Archivi Blog

L'ABA SI IMPARA. A ROMA, BRESCIA, NAPOLI.

MASTER DI I LIVELLO

Applied Behavior Analysis e Modelli di Intervento Comportamentale

Intensivo e Precoce.

Partendo dall’esperienza del Master in analisi del comportamento, giunto ormai alla sua IV edizione, e dall’analisi delle esigenze di intervento intensivo e precoce a sostegno delle famiglie di bambini autistici, IESCUM ha messo a punto un percorso formativo indirizzato a operatori di primo livello, che darà accesso alla certificazione BACB di primo livello (BCaBA – Board Certified assistant Behavior Analyst), poiché ha ricevuto l’approvazione da parte del BACB.

Le ragioni per cui IESCUM ha scelto di progettare un percorso indirizzato ad operatori di primo livello sono radicate nella necessità di creare figure professionali, preparate sia sul piano teorico sia sul piano pratico, per implementare interventi intensivi e precoci basati sui principi dell’Applied Behavior Analysis (ABA) con i bambini autistici. Questo master nasce dall’esigenza di uniformare la formazione degli operatori in modo che gli interventi ABA rispecchino standard scientifici internazionali e allo stesso tempo siano compatibili con le realtà scolastiche, sanitarie e sociali nazionali.

L’obiettivo del Master è di formare figure professionali in grado di implementare interventi di Applied Behavior Analysis domiciliari e ambulatoriali. La formazione verterà sull’acquisizione di abilità pratiche attraverso una prima fase di in cui vengono forniti gli stumenti metodologici e concettuali, e una seconda fase di esercitazioni di gruppo e studi di casi singoli attraverso role playing e la visione di filmati. Inoltre, per ogni modulo verranno consigliati libri e articoli scientifici.

Il requisito minimo per accedere al Master è il possesso di diploma di laurea di primo livello (laurea triennale in psicologia e scienze dell’educazione, tecnici della riabilitazione, logopedisti, psicomotricisti) e figure professionali assimilate con laurea triennale (ex diplomi).

Il master è a numero chiuso, con un massimo di 30 partecipanti. Verrà effettuata una selezione sulla base di un colloquio motivazionale e di una valutazione dei titoli.

Per ogni ulteriore informazione riguardo al Master ABA di I livello contattare la Segreteria di IESCUM (segreteria@iescum.org) e visitare il sito di IESCUM (www.iescum.org)

Prossimi Master in calendario:

> Edizione Roma 2010

Le selezioni si terranno giovedì 16 settembre 2010 alle 9.30, in via della Conciliazione 22 a Roma (mappa).

Le lezioni avranno inizio domenica 17 ottobre 2010.

> Edizione Brescia 2010

Le domande di ammissione dovranno essere compilate su apposito modulo e inviate entro e non oltre il 21 ottobre 2010 alla sede operativa di FOBAP ONLUS (Via Michelangelo n.405, 25124 Brescia, fax 030-2312717).

Informazioni dettagliate e il modulo di iscrizione sono disponibili su www.fobap.it

Le lezioni avranno inizio il 19 novembre 2010.

> Edizione Napoli 2010

in collaborazione con IRFID ONLUS.

Le lezioni avranno inizio il 24 ottobre 2010.

Per informazioni e iscrizioni, visitate il sito www.irfid.eu

(Tratto da www.corsoaba.it)

Informazioni su questi ad

L’ABA E’ L’UNICA STRADA? IN ITALIA Sì.

Il mondo dell’Autismo sembra essere diviso in tre parti.

1) Quelli che non fanno un trattamento intensivo, che stanno a casa con i genitori e vanno a scuola (con una diagnosi inappropriata)  a passare il tempo in aula di sostegno senza nessuna chanche di progredire

2) Quelli che hanno avuto una diagnosi all’incirca giusta e che vengono seguiti – in maniera non intensiva e molto psicodinamica (nella convinzione – dei terapisti e non dei genitori – che prima o poi il ragazzo si sblocca, la crisalide diventa farfalla e l’autismo rimane un ricordo brutto).

3) Quelli che fanno ABA.

I genitori dei primi non li prendiamo nemmeno in considerazione.
Dovrebbero essere presi piuttosto in considerazione dalla legge. Qualcuno dovrebbe stabilire che privare un bambino/ragazzo autistico di qualsiasi trattamento e di una diagnosi è un reato penale.

I genitori dei secondi sono quelli che soffrono. Vagano tra centri lontani da casa, ricoveri in strutture “specializzate” per giorni e giorni etc. etc. E si crogiuolano nelle 1 o 2 ore psicomotricistiche e logopedistiche, capendo benissimo di fare poco o nulla, ma alzando le spalle dicendo: “Mica posso fare ABA. L’ABA costa troppo. E poi con l’ABA i bambini diventano soldatini. L’ABA va bene per le scimmiette”.

I genitori dei terzi sono quelli che spendono di più (mentalmente, fisicamente e “monetariamente”)  ma che – nel contempo – hanno il grosso vantaggio di curare in prima persona la “pratica-riabilitazione”, di avere rapporti con un professionista che fa il programma per il proprio figlio e di scegliere in prima persona i/le terapisti/e che lavoreranno con il bambino.
I genitori dei terzi sono gli unici che possono davvero permettersi un trattamento intensivo, di 20-30-40 ore alla settimana.

E i costi?
Restano alti, ma qualcosa sta cambiando.
Grazie allo IESCUM (o per sua colpa: dipende dal punto di vista) i costi della supervisione si sono abbassati.
Vengono indetti ormai con una certa frequenza dei Master che sfornano analisti (soprattutto analiste) comportamentali, subito pronte per prendere in carico i nostri bambini.
Da questi master sta nascendo una nuova generazione di supervisor che finirà inevitabilmente per mettere in crisi il mercato. I prezzi dovranno scendere inevitabilmente e sempre più persone potranno permettersi l’ABA.

Nel frattempo, sta già accadendo qualcosa. Oggi chi vuole fare ABA può rivolgersi – ad esempio – al MIPIA di Paolo Moderato, che supplisce con il know how aziendale alla mancanza di esperienza delle sue consulenti (tutte donne).
Non solo: accanto al MIPIA, tante piccole realtà hanno intrapreso la strada dell’ABA e stanno formando consulenti che si presentano sulla piazza a prezzi competitivi, offrendo servizi affidabili e trattamenti ABA con tutti i crismi.

Inoltre, i genitori possono ingegnarsi per risparmiare sui terapisti, diventando loro stessi tutor dei propri figli (un genitore ha sempre una marcia in più), facendosi mandare dalle associazioni di volontariato ragazzi in servizio civile, reclutando volontari dalle parrocchie, dalla caritas etc. etc. Unico limite: la fantasia.

Il punto è uno solo: pagando per fare ABA, si garantisce al proprio figlio l’intensività del trattamento.
QUESTO, IN ITALIA, NON E’ POSSIBILE IN NESSUN ALTRO MODO.

Gianni Papa

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 582 follower