I vaccini infantili non fanno venire l’autismo

COPIO-INCOLLO DA MEDICINALIVE.COM

articolo di Paola Pagliaro

bambino vaccino

Un nuovo articolo recentemente pubblicato sulla Gazzetta per Specialisti in Infermieristica Pediatrica ha esplorato i casi di vaccinazione, la sicurezza e i sistemi di controllo negli Stati Uniti, dei due più pubblicizzati vaccini teoricamente legati alle esposizioni connesse all’autismo: il Thimerosal, vaccino preservante, e quello MMR, contro morbillo, parotite e rosolia. Una revisione sugli studi pubblicati mostrano che non ci sono convincenti prove scientifiche a sostegno di un rapporto tra vaccini e autismo.

Per definizione, l’insorgenza dell’autismo si verifica prima dei tre anni. Nessuna causa evidente dell’autismo è stata identificata, anche se varie associazioni possibili sono state esaminate. Vi è stato un crescente interesse verso le esposizioni ambientali, comprese le vaccinazioni. Queste sono effettuate il più presto possibile per assicurare che i bambini siano protetti contro le malattie che si verificano nella prima infanzia. Questo periodo coincide spesso con il periodo di tempo in cui l’autismo può essere sospettato o diagnosticato.

Un giornale inglese ha pubblicato circa 10 anni fa un articolo che affermava che la ricezione del vaccino MMR è stata associata con l’autismo. Questa relazione iniziale di una possibile correlazione ricevette grande attenzione, e in Inghilterra, i tassi di vaccinazione MMR crollarono, facendo aumentare il numero di casi di morbillo drasticamente nel decennio successivo.

In risposta a questa preoccupazione, scienziati negli Stati Uniti hanno esaminato le questioni della sicurezza del vaccino e dopo aver eseguito un esame approfondito della letteratura in materia, hanno respinto un rapporto di causalità tra il vaccino MMR e l’autismo. Alla fine la maggior parte degli autori del documento originale britannico hanno chiesto di ritirare l’interpretazione dei loro risultati.

Preoccupazioni sono state sollevate anche sul Thimerosal, un conservante nei vaccini multidose che è stato rimosso dai vaccini nel 2001 negli Stati Uniti e nel 1992 in Danimarca e Svezia. Nonostante l’eliminazione in questi Paesi scandinavi, i tassi di autismo hanno continuato ad aumentare ugualmente. Nemmeno altri studi non sono riusciti a trovare un collegamento. Infine, nel febbraio 2009, la Corte Federale degli Stati Uniti ha sostenuto che il vaccino MMR e i vaccini contenenti Thimerosal non sono stati considerati fattori causali per lo sviluppo di autismo. Nessun pericolo dunque, potete vaccinare i vostri figli senza alcuna preoccupazione.

[Fonte: Sciencedaily]

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27 commenti

  1. Mike

     /  14 ottobre 2014

    Nel profilo Facebook “Liberi Dai Vaccini” troviamo un post utilissimo per tutti i genitori che devono decidere se vaccinare o no i propri figli e quali possono essere le conseguenze di una vaccinazione “che non va per il verso giusto” ! Un consiglio spassionato è quello di leggere questo post molto attentamente prima di prendere qualsiasi decisione che possa influire sulla salute dei vostri figli. Il post si intitola “VACCINI – VADEMECUM SALVAVITA DEL GENITORE INFORMATO”.

  2. Marcella

     /  8 novembre 2009

    Scusate, ma cosa sono le immunoglobine?

  3. carla marta

     /  14 ottobre 2009

    “chi ha avuto un danno vaccinale faccia causa”

    in base all’esperienza con mia figlia, che da piccola
    e’ migliorata con una terapia immunitaria (somministrazione
    di immunoglobuline) ritengo che il danno e l’aggravamento che un sottogruppo di bambini con autismo subisce a causa di vaccini e/o infezioni sia parzialmente reversibile.

