Le associazioni per l’autismo e i GLIP

QUESTO VECCHIO ARTICOLO E’ QUASI INCOMPRENSIBILE PERCHE’ IL LINK NON FUNZIONA PIU’. IL LINK ERA A UN GLIP DELL’EMILIA ROMAGNA… NON CREDO SIA IL CASO DI MODIFICARLO…
LA COSA INTERESSANTE E’ IL SIMPATICO DIKTAT DELLA DIRIGENTE ESPERTA IN COMUNICAZIONE FACILITATA LA QUALE NON HA CAPITO NEMMENO DI CHE SI TRATTA E CREDE CHE CI SIA UN COMMENTO A SUO NOME…

INSOMMA: L’ARTICOLO E’ NOIOSO MA I COMMENTI NON SONO MALE 🙂

 Nei GLIP ci sono sempre le associazioni dei sordi e dei ciechi.

Risultato: i sordi e i ciechi mandano sempre (sempre!) un loro tecnico a scuola, quando c’è un alunno sordo o cieco. Difendono sempre (sempre!) i diritti degli alunni sordi o ciechi.

Per esempio, se c’è un alunno sordo segnante, a scuola DEVE essere mandato un tecnico specializzato in LIS (Lingua Italiana dei segni).

Non succede nulla del genere per l’autismo. Le associazioni per l’Autismo (ANGSA compresa) non sono mai nei GLIP.

Perché? Ci sono disabilità di serie A e serie B?

Ma passiamo al fatto – secondo me – più eclatante.

Agli occhi di un profano, sembrerebbe fare eccezione l’Emilia Romagna.

Però mi salta agli occhi una cosa. La componente del GLIP che dovrebbe difendere i diritti degli alunni autistici è… Pastorini Lidia – Dirigente Scolastico – coordinatore del CENTRO RISORSE AUTISMO E CF

Eeeeeh??? Dirigente scolastico??? Allora difende i diritti degli alunni con autismo o le esigenze di risparmio e di taglio fondi della scuola?

Eeeeeh???? Autismo e Comunicazione Facilitata?????

Vi faccio notare che l’EMILIA ROMAGNA è la terra natale dell’ANGSA. I padri fondatori dell’ANGSA sono in Emilia Romagna e… la persona che dovrebbe rappresentare gli alunni con autismo in Emilia Romagna è una dirigente scolastica, che oltretutto si occupa di Comunicazione Facilitata, considerata dalla comunità scientifica internazionale una ciarlataneria?

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15 commenti

  1. Gianni Papa

     /  5 ottobre 2011

    gentile Dirigente, lei si è solo imbattuta in un vecchio articolo (tra l’altro il link al GLIP non funziona neanche più) in cui ci si meravigliava che una dirigente (cioè lei) esperta in Comunicazione Facilitata (pseudoscienza che è scandoloso vedere ancora accettata in alcune scuole) fosse la referente per l’autismo.
    Non c’è nessun commento a suo nome. L’articolo va naturalmente rivisto, perché il link non funziona più… ma mettersi a fare minacce (da qui a 7 giorni…) senza nemmeno aver capito di che si tratta mi sembra fuori luogo.

  2. lidia Pastorini

     /  5 ottobre 2011

    NOn ho mai scritto il commento in cui sono citata alla sommità della pagina .Chiunque si sia approppriato del mio nominativo e del mio ruolo sarà da ora perseguibile per legge fatta salva la cancellazione da ora a 7 gg
    LIDIA PASTORINI DIRIGENTE SCOLASTICA 5CIRCOLO PC

  3. Autismo Incazziamoci

     /  25 novembre 2009

    Carmela, dove abiti?

  4. carmela

     /  25 novembre 2009

    io ho un bambino autistico mi potete dire dei centri specializzati per curare l’autismo

  5. moltodifficile

     /  15 luglio 2009

    Non ho letto il parere di Minguccio su questo argomento. Solo un’accusa di essere criptico.

