppuscolo col marchio DAN! (sconfiggi l’autismo oggi!), nato in USA nel 1995 ed acquisito in Italia nel 2004 dal dr.Verzella, un oculista bolognese, che mostrano una sicumera nei confronti della medicina ufficiale, fino a manifestare disprezzo verso gli specialisti che onestamente ammettono di riuscire a fare poco per i disturbi dello spettro autistico. Le sue promesse di “recuperare” il bambino dall’autismo funziona da chimera per attirare i genitori disperati.
Si richiede un migliaio di euro per gli esami di laboratorio eseguiti negli USA, in un laboratorio “specializzato” per le malattie inguaribili come Alzheimer e SLA, che invariabilmente confermano i sospetti diagnostici tipici del DAN!, secondo cui le cause sarebbero l’inquinamento, le vaccinazioni e l’alimentazione.
Su di un depliant del DAN! italiano che è stato recentemente distribuito come “educazione sanitaria” nei supermercati, si legge che le cause dell’autismo sarebbero: “campagne vaccinali governative contrarie ad elementari criteri di fisiologia per la precocità e frequenza dell’intervento,la mancanza di discrimine in relazione all’individualità biologica, al suo stato immunitario quando si tratta di praticare i richiami ed infine all’uso di additivi tossici quali il mercurio e l’alluminio.”
Si ravvede in queste affermazioni un grave ed ingiustificato allarmismo sanitario, che rischia di ridurre il tasso di vaccinazioni in Italia, provocando epidemie come quella di morbillo a Napoli, che ha provocato morti fra i bambini).
Nel frattempo si è rivelata falsa l’ipotesi DAN! che l’autismo fosse collegato con i sali di mercurio che erano presenti come conservanti nei vecchi vaccini, dato che da molti anni questi sali sono stati eliminati e il numero dei nuovi bambini autistici non è calato.
L’attuale strategia del DAN! consiste nell’utilizzo di genitori, tramite siti da loro gestiti, che svolgono la funzione di esche per attrarre altri clienti. Il medico che rappresenta DAN! in Italia e Europa non si rivolge ai Colleghi e tantomeno agli Specialisti, ma al contrario li attacca pesantemente, contestando le basi della moderna scienza medica con i noti argomenti: la medicina non si fa sui libri, i pazienti sono uno diverso dall’altro etc. etc. Vengono snobbate anche le indicazioni che la SINPIA, la Società italiana dei neuropsichiatri dell’infanzia e dell’adolescenza, ha emanato 4 anni fa.
Invece di pubblicazioni scientifiche censite su PubMed, i medici DAN! presentano pubblicazioni autoreferenziali, libri e congressi in cui il gruppuscolo si autoesalta davanti ai genitori, mostrando nei filmati bambini americani che sarebbero guariti dall’autismo per loro merito.
Seguendo gli esami praticati, anche le “cure” prescritte sono molte e variegate, fra cui la chelazione dei metalli pesanti, la dieta priva di: glutine, caseina, soia, glucosio, conservanti e coloranti. Il regime esige inoltre che si aggiungano integratori alimentari, privilegiando quelli prodotti da un laboratorio USA, il cui Amministratore delegato è pure diventato consigliere dell’associazione ASA (associazione americana dei genitori di autistici) ed è venuto in Italia a propagandare i suoi prodotti.
La prima delle terapie farmacologiche proposte dal medico DAN! e dalla biologa che firma con identico cognome insieme a lui un libro totalmente autoreferenziale è la chelazione dei metalli pesanti, che viene proposta anche quando il bambino non supera i valori-soglia dell’intossicazione stabiliti dalla tossicologia.
Fuori delle vere intossicazioni, dove è normalmente applicata dalla medicina ufficiale, la chelazione è molto praticata in USA, dove da molti anni rappresenta un grosso affare per i medici alternativi; questi ultimi pretendono che sia la cura di molte malattie inguaribili. Della chelazione come terapia dell’autismo Benedetto Vitiello, Responsabile della Neuropsichiatria Infantile dell’NIH, National Institute of mental Health ( Il Ministero della Salute degli Stati Uniti), dice in un messaggio del 26 luglio 2008 “al momento non ci sono dati in supporto dell’efficacia di questa terapia, che però puo’ avere degli effetti tossici e rimane speculativa e sperimentale”.
Iniziata come “cura” dell’arteriosclerosi, la chelazione si è estesa anche agli autistici, agli Alzheimer, alla SLA e ad altre patologie cronico degenerative.
Sappiamo che uno dei punti di forza dei moderni venditori di illusioni consiste nell’esporre teorie e nell’applicarle immediatamente come terapie a pagamento, lasciando ad altri il compito di sperimentarle e di provarne l’efficacia. Quando, dopo anni, ne viene provata l’inefficacia in una patologia, allora si atteggiano a vittime di una persecuzione delle lobby della medicina ufficiale e delle case farmaceutiche e, con gli stessi rimedi illusori, passano ad altre patologie inguaribili sfruttandone il mercato.
La chelazione, per la pressione di gruppi di genitori illusi, era stata assunta come ipotesi di ricerca scientifica in USA, da effettuarsi su bambini autistici nei quali la presenza di mercurio, anche se non raggiungeva i livelli di intossicazione, fosse almeno dosabile, ma nel settembre 2008 è stata definitivamente abbandonata perché gli animali da laboratorio al di sotto del livello di intossicazione hanno mostrato conseguenze della chelazione negative, simili agli effetti neurologici dell’intossicazione stessa.
Oggi si assiste al paradosso per il quale la chelazione, che è stata abbandonata anche come ricerca dal NIH degli USA, può essere tranquillamente prescritta in Italia da un oculista, che non ha mai fatto domanda di sperimentazione.
La lista potrebbe continuare, ma necessità di contenere la comunicazione obbligano a terminare. Si invitano i genitori a chiedere e a mettere in atto gli interventi di psicopedagogia speciale precoci, strutturati e intensivi che dal 1989 l’Associazione ANGSA onlus ha introdotto in Italia, in primis in Abruzzo, che per anni è stata la Regione capofila di una ricerca finalizzata ministeriale sull’autismo che ha coinvolto sei Regioni italiane (Marche, Emilia Romagna, Umbria, Veneto, Calabria). Le speranze vanno riposte negli interventi che hanno dato prova sperimentale scientifica, recepiti dalle linee guida delle Regioni e del Ministero, piuttosto che nelle illusioni vendute a caro prezzo dalla medicina alternativa americana o italiana.
Carlo Hanau
Docente di programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari - Università di Modena e Reggio Emilia
Direttore de Il Bollettino dell’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici onlus, sito: www.angsaonlus.org ).