    Quindi le famiglie con questo problema non hanno tanto bisogno
    di cause e smargiassate varie, ma di ricerca seria e seria e competente presa in carico medica.

  4. Gianni Papa

     /  14 ottobre 2009

    Chi ha avuto un danno vaccinale faccia causa. Anche tu, fa’ causa. Almeno ti paghi l’ABA, se la vinci.
    Però la coincidenza della tipica “regressione” dell’autismo con le vaccinazioni pediatriche (cioè intorno ai due anni) trae molti genitori in inganno.
    Ciò detto, se uno ha un figlio a cui è venuta una gobba o sono spuntate le corna dopo la vaccinazione (è un paradosso) e subito dopo è diventato autistico, magari un legame c’è davvero. In quel caso, faccia causa.

    Ma, ripeto, sono casi molto molto rari.

  5. paperinik

     /  14 ottobre 2009

    Ad instillare il panico ci pensano le multinazionali del farmaco che parlano di pandemia per una semplice influenza e che sono riuscite ad inculcare i soliti pregiudizi nelle menti dei più.
    Comunque io ti ho risposto sul perché non mollo l’osso delle vaccinazioni di massa. La tua motivazione sul perché dovrei lasciar perdere non mi è piaciuta.

    Soprattutto: perché ciò che pubblico io non è credibile, mentre l’articolo “generico” che hai pubblicato tu , qui sopra , dovrebbe esserlo ??????

    Poi cosa c’entra riconoscere un danno vaccinale con la vendita di prodotti omeopatici ? Tieni divise le due cose se vuoi affrontare seriamente il discorso.

  6. Gianni Papa

     /  14 ottobre 2009

    NO: facendo come fai tu instilli solo il panico. Panico che spesso è immotivato. E rischi che si vada a finire come in Inghilterra dopo il famigerato articolo di Wakefield su Lancet: una ripresa significativa dei casi di mortalità infantile dovuta al fatto che i genitori non vaccinavano più i figli.
    Se c’è un rischio di danni da vaccino (non di autismo da vaccino, i danni possono essere di tipo molto diverso dall’autismo), è da valutare per ogni singolo caso. L’affermazione “l’autismo viene dai vaccini”, invece, è assolutamente fuorviante ed è usata da alcuni “grandi luminari” per vendere i loro rimedi acqua-fresca.

  7. paperinik

     /  14 ottobre 2009

    Risposta errata
    Questa non è una risposta seria!

    Inoltre è altamente EGOISTA, tu non pensi che si potrebbero evitare drammi come i nostri alle famiglie a venire ?

  8. Gianni Papa

     /  14 ottobre 2009

    Sei proprio fissato. A parte che la fonte che citi non è attendibile, ma mi sai dire che te ne frega se è stato il vaccino o no? Tanto ormai – anche se avessi ragione tu – il danno è fatto e non si torna indietro: checché ne dicano i DANnati.

    Al limite fai causa allo stato italiano, all’ASL e quant’altro, ma concentrati su altre cose.

  9. paperinik

     /  14 ottobre 2009

    Secondo te Gianni, perché dovrei credere ad un articolo generico come questo e non ad uno come questo che posto qui sotto ? (la domanda è seria e vorrei una risposta seria, senza tirare in ballo portali vari e guerre di religione, anzi non hai ancora risposto sul gosth-writing)

    Un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica Neurotoxicology conferma le convinzioni di genitori e scienziati preoccupati per la crescente aggressività del piano vaccinale e per le sostanze tossiche contenute nei vaccini. Un team di ricercatori dell’Università di Pittsburgh ha notato un significante ritardo nello sviluppo dei riflessi controllati dal tronco cerebrale nei cuccioli di macaco che sono stati sottoposti ad un singolo vaccino contro l’epatite B contenente il thimerosal come conservante. I cuccioli di macaco non sottoposti al vaccino hanno avuto uno sviluppo normale.