  6. nirosse

     /  12 luglio 2009

    Gianni e Rossella hanno saputo muoversi (e bene) perchè essendo insegnanti hanno capito subito cosa c’era che non andava nella scuola frequentata dal proprio figlio, in cosa la dirigente difettava nei confronti di un bambino disabile che era a sua volta loro figlio.
    E la cosa bella e positiva è che Gianni scrive d’aver creato un precedente ed è così!Se fossero rimasti a sbollire l’incazzatura nel loro orticello non avrebbero aperto prima un gruppo su Facebook e poi questo sito dove ognuno di noi,genitore di bambino autistico,può dare od attingere consigli e dritte su come riuscire ad ottenere quello che giustamente ai nostri figli spetta e che dovrebbe essere tutelato proprio da quei dirigenti che invece preferiscono non fare molto oltre il loro minimo sindacale.
    Ben venga dunque,che Gianni e Rossella abbiano smosso questo pantano,se dovesse succedere ancora chiunque sia passato da questo blog saprebbe che fare. Ma meglio ancora sarebbe se le associazioni facessero sentire di più la loro voce e che non facciano restare isolato qualcuno solo perchè s’incazza e s’indigna più degli altri. Tutta la mia stima a Gianni e Rossella,con la loro incazzatura ci hanno dato uno strumento in più da adoperare a tutela dei nostri figli!

  7. moltodifficile

     /  12 luglio 2009

    Voi parlate così perché non conoscete il caso particolare e soprattutto non conoscete la persona di cui si parla – davvero unica nel suo genere (per chi non capisse a cosa mi riferisco, dia un’occhiata qui https://autismoincazziamoci.org/2009/07/01/la-scuola-e-lautismo-un-esempio-di-prevaricazione/ ).

    Il problema sembra in via di risoluzione proprio per l’intervento di una figura “istituzionale” che si è impegnata personalmente per trovare al bambino una scuola sensibile e motivata.

    Se il genitore superincazzato di cui parla Benedetta sono io, mi pare che oltre a sfogarmi stia riuscendo anche a costruire, perché se la vicenda – come sembra – si concluderà velocemente (speriamo entro domani, perché martedì nasce il mio secondo figlio), è perché io e mia moglie non siamo stati zitti. E la conclusione favorevole (per il bambino, non per la scuola pubblica) di questa vicenda creerà un precedente di cui i Dirigenti Scolastici dovranno tenere conto.

  8. paperinik

     /  12 luglio 2009

    Gianni credo che Benedetta ti stia consigliando di essere “più diplomatico”, perché potresti ottenere molto di più (e credo che abbia ragione). Fare la guerra come vuoi tu alle istituzioni richiede molto tempo e rischia di danneggiare tuo figlio, mentre un’azione più diplomatica (anche se capisco che non è semplice “passare da scemi” di fronte a certi personaggi e certi discorsi), potrebbe risultare più produttivo.

    Io apprezzo molto i genitori che si mettono in gioco tramite l’ANGSA od altre associazioni.
    Non capisco però perché si facciano trascinare in lotte fra genitori ed in quella campagna di moralizzazione . Ad esempio nei confronti della dieta e di chi la segue risultando un po’ bigotti perché come fa la chiesa (o chi la frequenta) sempre pronti a giudicare ma poi nel proprio piccolo alcuni fanno le stesse cose che criticano.
    Inoltre sono portato a pensare che alcuni personaggi legati all’angsa da certe lotte traggano dei benefici. Pagati benissimo per le loro partecipazioni ai convegni, accesso ai finanziamenti pubblici ect.
    Ma stai pur sicura Benedetta , che io ho sempre il massimo rispetto per i GENITORI.

  9. moltodifficile

     /  12 luglio 2009

    Benedetta, guarda che non criticavo certo te. Tu hai fatto tantissimo a Novara. Parlavo di una situazione generale: persino in Emilia Romagna, dove l’ANGSA è nata, nei GLIP non esiste.
    Riguardo alla scuola, io sono a disposizione, però abito in provincia di Varese. Posso presentarmi all’USP di Varese come rappresentante dell’ANGSA Novara per chiedere di partecipare al GLIP? Mi diranno: “ANGSA Novara? Qui siamo a Varese!”.
    Per quanto riguarda l’USP di Novara, se hai intenzione di chiedere di partecipare al GLIP e hai bisogno di qualcuno che si occupi di andare di persona per chiederlo, io sono a disposizione.
    Se ti riferisci a me, quando parli del “proprio orticello”, ricordati che mio figlio non è l’unico a cui i diritti sono calpestati, ma è solo un caso singolo all’interno di una situazione devastante per tutti.

