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MOBBING (TORNANDO AL LAVORO)

Riceviamo e pubblichiamo una testimonianza molto grave: mobbing in seguito a congedo straordinario retribuito per figlio disabile. Le associazioni sono pregate di farsi sentire: fornirò l’email di Elisa a chiunque volesse aiutarla (G.P.)

Dopo aver usufruito del congedo straordinario per genitori di figli con handicap grave (l. 104), l’azienda per cui lavoro mi fa terrorismo psicologico al fine di farmi dimettere. Sono già stata convocata per ben 2 volte per sentirmi dire che con la crisi la situazione è difficile, che in ufficio sono già in troppi, che non sanno dove collocarmi, che la ragazza che hanno assunto per sostituirmi ormai ha imparato il lavoro, all’azienda va bene e quindi HA PIU’ DIRITTO DI ME a essere inserita. Sono stanca, incazzata, demoralizzata. Io ho usufruito di un diritto che la legge mi concede, ho passato 2 anni a seguire il mio bambino, ad accompagnarlo, fare attività con lui, ho girato ospedali e dottori (il più delle volte per nulla) e ora devo sentirmi trattata così? Capirei se a causa della crisi avessero dovuto sopprimere la mia mansione, ma sentirmi dire che devo sloggiare perchè deve rimanere una persona che hanno assunto per rimpiazzarmi, mi fa veramente imbestialire. Ho due figli , di cui uno autistico, un mutuo da pagare, la retta dell’asilo nido dell’altra mia figlia che ci stritola, mio marito è libero professionista e con i tempi che corrono le cose gli vanno parecchio male, tanto che – molto spesso –  il mio stipendio è la nostra unica fonte si sopravvivenza. Non so cosa fare, non so cosa pensare, ma i nostri diritti non dovrebbero essere garantiti? Che senso ha darci delle agevolazioni come quelle della legge 104 se poi c’è qualcuno che ce le fa pagare a caro prezzo?

ELISA

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TORNIAMO ALLE SCUOLE SPECIALI O ANDIAMO VERSO LE SPECIAL SCHOOL?

Ogni tanto qualche persona fuori di testa spara una vongola irripetibile. Tale “vongola irripetibile” è del tipo “i disabili a scuola danno fastidio e rallentano i programmi: riapriamo le scuole speciali, oppure creiamo classi differenziali“… e – a tale vongola irripetibile – i disabili e le famiglie dei disabili insorgono agguerriti, promettendo battaglia.

Devo dire la verità? Io non ho preconcetti contro le scuole speciali. Soprattutto: so quanto siano efficaci e  competenti le scuole speciali anglosassoni.

Per cui, cari amici pidiellini, leghisti e destrorsi: mandate pure i nostri figli nelle scuole speciali, ma in scuole speciali degne di questo nome. Scuole speciali che siano davvero meglio di questa integrazione scolastica tutta chiacchiere e distintivo.

Non ce ne facciamo nulla delle belle leggi e delle intenzioni nobili che restano sulla carta: vogliamo efficacia. Vogliamo una pedagogia speciale “dura da paura” per i nostri figli: non ci accontentiamo di tenerli parcheggiati.

Il problema, miei cari politici, è che state attuando la “strategia mediatica” del <<mandiamo via i disabili dalle scuole normali>> non perché volete dar loro una alternativa seria (come avviene nei paesi civili), ma perché volete sbolognarli ai Centri Diurni Disabili.

Parliamo schiettamente: senza paraocchi e senza interessi commercial/convegnistici: la “scuola dell’integrazione” fa schifo ed è un pretesto della scuola pubblica per occuparsi degli allievi che hanno problemi d’apprendimento, non dei disabili.
I disabili veri – già da ora – vengono dirottati molto presto verso i centri diurni disabili (per minorenni).

E allora… o si fa uno sforzo serio per rendere davvero inclusiva e integrante la scuola della legge 104 oppure…  ridatecele davvero queste scuole speciali!!!

Ma datecele come quelle che ci sono nei paesi anglosassoni, non la solita merda italiana!

Non la vogliamo la vostra merda!

G.P.

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