    Nel 1991 il governo statunitense ha esteso il piano vaccinale includendo il vaccino per l’epatite B nei primi giorni di vita dei neonati, nonostante l’epatite B sia prevalentemente trasmessa sessualmente o per passaggio di aghi infetti. L’introduzione del vaccino era parte del programma vaccinale creato in fretta e furia e coincide con il drastico aumento dei casi di autismo di cui ora sono affetti un bambino americano su 100. Negli Stati Uniti il thimerosal è stato rimosso dal vaccino per l’epatite B nell’anno 2000 ma rimase sul mercato per circa altri 2 anni. Tuttora è presente in altri vaccini, compresi i vaccini multidose sia per l’influenza che per l’H1N1.

    Le attuali raccomandazioni del governo americano per l’influenza stagionale e l’influenza H1N1 suggeriscono tutti e due i vaccini alle donne in gravidanza e addirittura 6 differenti vaccini per l’influenza ai bambini di sei mesi di età. “Questo non prende nemmeno in considerazione la quantità addizionale di mercurio che il lattante assorbe dal latte materno quando il vaccino viene effettuato sia alla madre che al bambino” dice Lori McIlwain presidente dell’associazione Nazionale Autismo (NAA). “Il risultato di questo studio conferma che una tale esagerazione del programma vaccinale è un attacco allo sviluppo cerebrale dei nostri bambini”.

    Nello specifico questo studio ha dimostrato:

    – E’ stato somministrato a tredici macachi Rhesus il vaccino Epatite B contenente una dose standardizzata di thimerosal nella dose stabilita in proporzione al peso, a quattro è stato somministrato un placebo salino e a tre non è stato somministrato nulla.

    – Gli animali vaccinati hanno avuto un notevole ritardo nello sviluppo di tre riflessi essenziali alla sopravvivenza rispetto agli animali non vaccinati. Il riflesso di suzione, dei punti cardinali e del muso, sono tre riflessi essenziali alla sopravvivenza delle scimmie allo stato brado.

    – Questi riflessi sono controllati dal tronco cerebrale, una parte del cervello di vitale importanza che regola le funzioni automatiche come il respiro, il battito cardiaco e l’attività intestinale.

    – I riflessi neonatali nelle scimmie non vaccinate non hanno subito alcun ritardo nello sviluppo.

    – Il ritardo nell’acquisizione di tre riflessi essenziali su quattro non è dipeso dal peso alla nascita o dall’età gestazionale.

    Per anni i genitori di bambini autistici hanno fatto pressioni alle agenzie governative per la salute affinché facessero delle ricerche paragonando lo stato di salute dei bambini vaccinati con quello dei bambini non vaccinati e per rimuovere il thimerosal da tutti i vaccini. Nessuna delle due richieste è stata soddisfatta.

    La signora McIlwain dichiara:”Questo studio evidenzia la mancanza di azioni efficaci del governo per garantire la sicurezza dei vaccini. Se le agenzie governative avessero condotto le ricerche più elementari sulle conseguenza dei vaccini sulla salute dei bambini, avrebbero potuto evitare la sofferenza a migliaia bambini con danni neurologici. E’ vergognoso.”