  10. benedetta demartis

     /  12 luglio 2009

    Perchè angsa non è nei GLIP.

    Non conosco molto le altre realtà Angsa.
    Penso che per far parte dei GLIP, bisogna farsi conoscere dalla scuola.
    Nel 2000 quando siamo nati a Novara, ci siamo presentati ufficialmente di persona al provveditorato dando la nostra collaborazione come associazione Angsa.
    I vertici, preso atto della nostra nascita avranno pensato “ecco l’ennesima associazione per l’handicap”.
    Non ci hanno invitato a far parte di alcun tavolo, o gruppo, o altro.
    Noi, presi dalle mille difficoltà quotidiane (non dimenticate che a casa abbiamo un figlio autistico più o meno grave) e presi dalle mille battaglie da affrontare a tutti i livelli, non siamo stati capaci di tessere rapporti continuativi con la scuola.
    Io, come presidente Angsa Novara (volontaria),dopo 6 ore in fabbrica, nelle restanti ore libere, con una figlia autistica da accudire quasi a tempo pieno (sono separata),ho lottato con sindaci, direttori generali di Asl, con neuropsichiatri infantili, con assessori e dirigenti di politiche sociali, con le fondazioni bancarie, partecipato ai piani di zona, fatto formazione nei centri servizi del volontariato, organizzato 3 convegni, spettacoli, serate conviviali con altri soci, ecc..ecc…ecc..non mi basterebbero 100 pagine per raccontare il mio impegno per l’autismo.
    Ho sperato che altri genitori volontari come me, spendessero qualche ora del loro tempo per occuparsi di settori di cui hanno dimestichezza, come per esempio la scuola. perchè, chi più di un genitore che è anche insegnante, potrebbe portare avanti iniziative con il mondo della scuola?
    Fino ad oggi, nonostante tra i nostri soci ci siano parecchi insegnanti, solo mamma Ullio si è offerta di lavorare in questo senso. Ma con 3 figli a casa (di cui uno autistico),e il lavoro a scuola, riesce a rispondere solo per la zona di Vercelli.
    Mi sembra invece di capire che solo quando vengono lesi i diritti del proprio figlio-a, ci si indigna, ci si arrabbia, ci si chiede perchè l’associazione non interviene o non partecipa ai Glip. Prima, tutti tranquilli a coltivare il proprio orticello.
    Chi pensate che sia l’associazione se non noi stessi!!!
    Cerco soci motivati a lavorare nelle scuole per migliorare le buone prassi. Cerco soci che sappiano porsi in modo costruttivo (come mamma Ullio) per tessere buone relazioni che diano poi dei risultati.
    I genitori superincazzati (anche se li capisco benissimo)non costruiscono,al massimo si sfogano.
    No Gianni Papa, non mi è stato impedito di partecipare a un qualunque Glip.
    Semplicemente non sono riuscita a impegnarmi più di cosi.
    A Papernik dico che l’Angsa non può essere perfetta. L’Angsa è fatta da genitori. Penso che la nostra natura umana “molto imperfetta”, non ci permette di fare più di quello che facciamo.
    Ma se qualcuno pensa di poter fare meglio, si metta in gioco.
    Benedetta Demartis

  11. moltodifficile

     /  11 luglio 2009

    ma non è solo l’ANGSA. Nessuna associazione per l’autismo è presente nei GLIP.
    Come mai? Non chiedono proprio di entrarci, considerando poco o nulla la scuola, o qualcuno non permette loro di farlo?
    Qualcuno sa la risposta?

  12. paperinik

     /  11 luglio 2009

    Forse si sta rendendo conto che nemmeno l’angsa è così “perfetta” come credeva, e che nessuno assolve veramente a quelli che sono i suoi compiti. Ma la notizia dove è ? Siamo in Italia………….. sto scherzando, non vi arrabbiate, mentre sull’angsa il discorso è in parte vero, nemmeno loro con le loro posizioni sono immuni da colpe e non ne capisco il tono da moralizzatori….

  13. moltodifficile

     /  11 luglio 2009

    Perché criptico?

  14. minguccio73

     /  11 luglio 2009

    sei molto criptico, per favore spiegati meglio
    saluti

  1. La Provincia teme per il diritto di studio dei disabili « Autismo, che fare? Incazzarsi!

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