L’EVOLUZIONE DI JACOPO G.
Tiziano Gabrielli ci ha mandato dei video di Jacopo. Se lo si confronta con i primi video (vedi link in basso) l’evoluzione è enorme. Mi chiedo se Tiziano (che conosce bene l’Applied Behavior Analysis) ha i dati di questo enorme cambiamento e vuole pubblicarli in modo scientifico, per esempio su JABA (G.P.)
Jacopo Gabrielli, 16 anni. A tre anni, diagnosi di Autismo, scala CARS 56 (diagnosi della NPI Università di Verona; NPI Osp. Maggiore di Bologna; NPI di Reggio Emilia…). Numerosi esperti di Autismo (dr. Zoccante; dr. James Borland; Dr.ssa Visconti; dr. Moderato…) invitati dai genitori, collaborarono con la scuola dell’infanzia ed elementare ma a sette anni, Jacopo, viste le difficoltà comportamentali elevate, i pessimi risultati e gli scarsi progressi, si scelse di ritirarlo definitivamente dalla scuola. Si optò per la “domiciliazione scolastica” scegliendo uno spazio educativo garantito dalla legge, l’educazione parentale (educazione gestita in casa, dai genitori) confidando che un tutoring diretto, organizzato e continuo, potesse garantire migliori opportunità abilitative. Si iniziò quindi un trattamento cognitivo-comportamentale esclusivamente casalingo, su modello ABA. Unica operatrice, tutor e supervisor dei programmi, la mamma, Patrizia Cova.
Il trattamento fu incentrato sul contrasto attivo e puntuale del FUNZIONAMENTO AUTISTICO. Stereotipie, comportamenti stereotipati, adesività, ritualismi, procedure, controlli ambientali patologici (che gli autori riuniscono, per mera praticità espositiva, nel termine “FUNZIONAMENTO STEREOTIPATO o Stereotipie”) vennero contrastati pressoché costantemente con continue e subentranti proposte adattive divise in brevi attività diversificate riguardanti i diversi contesti. All’opposto, i comportamenti problematici (CP), dall’evitamento alle forme più dirompenti e disadattive, furono a priori volutamente trascurati rendendoli infruttuosi.
L’intervento abilitativo ottenuto è GLOBALE nella misura in cui riguarda ogni possibile dimensione del vivere quotidiano di Jacopo (autonomie personali; intersoggettività; istruzioni scolastiche; giochi; collaborazione; relazione; linguaggio; cognitività, comportamenti secondo contesto; affettività; autoregolazione; ecc…). GLOBALE, perché oltre ad occuparsi di insegnamento-apprendimento per realizzare un significativo compenso intellettivo-comportamentale, affronta alla radice il disfunzionamento autistico. Non affrontare, ridurre e controllare il tipico disfunzionare di questi ragazzi significa, azzerare il patrimonio di “competenze” raggiungibili, in quanto il funzionamento autistico trascurato riesce immancabilmente a comprometterne l’utilizzo.
Il contrasto all’autismo permette maggiori possibilità di crescita del patriminio intellettivo migliorando l’efficacia di metodi e tecniche pedagogiche; garantisce maggiori margini di autonomia nell’apprendere e gestire in autodeterminazione la vita, migliora la qualità e le prospettive di vita, assicura un’integrabilità sociale interessante e rapida e riduce conseguentemente i pregiudizi e i luoghi comuni che rendono gli autistici persone emarginate e in gravissima difficoltà.
Jacopo non ha fatto la vaccinazione trivalente, non mai effettuato alcuna dieta; non ha mai ricevuto terapie o farmaci, nè ha mai praticato alcun trattamento medico tra quelli prospettati in questo decennio da vari specialisti per la cura di persona con autismo.
Jacopo ha solo praticato costantemente training educativi cognitivo-comportamentali strutturati ed incidentali, attentamente modificatie aggiustati per evitare disinteresse, procedure, ripetitività, routine educative e comportamentali che potessero in quanlche modo riconfigurare il disfunzionamento autistico che si vuole risolvere. Le proposte sempre contestualizzate seguivano schemi di leggerezza e variabilità per risultare motivanti e piacevoli. L’intervento abilitativo non è finito ma continua. Jacopo sta così imparando a vivere, pensare, agire, comunicare e relazionarsi, controllando il suo autismo.
I risultati ottenuti da lui e dai suoi genitori sono visibili nei seguenti video YouTube: AUTISMO
YT – Quattro anni di terapia
YT – Telethon Jacopo
Fondazione Sarono I Veri Maratoneti Jacopo
ecc.
Il senso dell’intervento viene descritto nel libro
OUT AUT 2010, Autori: Gabrielli, Cova, Gabrielli Casa Ed. Vannini Scientifica
I veri maratoneti: Jacopo Gabrielli e l’Autismo
Invito tutti a guardare questo video e a commentarlo.
I veri maratoneti: Jacopo Gabrielli e l’Autismo
Si tratta del figlio degli autori del libro OUT AUT , già comparso su autismoincazziamoci in questo video.
Agli utenti di Autismoincazziamoci l’onere di commentarlo.
“ABA, SEI LIMITATA”… CHE PESO DARE ALLA LEZIONE DI TIZIANO GABRIELLI?

ANCHE QUESTO SI CHIAMA TIZIANO
Tiziano Gabrielli ha pubblicato un libro per Vannini in cui, pur da una prospettiva completamente comportamentista, critica (mica poco) l’intervento ABA com’è oggi proposto.
Per Gabrielli e Patrizia Cova (sua moglie e co-abilitatrice) l’ostacolo per l’abilitazione dall’autismo non sono i “comportamenti problema” ma i comportamenti stereotipati, non è la “difficoltà ad imparare” ma la stereotipia. E’ la stereotipia che – per Gabrielli-Cova – va combattuta ferocemente.
In allegato, un documento nel quale Gabrielli presenta il suo libro OUT AUT ed espone chiaramente la sua teoria-pratica.
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