    Articolo originale in inglese del National Autism Association

    Article URL: http://www.medicalnewstoday.com/articles/166102.php

    L’autore di questo studio aveva precedentemente ipotizzato che l’autismo può essere causato da autoimmunità al cervello, probabilmente innescato da una infezione virale. Questo articolo è una sintesi dei risultati di laboratorio conosciuti fino ad oggi, più i nuovi dati a sostegno di una patogenesi autoimmune per l’autismo.
    METODI: nel siero prelevato sia a bambini autistici che neurotipici sono stati ricercati marcatori autoimmuni ed inoltre il liquido cerebrospinale (CSF) di alcuni bambini autistici è stato anche analizzato.
    L’ autoimmunità è stato dimostrata dalla presenza di autoanticorpi cerebrali, anomala sierologia virale, anticorpi virali nel liquido cerebrospinale. Si può identificare quindi una correlazione tra anticorpi celebrali, sierologia virale, elevati livelli di citochine proinfiammatorie e di proteine di fase acuta e una risposta positiva per l’immunoterapia .
    Molti bambini autistici sono stati inoltre rilevati elevati livelli di anticorpi contro il virus del morbillo e il morbillo-parotite-rosolia (MMR). Il morbillo può essere eziologicamente collegato all’autismo, perché questo virus e gli anticorpi MMR (un marcatore virale) sono correlati alla presenza di autoanticorpi celebrali come gli antimielina (marker autoimmuni) – caratteristiche salienti che caratterizzano la patologia autoimmune nell’ autismo.
    I bambini autistici inoltre hanno mostrato livelli elevati di proteine di fase acuta – un marker di infiammazione sistemica.

    CONCLUSIONI: L’evidenza scientifica è abbastanza credibile per l’ ipotesi autoimmune, che porta alla identificazione di un sottoinsieme importante di autismo cioè del DAA (autoimmune disturbo autistico ) . I soggetti DAA possono essere identificati tramite esami immunologici per determinare l’entità del problema immunitario prima di somministrare l’immunoterapia.
    L’autore ha avanzato una nuova ipotesi neuroautoimmune (NAI) in cui il morbillo assume un ruolo chiave nel rapporto virus-indotta autoimmunità . Questi bambini dovrebbero essere sottoposti a immunoterapia per aiutarli a migliorare sotto ogni punto di vista .

    Ann Clin Psychiatry. 2009 Jul-Sep;21(3):148-61.
    Phenotypic expression of autoimmune autistic disorder (AAD): a major subset of autism.Singh VK.
    Brain State International Research Center, Scottsdale, AZ 85260, USA.
    BACKGROUND: Autism causes incapacitating neurologic problems in children that last a lifetime. The author of this article previously hypothesized that autism may be caused by autoimmunity to the brain, possibly triggered by a viral infection. This article is a summary of laboratory findings to date plus new data in support of an autoimmune pathogenesis for autism. METHODS: Autoimmune markers were analyzed in the sera of autistic and normal children, but the cerebrospinal fluid (CSF) of some autistic children was also analyzed. Laboratory procedures included enzyme-linked immunosorbent assay and protein immunoblotting assay. RESULTS: Autoimmunity was demonstrated by the presence of brain autoantibodies, abnormal viral serology, brain and viral antibodies in CSF, a positive correlation between brain autoantibodies and viral serology, elevated levels of proinflammatory cytokines and acute-phase reactants, and a positive response to immunotherapy. Many autistic children harbored brain myelin basic protein autoantibodies and elevated levels of antibodies to measles virus and measles-mumps-rubella (MMR) vaccine. Measles might be etiologically linked to autism because measles and MMR antibodies (a viral marker) correlated positively to brain autoantibodies (an autoimmune marker)–salient features that characterize autoimmune pathology in autism. Autistic children also showed elevated levels of acute-phase reactants–a marker of systemic inflammation. CONCLUSIONS: The scientific evidence is quite credible for our autoimmune hypothesis, leading to the identification of autoimmune autistic disorder (AAD) as a major subset of autism. AAD can be identified by immune tests to determine immune problems before administering immunotherapy. The author has advanced a speculative neuroautoimmune (NAI) model for autism, in which virus-induced autoimmunity is a key player. The latter should be targeted by immunotherapy to help children with autism.

    PREGASI RISPOSTE SERIE

  10. ANTONELLA

     /  13 ottobre 2009

    ma chi è questa Ombretta?….non ho detto che l’autismo lo provoca il vaccino….(sarò più dettagliata)esistono soggetti con una predisposizione genetica(HLA)in cui un fattore esterno può provocare una malattia o patologia per cui è predisposto,in alcuni soggetti con un determinato sistema immunitario ciò è successo, altrimenti ..cosa assurda.. saremmo tutti autistici..l’ABA? tutto va bene….(MA SENZA ESAGERARE)finche produce risultati…

  11. paperinik

     /  13 ottobre 2009

    Antonella, lascia perdere Gianni è egocentrico ed ha le sue “fisse”.
    Io credo al danno da vaccino, sono convinto che l’autismo “da vaccinazioni” sia molto frequente.
    Detto ciò pero, non capisco perché ti scagli contro l’Aba, metodo che dàrisultati certi. Pieno si di difetti, ma comunque è il “meno-peggio” di ciò che il mercato riabilitativo offra.

    Il fatto che tuo figlio abbia recuperato senza l’ABA non è da generalizzare, altrimenti passa il messaggio distorto che non dobbiamo “lavorare ” con i nostri figli, poiché migliorano comunque…..

  12. Gianni Papa

     /  13 ottobre 2009

    Non devi testimoniare il contrario ma non devi portarlo come caso universale. Sono casi rarissimi. L’autismo è un’altra cosa. E non viene dai vaccini. Non nel 99,999999% dei casi. Checchè ne dica la tua amica Ombretta.

  13. antonella

     /  13 ottobre 2009

    nessuna mail fasulla,io sono solo una mamma che si limita a dare la sua testimonianza…ho letto solo “autismo …incazziamoci” ma qua c’è da incazzarsi per ben altre cose a cominciare dalla pretesa che si ha di dare “libera” parola …e poi si finisce col definire cosa si debba dire e non dire…non credo che l’espressione che io ho usato sia stata usata nella maniera da offendere o “fuorviare” qulche genitore…volete sapere come la penso?
    mio figlio ha fatto la dieta senza glutine e senza latte per 5 anni….poi da sola ho ricominciato a reintrodurre piano piano i cibi..per .1 anno….e ha smesso di avere problemi intestinali….
    il metodo Dan? solo a leggere in cosa consisteva mi sono venuti i brividi…..e sinceramente le testimonianze non sono così convincenti come vogliono farsi credere….
    poi ancora che c’è….vediamo ahhh….l’ABA..BEH…ANCHE Lì DA PAZZI direi,….per me sacrificare il tempo così al posto di fare tante altre cose…
    mio figlio sta in mezzo a i suoi compagni a scuola per 5 ore ora in prima media ha fatto progressi incredibili…gli facciamo fare una vita “normalissima”….fa dei trattamenti logopedici…che via via aggiustiamo di tiro..in base a come reagisce…esce con noi, viene a messa con noi e fa anche la comunione, andiamo in pizzeria …al ristorante…quando icontriamo a piedi un amico di classe anche dell’anno scorso …é festa e non solo per lui….la sorella più piccola di 2 anni lo ama letteralmente e lo adorano anche le sue amichette che frequentano la ns casa…ci aiuta come fa la sorella…apparecchia la tavola, stende i panni…mi aiuta in tante cose in casa…e non èstato certo merito di DAN o Aba
    che debbo dire….scusate ancora il tono…..ma mio figlio è stato comunque danneggiato dal vaccino…ho vinto anche una causa legale…e perchè dovrei testimoniare il contrario?
    io sono una persona che non crede all'”asino che vola” e tantomeno lo è mio marito, la ns attenzione è stata sempre e comunque rivolta al benessere del ns. bambino….e voi parlate di “siti”..?..di “propagande”?…ma che lingua è questa?

    Addio…

  14. Nicola

     /  13 ottobre 2009

    Chi è il vate italiano del DAN? Io sono solo un povero papà di un bimbo con disturbo pervasivo blablabla di tre anni:-(

  15. carla marta

     /  13 ottobre 2009

    Mia figlia fu vaccinata contro il morbillo con il vaccino
    monovalente, non quello trivalente,e dopo il vaccino ebbe
    febbre e arrossamento della pelle. “Ha avuto un piccolo morbillo” mi dissero, quindi la vaccinazione ha fatto l’effetto
    che doveva fare. La vaccinazione e’ quindi un’infezione attenuata, per cui dovremmo chiederci : esiste un rapporto
    tra l’autismo e le infezioni ?(non tra l’autismo e il timerosal!) La risposta e’ si’ esiste il rapporto con le infezioni, e lo si sa da tanto tempo, cosi’ come si sa benissimo da tempo che in tanti (non tutti!) bambini con autismo esistono
    anomalie immuni ed autoimmuni.
    Ci sono stati casi di madri che hanno avuto morbillo o rosolia
    o altre infezioni durante la gravidanza ed hanno partorito
    bambini autistici, e ci sono stati anche casi di madri vaccinate durante la gravidanza contro la rosolia che hanno
    partorito bambini con autismo…c’e’ in letteratura la
    descrizione di ragazzi diventati autistici nell’adolescenza
    dopo un’ infezione da herpes virus che aveva dato luogo
    a meningite erpetica. Un caso e’ descritto anche da Oliver Sachs.Le anomalie immuni ed autoimmuni riscontrate nell’autismo
    dovranno pur essere spiegate dalla genetica e dall’infettivologia o da tutte e due….
    Recentemente uno studio di genetica ha individuato nell’autismo alterazioni del “Fattore di inibizione della migrazione dei
    macrofagi” , detto Mif, un regolatore dell’immunita’ innata
    coinvolto nella patogenesi di malattie croniche infiammatorie
    ed autoimmuni (Grigorenko et al. “Macrophage migration inhibitory factor and autism spectrum disorders”).
    Ma nessun ricercatore finora si e’ dato la briga di selezionare
    un gruppo di bambini con alterazioni genetiche del Mif (alterazioni
    dell’immunita’ innata) e vedere se tollerano bene le vaccinazioni
    nei primi mesi di vita…..
    marta

  16. Autismo Incazziamoci

     /  13 ottobre 2009

    Nicola?
    Questo nome non mi è nuovo.

    E’ sbarcato qui su questo sito il vate italiano del DAN?

  17. Nicola

     /  13 ottobre 2009

    Io ci andrei cauto…

    Ad oggi ancora c’è scritto nel bugiardino di alcuni vaccini che può provocare autismo (se lo avessi letto, col cavolo che avrei fatto vaccinare mio figlio)

    https://www.vaccineshoppe.com/image.cfm?doc_id=5966&image_type=product_pdf

    (pagina 11)

  18. paperinik

     /  11 ottobre 2009

    E’ vago (nessun riferimento) ed inattendibile ,parla solo di ipotesi, ma non fa riferimento a niente di preciso. Chi firma l’articolo poi , vorrei sapere che conoscenze ha dell’argomento……..

  19. Gianni Papa

     /  11 ottobre 2009

    Questo articolo non è mio: viene da medicinalive.com
    A sua volta, l’articolo di medicinalive.com viene da Sciencedaily.

    Comunque non è più vago e inattendibile di tanti articoli che affermano che – invece – l’autismo viene dai vaccini, e che i siti che vanno per la maggiore pubblicano senza fiatare e senza farsi domande: basta essere populisti e attirare gente.
    Quindi perché questo sito dovrebbe essere credibile più degli altri? 🙂

    Chi non è credibile è chi vende un rimedio universale per una sindrome, ovvero per dei sintomi, non per una malattia (ma verosimilmente per decine di malattie diverse)

  20. paperinik

     /  11 ottobre 2009

    Gianni, tu però devi riconoscere che quest’articolo è vago ed inattendibile. Usa lo stesso tono populistico che tu biasimi….
    Insomma fra questo articolo e l’e-mail fasulla, questo blog potrebbe perdere credibilità, ammesso ne abbia.
    Se dobbiamo credere alle informazioni che vengono fatte circolare …. presto il nostro premier ce lo ritroviamo santo.

  21. Gianni Papa

     /  11 ottobre 2009

    Cara Antonella, questo è l’ultimo messaggio con questo tono populistico che ti permetto. Il tuo è autentico terrorismo psicologico e hai sbagliato sito. Vai in un sito che finisce per …autismo.org e sarai accolta benissimo.
    Non si scrivono cose come: “genitori il cui figlio veniva considerato scemo”… e amenità del genere. E’ terrorismo psicologico.

    Ti spiego: mentre Paperinik, seppur fissato, non esce mai dai limiti di una discussione dialettica, tu hai subito usato il tono da moralizzatrice perseguitata utilizzato da quel famoso sito che finisce per …autismo.org

    Non te lo permetto, perché il terrorismo psicologico porta tanti genitori disperati nelle mani di ciarlatani che non possono garantire nessuna guarigione.

    quindi addio

  22. antonella

     /  11 ottobre 2009

    I casi non sono così rarissimi come dice, sig.Gianni Papa,anzi probabilmente nel passato erano molti di più, visto che prima la maggior parte dei vaccini oltre a contenere virus vivi, non erano sottoposti a indagini riguardo l’alluminio e il mercurio e chissà che altro, utilizzati come conservanti..mi viene da pensare a quante “povere” famiglie hanno convissuto con lo pseudo-marchio, di aver “generato” un “figlio scemo”(è un’espressione che io stessa odio, ma perdonatemi l’ho sentita)…senza neanche indagare o domandarsi, “accollandosi” , ma di sicuro con tanto amore e tanta fede, e di sicuro tanta ingenuità..le responsabilità, e non parlo di sicuro di quelle basilari di genitori verso i figli…
    Tornando ad oggi…dico solo che noi genitori abbiamo aperto un poco di più gli occhi!

  23. Gianni Papa

     /  11 ottobre 2009

    Ma come fai a dire che una sindrome, cioè 200.000 malattia con gli stessi sintomi, hanno in comune la stessa causa, cioè i vaccini? Non credi che sia una puttanata e che al limite solo per alcuni rarissimi casi si può parlare di danno da vaccino? (ma deve essere dimostrato)

    Ti sei dimenticato che l’autismo è una sindrome? O la zia di “luca” ha scoperto anche che è una sola malattia?

  24. paperinik

     /  11 ottobre 2009

    L’aricolo pubblicato è carente e totalmente di parte, quindi non dimostra niente, se non la voglia di Papa di dimostrare le sue ragioni , compiacendo al suo professore di riferimento.

    Ho già scritto che il mercurio è solamente uno dei pericoli contenuto nei vaccini e che non serve toglierlo per sostituirlo con l’alluminio. Inoltre ci sono i Virus Vivi o mal attenuati che possono scatenare l’autismo e non solo (mia figlia ne è la prova).

    Ti riporto alcune considerazioni di un mio amico(con un figlio diabetico per colpa dei vaccini), la prima sul fenomeno del ghostwriting, che dimostra quanto questi studi possano convincere.

    “Il ghostwriting in campo medico scientifico è molto diffuso, molto più di quanto risulta nel testo che allego.
    Le industrie finanziano i vari KOLs (key opinion leader), i quali si fanno carico di spingere le vendite dei loro prodotti.
    A volte l’ufficio marketing dell’azienda produce documenti di propaganda i quali, con la firma del KOL diventano pubblicazioni scientifiche.

    Oggi ne riferisce Il pensiero scientifico. http://www.pensiero.it/news/news.asp?IDNews=871

    [Ghostwriting: le riviste arruolano nuovi ghostbusters

    Il 12% degli studi pubblicati sulle riviste specializzate è in parte sostanziale realizzato grazie al contributo di ghostwriter delle aziende farmaceutiche. Lo rivela un sondaggio presentato al VI International Congress of Peer Review and Biomedical Publication svoltosi a Vancouver, dal 10 al 12 settembre.

    Per arginare questa vera e propria emergenza di credibilità, ogni rivista si sta attrezzando a suo modo. L’informatica può venire in aiuto degli editor, come spiega Frederic Curtiss, editor-in-chief del Journal of Managed Care Pharmacy: “Se si analizzano i documenti Word con attenzione, si scoprono dei ‘meta-dati’ che permettono di ricostruire le diverse fasi di costruzione del file di testo e anche se ci sono contributi da parte di autori diversi da quello ufficiale. Con questo metodo semplicissimo ho sventato numerose frodi”.

    Ma Curtiss sta purtroppo perdendo la sua battaglia contro il ghostwriting: “Si fanno sempre più furbi, e ormai la maggior parte dei documenti che riceviamo hanno subito la rimozione dei dati sugli autori del file”.
    Fonte
    VI International Congress of Peer Review and Biomedical Publication news release 2009.]”

    Ed ha seguito un’altra sua considerazione, che condivido:
    “La predisposizione ad ammalarsi, non può essere confusa con l’agente causale della malattia.

    Tutti noi siamo predisposti geneticamente a morire ma in assenza di una agente causale efficacie questo non avviene.

    Come ho già scritto altrove l’industria sta focalizzando la ricerca sui fattori genetici predisponenti alle varie malattie al solo scopo di brevettarli e garantirsi le royalties sui test genetici e le ipotetiche terapie.

    La propaganda sostiene che l’autismo sia una malattia genetica (questa idiozia circola pure per il diabete1) come, ad esempio, l’emofilia.

    La genetica mendeliana è incompatibile con l’attuale epidemia di malattie del sistema immunitario e con l’epidemia di autismo.

    Esse hanno un inizio ben definito, il secolo scorso, ed una progressione parallela alla diffusione delle vaccinazioni di massa sia temporalmente che geograficamente.

    Nessun “fattore ambientale scatenante” ha avuto la stessa diffusione delle vaccinazioni.

    Ne fanno le spese pure i popoli del terzo mondo i quali, bisognosi di strutture, cibo ed acqua potabile, hanno ricevuto vaccini in abbondanza e ne stanno subendo i danni.

    http://www.autism-india.org/worldorgs.html

    Ecco l’inizio dell’epidemia, in pieno “furor vaccinandi”.

    “Il primo caso riconosciuto risale al 1944, quando fu coniato il termine autismo. Ma in letteratura scientifica c’ è un caso nell’ Irlanda del 1930, in un bambino appena vaccinato per il vaiolo.”

    http://archiviostorico.corriere.it/2008/agosto/13/Autismo_sempre_piu_bimbi_malati_co_9_080813075.shtml

    Purtroppo l’evidenza dei fatti è poca cosa di fronte alla propaganda…”

  25. antonella

     /  11 ottobre 2009

    L’articolo pubblicato, riguardo il rapporto autismo-vaccino non è preciso, ma…. è vero, e mio figlio ne è la prova, che alcuni tipi di vaccino, di cui alcuni ora in disuso, come l’antipolio Sabin, contenenti virus vivi, provocano in soggetti con un sistema immunitario predisposto, danni irreparabili, tra cui rientrano anche le sintomalogie proprie dell’autismo, che si sa benissimo, si manifestano in maniera molto variegata e diversa tra un soggetto e l’altro.

  1. GRAVE ERRORE CON CONSEGUENZE SCONOSCIUTE – Padova, vaccino sbagliato a un neonato di 5 mesi « Solleviamoci’s Weblog
  2. WAKEFIELD, VACCINI, AUTISMO E DENARO « Autismo, che fare? Incazzarsi!

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